Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Daniello Bartoli
La ricreazione del Savio

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


1460-agend | agent-appre | appro-avvic | avvil-celeb | celer-conco | concu-covin | cozza-diffe | diffi-domiz | domo-facen | facer-frena | freni-ibo | icaro-infle | influ-istam | istan-manca | manch-mulie | multi-ordin | ordis-pesca | pesce-prezi | prezz-rapid | rapie-rigua | rilas-sanct | sane-serie | serio-speco | spect-suppo | suppu-trasf | trasl-vento | ventu-zufol

      Libro,  Capo
1 II, 12| di Cristo scurerebbe il 1460 con tal eclissi che mai 2 II, 12| delle meno antiche, l'una il 1465, frastornati dal lor Saturno 3 II, 15| morte, che si avverò l'anno 1494, trentesimoterzo dell'età 4 II, 12| Giove in Pesci, l'altra il 1500, amendue a persuasione e 5 II, 13| sanlo i viventi l'anno 1524, quando si fe ' quella famosa 6 II, 9 | ancorché molto ne abbiano, né s'abbagliano a quel suo maligno splendore, 7 II, 2 | ma credano il sole essere abbagliato e la casa al buio?~ ~I nostri 8 I, 13| sconoscente all'amor tuo t'abbandonai. Mel pareva veder tuttavia 9 II, 1 | sia in cura? E di qui gli abbandonamenti d'animo e le sconfidanze 10 I, 4 | il piegare, il volgere, l'abbandonarsi degli uni e il premere e 11 I, 15| ravvisa e, non ostante se abbandonata, ci accoglie; e raccordandola 12 II, 10| animali) e lo spasimarne sì abbandonatamente, che loro per dota un 13 I, 8 | i filosofi idolatri, ci abbandoniam perduti, e né pur rammentandolo 14 II, 8 | intorno più stretto che non s'abbarbican l'ellere a' tronchi, ne 15 II, 4 | beate, debolezze più forti, abbassamenti più eccelsi, infortuni più 16 II, 2 | una parte già sollevata abbassarne, per così stringere e incrociar 17 I, 1 | nostri orgogliosi ingegni abbassata da cotali menome fatturuzze 18 I, 5 | si rimane un cadavero. Abbassatelo fino al ciel della Luna: 19 II, 10| forse che Iddio inalzi e abbassi cui vuole, senza altro fine 20 II, 10| o da per sé aggirando si abbatta, o altri scorgendolo il 21 I, 10| intanto, accioché non s'abbattan negli uomini e li divorino, 22 II, 12| spiccato dal monte, che l'abbatté, macinollo e, fattone sottilissima 23 I, 4 | della naturale filosofia, s'abbattè di vedere, come chi dentro 24 I, 13| non riuscirà gran fatica l'abbattere tutti insieme gli altri 25 I, 4 | vagabonda per lo vacuo s'abbattesse in lui, trovato l'antico 26 I, 14| con le creste sanguinose abbattute, con uno strillar lamentevole, 27 II, 10| discolpe degl'innocenti abbattuti, le querele degli scontenti, 28 II, 14| con le parole. E di quanti abbattutisi a scontrare avverata o in 29 II, 7 | strada de' Geraseni; per dove abbattutosi il Salvatore, l'indemoniato 30 I, 10| elementoopera, quanto da abbellire per lo miracoloso lavoro 31 I, 3 | unirla, come dividerla, come abbellirla?~ ~Non crediate che non 32 I, 3 | d'innumerabili nature, ad abbellirlo d'impareggiabili ornamenti, 33 I, 13| sia contar ciò che di vago abbellisce, ciò che di forte arma tutte 34 II, 16| partimenti di sale e camere, abbellito di colonnati e fregi e cornici, 35 I, 3 | sé medesime acquidose e abbeverarne le arsicce: con che divengon 36 I, 12| parte bianche, e porli negli abbeveratoi delle pecore di Laban: ed 37 I, 15| corna e branche e unghioni; abbianlo (e lor bene sta) gli altri 38 I, 14| segreti miracoli della natura, abbiasi per lo più fortunato di 39 I, 14| cotali uomini, di condizione abbiettissima e alcuni anco servile, i 40 I, 14| maraviglia, modestia e alterezza, abbiezione e maestà, e che so io? E 41 I, 11| vocaboli quanti esse hanno abbigliamenti per arredarsi e ben parere. 42 II, 2 | lucerna a una fante che ne abbisognasse: e, per non andar più a 43 I, 7 | così dirle, sassose non abbisognavan di foglie che le difendessero 44 I, 9 | cioè a dir circolare, non abbisognavano di qualità sol convenevoli 45 II, 6 | ordine de' ministri che gli abbisogneranno? Quanti vicer è fra cui 46 II, 16| pieno il mondo, tal che non abbisognin d'artefice a formarle?~ ~ 47 I, 9 | non aventi moto onde solo abbisognino d'arte estrinseca per regolarlo. 48 II, 12| spregiano come vani e gli abbominan come sacrileghi, il fanno 49 II, 14| sospetto d'adultere e fattine abbominare i figliuoli, come parti 50 II, 12| divina magnificenza in una abbominevole stalla di bestie; anzi, 51 II, 15| fossero effetti d'esse, sì abbominevoli sceleratezze, magnam caelo 52 II, 3 | di fortuna, ad altri sì abbondantemente che lor sopravanza e traboccano. 53 I, 1 | acque del Nilo, che per lui abbondanti ne provenissero le ricolte 54 II, 7 | fra tanti, eziandio negli abbondantissimi, son misurati, e con quella 55 II, 7 | servito da una fortuna abbondevole: altrimenti, che pro d'un 56 II, 7 | il miri a suo diletto, l'abbracci e, sì commodamente com'è 57 I, 3 | disegno espresse di ciò che abbraccia tutto il possibile a crearsi. 58 I, 5 | Peroché la terra e l'acqua s'abbraccian col freddo, qualità ad amendue 59 II, 7 | medesimo seno, caramente abbracciandolo, che con la nuova e ricca 60 I, 3 | come bronzo in istampa, abbracciandosi con sé stesso, intorniò 61 II, 5 | fisamente coll'occhio, e d'abbracciar con la mente un globo di 62 II, 5 | atteggiano? Caminare, ballare, abbracciarsi, sedere, disperarsi, combattere, 63 II, 10| sì soventi quelle che s'abbracciava col falso, che i parti suoi 64 II, 4 | morto il calore perché l'abbronza, e in un medesimo l'ama 65 II, 10| carni riarse e al volto abbronzato dal sole. Messo ogni cosa 66 I, 16| toglie di cervello e ci abbrucia l'ali? Come presumeremo 67 I, 9 | cuius insatiabiles sunt, non abducantur, dum mihi lunam solemque 68 I, 7 | smisurato gigante quanto un abeto, un rovero, un castagno, 69 I, 10| redarguti, periclitantes abeunt seseque alicubi procul occultant. 70 I, 2 | di barche non più che da Abido a Sesto per passar sopra 71 I, 12| dice il Santo, quamvis abiecta et velocissime pereuntia, 72 I, 3 | cedri et piceae convenerunt. Abies quoque, non contenta terrenis 73 II, 10| un Ezechia moribondo, una Abigail supplichevole, una Tamar 74 II, 5 | sant'Agostino, non fecit et abiit, sed ex illo, in illo sunt: 75 I, 9 | da tutta la terra, mentre abitando coll'anima fra le stelle 76 II, 9 | loro alberghi, o con esse abitar nelle caverne de' monti? 77 I, 11| tornata la terra in essere d'abitarsi, Iddio loro infuse fuor 78 I, 4 | tuttavia intero, rientrasse ad abitarvi.~ ~Or quanto più da uomini 79 II, 7 | teneva continuo sotterra, abitator solitario d'un sepolcro? 80 I, 12| albergo proporzionato all'abitatore. Altrimenti, che mostro 81 II, 5 | rustica: e alla rustica v'abitavan con gli uomini anche gl' 82 I, 11| prima la portatile e viva abitazion delle chiocciole.~ ~A dar 83 II, 8 | di squadra d'ogni maniera abitazioni, tempi e palagi reali, poveri 84 II, 5 | v'abbia, in questo dove abitiamo, che altresì in quello non 85 I, 15| per isgelare, d'un misero abituro da ripararvisi: e quanto 86 II, 3 | parvuli sacramento baptismatis abluuntur, quidam vero parvuli in 87 I, 5 | volti e de' corpi, e dell'abominarne la deformità come un peccato 88 II, 13| quell'antico detto: plerumque abortus causa fit odor e lucernarum 89 II, 4 | praesente sole, unus est absens. Poscia impareggiabili, 90 I, 15| inquit, res est, quae homines absentes praesentes facit". Non parla 91 II, 8 | ad alterius substantiae absolutionem assumatur et pars substantiae 92 I, 11| splendidior atque nobilior de absolutiori matrice. Così il lavorio 93 II, 10| causa: et omnium sententiis absolutus, se ne tornò co' suoi vittoriosi 94 I, 5 | ordinem recte et congruenter absolvit. Et si quis e longinquo 95 | absque 96 II, 9 | timendo, sit leo; alius per abstinentiam semetipsum vivam hostiam 97 I, 15| vivos, hominis gladios non absurde eos vocaveris. E a quanti 98 I, 13| parte del mondo. Quid ergo absurdius, dice egli, quid insulsius 99 I, 12| omnibus rebus est vilius tam abundanter ornavit?~ ~A che altro vagliono 100 I, 3 | Hinc pratorum virens gratia abundantiam pabuli ministravit, inde 101 I, 3 | repressit eas et quasi in abyssos demersit repente per universa 102 II, 3 | illum? Multum est ad me. Abyssus est: profundum Crucis est; 103 II, 16| teatri, senza reggie, senza academie, senza reforma di governo 104 I, 7 | sapientiae desunt, sine academiis et porticibus Atticis, ieiunantes 105 II, 15| in una delle più celebri Accademie d'Italia, dove fra valenti 106 II, 5 | qualunque improvisa novità accadesse: con un sì presto andar 107 II, 14| che in que' medesimi tempi accadette? Nasca il Redentor del mondo, 108 II, 15| come e il quando de' loro accadimenti? No: altrimenti, que' fra 109 II, 15| ciò per isventura è stato accadimento sol d'una volta, e così 110 II, 2 | demeriti; e soldatesca che accampa, e archi che tende e ne 111 I, 1 | una campagna aperta dove accamparsi e far battaglia. Così più 112 I, 11| giuntovi, non so dove, al lito, accampossi e mise tutte in armi e in 113 II, 7 | attizzava, e messolo in furie da accanito gli moveva le mani a incrudelire 114 II, 10| gitta, per lo contendere e accapigliarsi che fanno, strappandolsi 115 II, 7 | essi ignudi e mendichi accattano di che vivere da' circostanti; 116 II, 5 | tal altra anche del tutto accecano il cuore de' miscredenti, 117 II, 14| lui solo? Null'altro che accecare alla veduta ancor delle 118 I, 14| dissimile da ogni altra? Chi accecarne l'imagine per cui ciascuno 119 II, 2 | dubbi, ombre di ragione accecata e di fede moribonda: se 120 I, 4 | la luce degli occhi suoi accecati, e soggiunge che nel suo 121 I, 1 | che alla insofferibil luce accecavasi,~ ~circum caput omne micantes~ 122 I, 1 | deposuit radios propiusque accedere iussit,~ ~così egli, toltosi 123 I, 14| diligentius tegitur quo propius accedit. Erras si istorum tibi qui 124 I, 3 | aliae serpendo ad pastum accedunt, aliae volando, aliae nando, 125 II, 4 | insensibile, si risenta e s'accenda in isdegno (come ne parla 126 I, 16| qualiter sensum inseras, oculos accendas, cor affigas. Haec, si potes, 127 II, 2 | calar dal suo cielo per accendere la lucerna a una fante che 128 II, 4 | ispegnerle è maggiormente accenderle. Grandi erano le sue piaghe 129 I, 13| potissimum humani, sitim accendit! Telum vero perfodiendo 130 I, 13| Egli, come più addietro accennai, considera il pavone impareggiabile 131 II, 3 | qual si fosse rimedio senza accennargliene il perché. Non mi curar, 132 II, 6 | di rifare il già fatto. Accennerò solamente che la comparazione 133 I, 16| rivolendoci la fantasia, basta che accenni al primo, e tutti dietro 134 II, 7 | favelle,~parole di dolore, accenti d'ira,~voci alte e fioche, 135 I, 6 | governatrice dell'universo, acceptis opportunitatibus prodeunt. 136 II, 8 | mani. E quale? Securus esto accepturum te vitam ipsius, qui pignus 137 II, 13| giunge fino alla terra, e l'accerchia e vi si annoda. Ciò sono, 138 I, 13| dimandato col Pisida: come sta accesa nel ventre delle lucciole 139 I, 12| gli spegnerebbon la sete accesagli dal faticoso salire. E ciò 140 II, 8 | a conseguire quel che sì accesamente desidera, segno evidente 141 I, 3 | pianeti. E del Sole, come ne accese il fuoco? O dove battè il 142 II, 7 | suo verso noi fu calore accesogli nel cuore né avvivatogli 143 I, 5 | atque nunc habent, neque accessionem accipere? Ma questa non 144 II, 7 | via per rubarne la sanità, accessit retro e sol toccandogli 145 I, 8 | elle innocenti, suddite ad accettarne il nome, riverenti a ubbidirne 146 I, 4 | eccezione universalmente accettato, che il testimonio della 147 II, 9 | loro? Dove ha sacrifici più accettevoli, profumi di più grato odore, 148 I, 9 | mestiere in aiuto; egli e l'accettò e gli di è liberamente le 149 II, 8 | improbandum igitur, dice egli, accidere posse ut aliqua substantia 150 I, 16| testimonio di veduta. Mihi accidisse scio, dice egli, ut in somnis 151 I, 7 | hanno il lor ordine; e s'accieca, cercandovi quella virtù 152 I, 3 | elementi, alla cui creazione accintosi Iddio, che chiama ea quae 153 II, 7 | appartenesse per sangue: Accipedisse la principessa – 154 II, 7 | contristatur si desit qui accipiat.~ ~In quanto si è fin qui 155 I, 15| ostante se abbandonata, ci accoglie; e raccordandola in istranio 156 I, 10| gli occhi e a sé vegnente accoglierlo, ammirandone la maestà, 157 II, 1 | porti, a lei sola franchi, l'accolgano e carica di quanto ne sa 158 II, 15| quegli che scambievolmente s'accolgono o ributtano, crescono o 159 II, 11| mira in torto la Luna, male accolta nell'undecima casa, e pensoso 160 II, 2 | piccolezza dell'intender nostro: accommodandosi ad esso, come il Profeta 161 II, 9 | suo bisogno richiede, e accommodar la sua grazia all'attitudine 162 II, 15| indefinite, facilissime ad accommodare, ma delle particolari individue, 163 I, 13| all'operar di mente più accommodati. Per ciò que' di loro, come 164 II, 6 | impiccoliamoci co' piccoli, e accommodiamoci rozzi alla loro rozzezza.~ ~ 165 II, 9 | tempera del bisogno, il quale accommuni quel che han di bene le 166 I, 12| notte e 'l freddo che l'accompagna, al raccordarsi di Dio e 167 II, 9 | cilicci; con le laute mense accompagnare il digiuno, lo spirito umile 168 II, 13| E così appunto va bene accompagnata questa tanto legittima quanto 169 II, 5 | rallentarle, com'è bisogno all'accompagnatura del dire di que' piccoli 170 I, 12| nelle loro imitazioni, ben acconciando al natural vero l'artificioso 171 I, 4 | faran tutti i possibili accoppiamenti di que' caratteri, che un 172 I, 4 | altro che atomi: peroché, accoppiandosene quanti bisognano a comporre 173 I, 4 | tutto a disegno? Eccole accoppiate in questa, al suo luogo 174 I, 10| allunga, questo altrettanto s'accorcia; e se han diversi emisperi 175 I, 8 | continuo in opera di servirci, accordando per ciò le tante e fra lor 176 II, 16| concertata quanto più dissonante, accordandosi la diversità di tutte le 177 I, 14| conduttore d'eserciti; e come accordar con la tenerezza e la maestà 178 I, 16| avvien che sogniamo (per accordarci qui un poco con la sopraccennata 179 II, 10| confusione, fin che pur s'accordarono a quell'estremo rimedio 180 II, 10| altramente indovinare che accordassero questa indubitabil certezza 181 I, 5 | e chi , e nondimeno sì accordatamente le tocchino? Or quemadmodum 182 I, 5 | ricercata, ch'è l'esame dell'accordatura, dia nelle più vaghe e artificiose 183 I, 9 | onde gli avvenne di non accorgersi degli storpi che vi fe', 184 I, 9 | volta che il mare infuria accorra al lito per risospignerlo 185 I, 4 | eserciti azzuffati; e gli accorrenti in soccorso a ringrossare 186 II, 7 | madre, il sangue, che v'accorreva in gran copia a sumministrar 187 I, 13| già scariche e riposate accorrevano a sollevar quelle dal peso. 188 I, 14| parte, l'altro d'uomini accorsivi da ogni patria; e quelle, 189 II, 15| cielo, ma in terra, come l'accorta volpe d'Esopo, osservando 190 I, 15| dove stenuate dall'uso s'accortano. Considerata fin qui l'arte 191 I, 15| e in tale scontramento accortata, la mano riesce, con tutta 192 II, 6 | sola mente con bastevole accortezza potesse intendere ad ogni 193 I, 1 | del Sole, che per farsi accostare il figliuol suo Fetonte, 194 II, 10| se tutti i Prometei che accostarono le morte loro faccelle alle 195 I, 13| la viltà dell'albergo: "Accostatevi" disse "che anche in questo 196 II, 9 | il cuore, niun povero si accosti a mettervi dentro non che 197 II, 8 | tanto aliene, che più ci accostiamo al vero negandole che affermandole 198 II, 8 | senza mai trasviarsene. Accostollo, direm così, dall'un capo 199 I, 4 | eternità si van continuamente accozzando, ora in simili, ora in diverse 200 I, 4 | fortuito abbattimento se ne accozzano insieme tante e di tal natura 201 II, 10| però scusabile se non saprà accozzar tanti pensieri al discorso 202 I, 4 | giuoco o lavoro che sia, d'accozzare atomi in tante or simili 203 I, 14| medesimo volto, onde poi riesca accozzarne di lontanissimi paesi due 204 II, 14| diversa elevazione di polo s'accozzassero al salire insieme su l'orizzonte 205 I, 4 | atomi l'un con l'altro s'accozzino è necessario che si muovano. 206 II, 6 | timere, che di tanto ci accresce la confidenza quanto più 207 I, 13| che la picciolezza che de' accrescer pregio al lavoro a lei il 208 I, 6 | s'ella serviva solo ad accrescere la difficoltà, non a decidere 209 II, 4 | della malizia de' reprobi in accrescimento di gloria a gli eletti. 210 II, 14| d'allori, ricca di preda, accresciuta d'un nuovo regno, traentesi 211 I, 3 | benefico quando dona; né gli accrescono padronanza i sudditi né 212 II, 1 | tavola, l'abbondanza le accumula i tesori, la felicità sul 213 I, 12| admirandum indigent tempore accuratisque oculis. Tutti poi sono Anassagori, 214 I, 8 | disanimati? Il vostro timore accusa la vostra miscredenza ond' 215 I, 11| atei, che o niegan Dio o l'accusan d'improvido; veggano i savi 216 II, 10| maladetto suo campicello, l'accusarono d'incantatore, e ne andò 217 II, 10| causa era capitale, gli accusatori moltissimi, il fatto della 218 II, 10| invocatur: una nominatur, una accusatur, una agitur rea, una cogitatur, 219 I, 9 | delitto, che ancor tacendo accusava il suo malfattore. Or come 220 I, 12| invenzione di morte troppo acerbamente deliciosa. Or si vuol dire 221 II, 9 | più lenti; compensandosi l'acerbità con la lunghezza del tormento. 222 II, 3 | che a me niun dia quell'acerbo rimprovero che Aristotile, 223 II, 10| da mezzo il ventre d'un acero o d'un faggio: voglio dire, 224 I, 1 | di fuoco, di mordacissimo aceto, con che li rose e sminuzzonne 225 II, 15| invincibile argomento: il loro Achille, fatato fuor che sol nelle 226 I, 4 | collimationem existimabat, quam Achilles ipse ob fraxinum ex Pelio. 227 I, 7 | in terra il granello d'un acino e sorgere una vite: per 228 II, 10| secondo il parere di quell'Acmat staffiere di Maometto imperadore 229 I, 12| che Proteo, essendo dio acquatico, si potesse trasformare 230 I, 4 | dire, dell'occhio l'umore acqueo, il cristallino, il vitreo, 231 I, 12| quant'altri o di corpo o acquerelli adoperano a dipingersi o 232 II, 1 | Quasi non vi sia in che acquetar l'animo fino a godere di 233 I, 8 | risentitosi, non si volse ad acquetare in prima il mare, ma il 234 II, 6 | condottieri d'eserciti ad acquetarne i tumulti? Saper di tutti, 235 I, 16| rappresentare a' fantasmi: e m'acqueto al dir di Nemesio che, per 236 II, 16| sotterra e per occulti canali e acquidocci mena le fontane a scaturire 237 I, 3 | umore alle per sé medesime acquidose e abbeverarne le arsicce: 238 I, 3 | quelle sol ne' luoghi bassi e acquidosi, oltre che quasi tutte richieggono 239 II, 16| animae dos a primordio, né si acquista per fatica di studio, ma 240 II, 8 | questa voglia in noi non è acquistata, ma innata: istinto proprio 241 I, 1 | la patria a godervisi l'acquistato. Massimo Tirio, presa in 242 II, 12| che opinione e pregio s'acquisterebbono d'uomini tanto sopra l'ordinaria 243 I, 9 | per altrui sospignimento l'acquistino. Così essi.~ ~Pur se in 244 II, 8 | quibuscunque fuerit, ad suam actionem sua praesentia vertat. Così 245 I, 7 | sensibile, in cui sola suas actiones edunt et miras facultates 246 II, 9 | una ad una tutte: omnium actionum humanarum mater necessitas, 247 II, 5 | Ottavio. Sed etenim Deus actum hominis ignorat et in caelo 248 II, 9 | placante subsuitur, aut acu inserente reparatur: alius 249 I, 8 | e fecelo, his muniendo aculeis telisque armando, remediis 250 I, 13| geminavit arte, ut fodiendo acuminatum pariter sorbendoque fistulosum 251 II, 3 | e coll'occhio, che han d'acutissima vista, si veggono sotto 252 I, 2 | Solo, diceva egli, a gli acutissimi ingegni, e perciò rarissimi, 253 I, 16| multorum non mediocriter acutorum; quoniam parum attendunt, 254 I, 12| volea piacere. Ma indarno: adamantur enim et qui nolunt adamari, 255 I, 12| adamantur enim et qui nolunt adamari, disse di lui S. Ambrogio. 256 I, 12| lui S. Ambrogio. Denique adamatus est Joseph, qui amantem 257 I, 9 | creatas in morem scalee adaptaverit, per eas sui amantibus ascensum 258 II, 6 | maestri e Padri ragionar più adattamente all'intendere anco de' meno 259 II, 2 | che Iddio fa in esse per adattar sé a noi e l'immensità del 260 II, 2 | ritrasser sé stessi, e a lui adattarono le lor teste mentre al cortissimo 261 II, 5 | Così al centro del mondo s'adatterebbe il titolo che i Pitagorei 262 II, 11| a dire astrolaghi) che m'adattino all'ingegno un paio d'ali, 263 II, 16| proporzionate di membra e adattissime a' ministeri dell'anima, 264 II, 7 | raccordato da me ancor altro ve e adattissimo a questo luogo. La mente 265 I, 3 | in loro stessi più e più addensandosi, tornano in acqua. Non tutta 266 I, 16| nuvoli o nebbie che gli si addensino intorno, elle mai non si 267 II, 10| delle gran tanaglie che l'addentano e, trattolo della fucina, 268 I, 13| tanaglie con che le formiche, addentato un grano di frumento pesante 269 II, 6 | suo letto, dove il mare s'addentra a fare un seno infra terra 270 II, 14| sollicitis visum mortalibus addere curam,~noscant venturas 271 I, 8 | et tribulos tellus huic addicta condemnationi, nobis proferret. 272 II, 14| religionem negligentior: quippe addictus mathematicae, persuasionisque 273 I, 10| memoria perciò averci Iddio addirizzati, ut spectandis admirandisque 274 I, 5 | tantum ordine, nulla re addita vel detracta. Ma nell'edificio 275 I, 15| che sia lontano, con solo additarlo il rende ivi presente; così 276 I, 11| ninna di quelle che possono additarsi. Or se un cotal miracolo 277 I, 5 | tutte le parti del mondo, additi qual di loro, tolta di dove 278 I, 11| scarlattine, vermiglie. Poi, le addogate con lunghe strisce e liste 279 I, 4 | dilicati: e per conseguente addolcisce l'opera e l'uguaglia, e 280 II, 14| cielo, cui Iddio creò perché addolcisse, veggendolo, le amarezze 281 I, 1 | lupini amarissimi pur s'addolcivan nell'acqua, perché non egli 282 I, 2 | commune naufragio, ignudi, addolorati e piangenti, li confortò 283 I, 3 | raggi, in loro stessi gli addoppia. Ivi, perduta quell'anima 284 I, 16| verga, tutti ve li chiude e addormenta, centumque oculos nox occupat 285 I, 16| fissamente dorme men sogna, addormentandosi ancor i fantasmi, alloppiati 286 II, 14| ma le Sirene che cantando addormentano l'anime colasù beate, alla 287 I, 16| altresì a' Pitagorei, che s'addormentavano al suon della lira ut excantarent 288 II, 1 | il Padre Matteo Ricci gli addottrinasse nelle naturali e nelle divine 289 II, 9 | gravi, che glie ne avrebbe addrizzata la figura, la quale a lui, 290 II, 10| persona, forzuta come lui e addurata alle fatiche, come ben il 291 II, 10| medesimo, né altri testimoni addusse che quegli stessi che 292 II, 7 | suspicatus est, frontem adduxit, vultum avertit, occupationes 293 I, 14| e comprenda, mai non ne adegua il tutto, che è testimonianza 294 I, 2 | il Sole, che mente creata adeguar coll'intendere tutto l'intelligibile 295 I, 10| di è lode al Sole che ne adeguasse il merito, altra non fu 296 I, 9 | appena v'ha chi creda esserne adeguata cagione. Che dunque? Un 297 I, 4 | né v'è mente umana che adeguatamente li comprendesse". Or siegua 298 I, 13| seco e come in fine gli adempiesse: il che riferire non torna 299 II, 10| Dio: e 'l vide egli subito adempiuto in sé, cui quel barbaro, 300 II, 7 | nisi connexione charitatis adhaereret capiti suo ut unus fieret 301 II, 9 | componit: nonnulla pectori adhaeret, aliqua ultimo sinu trahitur, 302 I, 4 | pictam cum aspexeris, scire adhibitam esse artem; cumque procul 303 II, 1 | tanto il cielo spesso s'adira e si annuvola e romoreggia 304 I, 13| ciò amano e odiano, e s'adirano e temono e fuggono, e tripudiano 305 I, 4 | Ma non è ancor tempo d'adirarsi contro a Democrito e convien 306 I, 9 | altre focose, che sembrano adirate, e son marziali; altre tutto 307 II, 5 | ventitantem, ad ea quoque quae nec adire ipsam honestum est, nec 308 I, 12| mal grado, pregevoli. Io m'adiro, e ne ho ragione, contro 309 I, 16| spaventose imaginazioni. Gli adirosi han sempre la collora in 310 I, 16| nonnunquam et in tenebris aditus quidam et exitus deprehenduntur 311 I, 3 | laudant, et placuit ei quasi adiungere exhortationem suam. Così 312 II, 7 | Iesu fili Dei altissimi? Adiuro te ne me torqueas. Chi parla? 313 II, 7 | et scutum, et exurge in adiutorium mihi. Né sì presto era il 314 II, 4 | ut ipse diabolus haberet adiutricem, non ut maritus consolatricem. 315 I, 1 | quidem praedictis mundi adminiculis, quid in saecula observarent 316 II, 5 | contendunt, resque terrenas administrare. Così egli. E siegue a dimostrarne 317 II, 6 | cui gubernatio pariter et administratio universitatis incumbit, 318 II, 9 | ministero de tenebris vocavit in admirabile lumen suum. E questo è veramente 319 I, 14| haec quidem omnia, dice, admirabilia sunt, sed quo pacto fiant, 320 I, 10| addirizzati, ut spectandis admirandisque caelestium corporum motibus, 321 I, 12| imagines veteris artis quae ad admirandum indigent tempore accuratisque 322 I, 14| taxationem; adeoque tempestivam admirationem intulit, ut ille proscriptor 323 I, 6 | pulchritudine operis et admiratur artificem; qui autem intelligit, 324 I, 5 | iis concentus harmoniam admiretur, plane intelliget non a 325 I, 7 | discipulus naturae; quo statim admittas cum audieris quod ubique 326 I, 7 | naturae, ut et solem facilius admittat et umbram obtexat. Denique 327 I, 12| stimulis illas aegre contactum admittentibus, ad maius desiderium colligentes 328 II, 9 | est. Omnibus patet, omnes admittit, omnes invitat: ingenuos, 329 I, 11| naturalia dicuntur; cum vero admonendis hominibus inusitata mutabilitate 330 II, 10| status quidem sui corporis admoneret, veritatem in summo illis 331 I, 12| gigni: magna (ut palam est) admonitione hominum, quae spectantissime 332 II, 10| sensusve bene modulandi, ad admonitionem magnae rei etiam mortalibus 333 I, 13| Qua subtilitate pinnas adnexuit, praelongavit pedum crura, 334 II, 15| comprehendere et momentis adnotare nascentium? Che díre poi 335 II, 16| neanche in menoma parte l'adombrano. Esservi un monarca di sovrano 336 I, 15| dito e per conseguente, adoperandole, continuo logorarsi, continuo 337 I, 11| gusci delle chiocciole, che adoperandovi intorno quella che Filostrato 338 I, 12| o di corpo o acquerelli adoperano a dipingersi o miniarsi. 339 II, 3 | ogni bene. Né per utilmente adoperarlo fa mestieri avere in capo 340 I, 1 | fluctus.~ ~E percioché l'adoperarsi in pro del publico non è 341 I, 8 | l'ordine scomposto, e da adoperarvi non meno ingegno e giudicio 342 II, 2 | vegliando e travagliando, adoperarvisi, e non per tanto riuscirgli 343 II, 4 | Providenza. Che se Iddio adoperasse in gastigo de' malfattori 344 II, 15| imaginaria, come altresì la tanto adoperata Parte della Fortuna.~ ~E 345 II, 16| tutte le nazioni del mondo, adoperato altresì da Platone nel libro 346 I, 1 | festevole e caro niente adoperava di quella sua salvatica 347 II, 10| queste sono le magie che adopero a rendere il mio campicello 348 I, 16| vostra mente, speculando, ci adopra; mirateci, e rispondete. 349 II, 12| riuscimento de' negozi; e se v'adoprerete in armi o in lettere, o 350 II, 9 | recherebbe.~ ~Al che dimostrare adoprerò come principio della union 351 I, 12| L'incenso, che noi qui adopriamo ne' più santi usi e parcamente, 352 I, 2 | di Fidia, Phidiae manus adorabantur.~ ~Ma che le opere di Dio 353 II, 9 | stringono. Baciano e riverenti adorano la sua mano, aperta o chiusa 354 I, 16| cuor di Dio, che sono da adorarsi alla lungi col volto in 355 I, 9 | fluctibus, termini positorem adorat.~ ~Or se così è del mare – 356 II, 13| digna revinci, ne gravitate adorentur. Vanitati proprie festivitas 357 I, 12| portano un nome barbaro, l'adoriamo come un misterio; se vagliono, 358 II, 9 | lavorarsene uomini che o s'adorino per la dignità de' lor meriti, 359 I, 12| che pur gli grazia e l'adorna. Io mi perdo e mi diletto 360 I, 15| maniere che ve ne ha e per adornarsene e per battagliare, egli 361 I, 10| mostruosa arroganza chi se ne adornasse (tal che niun de' Re macedoni 362 II, 16| tempio, composto, ripartito, adornato col più regolato ordine 363 I, 13| quanto al vestire, degli adorni di belle cuoia lisce, chi 364 I, 8 | le cose di che il mondo è adorno~Uscir buone di man del Mastro 365 II, 7 | poté supplichevole in atto, adorollo; indi levò alto le grida, 366 I, 8 | tempio di Giulio Cesare che l'adottò in figliuolo. Ella era, 367 I, 5 | quod ex se et ex iis quae adstringit quam maxime unum efficit. 368 II, 14| mogli in più che sospetto d'adultere e fattine abbominare i figliuoli, 369 I, 10| sepulchrorum violatores fugantur et adulteri et fures et domorum perfossores, 370 II, 12| rappresentarsi loro le apostasie, gli adultèri, i ladronecci, i parricidi, 371 II, 10| cuius plura numerantur adulteria quam partus. Conciosia che 372 II, 4 | scurodenso quanto è un adulterio appresso il chiaro d'una 373 I, 14| fratello dallo straniero, l'adultero dal marito, i figliuoli 374 I, 3 | luce che allagava il mondo, adunandosi, diventò una fonte: ma fonte 375 II, 16| forma di governo civile; e adunanze d'uomini, per la barbarie 376 II, 7 | ingrossando per lo continuo adunarvisi del latte, se non le si 377 I, 10| maestrato della republica non s'adunasse a giudicar delle cose publiche 378 II, 9 | fabriche, una incomposta adunata di catapecchie, tuguri e 379 I, 14| uno questa lunga ragione. Adunate voi in un tutto questa gran 380 I, 4 | volin le parti che dipoi adunatesi formano i composti: ed egli 381 II, 3 | sapere il fior della Grecia, adunatisi a dar sentenza sopra non 382 II, 7 | naturale per cui il sangue adunato nelle mammelle si ricuoce 383 I, 3 | tenacitate arripiunt, partim aduncitate rostrorum. Aliae sugunt, 384 I, 16| aiuto alle facultà vitali s'adunino. Per ciò, se il vedere e 385 II, 3 | nella sua Africa in cui adunò tutti i mostri delle antiche 386 II, 9 | termine della legge, bona adventitia, o profectitia, che ci vengono 387 I, 7 | di noi: cum ver Dominici adventus arriserit, corporum nostrorum 388 II, 9 | alius in passionibus fortis, adversa mundi non timendo, sit leo; 389 I, 6 | accepta damna, quam victoria adversarii duces, meruit.~ ~Per mostrar 390 II, 5 | audacia scelerum aliquid esse adversum quod nemo sibi satis potens 391 | adversus 392 I, 9 | condur salve le machine? Advertamus primum et aspiciamus continentem 393 II, 5 | angusta vix totus stabat in aede,~inque Iovis dextra fictile 394 I, 3 | Domus, dice egli, quam aedificat structor prius in arte erat; 395 I, 5 | vero sidera, sacerdotes et aeditui Potestates angelicae. Or 396 I, 4 | quo sano et vigente nullus aeger ineptius deliravit.~ ~ 397 I, 12| affixerit, ut stimulis illas aegre contactum admittentibus, 398 II, 8 | impleatur farcirem, et viverem aegri minister? Ut mortem timerem, 399 I, 5 | maravigliosamente accordata. Aemula enim inter se conditione 400 II, 15| quasdam temporum sortes aemulantur divinitatem, dum furantur 401 II, 13| ridere, quia laetans de aemulis suis ludere quia secura 402 II, 16| debueras vel marmoreus vel aeneus?~ ~anzi, scoccare un fulmine, 403 II, 8 | hominis et iumentorum, et aequa utriusque conditio. Sicut 404 I, 6 | articulum, quomodo eas pariles, aequales decorasque fecit, nisi etiam 405 II, 4 | Cipriano: Videmus inseparabili aequalitate patientiae, nocentibus et 406 II, 6 | et magnum ipse fecit, et aequaliter est illi cura de omnibus, 407 I, 16| tribuis quae non intelligis: aequanimiter imperitus in tuis, insolenter 408 I, 3 | ciò, resplenduit subito aer, et expaverunt tenebrae 409 I, 12| dilicatissima e, per così dire, aerea, che in sol mirarli si feriscono 410 I, 5 | universitatem ut lyram tenens et aeria terrenis copulans et caelestia 411 I, 5 | terrenis copulans et caelestia aeriis universaque cum singulis 412 I, 3 | terrenis radicibus atque aerio vertice etiam casus marinos 413 II, 7 | orare pro pecunia, quia aerugo est, etc. Ista oratio ad 414 II, 12| vani: altrimenti, homines aeruscatores, et cibum quaestumque ex 415 I, 12| delicie, il quale insultabat aestibus artificiosa nuditate vestitus: 416 II, 2 | est, et ideo sic eum digne aestimamus, cum inaestimabilem dicimus.~ ~ 417 I, 15| entriamo: ut non sit satis aestimare, dice egli, parens melior 418 II, 2 | comprehendi: tactu purior est; nec aestimari: sensibus maior est, infinitus, 419 I, 12| e grida: Video mensas et aestimatum lignum senatoria censu: 420 I, 12| Arabia atque India medendo aestimatur, ulcerique parvo medicina 421 II, 8 | est vita tanti ut sudem et aestuem. O quam contempta res est 422 I, 12| rosas.~Quam longa una dies, aetas tam longa rosarum:~quas 423 II, 7 | magna ora: idest ea quae aeterna sunt, non quae caduca. Noli 424 II, 2 | religionis assumit et infinitas aeternae potestatis excedit.~ ~Ma 425 I, 3 | aeternitatis in unitate manentis aeternam quandam in numero fluentem, 426 II, 8 | est aeternus, quam ut in æternum vivat mortalis.~ ~E a dire 427 II, 8 | incredibilius est quod mortuus est aeternus, quam ut in æternum vivat 428 I, 9 | una stella, raccorda:~ ~Aetheris immensi partem si presseris 429 I, 4 | extinxit stellas, exortus uti aetherius Sol. Quos equidem versus 430 I, 15| porre un branco di satiri affaccendati a misurarne co' loro tirsi 431 II, 3 | somiglianti né pur ci si affaccino alla mente, non che entrarci 432 I, 8 | animo degli apostoli, e l'affannoso ricorrer di questi al porto 433 I, 13| affaccendate, e ciascuna al solo affar destinatole intesa, ammusandosi 434 II, 3 | trovarlo. Ma non ha mestieri affaticar l'ingegno cercandone. L' 435 I, 10| Ma senza noi in ciò punto affaticarci, col primo affacciarsi del 436 I, 15| inanzi Galeno, non per più affaticarvi la mente con nuove riflessioni, 437 II, 3 | Ierone solo, senza punto affaticarvisi, la varasse, congegnò certa 438 I, 9 | Passion dell'occhio, come affaticato nell'eccessiva distanza, 439 II, 2 | Dio nel governo del mondo? Affaticherallo? Divideranne i sensi e le 440 I, 11| Socrate) philosophi haec affectio est, quae admiratio dicitur: 441 I, 3 | providentia, et ipsa in primis affectione, quae lineamenta dictabat. 442 I, 11| perituras carcere noctis~affectu lucis spolians, virtute 443 II, 7 | tal ministerio le serviva: Affer mihi adhuc vas, pronta ad 444 II, 2 | se di lui secondo esse affermando giudichiamo, avvegnaché 445 II, 8 | accostiamo al vero negandole che affermandole d'essi, come insegna l'Areopagita. 446 II, 2 | per ciò a noi si fa lecito affermar di Dio, come vero, nulla 447 I, 9 | trentadue venti, e udirsi affermatamente dire che que' minutissimi 448 I, 7 | braccia da ogni intorno l'afferrano e 'l fermano. Oltre a ciò, 449 I, 13| grado. Onde anco quel subito afferrarsi e fermar dove si gittano? 450 II, 9 | e i due grievi, stretto afferratisi a' due leggieri, fermano 451 I, 11| veggiamo? Tertulliano dunque, afferratosi coll'apostata Marcione, 452 I, 5 | et usum quem unaquaeque affert universo? et ita omnia esse 453 II, 1 | veggendo la Maddalena tanto affettuosamente toccare i piè ignudi a Cristo, 454 II, 7 | le grazie, per quantunque affettuoso chiedere e pregare, non 455 I, 6 | loro soverchiamente non s'affezioni; e nel loro distruggersi 456 I, 8 | oblectamento, propinquo afficiamur dolore, recordatione delicti, 457 II, 6 | del fato, e al suo destino affidandosi, d'animoso diventò temerario; 458 II, 6 | almeno altrettanto su che affidarci e posar sicuro il nostro 459 II, 8 | Alessandro troppo arditamente affidato all'arrischievole giuoco 460 II, 7 | benignità del donatore tutta s'affidi. Noi, il più delle volte, 461 I, 16| inseras, oculos accendas, cor affigas. Haec, si potes, enarra. 462 I, 13| i denti gli bisognò ben affilare lo sguardo e farsi lume 463 I, 5 | partes insunt partibus affines et aliae repugnantes, conspirante 464 II, 8 | girano attorno gli occhi e s'affissano a vedere il disugualissimo 465 II, 3 | e pazza curiosità, che s'affissasse con gli occhi in aria per 466 II, 5 | focosi occhi tutta in lui affissata, sì come intesa ad osservarne 467 I, 3 | meno ampie, movevoli; altre affissate, per andar tutte insieme 468 I, 3 | sguardo in sé medesimo, e affissatosi nel suo Verbo, fra le infinite 469 I, 9 | non mica tutte immobili e affisse al medesimo luogo, anzi, 470 I, 15| ha descritte le leggi e affissele, e con ciò regolato il vivere 471 I, 12| con grande attenzione s'affissi, ne figura il figliuolo 472 II, 13| da niun altro benefico s'affissino a guardar la terra; e così 473 II, 2 | opera. Sta il tessitore affisso al telaio, in sembiante 474 I, 12| illectamenta illi flori affixerit, ut stimulis illas aegre 475 II, 16| cui non sit ingenitum, non affixum, imo ipsis pene in genitalibus 476 II, 5 | adeo rursus intende: caelo affixus, sed terris omnibus sparsus 477 II, 14| Salomone: Multa hominis afflictio, quia ignorat praeterita 478 II, 4 | Dio ancor quello che ad affliggerci ha sua origine dalla malizia 479 II, 9 | il non che disperatamente affliggersi, ma né pur leggermente turbarsi 480 I, 13| allegri, e malinconiosi s'affliggono; e han generosità e bravura: 481 I, 12| tanto e si rallegrò e si afflisse, poiché la vide la sera 482 II, 9 | ingenium excolerent, quam per affluentiam rerum, mentem incultam negligere. 483 I, 12| ricrearne l'ingegno, non affogarvelo dentro, come faceva Eliogabalo 484 II, 15| indarno Nettuno, e nondimeno affogati, non son potuti venire". 485 II, 7 | visse pellegrino in terra s'affollavano intorno le turbe de' miseri 486 I, 1 | troppo anguste il popolo affollerassi, nelle troppo ampie si perderà. 487 II, 7 | aggira e travolgesi tanto che affonda, e seco, qual che si fosse, 488 I, 15| permanente fuor che sol dove affondano. Che sarebbon gli uomini 489 II, 10| dal troppo gran pelago non affondasse. E ben vi si adoperavano 490 II, 3 | entra pensiero che o non affondi o non angosci, per lo grande 491 II, 5 | indegnità degli uomini, per affrenarli con un salutevol timore, 492 II, 16| tenga in briglia il mare e affreni que' suoi schiumosi e indomiti 493 II, 10| contrapunto quand'egli sì s'affrettava, ed egli, di poi lento, 494 II, 10| spelonca d'un fabbro, tutta affumicata e caliginosa, e vi ci vegga, 495 I, 13| che con quella sua scure africana in mano si fa loro incontro. 496 I, 3 | rispondere a due valentissimi Africani, Tertulliano e S. Agostino, 497 I, 1 | ruunt creberque procellis~Africus et vastos volvunt ad litora 498 II, 2 | solo ove, dicendo l'altro Agamemnona magnum, Ila, ad atteggiar 499 I, 7 | ingentem vim per occultum agant parvula admodum semina: 500 II, 5 | alienis oculis ei omnia agenda sint, postulat sibi aliorum 501 II, 9 | alius rationabiliter cuncta agendo, sit homo; alius in passionibus


1460-agend | agent-appre | appro-avvic | avvil-celeb | celer-conco | concu-covin | cozza-diffe | diffi-domiz | domo-facen | facer-frena | freni-ibo | icaro-infle | influ-istam | istan-manca | manch-mulie | multi-ordin | ordis-pesca | pesce-prezi | prezz-rapid | rapie-rigua | rilas-sanct | sane-serie | serio-speco | spect-suppo | suppu-trasf | trasl-vento | ventu-zufol

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License