Libro, Capo
1 I, 1 | affatto rimettersi come perduto), Democritisti in tutto
2 I, 12| come a quello che l'avea perduto fin d'allora che, apostata
3 I, 12| fiori chi gelato e mezzo perduto dell'anima, per che che
4 I, 13| faccia, eccovi tutto insieme perduto il pregio della loro grandezza;
5 I, 13| troppa felicità io avea perduto; e sospirava al monistero.
6 I, 15| vinto, dopo lungo correr perduto su e giù per mari altissimi,
7 I, 15| ignudo nato, tremante e perduto dal freddo, forestiero in
8 I, 15| l'unghia è più che mezzo perduto il giudicio del tatto in
9 I, 15| bisogno di ripararne il perduto, ricrescendo, non mica da
10 II, 3 | rinviene e sclama: "Ahi me perduto! A che mi lasciava io portare
11 II, 4 | faticare, combattere: egli è perduto; quell'eroe che si corona
12 II, 4 | tutto movente: il mondo ha perduto Giobbe, e Giobbe ha perduto
13 II, 4 | perduto Giobbe, e Giobbe ha perduto il mondo, che non sarebbe
14 II, 7 | nave e seco ogni loro avere perduto, essi ignudi e mendichi
15 II, 8 | spirito ch'ella è, né, lui perduto, perde lo strumento necessario
16 II, 16| nel vivere da animale han perduto il discorrer da uomo, pur
17 II, 16| sempre nuova sustituzione al perduto, perpetue. Esservi una bellezza
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