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Daniello Bartoli
La ricreazione del Savio

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


1460-agend | agent-appre | appro-avvic | avvil-celeb | celer-conco | concu-covin | cozza-diffe | diffi-domiz | domo-facen | facer-frena | freni-ibo | icaro-infle | influ-istam | istan-manca | manch-mulie | multi-ordin | ordis-pesca | pesce-prezi | prezz-rapid | rapie-rigua | rilas-sanct | sane-serie | serio-speco | spect-suppo | suppu-trasf | trasl-vento | ventu-zufol

      Libro,  Capo
1512 I, 12| fece ad ingiuriar le gioie, avvilendone la natura in vece di condannarne 1513 II, 12| bestiuola incappa, vi s'avviluppa e riman presa: non così 1514 I, 7 | valle trasviato e sempre più avviluppandosi per sentieri da non mai 1515 I, 11| parte spiana, quivi entro s'avviluppano sì che punto non pare. Altre, 1516 I, 12| bizzarri ondeggiamenti si avviluppassero, pregiavansi quanto? Dicalo 1517 II, 15| avrebbono rendute le risposteavviluppate, sì ambigue e da non potersi 1518 I, 15| ciò che vuole fortemente s'avvinchia e strettolo il sostiene 1519 I, 14| loro ordinate, con tale avvisamento che, di tante che sono, 1520 I, 14| lento lento vada coll'occhio avvisandone a un per uno i volti e vegga 1521 II, 5 | poeta nel colorito: ben avvisandosi che provido e giusto non 1522 I, 10| cura sarà da altro Segno avvisarvi, quando a' porti sia utile 1523 I, 14| stoica alterigia, ch'essi avvisavano esser grandezza d'animo 1524 II, 8 | ventre materno ricoltili e avviticchiatesi loro intorno più stretto 1525 II, 9 | serve alla dipintura sol per avvivarne i colori, bella poi o deforme 1526 II, 7 | calore accesogli nel cuoreavvivatogli dall'interesse, onde, pagato 1527 I, 3 | delle loro influenze, chi avvivavano col lor moto, in chi mettevano 1528 II, 9 | quel primiero spirito che avvivò la Chiesa nascente e manterralla 1529 I, 8 | collar la vela a mezz'asta, avvolgerla in parte, distenderla: ogni 1530 I, 4 | mal tirata speculazione ad avvolgerli e aggirarli. Ma per farli 1531 I, 15| dimenarsi come serpentelli o ad avvolgersi come viticci. Or non è ella 1532 I, 11| invenzioni, la varietà degli avvolgimenti, la vaghezza degli ornamenti, 1533 I, 11| que' durissimi loro gusci s'avvolgono: e dove ben al fondo si 1534 II, 5 | da Mario Vittorino, non avvolsero Iddio intorno alla superficie, 1535 II, 5 | di fulmini, con intorno avvolti i tuoni, le procelle e i 1536 I, 9 | presseris unam,~sentiet axis onus. Librati pondera mundi~ 1537 II, 6 | bensì Iddio con immediata azione dato il primo essere alle 1538 II, 7 | parte che lo stentarle, azzoppandole, non solo perché vengano 1539 I, 4 | due sì numerosi eserciti azzuffati; e gli accorrenti in soccorso 1540 I, 5 | fra le mani. Egli dunque, azzuffatosi con Epicuro, come già Ercole 1541 II, 2 | sereno col biadetto e con gli azzurri oltremarini, ben sapendo 1542 II, 16| smalta di quel bellissimo azzurro del suo sereno? Chi tinge 1543 I, 9 | dandoci, come disse il B. Ennodio, mundi fabricam 1544 I, 9 | movimento. Gli astronomi babilonensi per contemplar le stelle 1545 II, 12| cantar col Poeta~ ~quo me, Bacche, rapis tui plenum?~ ~E s' 1546 II, 9 | estreme, gli stringono. Baciano e riverenti adorano la sua 1547 II, 14| per Iddio sa quando, non badano a ripararsi dal mal presente 1548 I, 12| giuchevole, mattaccino, bagattelliere, buffone: e per ciò ella 1549 II, 2 | mare e, rammorbiditele col bagnarle, rimettersi in aria. Peroché 1550 II, 7 | Faraone, colà venuta per bagnarsi, fatto ricogliere per una 1551 II, 13| pioggia d'Orazio che il bagnava da un lato, e i tuoni e 1552 II, 16| boglienti, al vario uso de' bagni? Chi trae in alto per sublimazione 1553 I, 4 | e le Iadi; verissima la balena che l'ingoiò, grande millecinquecento 1554 II, 3 | tenersi in piedi, o non balenare? E ciò a una lucechiara, 1555 I, 13| stupemus, quam immensa corpora balenarum. Anche Aristotele vi riconosce 1556 I, 15| sciapiche e spaderni, e balestri e saette e che so io? di 1557 II, 5 | gli atteggiano? Caminare, ballare, abbracciarsi, sedere, disperarsi, 1558 I, 15| non è men vago a vedere il ballo delle dita che soave a sentire 1559 I, 15| argini, e queste mura e baluardi e fosse e torri, che ci 1560 I, 1 | solo raggio che di riflesso balza fuor d'uno specchio, nulla 1561 II, 11| uccida; e veggo e sento voi, balzata con impeto da forsennata 1562 II, 10| corsia, a chi attraverso i banchi. Le grida poi e 'l disperare 1563 II, 3 | la fanno almen dare alla banda e traboccar da alcun lato 1564 I, 10| noi, dice egli, a voce di banditore facciam le generali chiamate 1565 II, 6 | confinati dalla natura in bando fra le migliaia dell'isole 1566 II, 3 | Quidam parvuli sacramento baptismatis abluuntur, quidam vero parvuli 1567 I, 14| forte adirato contra il barattiere Torano, respondit versutus 1568 II, 2 | atto, come un bruttissimo barbarismo, che di colà entro levando 1569 I, 7 | Ancor quelle rupicum et barbarorum (animae), come disse Tertulliano, 1570 I, 3 | ma come noi a' cavalli barberi gareggianti al corso, quantunque 1571 I, 8 | questi al porto che aveano in barca, e pur come ne fosser da 1572 I, 2 | quando, tirato un ponte di barche non più che da Abido a Sesto 1573 I, 14| passeggiar lungo il mare o barcheggiar lungo la spiaggia: cioè, 1574 I, 7 | marinai suol dirsi delle barchette che van sicure) egli ci 1575 II, 1 | tramortimenti dalla Fede, barcollante fra 'l sì e 'l no del governarsi 1576 II, 10| piè e traballanti per lo barcollar che loro pareva far la galea 1577 II, 4 | nol crolli, il fiato del basilisco non l'avveleni; anzi, perché 1578 II, 10| trasformò di staffiere in bassà o visir che si fosse, facendolo, 1579 II, 3 | crederlo perché nol comprende, bastandogli, a provar che sia, il dirlo 1580 I, 16| conviene aver quattro occhi, bastandone due alla fronte: perciò 1581 I, 10| lavorò, capevole d'olio bastante ad arderle inanzi un anno 1582 II, 10| falso, che i parti suoi bastardi sono a cento per un de' 1583 I, 14| alcun altro simile color bastardo, non la falsassero, ne 1584 I, 12| perché veramente un solo non bastasse al bisogno, eziandio se 1585 II, 8 | sa dire quanti sarebbon bastati ad empiere la capacità de' 1586 I, 5 | ventiquattro mesi, già non basteranno a sustentarci, Chi poi è 1587 II, 9 | ne potesse avere, non gli basterebbono ad amarlo.~ ~Una scuola 1588 I, 16| cansano perché non han forze bastevoli a conquistarle; così, impegnati 1589 I, 16| intendere (se pur voi ed io bastiamo ad intenderlo) ch'ella in 1590 II, 10| riscontrandone ogni particolarità. Bastimi ritornarvi in memoria quel 1591 I, 13| questa che in quello: e bastine riferir la sentenza. Atque 1592 I, 15| sostentano e portano sul bastone? Non sono occhio a' ciechi, 1593 I, 5 | eziandio se leggermente, si batta da un de' suoi capi, Massimo 1594 II, 8 | azioni per modo ch'elle tutte battan diritto al termine lor da 1595 II, 4 | avesse rendutosplendido, battendolo come si fa delle selci, 1596 I, 5 | e grosso a dismisura; e battendosene colà lontanissimo il capo 1597 II, 8 | via per cui corre a spron battente sia diserta o amena: sì 1598 II, 4 | altri sono i flagelli onde batterci; e mordenti la catena e 1599 I, 15| disperazione e dell'estremo dolore batterle palma a palma. Sa la maraviglia 1600 II, 9 | e saggiarli e legarli e batterli in moneta? Che dello spacciar 1601 II, 10| girati con bell'ordine, a batterlo e foggiarlo, fino a condurlo 1602 II, 1 | bambini privi della grazia battesimale e, per conseguente, della 1603 II, 3 | bambino muoia avanti il Battesimo; perché a tanti regni, a 1604 II, 16| mentiva negando il furto, il battesse morto di fulmine a' suoi 1605 II, 13| venti di Virgilio che il battevan dall'altro. E così appunto 1606 II, 3 | riscontrinsi, a vedere se batton pari: se le partite sue 1607 II, 10| conveniente, misuratagli con la battuta, ch'è la maestra che a tutti 1608 I, 12| v'incavò quel ch'egli sol battuto o premuto impronta. Ma proseguiamo 1609 II, 13| venti stelle contate dal Bayeri nella Corona celeste non 1610 II, 5 | partem disperdere, quam beare, quam vastam, quam celebrem 1611 I, 1 | conchiude egli "peregrinationem beatam! o spectacula pulchra! o 1612 I, 1 | basta dire mano di Mecarin Beccafumo, la cui perizia nel disegno 1613 II, 15| l volato, e 'l diverso beccare, e 'l cantar degli uccelli: 1614 I, 13| il che pure ho notato) di begli occhi sì, ma di cortissima 1615 II, 15| fuor del sepolcro Lucio Bellanzio, un de' primi maestri dell' 1616 I, 12| non solo per la vena del bellico, onde s'attrae al fegato 1617 II, 6 | sagaci e rozzi, e timidi e bellicosi. Più agevole è vedere un 1618 II, 3 | abbia le sue Amazoni, come Bellona: appunto come dalla conocchia 1619 I, 13| ferite), vi parranno tot bellorum animae, come disse il poeta. 1620 II, 2 | con le due paia estreme bendano il volto e velano i pi è 1621 II, 12| tutte han di proprio il bendare prima di null'altro gli 1622 I, 16| dipintore con gli occhi bendati, o tutto al buio, lavorasse 1623 I, 15| odorosi profumi, e le sacre bende, e i veli a gli occultati 1624 I, 2 | veggendolo il pontefice Benedetto nono il condurrebbe ad alcuna 1625 I, 13| la sua mano e a tutti la benedizion de' suoi doni comparte: 1626 II, 7 | versare i tesori delle sue benedizioni sopra tutta la generazione 1627 II, 7 | cupiditatem, ideo passus est, quia benefacere eum delectavit, non quia 1628 II, 7 | disse di Cristo: Pertransiit benefaciendo. Che se tutto gli è chiuso, 1629 II, 10| migliore, né volto a più benefica guardatura di cielo. In 1630 I, 15| e fedeli! Quis tam tenax beneficii, dice di lor sant'Ambrogio, 1631 II, 7 | nisi quod dignum ducit suis beneficiis.~ ~Peggio poi, se richiediamo 1632 II, 12| poi la trovò nel sacco di Beniamin – ipse est in quo bibit 1633 II, 7 | rappresentavano in figura, quella la benificenza, questo le misericordie 1634 II, 11| veduta. Mercurio e Venere benignamente si mirano in sestile: l' 1635 I, 2 | radius, intelligentiae tuae benigne refulserit. Sola siquidem 1636 I, 16| dipoi, rizzandosi, fosse più benigno co' sudditi. Meglio era, 1637 II, 11| da l'istoria) uno fu quel Beroso, quell'interprete delle 1638 I, 5 | o delirasse da pazzo o bestemmiasse da empio o l'uno e l'altro, 1639 I, 15| avea nel cervello quando bestemmiò la natura tutta provida 1640 I, 13| debbano è avere, quell'enormi bestiacce, consumata ciascuna d'esse 1641 I, 15| udendol contare delle più bestiali non che sol barbare nazioni 1642 II, 2 | nostro capo.~ ~Fra le mille bestialità dell'imperadore Gaio Caligola, 1643 II, 7 | mandre di grosso e di minuto bestiame quante una gran provincia 1644 I, 12| peroché appunto d'acqua beuta dalla cipolla si accende 1645 I, 11| miranda perduci. Non si beva del mare ogni mattina il 1646 II, 15| tutti insieme annegando si bevano una medesima morte? Altrettanto 1647 II, 12| indovinasse nella tazza in cui bevea. Ben so degli astrolaghi, 1648 II, 13| quali Orazio, così buon bevitore come poeta, era cispo degli 1649 I, 12| mare, e i biadetti e le biacche e quant'altri o di corpo 1650 I, 12| finissimi d'oltre mare, e i biadetti e le biacche e quant'altri 1651 II, 2 | cinabro, il ciel sereno col biadetto e con gli azzurri oltremarini, 1652 II, 6 | sotto la zona infocata e i bianchi gelati nelle due estreme 1653 I, 9 | riarsa, incenerata e perciò bianchiccia: ma come oggidì può vedersi, 1654 II, 16| scarlatti, le porpore, i bianchissimi lini e per fin l'oro filato 1655 II, 7 | illius comedens et de calice bibens et in sinu illius dormiens, 1656 II, 12| Beniamin – ipse est in quo bibit dominus meus et in quo augurari 1657 II, 12| delle stelle ne' circoli del bicchiere, possente a farli profeti 1658 II, 3 | faresti un armentiere, un bifolco. Vagliami a ben della mia 1659 II, 9 | sottile ingegno di chi ne bilanciò a pesi uguali le forze, 1660 I, 16| fuligine che vi gitta l'atra bile, e 'l riempiono di spaventose 1661 II, 16| dii essent, cum illos esse Bion arbitraretur. E così avviene 1662 I, 10| vermiglio e in lunga zazzera e bionda. Trattone dunque il colore, 1663 I, 10| maturi i frutti, già le uve biondeggiano: ricoglietele, vendemmiate. 1664 II, 11| dunque egli avrà e capel biondo e fattezze di corpo, se 1665 I, 11| scudetti, rosette, borchie, bisantini, con in mezzo, a chi un 1666 II, 16| anche il silenzio. Quivi udì bisbigliare in consiglio segreto i pensieri 1667 II, 10| esser possa, diremo così una biscroma (qual e un piccolo vermicello, 1668 II, 10| la Fortuna del mondo non bisognar altro che cacciarla dalla 1669 I, 3 | gran compasso gli dovette bisognare, da metterne un piè nel 1670 I, 11| forme, e che perizia d'arte bisognarono a condurminuto, e nondimeno 1671 II, 16| e sconcerti? O crederai bisognarvi la mente d'un ingegnero 1672 I, 15| giungiamo ancor dove ci bisognerebbon l'ali per giugnere, e indarno 1673 I, 3 | edificio, come già non più bisognevoli se ne rimuovono. Tragga 1674 I, 16| suam gubernat; e trovatala bisognosa di qualunque sia ristoramento, 1675 II, 7 | cestella impiastrata di bitume e di pece, ma dalla figliuola 1676 I, 13| formare le più pellegrine e bizzarre invenzioni di corpi che 1677 I, 12| alcuno le cui macchie con bizzarri ondeggiamenti si avviluppassero, 1678 I, 9 | debba dire misterioso o bizzarro, certamente intrigatissimo, 1679 II, 6 | questi – de nostra frequentia blandiamur: multi nobis videmur, sed 1680 I, 15| gli altri animali: gittati boccone in su quattro piedi, come 1681 I, 1 | animali in su quattro piedi e bocconi gittatici su la terra, con 1682 I, 5 | eccessivo ardore secchi i fiumi, bogliente il mare, tutti i monti Mongibelli 1683 II, 16| polle qui tiepide e qui boglienti, al vario uso de' bagni? 1684 I, 14| e caratteri, e con essi bollarci in fronte. Se non volessimo 1685 I, 13| striscia di formiche, che bollicando fuor della sotterranea loro 1686 I, 4 | sfarinati di nuovo muoversi e bollicare, ricongiungersi e simili 1687 I, 13| stabula, araneorum retia, bombycis stamina, ed anco, culicis 1688 II, 8 | iustitia tua, ut mali floreant, boni laborent? La qual è voce 1689 I, 1 | sopraccennato re Teodorico: in bonis iactibus tacet, in malis 1690 I, 1 | praecipue puto suo vivere bono qui vivit alieno. Ma un 1691 II, 15| instinctu fieri spirituum non bonorum, quorum cura est has falsas 1692 II, 11| così l'intelligenzia sua bontate~multiplicata per le stelle 1693 II, 7 | sant'Ambrogio – per naturam bonus, non propter praemii cupiditatem, 1694 I, 11| seminate di scudetti, rosette, borchie, bisantini, con in mezzo, 1695 II, 9 | di catapecchie, tuguri e botteghe da ogni mestiere. Gli abitatori, 1696 I, 13| delle cariche di sì gran bottino, che maggiori avean le some 1697 I, 11| con in mezzo, a chi un bottoncello che sopravanza, a chi un 1698 I, 1 | trovato sacrificò cento bovi in rendimento di grazie 1699 I, 5 | scarafaggio voltar pallottole di bovina, e tutto adoperare lo studio 1700 I, 15| allungare, come a' segugi e a' bracchi; e, come a' cignali, armar 1701 II, 10| il fuoco d'una piccola brace, spargendosi, ad una gran 1702 I, 15| onorò. Succedunt, dice egli, brachia et validi lacertorum tori, 1703 I, 7 | amplexu fovet et quibusdam brachiis ligat et circumdat lacertis, 1704 II, 2 | smorzate, col fungo tuttavia in bragia e fumicante. Nelle cose 1705 I, 16| pensieri. Dottrina altresì de' Bramani, onde un ve n'ebbe nell' 1706 II, 7 | Il che come s'accorda col bramar più Iddio di beneficarci 1707 II, 8 | fonte. E quanto al vero, noi bramiamo d'intendere anche il non 1708 I, 11| facciate a imaginare che mai, bramose d'andarsene fuori vagando, 1709 II, 12| adunati in campagna, e i più bramosi su per le schiene de' monti 1710 I, 1 | savio: come sarebbe se alcun bramoso di vedere il maggior lume 1711 I, 11| stringano, non v'è agobranca di pesce o di granchio che 1712 I, 1 | sedervi e andar con le mani brancolando dove l'odor le invita, e 1713 I, 15| aggroppano in pugno. Così ella brandisce un'asta e maneggia un sottil 1714 II, 4 | di dosso, o squarciata a brani o risoluta in fracidume: 1715 I, 1 | natura come i barbari del Brasile delle vaghissime penne de' 1716 II, 8 | ragioni, noi ne siamo così bravamente forniti, che non vi manca 1717 II, 14| quelle minacce di Dio esser bravate in aria, mentre i cieli, 1718 I, 7 | tegumenti praeferat. Et enim bravii speciem videtur effingere, 1719 I, 14| titolo di Poliorcete, non men bravo ingegnere che capitano, 1720 II, 10| raccordarsi (siegue egli) son le bravure delle più veramente poetiche 1721 I, 11| al conquisto della Gran Bretagna, giuntovi, non so dove, 1722 II, 7 | il più che dir si potrà brevemente, providenza e pietà altrettanto 1723 I, 3 | facta sunt. Vis scire quam brevi? Dixit, et fecit. Ma veggianlo 1724 II, 10| volueris posse: la qual brevissima lezione dell'eterna Verità 1725 I, 12| quanto meno il paiono per la brevità del durare, per la medesima 1726 II, 10| tamquam mirabili cantico, vel brevius vel productius, quam modulatio 1727 I, 16| e le biformi~due Scille, Briareo di cento doppi,~la Chimera 1728 II, 9 | minuzzolo o lasci cadere una briciola.~ ~Beati chiama altresì 1729 II, 15| oltraggiati da una insolente brigata di giovanastri forestieri, 1730 II, 6 | principe con in mano le briglie di tutte le nazioni della 1731 I, 9 | malinconiose; certe altre brillanti, come per giubilo. Ben che 1732 II, 13| i venti, le piogge, la brina, il gelo e quanto di rigidezza, 1733 I, 4 | Quod si in Scythiam aut in Britanniam sphaeram aliquis tulerit 1734 I, 13| nodose, distese, contorte, broccute e ramose. Finalmente, in 1735 I, 15| scolpire, il fondere e gittar bronzi; e di cristallo strutto 1736 I, 11| morate, purpuree, gialle, bronzine, dorate, scarlattine, vermiglie. 1737 I, 13| queste armadure, altri le han brune e granite, altri che sembrano 1738 II, 10| anche a dargli pulimento, brunitura e lustro. Or se avverrà 1739 I, 12| rivestirsi dell'antico suo bruno nell'innocente nipote, che 1740 I, 1 | ordinatici sì che la parte di noi brutale fosse tutta inferiore alla 1741 II, 8 | corpo, non fosse animal bruto e sol ragionevole in quanto 1742 I, 16| excantarent imaginationes, et brutos animi motus. Tutti siam 1743 II, 11| testo di Svetonio ivi sia bruttamente scorretto. Ma ciò a gli 1744 II, 2 | spiacque l'atto, come un bruttissimo barbarismo, che di colà 1745 II, 4 | fuori le anime lorde d'ogni bruttura di vizi, e con esse le infinite 1746 I, 9 | come le nostre gioie, dalle brutture degli elementi, ma chiari, 1747 I, 4 | la coroide, una d'esse, bucata quanto è quel piccol cerchietto 1748 II, 9 | sorbet terram et ubi audierit buccinam dicit, vah. Altre all'opposto 1749 I, 14| spugnosi; e certi ancora bucherati come un vaglio: né v'è in 1750 II, 13| ventosità, rugghiavano le budella ed egli spesso ruttava. 1751 I, 12| levriere in quello d'un bue, e così tramutando a capriccio? 1752 I, 13| piedi in arme, con morione e buffa e gorgiera e spallacci e 1753 II, 10| altri occhi che quegli de' bufoli e de' giumenti, sembra esser 1754 II, 13| miracolo perché essi dicano una bugia. Ma da troppo alto originale, 1755 I, 15| mare, a mezzo una delle più buie e fredde notti del verno, 1756 I, 10| d'ubbidienza che i re di Bungo ed Arima e 'l signor d'Omura, 1757 I, 16| sogni, che, o parlino in burlesco o da vero, appena è mai 1758 I, 5 | architetti è celebre per ingegno Buschetto il Greco, che disegnò il 1759 II, 4 | Gerione, Caco, Diomede, Busiride, i Giganti, e l'Idra e ' 1760 I, 15| il navigare a carta e a bussola, il tessere e semplice e 1761 II, 3 | bestemmiatore di Dio, che il butta rovescio in sul campo, e 1762 I, 16| quattro corna di lumaca che buttan fuoco; fiorire al mento 1763 I, 12| bella di cui disse il Savio: Byssus et purpura indumentum eius; 1764 I, 11| gran diletto quella sua cacciagione, frutto d'industria e di 1765 II, 9 | venti che, lor mal grado cacciandola, così la portan mezzo per 1766 I, 15| insospettirne come d'infedeli, o da cacciare come disubbidienti, peroché 1767 II, 10| mondo non bisognar altro che cacciarla dalla nostra imaginazione.~ ~ 1768 I, 8 | seminati? E come possiam cacciarnele e tornare il sereno e 'l 1769 I, 16| corpo in cui abitare, e cacciarsi talvolta entro a' nostri 1770 II, 14| maniera di bruti in greggia cacciatisi inanzi da' vincitori, e 1771 I, 1 | piacer della mente (e appunto cacciatrice la chiamò Filone, e gli 1772 I, 7 | per una femina che gli cacciò di capo lo Spirito Santo 1773 I, 4 | mar di latte, e le rupi di cacio, e che so io? peroché tutto 1774 II, 4 | Ercole, Euristeo, Gerione, Caco, Diomede, Busiride, i Giganti, 1775 I, 7 | usque in arboris summum cacumen prorumpere, quam velut quodam 1776 I, 3 | cupressus in alta se extulerunt cacumina, cedri et piceae convenerunt. 1777 II, 7 | possibile ad avvenire che cada in Dio, il quale, sì com' 1778 I, 3 | refugit mundus, fecitque cadendo undique ne caderet: medium 1779 II, 1 | capegli de' nostri capi, e non cadercene pur un solo, ch'egli non 1780 I, 3 | fecitque cadendo undique ne caderet: medium totius et imum est. 1781 II, 10| impetuosi soffi di vento e caderne giù piogge e grandini e 1782 II, 6 | veneunt? et unus ex illis non cadet super terram sine Patre 1783 II, 4 | misterio di profeta. Gli cadeva la carne di dosso, o squarciata 1784 I, 5 | forza del suo filosofare dal cadimento del caso, secondo lui artefice 1785 II, 12| e quella pietra che vi cadrà sul capo in passar per colà 1786 II, 8 | solo sensibili, immortali e caduche: partecipando egli, secondo 1787 I, 6 | Dominum Natura probat, servata caducis~partibus, et iussam seriem 1788 II, 8 | mortali; ex fragili atque caduco, integer et incorruptus; 1789 II, 8 | conditarum, tam quae in aspectum cadunt, quam quae oculorum sensum 1790 II, 7 | dalla speranza, alla fine cadutine e stramazzati in terra, 1791 I, 10| non so qual po' di fuoco, caduto, credevano, giù dal cielo, 1792 I, 13| in tenebris quidem aurium caeci: tubam pariter, et hiatum 1793 I, 16| quale il chiamò Tertulliano, caecum somnum, perché non ha niuna 1794 II, 9 | altrettanti apostoli, qui caelesti lumine distincto in se gratiae 1795 I, 9 | etc. dum cum his sim, et caelestibus, qua homini fas est, immiscear, 1796 II, 14| faciens omnia, extendens caelos solus, stabiliens terram, 1797 I, 10| allora che recordatus super caenam quod eo die nihil cuiquam 1798 I, 5 | flammei aliquid lutei, aliquid caerulei, et alia in picturae modum 1799 I, 15| Lattanzio) se, velut obvium caeteris praebens, omnem tenendi 1800 II, 8 | intensione s'affissa, sino a cagionarsene estasi e sospensioni dall' 1801 II, 7 | mutazion dello stato avesse cagionata in lui mutazion di pensieri, 1802 I, 1 | tanto più nobile nulla men cagionevole e più sovente infermo, non 1803 I, 16| vergini insieme, augelli, e cagne;~ ~tra' fuori la spada e 1804 II, 3 | stravolti annegarono.~ ~I Caiani eretici, raccordati da sant' 1805 II, 1 | qualvolta ci sopravengono delle calamità tutte nostre, o delle universali 1806 I, 15| scribendi elegantia et ille calamus scribae velociter scribentis, 1807 I, 9 | anche più savio ne discorre, calando di colasù gli occhi alla 1808 II, 12| luce (quegli almeno che calano sotto il Sole), non altrimenti 1809 II, 11| Filippo Macedone; e quanto calasse dall'equilibrio la testa 1810 II, 7 | pedem meum ", sed se dicit calcari, quam nemo tetigit. Sed 1811 II, 7 | nemo tetigit. Sed pes qui calcatus est, a lingua separatus 1812 I, 9 | quantum refert mea quid calcem? Così egli scriveva dalle 1813 II, 16| sì bel pavimento che noi calchiamo? Chi ha divisa la parte 1814 II, 10| in pedibus, aut in imis calcibus constituere malebat, quam 1815 I, 11| è, dice S. Agostino, la calcina viva: nell'olio non si risente, 1816 II, 15| qualunque sia peritissimo calcolatore le quali battano sì per 1817 II, 12| scompiglia tutti i numeri de' calcolatori e, quanto alla verità del 1818 I, 1 | Putes illum– dice – et in calculis arma tractare. Sola est 1819 I, 4 | gliel crede e ne piange a cald'occhi; Democrito e di lui 1820 I, 11| per lo cuore e 'l fegato calda, e fredda per lo cervello, 1821 II, 12| Talia sunt, dice egli, retia Caldaeorum, ut in iis infirmi haereant, 1822 I, 16| i sanguigni, gli spiriti caldi e vivaci in allegrezze, 1823 I, 14| e 'l grasso per cui e le caldissime viscere non inaridiscono 1824 I, 12| serve a impeciar le navi e calefatarle: e luogo alla pece nostra, 1825 II, 9 | suo ingegno, di quanto gli calerebbe quel pregio in che per essi 1826 II, 7 | pane illius comedens et de calice bibens et in sinu illius 1827 I, 15| Satirico:~ ~Fert animus calidae fecisse silentia turbae,~ 1828 II, 10| fabbro, tutta affumicata e caliginosa, e vi ci vegga, colà un 1829 I, 13| giù per un angustissimo calle andavano in foraggio. Fecimi 1830 II, 10| tue, figliuola: vedetene i calli, e non ne voglion meno così 1831 II, 15| credulitate ducente, perveniunt callide ad ea quae vera sunt.~ ~ 1832 I, 10| Atene la lucerna d'oro che Callimaco lavorò, capevole d'olio 1833 I, 15| con le dita a guisa delle callose lor branche, cadenti giù 1834 II, 5 | piacevoli, le tempeste e le calme, le piogge e i sereni, la 1835 II, 9 | poco che non ne senta il calo e non ne resti più povero. 1836 II, 8 | da gli occhi la terra e, calpestandola con quanto v'è di terreno, 1837 II, 9 | e da cieco battè Iddio, calunniandone la providenza, Celso: e 1838 I, 15| giustamente doverglisi, di calunniatore diventi panegirista della 1839 II, 4 | assedio, degl'importuni e calunniatori amici; e per fame, togliendogli 1840 I, 15| di Dio, dalle sovraposte calunnie dell'esser noi di più rea 1841 II, 9 | l'abito e la cintura e i calzari e per fin l'anello, tutto 1842 II, 16| giustissimi spazi, né mai cambi tenore o si logori e sconcerti? 1843 II, 10| mai s'interrompe; oltre al cambiare improvisamente tuono e passar 1844 I, 15| possenti né a crescerlo né a cambiarlo, mancano delle mani per 1845 I, 14| maga sarebbe le foreste cambiarsi in piazze, i fiumi in istrade, 1846 II, 5 | sua reggia i cieli, e come Cambise, dice egli, e Serse e Dario 1847 I, 13| opera formicarum, quam onera camelorum? Vostra fatica sia contar 1848 I, 16| modestia, che c'insegni a caminar per la piana e sicura, contenendoci 1849 II, 3 | fondo non profondare, anzi caminarlo a piedi asciutti più sicuramente 1850 I, 9 | massimo cerchio, in quanto noi caminiamo un miglio (che sia un quarto 1851 II, 9 | animali che stiano capovolti e caminino con le gambe all'in su e 1852 I, 10| sola volta, e in quanto caminò cento passi: allora che 1853 II, 13| de' monti, colà su alto campandosi da un imminente diluvio, 1854 I, 15| atto di gittarsi al corso e campar da' pericoli con la fuga. 1855 I, 13| ventri a' naufraghi per camparli dall'affogare e, lor seconde 1856 I, 11| Alcune si girano con volute, campate l'una fuori dell'altra appunto 1857 II, 7 | avanzi o rifiuti del mare, campatine dalla tempesta; infranta 1858 I, 12| fiore, ritto, svelto, e come campato in aria, che gli un bellissimo 1859 I, 2 | nave ed egli a gran pena campatosi dall'affogare, come prima 1860 II, 4 | scuri e far che per essi campeggino i chiari? Valersi della 1861 II, 6 | aia in molte provincie, un camperello in molti reami, e avrebbono 1862 I, 10| isconvolgono il mare: non ne campereste per saldezza di nave, per 1863 I, 4 | che lui con essa armò suo campione e difensore. Se v'è, dice 1864 II, 4 | è dipingere, è tingere o campire. In pictura autem, disse 1865 I, 3 | pabuli ministravit, inde camporum spica flavescens imaginem 1866 II, 13| infallibili a dar nel segno; il Can maggiore, che morde la maggiore 1867 I, 11| colà nelle povere nozze di Cana: quis non miretur? Cum hoc 1868 II, 10| publica fino alla più vil canaglia? E che non ama altrimenti 1869 I, 11| di quelle che in un lungo canaletto la sporgono due e tre volte 1870 II, 9 | sia per essi; e, come la Cananea disse de' catellini, aspettano 1871 I, 16| spinge l'imagine? O se ne cancella il carattere? E quando da 1872 I, 14| effigie, ne rompeva la stampa, cancellandosene l'idea di mente, o pur serbandola 1873 II, 16| possono anco distruggerle e cancellarlesi affatto dal cuore? Posson 1874 II, 7 | gli mandò recare? Non ne cancellò tutte in un le partite e 1875 II, 9 | di porpora. D'oro il gran candelliero dalle sette lumiere continuo 1876 I, 9 | flammas, et crasso lumine candet,~et fulgore nitet collato 1877 I, 6 | nave che portò Teseo in Candia, e vittorioso nel riportò, 1878 I, 12| le fila d'oro dentro il candor delle foglie, ch'è la divinità 1879 II, 4 | niuno, non avea né pure un cane cirugico che, come a Lazzero, 1880 I, 11| se n'empiono dodici gran canestri; ne va per tutto la fama 1881 II, 13| Marte col Sole acceso dalla canicola, l'Italia dovea essere un' 1882 II, 7 | dir che soleva un certo Canio, musico valentissimo e in 1883 I, 4 | placere,~quamvis hinnitum, dum canit ille, daret.~ ~E tale appunto 1884 II, 10| vocibus tribuat, ut illud quod canitur decedentibus ac succedentibus 1885 I, 11| chiocciole, come all'albero della cannella, l'aver di prezioso solo 1886 II, 12| avrà l'onore della solenne canonizzazione. Di tutto questo e d'ogni 1887 I, 16| arme e fortezze reali, e le cansano perché non han forze bastevoli 1888 I, 14| e l'altro schermirsene e cansare: tutto con arte, avendovi 1889 II, 8 | cantici nostri: Quomodo cantabimus canticum Domini in terra 1890 I, 3 | in accordo e in silenzio cantan di Dio, finge, con libertà 1891 I, 4 | Chiron, ad plectra sonantia cantans,~flexit inepta sui membra 1892 I, 1 | tuono al dire, come quivi cantasse un poema sacro in su l'arpa 1893 II, 10| richiedente altre voci, cantavano; e 'l suo variare tutto 1894 II, 7 | raddoppiata, in suoni e in canti, affinché parte niuna della 1895 II, 3 | vi si rassomigliano nelle Cantiche, e prosiegue egli a farne 1896 II, 10| labentium rerum tamquam mirabili cantico, vel brevius vel productius, 1897 II, 8 | nostri: Quomodo cantabimus canticum Domini in terra aliena?~ ~ 1898 II, 12| ridiculam anilis fabulae cantilenam, non erubesceret scriptis 1899 II, 14| suprema e cercando per li cantoni di quelle chimeriche dodici 1900 I, 4 | tutto il mondo musico e cantore delle lodi di Dio che il 1901 II, 10| lor dietro in fuga. Or i cantori non veggono e non sanno 1902 I, 16| tocchi com'è richiesto a una canzone ben regolata, altro non 1903 II, 8 | e la melodia delle loro canzoni: anzi le cetere stesse appesero 1904 I, 12| la sessangolare è la più capace: onde in fine esclama per 1905 I, 11| tugurio a un mendico o la capanna a un rustico? Èvvi nella 1906 I, 11| che portino cupolette e capannucci l'un sopra l'altro. Ve ne 1907 I, 12| floribus comparari? Havvene de' capelluti e quasi in zazzera, o con 1908 I, 3 | hiatu et dentibus ipsis capessunt: partim unguium tenacitate 1909 II, 14| o infame di mannaia e di capestro? Materia bastevole ad un 1910 I, 16| innumerabile turba, e tutti vi capiamo entro il capo? Materiali, 1911 I, 16| temerari. Quo intellecta Deum capiat homo, qui ipsum intellectum 1912 I, 8 | ut nos voluptatis inde capiendae oblectamento, propinquo 1913 I, 7 | comunque vi possa dentro capire impiccolito, ecco nuovo 1914 I, 15| ebbe in faccia quanto potea capirvi di confusione, parendogli 1915 II, 5 | sint, postulat sibi aliorum capita, et fortunas committi. Non 1916 II, 3 | riesaminar le cause e le sentenze capitali degli arsi vivi da' fulmini, 1917 II, 7 | connexione charitatis adhaereret capiti suo ut unus fieret ex capite 1918 I, 15| corporis propugnaculum, capitis defensatrix. Quae cum sit 1919 II, 16| v'ha" disse "qui in ipso Capitolio fallunt, et fulminantem 1920 II, 5 | est, nuda qua maior est, capitur tota cum capite.~ ~Presentissime 1921 I, 3 | diluvio d'oro, quanto glie ne capiva in seno. Con ciò, resplenduit 1922 I, 3 | votare un procinto in cui ne capivano dieci mila. E pur d'essi 1923 II, 3 | patiscono le traveggole e 'l capogirlo? O non anzi ve gli apro, 1924 I, 7 | che ella sembra un albero capovolto e sepolto: e per ciò viva, 1925 I, 11| giurarlo, eziandio sol per lo cappari di Zenone? Ben v'assicura 1926 I, 12| a far di sé spalliere e cappellacci e ombrelli: e par ben che 1927 II, 15| altramente riescono, boscaiuoli, caprai, bifolchi, agricoltori, 1928 II, 14| figliuolo, ed era d'un infelice capretto svenatogli sopra la tonaca 1929 I, 16| scontrafatte chimere, i più strani capricci che imaginar si possa; e, 1930 I, 11| disposizion de' colori, le capricciose forme, la medesima e in 1931 I, 4 | senza invenzione, né il capriccioso senza naturalezza. Di più, 1932 II, 15| portasse in oroscopo il Capricorno o la Vergine, od anche il 1933 II, 3 | ubi aliis praecipitia, ibi capris nullum periculum, ubi aliis 1934 II, 12| quaestumque ex mendaciis captantes, come li definì quel filosofo, 1935 II, 15| d'Europa in India le gran caracche, o quattro e sei mila, tra 1936 II, 9 | fino tutti i ventiquattro carati, né resta in che altro più 1937 I, 11| nasce prigione in quelle carceri? Se alcuno è, conviene che 1938 II, 1 | lui strapazzano ed ei li careggia? E in tanto i buoni non 1939 II, 1 | costoro? E non lascia egli careggiarsi da essi, ma essi lui strapazzano 1940 II, 12| o rimanervi fitto con la carena, che salgon fino in punta 1941 I, 11| hominum auxilio donoque carentes~sustinuisset, eo quo condidit 1942 II, 13| vocabolario segreto: che carestia significhi abbondanza, sereno 1943 II, 7 | eratque illi sicut filia: carezze di straordinaria benivolenza. 1944 II, 11| disse Eucrate, a guisa delle Cariatidi degli architetti, mettere 1945 I, 4 | imitazione del vero, questa caricata con la libertà del capriccio; 1946 I, 13| venivano di lontano delle cariche di sì gran bottino, che 1947 I, 15| di qualunque gran soma le carichiamo? È vero: non siam centauri 1948 I, 12| verisimile. Così ne abbiamo la Cariclea d'Eliodoro e quinci la Clorinda 1949 I, 1 | le ingorde voragini di Cariddi, e in fin sotterra la negra 1950 I, 12| Da mihi perpetua, genitor carissime, dixit,~virginitate frui. 1951 I, 12| sopra tutti i suoi parti carissimo, che, come a sustentarlo 1952 II, 4 | arrabbiati demoni che il carminaron con le unghie e dal seggio 1953 II, 10| est. Unde si homo faciendi carminis artifex, novit quas quibus 1954 II, 14| lasciò la testa in mano al carnefice, spiccatagli da una mannaia. 1955 I, 13| obliteratus est limus in carnem? Ma se altrui così piace, 1956 II, 8 | per quel periglioso pelago carovana cui per ciò non iscorga 1957 II, 15| sono i nodi eclittici), carpenti, gaudi, dominatori e signorie, 1958 II, 16| quello sempre su la medesima carreggiata, questa per diversissime 1959 II, 9 | con gran salmerie e gran carriaggi, si portino quanto hanno 1960 I, 12| celerrime arescere. Gli scettri cascano di mano a' re, gli allori 1961 II, 8 | colà presso alle famose cascate del Nilo sì incalliti e 1962 I, 11| fin su le cime del monte Casio. Tanto fa l'esserci non 1963 II, 2 | gittò, presta a batter le casse su 'l filo e stringerlo 1964 I, 7 | un abeto, un rovero, un castagno, una palma, un pino si rannicchi 1965 II, 14| sarebbe, a quanti han messe le caste mogli in più che sospetto 1966 II, 9 | dove la virtù sola è bonum castrense, che non si ha se non si 1967 II, 15| proprio nome, i punti nel casual gittamento de' dadi, e che 1968 I, 5 | impossibile ad avvenire per casuale abbattimento che renda fra 1969 I, 4 | mondo esser nato da un cotal casualissimo accoppiamento d'atomi, non 1970 I, 10| levitatemque ac temeritatem casui fidentem fugeret, tamquam 1971 II, 8 | percolarem? Ut hoc corpus casurum ac fluidum periturumque 1972 I, 3 | atque aerio vertice etiam casus marinos tuto subitura remigio, 1973 II, 12| particella, brieve e succinto catalogo delle predizioni astrologiche 1974 II, 9 | una incomposta adunata di catapecchie, tuguri e botteghe da ogni 1975 II, 12| spazio di secoli si faran le catastrofi delle monarchie e de' regni, 1976 II, 9 | come la Cananea disse de' catellini, aspettano che di quello 1977 II, 16| non secus ac noctuarum catervam, iustitiae sol exoriens, 1978 II, 9 | d'esser ributtato, come Catone il minore non ammesso al 1979 I, 1 | bellissimo pavimento della chiesa cattedrale di Siena? e vagliami l'averlo 1980 II, 8 | da' figliuoli d'Israello cattivi in Babilonia, negando a 1981 II, 13| honos similisque potentia causae,~tunc silvas et saxa trahens, 1982 I, 12| lo sguardo; a fiutarli si cava loro lo spirito; toccarli, 1983 I, 9 | tutto in acconcio al mio. Un cavallerizzo, dice egli, buon maestro 1984 II, 2 | facendo appunto come le cavallette, che per gittarsi a volo 1985 II, 16| suoi schiumosi e indomiti cavalloni, tal che mai non sormontino 1986 I, 10| Indo: percioché indi si cavano i tesori di tutti i beni 1987 II, 9 | nocchiero disegna? Che del cavare, del fondere, del raffinare 1988 II, 8 | laborent? La qual è voce che, a cavarla dal cuore di quanti ve l' 1989 II, 14| punti, né dittamo possente a cavarne le punte delle saette. Il 1990 I, 15| miniere di tanti ingegni cavarono i trapassati? Mutola è la 1991 I, 7 | carnis è una vena continua, cavata dal capo di quell'ardente 1992 I, 13| fuori, ammontando la terra cavatane per tutto intorno alla bocca 1993 I, 11| diverse o, come sogliam dire, cavate di fantasia, tutte con decoro, 1994 I, 13| crura, disposuit ieiunam caveam uti alvum, avidam sanguinis, 1995 II, 13| mediterraneo o lungo il mare, se cavernoso, se piano, se umido, se 1996 I, 14| forti ossa che sicurano le cavità dell'udito. Altri, al contrario, 1997 I, 9 | privato ragion vuole che ceda al publico dell'Universo. 1998 II, 12| remanerent? quae regna non cederent? E fosse in piacere a Dio 1999 II, 13| Vanitati proprie festivitas cedit. Congruit et veritati ridere, 2000 I, 13| che sia da pregiare non cedono. E Adamo, nacque egli per 2001 I, 13| strascinarsi, sel tiran dietro. I ceffi, i musi, i grifi han le 2002 I, 8 | si vegga, ma in profilo, celandone la metà del viso, cioè il 2003 I, 12| ingegnosa menzogna disse Pacato, celebrando la miracolosa bellezza dell' 2004 II, 4 | navigata, e il Re Teodorico, celebrandole anch'egli per bocca di Cassiodoro 2005 II, 11| contar le verificazioni, celebrarne la gloria? Ma ecco il Tempo, 2006 I, 13| se ad altrettante sorelle celebrassero il funerale. E in tanto 2007 II, 13| appresso gli antichi famosa e celebrata catena d'Omero, la quale 2008 I, 13| dire quel che de' tanto celebrati lavori dell'antichissimo 2009 II, 4 | testimoni in diverso genere celebratissimi, con quel dipoi che ne verrà 2010 I, 2 | raccordivi di quell'Aristippo, celebratissimo, tra' filosofi del suo tempo, 2011 II, 4 | avventura il fosse quel tanto celebrato Alessandro d'Apelle, espresso 2012 II, 5 | beare, quam vastam, quam celebrem cuperet, fictor arbitrarius 2013 I, 13| che con un panegirico la celebrò, ma il sole de' savi Agostino,


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