Libro, Capo
1 I, 5 | fonte. Mal per questo sozzo animale ch'egli non nascesse in
2 I, 6 | zoofiti s'avvicinano all'animale. Percioché intendevano che
3 I, 11| chiocciole, di cui parlo. Havvi animale più di questo esposto alle
4 I, 11| questo, non aver niente dell'animale e pur esserlo; e nondimeno
5 I, 12| trasformar Tersite in alcun animale, perch'egli era e sozzissimo
6 I, 12| avvisò Teofrasto, che niun animale cerca l'odore per dilettarsene,
7 I, 13| viver quel dì. Fallo ogni animale in sua lingua, anzi in una
8 I, 13| di qualunque sia grande animale? Che s'ella, senza altro
9 I, 15| negare, che se i pregi da animale son pregi da uomo, dunque
10 I, 15| ragione che un insensato animale, manchevole di cervello,
11 I, 15| all'orecchio che i pregi da animale, per questo medesimo che
12 I, 15| questo medesimo che sono da animale non sono da uomo; e savio
13 I, 15| Aristotele, discorre, dice, da animale, chi in obbrobrio della
14 I, 16| sì legato né all'essere animale né al dormire che ne provenga
15 II, 6 | diventare uomo, d'un insensato animale ch'egli era: non avendo
16 II, 6 | maomettano, cioè più che mezzo animale nel sozzo vivere e nel perverso
17 II, 9 | perché s'intenda un sozzo animale, non videns (disse il valente
18 II, 14| che credutili alcun sozzo animale gli sbranino: pur, voglianlo
19 II, 16| atei, che nel vivere da animale han perduto il discorrer
20 II, 16| Percioché – diceva – l'animale e 'l sasso o che che altro
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