Libro, Capo
1 I, 1 | che Omero scrisse di lui, cieco veramente qual è opinion
2 I, 1 | s'acceca; anzi di mezzo cieco ne divien tutto veggente:
3 I, 3 | vederlo da sé tutto il mondo è cieco: l'eterna generazione del
4 I, 4 | andasse più alla cieca del cieco Democrito; ed io vel vo'
5 I, 4 | incredibil miracolo? Un cieco a nativitate, e per necessario
6 I, 4 | mostruosa non sia, in somma cieco e pazzo, messogli in mano
7 I, 4 | crederebbela egli opera d'un cieco nato, e tutto insieme pazzo?
8 I, 4 | No, se anch'egli non è cieco e pazzo: e potreste giurarglielo,
9 I, 4 | mondo: fattura del caso, cieco a nativitate e senza idea
10 I, 7 | discepola ubbidiente, ma come un cieco a dipingere, da sé non bastevole
11 I, 11| peggio parlante che mutolo, e cieco d'anima fin d'allora che,
12 I, 11| questo esposto alle ingiurie? Cieco, se ben ci vide Aristotele,
13 I, 12| non potendo né fare altrui cieco né sé invisibile o travisato,
14 I, 16| lavorar con più eccellenza cieco che veggente, con quel miracolo
15 II, 3 | per tutti i quali, ben è cieco da vero chi non arriva a
16 II, 4 | disse Agostino di due, l'un cieco e l'altro veggente, ambobus
17 II, 9 | provedersi per arte? E ben fu cieco, poi che non vide, e da
18 II, 9 | poi che non vide, e da cieco battè Iddio, calunniandone
19 II, 10| Polifemo di gran forza, ma cieco. Tal ci divisano la Fortuna
20 II, 16| intelletto, non mai del tutto cieco alle prime e semplicissime
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