Libro, Capo
1 I, 1 | le sue salite, immenso il campo che scorre, smisurati i
2 I, 3 | sterilissimo ma a lui solo fertile campo del nulla, nulla altro che
3 I, 3 | fine se non ben ordinare il campo a cui, se mancano le sementi,
4 I, 4 | male accordati colà nel campo di Senaar alla fabrica della
5 I, 8 | in silenzio, diveniva un campo di battaglia, un bosco di
6 I, 13| mi ritraggo, e lascio il campo e la contesa a Tertulliano,
7 I, 15| contrario, entrando noi in campo a combattere, essi medesimamente,
8 I, 15| rimaner con noi sul medesimo campo o vittoriosi o morti: nulla
9 II, 3 | il butta rovescio in sul campo, e in lui rompe ed atterra
10 II, 4 | ordinat.~ ~Venga ora in campo Giobbe, che è l'altro, in
11 II, 4 | glorie, se non fosse stato campo delle sue battaglie e spettatore
12 II, 9 | colà, dove in un imaginario campo disegna, d'invenzione non
13 II, 10| costrette, sopra il solo suo campo cadevano e, de' vicini,
14 II, 10| prodigiosa ubertà del suo campo e del poco rendere de' vicini
15 II, 10| cielo s'ammorbida il mio campo. Eccone testimonie queste
16 II, 10| domesticarlo. Cosi ogni piccol campo frutta quanto ogni grandissimo:
17 II, 12| come venissero freschi dal campo ove si ha a far battaglia
18 II, 14| combattere. [T]ornerebbe dal campo cinta di palme, coronata
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