Libro, Capo
1 I, 9 | allora non ricordevole delle miserie della terra. Ed io – sottentra
2 I, 15| da far intendere le sue miserie per consolarsene, le sue
3 I, 15| giostratori, che son le infinite miserie che tutte con la lancia
4 I, 15| nascere insieme con noi le miserie: anzi, che il nascer medesimo
5 I, 16| vere lagrime sopra finte miserie. Così l'anima, disse Tertulliano,
6 II, 4 | proverallo fin che siano al mondo miserie e finché duri la memoria
7 II, 4 | tutto il gran peso delle miserie che il premettero non poterono
8 II, 7 | indegne, ma ben a lui degne miserie, che raccordarsi, anche
9 II, 7 | quel felice punto che le miserie sue il tornarono in buon
10 II, 7 | fascio le innumerabili nostre miserie. Or che sarà, se vi faremo
11 II, 7 | cura le infinite nostre miserie. Allora egli era al vederle
12 II, 8 | una infelice eredità di miserie che, del ventre materno
13 II, 8 | faceva un incanto alle sue miserie cantando la sua felicità,
14 II, 9 | la terra in un pelago di miserie, dispersi e gittati qua
15 II, 9 | facendola beata le altrui miserie, mentre a sé le appropria
16 II, 9 | quell'estremo delle umane miserie, la mendicità. Ma egli,
17 II, 11| mansuefarle, pruovano le miserie, che di poi li sorprendono
18 II, 14| inganno le altrui imaginate miserie, senza avvedersi che altre
19 II, 14| quante Iddio denunziava miserie. Ma il fatto andò qual Geremia,
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