Libro, Capo
1 I, 1 | in pro del publico non è mestiere da altr'uomo che savio,
2 I, 1 | che goderne, egli non è mestiere da ogni occhio: ché dove
3 I, 5 | bocca a Porfirio, dicendo mestiere a lui confaccente essere
4 I, 9 | prendere almeno un compagno del mestiere in aiuto; egli e l'accettò
5 I, 11| fanno, come gli altri, il mestiere di filarsi le viscere e
6 I, 12| quegli che per rizzarsi han mestiere d'appoggio e son nati a
7 I, 12| sozzissimo di fattezze e di mestiere buffone in corte, il fa
8 I, 14| Torano, uomo di malvagio mestiere, si scolpò a Marc'Antonio
9 I, 15| fossero nati maestri del suo mestiere, ed egli, dopo la scuola
10 I, 16| va che altri sappia in un mestiere lavorar con più eccellenza
11 II, 3 | battaglia, e di tutto il mestiere dell'armi? Ma quegli gli
12 II, 9 | tuguri e botteghe da ogni mestiere. Gli abitatori, com'è degno
13 II, 10| un modo aveano in capo il mestiere: tutti contramastri e piloti;
14 II, 11| Traetevi qua inanzi, che v'è mestiere di voi a squadrare una nascita
15 II, 12| lettere, o in altra arte o mestiere. Poi, della morte, di che
16 II, 13| che tale appunto sia il mestiere di così fatti astrolaghi?
17 II, 15| intendenti e pratichi nel mestiere (or che sarà degl'ignoranti,
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