Libro, Capo
1 I, 1 | affissarsi né volgere uno sguardo: ma come Ovidio disse del
2 I, 3 | imagine formans, mise lo sguardo in sé medesimo, e affissatosi
3 I, 9 | convenendosi ben bene aguzzar lo sguardo per discernere il quasi
4 I, 9 | moltitudine ch'elle sono, fermo lo sguardo in sol quelle un non so
5 I, 10| durar che faceva con lo sguardo affissato nel Sole e l'anima
6 I, 11| appariva terribile con lo sguardo e formidabile con la spada;
7 I, 12| mirarli si feriscono con lo sguardo; a fiutarli si cava loro
8 I, 13| bisognò ben affilare lo sguardo e farsi lume alla spera
9 I, 13| quanto volgessi attorno lo sguardo, altro non incontrava che
10 I, 15| lince, penetranti con lo sguardo fin dentro terra; o, s'egli
11 I, 15| che hanno a parlar con lo sguardo ciò che lor detterà il cuore;
12 II, 2 | forse il raggiungono con lo sguardo e tutto il penetran fino
13 II, 3 | cervello, non può affissar lo sguardo e tenersi in piedi, o non
14 II, 9 | non che il piè neanche lo sguardo". Fuori i mestieri strepitosi,
15 II, 10| opere non han da lei uno sguardo benefico: che maraviglia? –
16 II, 12| dentro al cuore. Se giran lo sguardo intorno alle corti, ci veggon
17 II, 13| per via di quel medesimo sguardo gli fa entrar nel capo tanti
18 II, 16| d'esser feriti che dello sguardo degli uomini, quando lor
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