1460-agend | agent-appre | appro-avvic | avvil-celeb | celer-conco | concu-covin | cozza-diffe | diffi-domiz | domo-facen | facer-frena | freni-ibo | icaro-infle | influ-istam | istan-manca | manch-mulie | multi-ordin | ordis-pesca | pesce-prezi | prezz-rapid | rapie-rigua | rilas-sanct | sane-serie | serio-speco | spect-suppo | suppu-trasf | trasl-vento | ventu-zufol
Libro, Capo
2014 I, 12| vogliono, Ausonio:~ ~Mirabar celerem fugitiva aetate rapinam,~
2015 I, 9 | circulos continens, et celeri rapicitate convertens, suam
2016 II, 15| alter post alterum tanta celeritate nascatur, quanta rotam bis
2017 I, 12| spectantissime florent, celerrime arescere. Gli scettri cascano
2018 II, 9 | ogni opera: da teatro e da cella, da corte e da romitaggio,
2019 I, 12| dicevamo, nec ulli florum celsitas maior; e il così essere
2020 I, 1 | Luna eclissata, sonando cembali e tamburi e gridando fino
2021 I, 16| co' sudditi. Meglio era, cenando egli, raccordargli d'innacquare
2022 II, 6 | delle porpore e non de' cenci? de' publici e gran negozi
2023 II, 15| esser può che uno stuolo di cencinquanta, ducento e più legni da
2024 I, 12| quotidie pauperrimus quisque cenet. Nam si ex horto petantur
2025 I, 9 | collocata. – Tal ve ne ha ch'è cenquaranta volte maggior della terra;
2026 II, 5 | Praestabilius enim esse censemus, dice egli, Deoque tum decentius,
2027 I, 13| animam huic luci praeferre censerem, responderem: Etiam; nec
2028 II, 9 | exules. Non eligit domum, non censum; nudo homine contenta est.
2029 I, 7 | cioè nella parte appena centesima d'una ghianda, sappia farvi
2030 I, 3 | crediate che non si truovino a centinaia de' pazzi a' quali il cervello
2031 I, 9 | Iddio armasse i ponti e le centine da gittarvi sopra e sostenere
2032 I, 4 | Democrito e lo studio, sino a centonove anni, quanti ne visse, ed
2033 I, 4 | millecinquecento stadi, che son centottantasette miglia e mezzo, e le selve
2034 I, 16| li chiude e addormenta, centumque oculos nox occupat una.~ ~
2035 II, 10| grano che non gliel rendesse centuplicato. Così, al mietere, mai la
2036 I, 2 | Europa, gittò un paio di ceppi d'oro in mare, come in quel
2037 II, 11| capo scende dalla corona al ceppo.~ ~Mirisi il grande e 'l
2038 II, 4 | Lione e le Stinfalidi e Cerbero, scorrere tutto il mondo,
2039 I, 16| ci truova ella talvolta, cercandoci e tutta scotendosi, quando
2040 I, 15| la notomia. E che vo io cercandole ad una ad una, se basta
2041 I, 7 | lor ordine; e s'accieca, cercandovi quella virtù che avviva
2042 I, 12| Rodano. Ma indarno era il cercarvela, poi che il fuoco l'avea
2043 I, 12| impronta. Ma proseguiamo a cercarvi più dentro. Que' nerbolini,
2044 I, 2 | render vile col farsi noto, cercasse abissi dove nascondersi
2045 I, 1 | ben sallo Pitagora, che cercata indarno fin colà sopra i
2046 II, 9 | consagrarono un medesimo altare. Cercatele ad una ad una tutte: omnium
2047 I, 5 | egli è? In nessun luogo – e cercateli tutti – niente più di quel
2048 I, 12| le perle, negli arbori si cercavano i nodi e, trovatone alcuno
2049 I, 9 | peroché movendosi in sé stesso cercherebbe in sé stesso il suo bene,
2050 I, 7 | incatenate insieme le mani, cerchiandoli, appena gli abbracciano.
2051 II, 1 | è un tanto sottile mezzo cerchiel di luce, che pare un fil
2052 I, 4 | bucata quanto è quel piccol cerchietto in mezzo all'occhio che
2053 II, 9 | in terra? Le virtù, poi, cerchinsi altrove più che qui, e più
2054 II, 15| tornatosi alla patria e cerco nel libro delle memorie
2055 I, 12| Sol nascendo la mattina cercò e non vide più quella gran
2056 II, 10| orecchi delle misteriose cere d'Ulisse perché navighiate
2057 II, 16| sacrifici e solennità e cerimonie e misteri: imo, soggiunge
2058 I, 16| nam si nullas imagines cernat, aut vigilare illam necesse
2059 II, 3 | integrum subministrant. Cernere licet uberi lacte distentas
2060 I, 13| atque, ut in capaci; cum cerni non possit exalitas, ita
2061 I, 5 | s'accordano. Così,~ ~dum certant, plus pacis habent.~ ~Segreti
2062 I, 11| discepolo l'altro maestro, certantibus uter tenuiorem terram duceret.
2063 I, 3 | ventis, sed etiam fluctibus certatura processit. Umbrosae quoque
2064 I, 9 | entrar dubbioso per uscirne certificato, mi si para d'avanti l'acqua
2065 II, 1 | saldamente apprendere le seguenti certissime verità è mettere il timone
2066 I, 5 | contineret. Non tam vero certus naturae ordo procederet
2067 I, 12| Così ferma, stetit oravit, cervicem inflexit. Et virgo permansit
2068 I, 15| parte: sian di lepre o di cervo, avvegnaché meglio stessero
2069 II, 5 | mettendolo dentro un folto cespuglio o ficcandolo nella rena:
2070 II, 8 | spighe sognate da Faraone, cespugliose, granite, curve sì come
2071 I, 16| utile essere interrotto. Cessan dunque dormendo le operazioni
2072 I, 16| ministeri la servono. Ma del cessare dell'altre operazion superiori
2073 I, 16| così i fantasmi, ancor cessate le operazioni che li produssero,
2074 I, 1 | fatturuzze della natura. Ma ne cesserà la maraviglia l'intendere
2075 I, 8 | impareggiabile, et ipsa iniuria cessit in gloriam artificis.~ ~
2076 II, 7 | sponda del fiume, entro una cestella impiastrata di bitume e
2077 I, 12| comparire. Al piè poi un bel cesto di foglie, e alcuna su per
2078 II, 13| si tendon le corde, e 'l ceterista, toccandole, fa che lo strumento
2079 I, 7 | quod uva inter pendentes ceteros fructus habeat principatum,
2080 II, 2 | imaginem eius figuramque: ceterum nihil habent ardoris hebetes
2081 II, 12| scrittovi già di me tanto prima ch ío fossi. E s'egli è solo
2082 II, 10| merito de' fortunati quel chè sua parte, poi alla providenza
2083 II, 5 | raccordati da Proclo gli davano, chiamandolo la prigione di Giove.~ ~
2084 II, 10| riscontro; indegni sia noi di chiamarci uomini, se la ragion non
2085 I, 7 | spigato e granito e incerato chiamare i mietitori al taglio? Ogni
2086 I, 9 | Non è ella dunque, per chiamarla così, una piccola immensità?
2087 I, 12| ché così mi fo lecito di chiamarlo col Pisida in quella sua
2088 I, 2 | del nulla con solamente chiamarnelo fuori e, conservandolo,
2089 I, 10| est.~ ~I savi antichi il chiamarono occhio di Giove, imaginando
2090 I, 8 | guasta; onde, a ristorarla, chiamaronsi i più famosi maestri dell'
2091 II, 9 | le accetta e, tacitamente chiamatavi, francamente, come Isaia,
2092 I, 10| banditore facciam le generali chiamate del popolo nelle piazze,
2093 II, 13| quinta essenza di fuoco, e chiamavasi la Sommità di Vulcano; quella
2094 II, 2 | venga in atto, basta che il chiami dal nulla, ed è presente.
2095 I, 4 | non si può, lontanissimi. Chiamianlo uno sterminato caos: ma,
2096 I, 15| altra a significarlo non chiamino come loro interprete e segretaria
2097 II, 7 | insidiosamente rapitogli; e chiamollasi inanzi, con quel che siegue
2098 II, 14| discutere il di fatto e chiarire, quanto il più si può manifesto,
2099 I, 5 | in apparenza oscure che a chiarirla abbia mestieri che vi si
2100 II, 5 | della luce, come questa chiarissima verità dell'essere Iddio
2101 II, 13| filosofico e tutto lumeggiato da chiarissime verità. Mettianci dunque
2102 I, 5 | Perillo povero cavaliere, chiedentegli alcuna poca dote con che
2103 I, 16| mentre voi ci pensate, chiederò io alla natura, e ne avrò,
2104 II, 12| chi che sia, quanto può chiedersi a tutto rispondono, perché
2105 I, 14| Storico che per fino i nemici chiedevano a prieghi un po' di triegua
2106 II, 7 | nostra fanno i demòni quando chiediamo a Dio in conto di grazia
2107 II, 7 | conciosiaché ella non a' meriti del chieditore, ma alla gratuita benignità
2108 II, 7 | ben sì a quella d'una tal chieditrice. Et tu cum oras – diceva
2109 II, 4 | guisa d'intelligente) e chiegga a Dio un sol cenno che le
2110 I, 13| ben intese ed esaudite gli chieggano in limosina il con che viver
2111 II, 7 | raccordanti le tante grazie pur chieste con incessanti preghiere
2112 II, 7 | Dove la memoria del mal chiesto e peggio dissipato suo patrimonio?
2113 II, 15| decretarono e ne uscì legge: Chiis Spartam venientibus, permissum
2114 I, 16| Briareo di cento doppi,~la Chimera di tre, che con tre bocche~
2115 I, 1 | filosofica: l'uno tutto chimerico e sol d'apparenza mirabile
2116 I, 16| dalla fantasia forsennata e chimerizzante, ma dal più savio giudicio
2117 I, 15| la medicina in uso, la chimica operatrice di prodigiose
2118 II, 7 | sì commodamente com'è un chinar di volto, il baci; oltre
2119 I, 12| fioretti, dal notturno gelo~chinati e chiusi, poiché 'l sol
2120 I, 15| ben appuntate, o erte o chine, riversategli su le spalle,
2121 I, 13| andavano in foraggio. Fecimi chino sopra esse ad osservarle,
2122 II, 6 | avvegnaché un de' più celebri chiosatori ce lo sponga d'un tale,
2123 I, 4 | riconoscevano re,~ ~hos inter Chiron, ad plectra sonantia cantans,~
2124 I, 10| in fortezza e in difesa, chiudendoci nelle città tutti insieme,
2125 II, 14| della piccola sua famiglia, chiudendosi dentro l'arca e dandosi
2126 II, 7 | se a noi non ne caglia e chiudiamo il seno per non riceverne.
2127 I, 7 | sugosa e morbida, e per ciò chiusagli più a dentro?~ ~Che de'
2128 I, 10| invenzione. Quadam veluti in chorea (dice egli) partim se invicem
2129 I, 9 | e gli occhi il veggono, choreas decentissimas faciunt, qua
2130 II, 7 | terra saeviens adversus christianos aliquo modo iniuria percellebat?
2131 II, 8 | enim tibi promisi? Ad hoc christianus factus es, ut in saeculo
2132 II, 8 | positum esse gauderem? An ut cibos et potionem percolarem?
2133 I, 3 | aliae volando, aliae nando, cibumque passim oris hiatu et dentibus
2134 II, 3 | gregis huius alimentum, ibi cibus dulcior, ibi fructus electior.
2135 II, 3 | armi non vogliono sentirsi cicalare le rondini, ma trattarne
2136 I, 13| chi ha messo in petto alle cicale quello strumento musicale
2137 II, 3 | lodarlo. Or bene, rondini cicaliere, dice sant'Ambrogio, Seraphim
2138 I, 4 | Crisippo (parla il medesimo Cicerone) non però trovata da lui,
2139 I, 1 | trasformatrice de' suoi amanti, il Ciclope divorator de' suoi ospiti,
2140 I, 15| intendere la grandezza d'un ciclopo, da lui dipinto in una piccolissima
2141 I, 1 | senza legge e, fra loro, i Ciconi senza umanità, i Cimmeri
2142 II, 16| alla tazza di Socrate la cicuta degli Areopagiti in Atene,
2143 I, 12| sappia, si coloriscano o cilestro o nero, o rade volte ricevano
2144 II, 9 | coprir di seta e di porpora i cilicci; con le laute mense accompagnare
2145 II, 9 | solitudine, da porpora e da ciliccio, da scuole e da campagna,
2146 I, 16| diritto sul centro un specchio cilindrico, o vogliam dire a colonna,
2147 II, 9 | percioché, come il fuoco cimenta l'oro, così l'oro lo spirito;
2148 I, 12| graniti; l'uno ha in capo un cimiere o un dilicatissimo pennacchio,
2149 I, 13| torma intesa a votare il cimitero, traendo fuori ad ammucchiare
2150 I, 1 | Ciconi senza umanità, i Cimmeri senza sole, Circe trasformatrice
2151 I, 12| chi somministra a' fiori i cinabri, le lacche, i mini, i verdazzurri
2152 I, 1 | al centro del Sole.~ ~A' Cinesi, che sono la più civile
2153 I, 10| mettono in capo, al troppo da cinger che hanno troppo anguste,
2154 I, 4 | mondo e n'ebbe in ricompensa cinquecento talenti e statua in bronzo –
2155 I, 11| multiplico di cinque pani sazia cinquemila famelici, e degli avanzi
2156 II, 14| T]ornerebbe dal campo cinta di palme, coronata d'allori,
2157 II, 9 | la camicia e l'abito e la cintura e i calzari e per fin l'
2158 I, 7 | varietà che han nelle foglie i cipressi, gli abeti, i pini, le palme,
2159 II, 12| crescere quanto ogni gran cipresso e tutto infiorarsi di gigli
2160 II, 10| d'Atene e della Venere di Cipri, ancorché quella si nominasse
2161 | circa
2162 I, 1 | umanità, i Cimmeri senza sole, Circe trasformatrice de' suoi
2163 I, 11| e più diverse maniere il circolarsi e ravvolgersi d'una chiocciola
2164 I, 1 | e considera. Tutto anche circonda il mare; e non in balia
2165 I, 9 | vivacissimi come diamanti, circondano Giove, e ancor essi, come
2166 II, 4 | tutto da capo a piè il circondasse?~ ~Or come vi par egli che
2167 I, 11| debolezza e alla sua providenza, circondate le chiocciole. Né vi facciate
2168 I, 13| bocca della caverna, la circondavano d'argine, in altezza bastevole
2169 I, 3 | quel massimo cerchio ne circoscrisse il termine fin dove solo
2170 I, 2 | empie di sé, né il luogo il circoscrive né lo spazio il distende
2171 I, 15| e lapiderebbe il popolo circostante, per la cui ignoranza ella
2172 II, 8 | in sé medesima, come il circuir del Sole per lo suo cerchio.
2173 I, 9 | loro con un suo cenno che circuisser la terra, e per le tali
2174 II, 7 | sotto il polo! E quante circuizioni e girate fa loro intorno,
2175 I, 9 | divinum est) ob hoc habet circulare corpus, quod Natura circulariter
2176 I, 9 | circulare corpus, quod Natura circulariter movetur semper. E nel testo
2177 I, 1 | insofferibil luce accecavasi,~ ~circum caput omne micantes~deposuit
2178 I, 9 | exeuntes, sed intra suum se circumagentes vestigium, etc. dum cum
2179 II, 9 | mistero la varietà ond'ella è circumamicta. Così ne parve al vescovo
2180 II, 5 | sustinendo praesidens, circumdando penetrans, penetrando circumdans.
2181 I, 7 | quibusdam brachiis ligat et circumdat lacertis, pampinis vestit,
2182 I, 9 | quod Deus aquae superficiei circumdedit. Odano S. Ambrogio che,
2183 I, 11| quae quia nemini credunt, circumferunt domum". Or dimandi degli
2184 I, 12| offendat asperitas, sed gratia circumfusa clarescat. E se tutti i
2185 II, 11| avesse il naso reale di Ciro, rimaso appo i Persiani
2186 II, 16| gran notomista e medico in cirugia. Ma questi, come chiamato
2187 II, 4 | non avea né pure un cane cirugico che, come a Lazzero, gli
2188 II, 13| bevitore come poeta, era cispo degli occhi e continuo lagrimava;
2189 I, 4 | ragionando per bocca altrui, cita i Democritisti al giudicio
2190 II, 3 | nuovo e saggio partito, di citar le parti a comparire di
2191 II, 16| misteri: imo, soggiunge egli, citius videatur mihi civitas sine
2192 I, 9 | si faceva da sé medesimo cittadino del cielo. E pure, avvegnaché
2193 II, 10| sopranome ella prese da una ciurma di giovani che vi s'imbriacarono:
2194 I, 15| divine cose in ogni sacro e civil ministero ci servono. Sopra
2195 II, 14| sperantibus fallax, quod in civitate nostra et vetabitur semper
2196 II, 4 | conferunt stuporem, ut aliarum civitatum possint miracula superare,
2197 II, 14| venturas ut dira per omnia clades?~ ~Or che è a dire de' mali
2198 II, 7 | membra mea? Caput pro membris clamabat et membra in se caput transfigurabat.
2199 II, 11| intellexisset, demens, subito clamare coepit: "Me vero occidat
2200 II, 16| cunctorum Dominum solum esse clamarent? Conciosia che pure il facciano:
2201 II, 7 | turba contritus pes dolet, clamat lingua: "Calcas me "; non
2202 I, 1 | fructum sui, si tam magna, tam clara, tam subtiliter ducta, tam
2203 I, 12| asperitas, sed gratia circumfusa clarescat. E se tutti i ragionamenti
2204 II, 15| decretis evidentibus longeque clarioribus quam si scriberentur. Poi
2205 II, 15| sant'Agostino) in cuius clarissimo senatu ac splendidissima
2206 II, 15| senectute, nisi domi, nisi cum claritate esse moriturum! Ut mihi
2207 I, 3 | expaverunt tenebrae novi luminis claritatem, repressit eas et quasi
2208 II, 5 | miscetur omnibus, nusquam enim claritudo violatur. Quanto magis Deus
2209 I, 7 | Mehercle, magni artificis est clausisse totum in exiguo.~ ~Ma se
2210 I, 7 | supplisce ciò coll'industria, et claviculis quasi manibusciò che tocca
2211 I, 12| quod hodie est et cras in clibanum mittitur, Deus sic vestit,
2212 II, 8 | Onde la differenza de' climati, numerati quinci e quindi
2213 II, 6 | il cagioni la varietà de' climi e, secondo essa, la diversa
2214 I, 12| vedere il Sole; tutti son Clizie, che a lui e con lui si
2215 II, 4 | tal che Plinio le chiamò cloacas, operum omnium dictu maximum,
2216 I, 12| Cariclea d'Eliodoro e quinci la Clorinda del Tasso, e altre, in cui
2217 II, 16| sublimazione i vapori? Chi li coagula in nuvole? Chi li precipita
2218 I, 5 | universaque cum singulis coaptans, unum mundum mundique unum
2219 I, 4 | nisi ratio, quam multis coargui haec vanitas potest! Sed
2220 II, 11| inflessibil diamante, alla cui cocca in fondo s'infilzano per
2221 I, 11| Cleante poté render preziosi i cocci delle pentole e i rottami
2222 I, 3 | viaggiar che ha fatto al cocentissimo sollione, dal dì nascente
2223 I, 11| gelosissimo delle cose sue "Cochleis" disse "tu es diffidentior,
2224 I, 14| disperazione e fidanza, ardimento e codardia, piacevolezza e furore,
2225 I, 4 | gambe e teste e occhi e code d'animali, e d'animali interi
2226 II, 16| exoriens, in tenebras ire coegit.~ ~Alla sommessa e piana
2227 II, 4 | domini sui uxor peius amare coeperat, quam oderant fratres. E
2228 II, 9 | inopiam ei comitem addidit, ut cogeretur eas invenire: alias ad victum,
2229 II, 2 | Così, semetipsos pro illo cogitantes, disse sant'Agostino, non
2230 II, 2 | convenire quam pro omnibus cogitare. Or così faccia con Dio
2231 I, 13| ut aliquanto attentius cogitata ineffabilem incutiant admirationis
2232 I, 9 | periti, qui cum tantas res cogitatibus suis complecti conantur,
2233 I, 1 | disse Platone, pascere se cogitatione, quoties soli proficiscuntur,
2234 II, 10| accusatur, una agitur rea, una cogitatur, sola laudatur, sola arguitur
2235 I, 11| solevano, per le piagge marine cogliendo chiocciole e conchiglie
2236 I, 10| spagliarli e riporli; e coglier da tutti gli arbori, e alla
2237 II, 10| altrettanto che egli, per coglierne altrettanto; percioché il
2238 I, 9 | immiscear, dum animum ad cognitarum rerum conspectum tendentem
2239 I, 2 | Cum intelligibilis mundi cognitio, dice egli, contingat nobis
2240 I, 12| le creature nel Verbo è cognizion di mattino, secondo il ragionar
2241 II, 11| Felices animae, quibus haec cognoscere solis,~inque domos superas
2242 II, 14| come i loro individui son cognoscibili meglio che in loro stessi.
2243 II, 2 | vinculum per quod Respublica cohaeret: elle spiritus vitalis quem
2244 | coi
2245 I, 12| quantum sans est ne a terra coinquinetur. Havvene di quegli che ben
2246 I, 4 | Epicuro, si sensu carent, nec coire tam disposite possunt, quia
2247 I, 13| oro ci scorre giù puro e colato dalle miniere, né le gioie
2248 I, 14| o da purgar le superflue colature; e caverne che voltano e
2249 I, 11| tunc manibus imperatorum colebantur agri, ut fas est credere,
2250 II, 12| se di piccolo affare, ne colga, dove sono que ' savi che
2251 II, 10| sue saette alla ventura, colgan cui colgono: le indirizza
2252 | colla
2253 I, 9 | candet,~et fulgore nitet collato clarior orbis.~ ~Che? Lo
2254 II, 9 | contrari.~ ~Quel dunque che ci collega insieme è lo scambievol
2255 I, 14| da quelle d'ogni altro: e collegando gli estrinsechi e visibili
2256 II, 8 | Platonici, l'unità del mondo, collegato sì strettamente nelle sue
2257 II, 15| in che gli spiriti suoi colleghi hanno sì gran potere a far
2258 I, 5 | a veder come i cieli si colleghino infra loro e con gli elementi.
2259 I, 12| admittentibus, ad maius desiderium colligentes provocaret. Egli è ben vero
2260 II, 3 | rationem eorum consequi et colligere non possumus, tutius tamen
2261 II, 4 | quanta in te sit potest colligi magnitudo. Quae enim urbium
2262 I, 4 | nec se deteriorem ob eam collimationem existimabat, quam Achilles
2263 II, 5 | un sol filo d'acqua, e le collinette e i poggerelli che appena
2264 II, 9 | Tutto a questo sol fine di collocar degnamente nell'Arca del
2265 II, 9 | vero che gli altri sien collocati contra il giusto ordine
2266 II, 16| secondo il giusto dovere, collocativi i pianeti? Chi v'ha aperte
2267 I, 13| perfectio! Ubi tot sensus collocavit in culice? Et sunt alia
2268 I, 2 | pregevole sua fattura, e la collocazion delle parti, non possibili
2269 I, 16| Gli adirosi han sempre la collora in battaglia; i sanguigni,
2270 II, 10| alto su l'ali, col seno colmo di quanto le ingorde brame
2271 II, 1 | oscurità dell'arca, come la colomba di No è, che mandatane non
2272 I, 11| recitare una parte dell'Edipo Coloneo, che appunto allora gli
2273 I, 10| quel che le cose lucide e colorate faccia a quegli del corpo.
2274 II, 4 | novit ubi ponat nigrum colorem, ut sit decora pictura;
2275 I, 4 | dipignere del Correggio, il colorire di Tiziano, l'istoriare
2276 II, 15| riusciva. Èvvi anche il vario colorirsi e dibattere delle fiamme,
2277 II, 9 | Paciano. Non est, dice egli, coloris unius ista pictura, nec
2278 II, 16| in circolo l'iride e la colorisca? Né chi dipinga le penne
2279 I, 12| per quant'io ne sappia, si coloriscano o cilestro o nero, o rade
2280 I, 12| o quattro anni addietro coloriti d'un semplice e puro giallo
2281 II, 12| alcuna cosa, in figura di un colosso di più metalli commessovi
2282 I, 11| soldati in atto minaccevole e, colpeggiando all'aria contra il mare,
2283 II, 13| bersaglio, sicuro che colui colpirebbe in ogni altro segno anzi
2284 II, 10| quelle con che Iddio ci colpisce, di qualunque fatta elle
2285 II, 6 | speranza e 'l colpo, sì non la colse, tuttavia addormentata e
2286 II, 15| principe italiano, ucciso a coltellate da' suoi medesimi sudditi,
2287 II, 7 | su l'altare e di sotto il coltello gli ritogliesse la mal promessa
2288 I, 11| quelle che s'adoperavano a coltivarla. Quaenam ergo, dice egli,
2289 II, 10| rispondevano alla fatica del coltivarli spighe rade e mal piene,
2290 II, 10| perdeva una zolla che non la coltivasse, né ella a lui un grano
2291 I, 10| piantagioni degli alberi, alla coltivazion delle viti: potare, rimettere,
2292 II, 9 | in che trasmutarlo? E chi coltiverà l e loro terre? E 'l di
2293 II, 10| molto terreno, egli è il ben colto; e i gran poderi, se ben
2294 I, 16| tutto disteso sopra una coltrice di morbidissime piume, io
2295 II, 2 | popolo, curioso di vedere com 'egli con altro ingegno
2296 I, 8 | E le fiere, se armate di coma e di zanne e d'ugne e d'
2297 I, 3 | protulerunt inhorrentem comam hibernis quoque temporibus
2298 II, 10| han pieni i libri, e 'l comandar diverso secondo i diversi
2299 II, 10| di più vere. Non così il comandare, dove tutti a un modo aveano
2300 I, 9 | fossero bisognò altro che comandarlo, e furono: dandoci, come
2301 I, 14| ammirabile ingegno; sì ben si combaciano e augnano, che hanno insieme
2302 I, 7 | eretici e idolatri, che tutti combatté, tutti vinse; ma che pro
2303 II, 8 | di gagliarde ragioni le combattè, ma dove elle non erano;
2304 II, 4 | gareggianti d'ingegno e, direi, combattenti a duello – se non che pennello
2305 II, 10| fortunati in affaticarsi a combatterla che in crederla combattente.
2306 I, 16| condurre incontro da Silla a combatterlo e disertarlo, altro riparo
2307 I, 12| che nacquero, cominciaro a combattersi: e son sì nemiche, che mai
2308 II, 4 | ammiravano, che demòni che il combattevano? E che a Dio bisognasse
2309 II, 4 | sua grazia ne' vittoriosi combattimenti della loro virtù, non provata
2310 II, 15| Dio, anzi, se apertamente combattono la providenza di Dio e tirano
2311 II, 15| memorie de' nostri tempi, combattuti in mezzo all'oceano da una
2312 I, 15| da una furiosa tempesta combattuto e vinto, dopo lungo correr
2313 II, 15| esaltazioni, detrimenti, assedi, combustioni, andar conseguente o retrogrado:
2314 II, 7 | eius simul, de pane illius comedens et de calice bibens et in
2315 II, 14| mei haec est: fera pessima comedit eum; bestia devoravit Ioseph;
2316 II, 15| Non apparisce, dice egli, cometa in cielo, non si fan per
2317 I, 14| architetti Vitruvio: la civile comica, la reale tragica, la boschereccia
2318 I, 15| veggono; e, come disse quel comico, per povero che altri sia
2319 I, 15| san Girolamo, Turpilius Comicus, tractans de vicissitudine
2320 I, 9 | il possa, tanto sol che cominci da quella che chiamano volgarmente
2321 II, 14| rispingono nel passato ciò che comincia e finisce per ordine di
2322 II, 15| Sole e della Luna, ne' cui cominciamenti e fini miracolo è trovare,
2323 II, 8 | gli abbiam noi altresì, cominciando dal morire il nascere e
2324 I, 12| habens omnia perseverat.~ ~Or comincianne a dir bene da quel medesimo
2325 I, 2 | luogo il finir di queste al cominciar di quelle, e in tal guisa
2326 I, 12| quasi fin da che nacquero, cominciaro a combattersi: e son sì
2327 I, 3 | disgiungersi, contraporsi – cominciarono una carriera intorno al
2328 I, 9 | il come, e che tra il lor cominciarsi ed esser finiti non frammezzò
2329 II, 8 | furono. Ma seguiamo oltre nel cominciato: che una sustanza spirituale
2330 II, 3 | tre volte la gran barba, cominciò a disputar del valore e
2331 I, 15| inferior; totum verticem comit et honesto venustat ornatu.
2332 II, 9 | rudisque artium, inopiam ei comitem addidit, ut cogeretur eas
2333 II, 2 | Saturnali.~ ~Un certo Ila, commediante mimo, rappresentava in palco
2334 I, 1 | essere né pitagoriche né commedianti, cioè né austere né rilassate.
2335 I, 15| praeeminemus, etiam isto modo nobis commendaretur multo maiore cura excolendum
2336 II, 4 | alia res magis quam umbra commendat. E d'onde altro proviene
2337 II, 11| dodici case celesti e in commendazion de' suoi pregi, in difesa
2338 I, 9 | eziandio a sé stessa con parti commensurabili o no, onde l'anno platonico
2339 I, 14| meriti, la sicurezza a' commerci, la sincerità a' sangui,
2340 I, 10| subiectos videretur pascere per commercium, quorum consilia invigilare
2341 II, 15| possenti la destinarono a commergersi, questa a sprofondare; e
2342 II, 6 | e corrieri a portarne le commessioni? Quanti esattori a riscuoterne
2343 II, 16| che gli mentiva un furto commesso veggente lui medesimo; e
2344 II, 12| un colosso di più metalli commessovi un capo di fine oro ad un
2345 II, 11| atroce misfatto prima che il commetta, e giusta verso sé, a difendersi
2346 I, 5 | un valente architetto in commettere i marmi d'un edificio, sì
2347 II, 11| Aniceto, e tutto insieme commettergli che v'uccida; e veggo e
2348 I, 4 | solo accozzarli insieme e commetterli l'uno all'altro ne riusciva
2349 II, 4 | il fatto, ma sforzano a commetterlo, tanto più violente quanto
2350 I, 9 | come li concatenasse e commettessene le giunture: peroché più
2351 II, 9 | gli anelli e le sbarre che commettevan l'assi e le saldavano in
2352 II, 7 | misteriosa donna a cui Eliseo commise la multiplicazione dell'
2353 II, 13| veniet, vindexque reorum,~qui commissa suis rimabitur argumentis;~
2354 I, 5 | iunxit compagem mundi, ut nec commistio discreta confunderet, nec
2355 II, 5 | aliorum capita, et fortunas committi. Non altramente Iddio, secondo
2356 II, 7 | diletto, l'abbracci e, sì commodamente com'è un chinar di volto,
2357 I, 15| noverunt, mori pro dominis, et commori cum dominis sunt parati.
2358 II, 2 | nell'acqua ondeggiante o commossa, che per bellissimo che
2359 II, 7 | le sue medesime viscere, commosse e intenerite dall'amor suo,
2360 I, 3 | imaginem pelagi fluctuantis commotione segetis uberioris expressit.
2361 I, 5 | che ve ne sia, con quella commozion d'animo e d'affetti o d'
2362 I, 12| preziose avanzano in pregio le communali, tanto il suo popolo ogni
2363 I, 5 | né per lo toccamento si communica dall'uno all'altro; e il
2364 I, 3 | sommamente inchinevole a communicarsi, senza mai niuna grazia
2365 I, 12| bellezza e perfezione di Dio, communicata alle creature (poiché ogni
2366 I, 2 | facendosi necessaria la communicazion de' lontani, per dar gli
2367 I, 15| amendue, con una scambievole communicazione, s'unisce e continua. Quanto
2368 I, 1 | ad ludum, ad libertatem communionemque. Dicam quod sentio: timet
2369 I, 14| videtur exposcere natura communis, miracolo di natura poi
2370 II, 9 | qui, di questi due soli communissimi stati, in esempio degli
2371 II, 12| occhi alla ragione – per ciò communissimo è l'inciampare e battere
2372 II, 2 | è debitore; e ama senza commuoversi, e si sdegna senza turbarsi,
2373 I, 5 | disiunctis partibus iunxit compagem mundi, ut nec commistio
2374 II, 9 | dissolverebbesi: indarno compagnevoli per istinto, mentre, levatane
2375 I, 12| inanzi a voi lor giudice compaiano a dir lor ragione la radice
2376 II, 10| le onde giganti, che non compaiono ora che dormono e stan prostese;
2377 II, 3 | coetum venerabilis Ecclesiae compararet. E vi si rassomigliano nelle
2378 I, 12| textricum potest floribus comparari? Havvene de' capelluti e
2379 II, 2 | finito non sono termini da compararsi come il più e 'l meno, ma
2380 II, 2 | ipsos, non illi, sed sibi compararunt. Saravvi, non ha dubbio,
2381 II, 7 | praesentem, disse, quot comparas?~ ~Insegnaci ancora a non
2382 I, 5 | proportio ratioque alternae comparationis maxime assequitur.~ ~Sagliamo
2383 II, 9 | Quaedam purpurae Martyrum comparatur; aliqua serico virginali;
2384 I, 12| amor d'onestà e vaghezza di comparir bello, voler piacere ad
2385 II, 3 | Torniamo ora (poiché meglio compariranno) alle miserabili perplessità
2386 I, 14| è l'affetto che in esso comparisce, dirò così, a recitarvi
2387 I, 12| importante alla natura, appena compariti dispaiono. Quindi delle
2388 II, 4 | null'altro che ordinarle compartendole a' lor debiti luoghi, ne
2389 II, 10| fabriche, il ben inteso compartimento delle piazze e delle vie,
2390 I, 7 | dividere e multiplicare e compartire i rami, tal ch'ella fa da
2391 I, 10| governo del mondo, per virtù compartite ma procedenti da un solo
2392 II, 8 | sorti e sì lungi dal merito compartiti i beni e i mali che chiamano
2393 I, 11| lavoro sì dilicato e sì ben compartito. Poi, per tacer degli altri,
2394 II, 4 | dove, veduto da tutti, compatito da pochi, non soccorso da
2395 I, 12| singulorum membra non ego ipsa compegi, sed enim mundi creator.
2396 II, 10| eclissarsi. Finalmente, a compendiar tutto insieme quel che può
2397 II, 5 | sì vero e sì maraviglioso compendio, che questo grande universo
2398 I, 15| come Archimede in un globo, compendiò tutto il mondo, dando, com'
2399 II, 9 | più miti perché più lenti; compensandosi l'acerbità con la lunghezza
2400 II, 9 | nelle prime la rarità è compensata dall'eccellenza dell'atto,
2401 II, 7 | conseguirla di quella che si compera a preghiere contanti, cio
2402 II, 9 | Avere in abbondanza con che comperare all'amore e all'odio la
2403 I, 12| misterio; se vagliono, a comperarle, tesori, si crede che facciano,
2404 II, 9 | David la reale sposa Micol, comperata da lui con ducento anime
2405 I, 14| guerra, da lui sol per ciò comperato: straziandolo a stiramenti
2406 I, 12| offerisce o arrischia, dove mai comperatori o rapitori a cento mani
2407 I, 10| trecento pezzi d'oro si comperò la lucerna di Epitetto,
2408 I, 13| altri animali e portino in competenza quel che han di singolarmente
2409 I, 9 | ne mise in lavoro e la compi è. Ciò fu un maestosissimo
2410 I, 5 | più veloce, onde l'anno si compia in sei mesi e 'l dì e la
2411 II, 7 | se Iddio si prendesse a compiacerli delle loro dimande, non
2412 I, 9 | in cui mirabilmente si compiaceva, ne mise in lavoro e la
2413 I, 13| esequie e un certo doloroso compianto intorno a quelle care reliquie,
2414 II, 8 | anima c'innestò; e non poté compierlo, volendo? O non volle, potendo?
2415 I, 14| ogni grande ingegno, e compilarne un ben ampio volume. Per
2416 I, 4 | formino gli Annali di Roma compilati da Ennio, e il Caso operi
2417 I, 1 | luoghi de' cui avvenimenti compilava l'istoria: ma ben il fece,
2418 I, 9 | platonico sia impossibile a mai compirsi. Poi quell'andar che i pianeti
2419 II, 14| rammaricandosene, non sarebbono compiutamente felici – non si de' egli
2420 II, 8 | maneat et aliam substantiam compleat et unum cum alia faciat
2421 I, 9 | tantas res cogitatibus suis complecti conantur, re vera cyatho
2422 I, 4 | earum artifices et cuncta complectitur, consilii et rationis esse
2423 I, 10| egli) partim se invicem complectuntur, partim a se discedunt.
2424 II, 9 | pericolosamente ab intrinseco; i ben complessionati, cio è d'un mezzano temperamento
2425 II, 11| casu,~longa per assiduas complexi secula curas:~nascendi quae
2426 II, 9 | sopra le stelle. Ita, mutuo complexu diversitatis effici nexum
2427 I, 14| congiurazioni, ministra d'insidie, complice di tradimenti. Quindi le
2428 I, 15| dicendo: In divisione manus, componendi facultas est; in compositione,
2429 I, 13| un ventre disponendosi e componendosi a membro a membro, assistentevi,
2430 I, 4 | quel milion di caratteri componenti gli Annali d'Ennio, sì che
2431 I, 8 | la disubbidienza d'Adamo, componesse il mondo scomposto qual
2432 I, 5 | maraviglioso ordine delle parti che compongon la fabrica de' nostri corpi,
2433 II, 9 | illa indumenti regit, ista componit: nonnulla pectori adhaeret,
2434 II, 9 | tamen una in omnibus Regina componitur. Che appunto è, in altra
2435 II, 16| un artefice all'opera di comporle insieme e concatenarle,
2436 I, 4 | impartibili particelle onde comporsi tutte le cose possibili
2437 I, 15| dottissimi libri che ne composero in difesa, par che dicano
2438 I, 5 | multis et diversis nervis compositam, et ex iis concentus harmoniam
2439 I, 15| componendi facultas est; in compositione, vis dividendi non esset.~ ~
2440 II, 10| combattente. E pure cum hac se compositos ad proeliandum putant: nec
2441 I, 10| intervenendo a ciò che comprano e vendono, e dando a ogni
2442 II, 15| pertinent, quod nemo potest comprehendere et momentis adnotare nascentium?
2443 II, 15| disse di lor Favorino, comprehensa neque definita neque percepta
2444 II, 10| testam plano situ digitis comprehensam inclinem ipsum atque humilem
2445 II, 7 | elusit, in angusto vero comprehensus, aut distulit, idest timide
2446 I, 5 | varie posizion della sfera, comprenderà per sé stesso l'orribile
2447 II, 15| del futuro, chi meglio il comprenderebbe che i demòni? Non dico per
2448 I, 16| intendimento non vi può a comprenderla, ma perché ne traiamo una
2449 II, 8 | quanto s'alzi, non arriva a comprenderle. Ond'è poi ch'ella, veggendo
2450 II, 2 | faccia gli sono, quanto al comprenderlo, infinitamente lontani.~ ~
2451 II, 15| avveramenti un caso? Non intendo comprendervi le infermità e talvolta
2452 I, 4 | umana che adeguatamente li comprendesse". Or siegua egli: "Di cotali
2453 II, 4 | quali tutte son buone e comprendonsi dentro a quell'ampissimo
2454 II, 3 | più strane e in verità non comprensibili disposizioni della misericordia
2455 II, 14| si volge sopra il capo, e compresine e tardi aperti gli occhi
2456 I, 5 | medesimo bene rifondano nel comune.~ ~Tragga ora qua inanzi
2457 I, 16| videbam, id ipsum persuadere conabar non esse illa corpora, quae
2458 I, 9 | cogitatibus suis complecti conantur, re vera cyatho mare metiuntur?
2459 II, 5 | prospere o infelici, ordina e concatena. Praestabilius enim esse
2460 I, 4 | da una mente a disegno, concatenando parti fra loro per natura
2461 I, 14| legamenti che annodano e concatenano le giunture; e le tonache,
2462 II, 16| per cui senza niun vincolo concatenarsi, né intelligenza per divisarsi
2463 I, 9 | mentre li fabricava, come li concatenasse e commettessene le giunture:
2464 II, 13| estremamente contrarie. Così dunque concatenata questa bassa parte elementare
2465 I, 9 | questo universo un tutto concatenato e cospirante a un fine nelle
2466 I, 1 | maraviglioso e 'l bello nella concatenazion delle sfere, nell'armonia
2467 I, 4 | quello ch'egli presume: concedendogli che nell'infinito suo vacuo
2468 II, 7 | ciò che al meglio di noi, concedendolo, nocerebbe.~ ~Ma conciosiecosa
2469 II, 8 | malignità saldo a negare ciò che concedendosi tornerebbe in pro a stabilir
2470 II, 7 | forse anche più che il concederle, a' buoni intenditori dichiara.~ ~
2471 I, 13| che già dove sdegnavate di concederli maravigliosi li concedete
2472 II, 16| nell'anima. Ma se ciò è da concedersi, sarà altresì da negare
2473 I, 13| concederli maravigliosi li concedete miracoli? Veggon dunque
2474 II, 7 | Indi, appena richiestone, concedette quel reo ad una vil meretrice;
2475 I, 14| lusingano e minacciano, e concedono e niegano, e comandano e
2476 II, 13| facendosi a pensarvi.~ ~Conceduta dunque alle stelle la virtù
2477 I, 15| professione istorico; e concedutogli ciò che gli par giustamente
2478 II, 8 | confusione e della dissonanza il concento delle lor cetere e la melodia
2479 II, 8 | dall'operare ne' sensi: concentrata in sé medesima l'avvertenza
2480 II, 10| capo un giro che si volga concentrico alla ragione: così tutto
2481 I, 5 | uniuscuiusque nervi vocem ex arte ad concentum harmoniae misceat, etiamsi
2482 I, 5 | nervis compositam, et ex iis concentus harmoniam admiretur, plane
2483 I, 12| ed elle fiso mirandoli e concependo, partorivan di poi gli agnelletti
2484 II, 8 | tutto altro da quello che ne concepiamo rappresentandoleci con ispecie
2485 II, 12| ancor prima che a niuno si concepiscano dentro al cuore. Se giran
2486 I, 7 | tutta la maraviglia ch'io ne concepisco. Che virtù è quella per
2487 I, 13| natura, dovuti; vivono e concepiscono e lascian di sé figliuoli
2488 I, 1 | suggetto, una fantasima conceputa in capo al delirio e nata
2489 II, 5 | a' consapevoli, e le sol concepute nel cuore e non nate o di
2490 II, 16| quale è un'armonia tanto più concertata quanto più dissonante, accordandosi
2491 II, 5 | andar di que' segni, già concertati, che in ispazio d'un dì
2492 II, 10| habentibus animas Dei largitate concessa est. Unde si homo faciendi
2493 I, 7 | piazze reali fra statue e conche finissime di materia e di
2494 I, 15| altro testimonio dell'anima) conchiuderò la presente materia; ed
2495 II, 15| decernente, fuerat evertenda.~ ~Conchiudo ogni cosa con un atto di
2496 II, 5 | dilunga o parte.~ ~Or, per conchiusione di questa materia, odasi
2497 II, 16| allegrezza, definì come conchiuso, Ma sotto voce, quel che
2498 I, 11| pratis, una cuiuslibet maris conchula, non dico de Rubro, una
2499 I, 16| una piccola notte che gli concilia il sonno, non altrimenti
2500 I, 15| praeclaris enitet factis, quae conciliatrix divinae gratiae sacris infertur
2501 II, 12| mezzo a' bicchieri come nel concilio delle stelle, mezzo ignudi
2502 I, 5 | quoque ex consona ubique et concinna mundi dispositione etc.~ ~
2503 I, 14| legibus, nescio quomodo, concinnus et pulcher. Così terminato
2504 II, 15| Tertulliano, et nunc Prophetis concionantibus excerpunt et lectionibus
2505 I, 10| Sol nascente ci libera: conciosa che né tutti infestino ogni
2506 I, 10| decorum et ordinem, odium conciperet incompositorum et vagorum
2507 II, 13| princìpi ed una certa come concorde discordia di cagioni, produttrici
2508 I, 16| la parte che fuor di noi concorre in apparecchiamento al dormire.
2509 I, 14| propagazion della specie concorrendo e, o permischiandosi o distinte,
2510 I, 10| tante volte multiplicata e concorrente in uno, quanti vi sono argani
2511 II, 6 | operare, senza l'attualmente concorrervi Iddio), questa comparazione,
2512 I, 8 | insegnarono due Creatori esser concorsi all'intera formazione del
2513 II, 6 | senza il divino attuai concorso, elle da loro medesime possono
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