Libro, Capo
1 I, 3 | Nisseno – (ché pellegrini siam tutti in quest'erma solitudine
2 I, 3 | ne allunghiamo i milioni, siam da lungi a comprendere l'
3 I, 3 | sé fra loro le unisce: e siam noi, ne' quali lo spirito
4 I, 5 | il senso: che di piacer siam nati, dice egli, perché
5 I, 8 | attendervi? Sì deboli di capo siam noi e sì possenti sono a
6 I, 9 | grande al piccol mondo che siam noi, de' quali, se non si
7 I, 11| continuamente usato. Così siam privi del gran diletto che
8 I, 12| soverchio, e perché in verità siam sì poveri e di concetti
9 I, 15| natio e patria, per cui non siam forestieri nel mondo; quivi
10 I, 15| carichiamo? È vero: non siam centauri su quattro pi è
11 I, 16| credettero: peroché, se dormendo siam vivi e per tutto vivi, per
12 I, 16| in atto la forma per cui siam vivi. Ma se ciò è, come
13 I, 16| brutos animi motus. Tutti siam condannati ad esser la notte
14 I, 16| prima alle mani con noi. Pur siam dentro voi stessi, pur la
15 I, 16| noi siamo, con che imagini siam figurati, per cui abbiam
16 I, 16| basta ella sola, e noi siam di soperchio. Non vi ci
17 I, 16| anima, dice egli, mentre siam desti, svagata dagli estrinsechi
18 II, 7 | liberalità in beneficarci, non ci siam ricordati di quella così
19 II, 7 | mezzo vinto "i pochi che siam noi per sostener contro
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