1460-agend | agent-appre | appro-avvic | avvil-celeb | celer-conco | concu-covin | cozza-diffe | diffi-domiz | domo-facen | facer-frena | freni-ibo | icaro-infle | influ-istam | istan-manca | manch-mulie | multi-ordin | ordis-pesca | pesce-prezi | prezz-rapid | rapie-rigua | rilas-sanct | sane-serie | serio-speco | spect-suppo | suppu-trasf | trasl-vento | ventu-zufol
Libro, Capo
2514 I, 7 | fegato. Succia l'alimento, il concuoce, il trasmuta in sugo, indifferente
2515 I, 3 | nemoribus terra vestita est. Concurrerunt arbores, consurrexerunt
2516 II, 10| sa, ma tace, ammira e non condanna: ché dove egli osservò tutto
2517 I, 1 | finito in sette capi, e mi condannano di profuso: come chi, dovendo (
2518 II, 11| queste mutole, al poter condannare da pazza indovina un'arte,
2519 I, 4 | ragioni, poi, meritandolo, condannarlo.~ ~Domandatelo dunque com'
2520 I, 12| avvilendone la natura in vece di condannarne il mal uso. E udite onde
2521 I, 14| fallo e in altrui scambio condannato, con que' tanti altri intrecciamenti
2522 II, 14| investitura dal cielo, si condannavano al ferro; niente meno bastando
2523 I, 8 | e in lui a tutta la sua condannevole discendenza, voglialo e
2524 II, 12| di morte, ma immortale, condannino; e pure il più facile indovinar
2525 II, 8 | quell'antico legislatore condannò coloro che nelle guerre
2526 I, 9 | infocati e per ciò sfavillanti. Condannolli dunque, come giumenti ch'
2527 I, 8 | tribulos tellus huic addicta condemnationi, nobis proferret. E non
2528 I, 8 | excogitata ratione vitia condendi. Obliquum namque fecit,
2529 I, 14| ut nescias utrum in eo condendo maior sit utilitatis habita
2530 I, 8 | si mutasse in prigione di condennati, quali per lui nasciamo,
2531 I, 3 | levandosi, si rappiglia e condensa nel concavo delle caverne
2532 I, 11| carentes~sustinuisset, eo quo condidit omnia nutu.~Ille animas
2533 I, 1 | quantunque il lume non aggiunga condimento né sapore alle vivande,
2534 I, 8 | in consonanze, che è come condire l'agro col dolce e così
2535 I, 3 | sapori e de' lor sughi ci condiscono i cibi; altre, per ciò più
2536 II, 8 | constitutus, rerum omnium conditarum, tam quae in aspectum cadunt,
2537 I, 1 | ché per di preziose e ben condite vivande che sia piena la
2538 II, 8 | iumentorum, et aequa utriusque conditio. Sicut moritur homo sic
2539 I, 5 | accordata. Aemula enim inter se conditione universitas ista modulata
2540 I, 8 | voces! Vult fidei vim rebus conditis esse valentiorem et ad fidei
2541 II, 16| exclamat ostenditque suum conditorem ac dominum atque opificem
2542 II, 12| humanissimam artem? Ideone tot conditores eius elaboraverunt, ut ex
2543 II, 2 | maius officium praestare conditori suo posset, quam ut tantum
2544 I, 10| motibus, anima nostra amplecti condocefacta decorum et ordinem, odium
2545 I, 15| discepolo da ammaestrare. Condottele a finimento, le pose amendue
2546 I, 14| grandi: l'uno di statue condottevi da ogni parte, l'altro d'
2547 I, 3 | oblitis, totus e navi; e condottici in quell'alto mare dell'
2548 II, 2 | fatto d'Agamennone, re e condottier generale de' Greci all'espugnazione
2549 I, 1 | pellegrino il pensiero, condottiera la verità, maestra la natura
2550 II, 10| regger uomini un men che buon condottiere di pecore e tener teste
2551 I, 15| lavori di maraviglia non si conducon bene altramente che col
2552 I, 10| ferae latitant foveisque conduntur, et latrones recedunt et
2553 II, 3 | smisurato e greve corpo che a condurla dall'arsenale al mare, per
2554 I, 2 | han su le punte, e come sa condurli ugualissimi e sfumarli e
2555 I, 13| lavori in bronzo chi potea condurne una gocciola a far quello
2556 I, 11| i lor sensi. Ma prima di condurvi inanzi le chiocciole, mi
2557 I, 4 | cittadini, giudicatolo pazzo, condussero a gran prezzo Ippocrate
2558 I, 14| tutto insieme di guerriero e conduttore d'eserciti; e come accordar
2559 II, 12| di quest'arte, ciechi e conduttori di ciechi: se non in quanto
2560 I, 4 | al suo Democrito ben si confá il detto di Seneca: Te quoque
2561 I, 5 | dicendo mestiere a lui confaccente essere non misurar le rivoluzioni
2562 I, 3 | tre generi d'abitatori si confacesse e non per tanto anch'egli
2563 II, 5 | in proprio nome, più si confaceva all'indegnità degli uomini,
2564 I, 14| pochi avvertito, tanto ci conferisca. Come la natura, dicono
2565 II, 9 | condotto. Ma questa in fine non conferisce alla virtù più che al vizio,
2566 I, 13| ben dritto (e tutto è in confermazione dell'argomento di Tertulliano,
2567 II, 4 | dietro per conseguente in confermazíone del sopradetto.~ ~E sia
2568 I, 9 | quanto al primo: anch'io confermo e confacevole al merito
2569 II, 4 | quelle quae tantum visentibus conferunt stuporem, ut aliarum civitatum
2570 I, 12| ciechi filosofi videro e confessarono che quanto men di materia
2571 II, 16| tormento come testimonio falso, confessava il vero e, temendo la morte
2572 I, 15| studio avrà canuta la mente, confesserà di non sapere. Così ora,
2573 I, 13| cose di maraviglia: tal che confesserete di non aver fin ora saputo
2574 II, 15| convinti avvegnaché mai non confessi rei di falsità, si riparano
2575 II, 13| perché dicano il vero e confessino il misfatto; e qual più
2576 I, 14| da abbandonato: ch'era la confession d'esser vinto; et in eo
2577 I, 4 | est igitur id, quo illa conficiuntur, homine melius. Id autem,
2578 II, 8 | de' averli chi in lui si confida di giungere dove (facciamo
2579 II, 7 | quanti ne ha la sua vita, confidando e chiedendo si voltò in
2580 II, 7 | ragioni del diffidare e del confidare, con la vittoria del secondo.
2581 I, 16| ne' liberi suoi decreti? E confidarvi di comprenderne tutto il
2582 II, 7 | raccordargli che un antico suo confidente faceva l'avvenuto fra loro
2583 II, 7 | renderci disanimati o men confidenti? Se ne dimandi a chi ne
2584 II, 6 | con la Luna, variamente configurata al riverbero della sua luce,
2585 II, 5 | ciò che in vari aspetti configurate producono, o benefiche o
2586 II, 14| sterminatolo dall'universo, il confinano dentro sé stesso. Peroché,
2587 II, 10| avean più uve che pampani. I confinanti il miravano di mai occhio,
2588 II, 2 | cavalli che tirano i pianeti. Confinarlo nel Sole, come anima di
2589 II, 6 | tumulti? Saper di tutti, e i confinati dalla natura in bando fra
2590 II, 11| semituoni diatonici. Si confino i gradi compresi dagli angoli
2591 I, 12| numeros habere non posse confirmat, nisi inde formentur, ubi
2592 II, 10| appuntano al segno? Ma a questa confittagli nell'occhio si trovò scritto
2593 I, 3 | Venga dunque la Palestina a confonder la Grecia, Gerusalemme Atene,
2594 II, 2 | star meglio altramente. Confonderacci quel che d'un imperadore
2595 II, 6 | ciascuna come tutto a tutte? Confonderassi negli apparenti loro disordini?
2596 I, 1 | anche aggiungerne senza confonderla. Or quel che a' rozzi non
2597 I, 8 | la mente del piloto non confondersi né turbare, non è egli questo
2598 I, 14| una delle quali toglie il confondimento, l'altra la divisione; e
2599 II, 11| per differenti membra e conformate~a diverse potenzie si risolve,~
2600 II, 4 | le quali tutto empiono e confortano il mondo con tale un odor
2601 II, 3 | generosa umiltà della Fede confortanteci l'intendimento, di cui non
2602 I, 12| coll'erta, coll'amenità ci conforti: come chi andasse lungo
2603 I, 2 | addolorati e piangenti, li confortò a sperar bene, già che la
2604 I, 14| gran popolo di figure; e, confrontandoli, trovar ciascun'aria sì
2605 I, 15| faccia all'altra: nel qual confronto elle più non parevano statue
2606 I, 5 | ut nec commistio discreta confunderet, nec discretio rerum scinderet
2607 I, 16| nonnunquam et in procella confusis vestigiis caeli et freti
2608 II, 14| potea metterlo in essere, congegnandolo con altri pesi, altri numeri,
2609 II, 16| disegno d'una machina così ben congegnata, così varia e rispondente
2610 II, 14| i cieli non furon da Dio congegnati a mistero, né con principi
2611 II, 3 | affaticarvisi, la varasse, congegnò certa sua machina per cui
2612 II, 16| care pietre ne forma? Chi congela le acque in cristalli e
2613 I, 12| vetro sottile, come aria congelata: fragiliter splendida, cui
2614 I, 15| familiare vehiculum, ipsique congenitum, come il chiamò san Basilio)
2615 I, 3 | humeris saxa convexit? Quis congessit impensas? Quis laboranti
2616 I, 2 | dentro a Dio e darcene a conghietturare il bellissimo delle forme
2617 I, 1 | magistero delle copie si conghietturasse l'eminenza degli eterni
2618 I, 13| così poca materia; per cui conghietturassero che dovea potere ne' più
2619 I, 15| separatamente dall'altro? Congiungansi, e tutte insieme unite le
2620 II, 11| annodati a gli estremi lor capi congiungere quelle somme parti del mondo
2621 II, 10| furon le volte ch'ella si congiungesse col vero e sì soventi quelle
2622 I, 4 | Or per cui ingegno se ne congiungono tanti e non più, e di questa
2623 I, 7 | lavorano la lor parte, ma congiuntamente in ordine al tutto in cui
2624 II, 15| fortuna: altrimenti, ove le congiunzioni e i sestili e i quadrati
2625 II, 4 | se nol trae dal paradiso. Congiurarono contro a lui il cielo con
2626 II, 15| di ferro, l'uno a mano di congiurati, l'altro di traditori, il
2627 I, 4 | micae tuae forte ac temere conglobaverunt. Or non sarà egli miracolo
2628 I, 11| pensieri, meglio che il re di Congo delle piccole e semplici
2629 II, 13| della setta di Valentino: Congressionis lusionem deputa, lector,
2630 I, 5 | mundique unum ordinem recte et congruenter absolvit. Et si quis e longinquo
2631 I, 14| operandi, ita omnium partium congruentia numerosa sit et pulchra
2632 II, 13| proprie festivitas cedit. Congruit et veritati ridere, quia
2633 I, 10| utile a contrattare se non coniato dal principe. Per ciò egli:
2634 I, 4 | vel quales libet aliquo coniciantur, posse ex bis in terram
2635 II, 15| sed lubrica et ambagiosa coniectatione nitentes, inter falsa atque
2636 II, 4 | invenit. Occupavit animam coniugis, scalam mariti. Ma che pro,
2637 I, 5 | tam diversa coniungeret. Coniuncta vero naturarum ipsa diversitas
2638 II, 11| qui tunc erat, atque earum coniunctione, duo simul praedixit, eum
2639 I, 5 | unus esset qui tam diversa coniungeret. Coniuncta vero naturarum
2640 II, 15| inclinare alle operazioni loro connaturali; parlo, e molto più, di
2641 II, 7 | Hoc autem corpus, nisi connexione charitatis adhaereret capiti
2642 I, 8 | v'ebbe che altro Dio non conobbero che il mondo, avvegnaché
2643 II, 3 | Bellona: appunto come dalla conocchia s'avesse a trarre il filo
2644 II, 16| imbrocchi il segno e 'l conosca non isvariando dal vero.
2645 II, 15| dove solo è l'infallibile conoscenza dell'avvenire, e date le
2646 II, 6 | egli peni a distintamente conoscerle, e gli faccia mestieri,
2647 I, 12| noi fa lume per vederlo e conoscerlo.~ ~Vengane ora la varietà,
2648 II, 3 | particolar maniera da noi conoscibile ha da sicurarsi la rettitudine
2649 II, 14| intese e svolte da' loro conoscitori e interpreti, profetizzino
2650 II, 10| menomissima, è questa de' miei mal conosciuti incantesimi? Potessi io
2651 I, 13| che io (ahi troppo tardi conosciuto mio Padre!) sconoscente
2652 I, 15| ciechi, che con esse palpando conoscono quel che non veggono; e,
2653 II, 1 | o peggio che innocente conquassa un tempio e ne rovina i
2654 I, 15| ordigni e le armi con che li conquista e fa suoi la mano, quanti
2655 I, 16| non han forze bastevoli a conquistarle; così, impegnati nel paese
2656 II, 9 | usarle d'Egitto e a lei consacrate, in quanto ella si tiene
2657 II, 12| dolore che mosse Plinio a consagrare all'eternità dell'infamia
2658 II, 16| cuore peggio che bestiale si consagrò, dice il Crisostomo, in
2659 I, 1 | sibi ac pulchritudinis suae conscia, spectatores nos tantis
2660 II, 12| divina etiam natura quasi conscius disputare audebat, inserere;
2661 I, 13| essere con dedicazion solenne consecrati all'eternità nel tempio
2662 II, 10| vuol condursi, trattone, si consegna alle morse e alle lime,
2663 II, 12| avverata ed a quel che sembra conseguentemente didursene, che al riferir
2664 I, 1 | savio il didurre le pratiche conseguenze, che saran la materia del
2665 II, 9 | dell'essere noi ordinati al conseguimento d'una felicità che d'infinito
2666 II, 7 | né che più dolga il non conseguirla di quella che si compera
2667 II, 8 | senza sviarcene, fino a conseguirlo: ma vale altresì a torsi
2668 II, 8 | un fine sopranaturale, da conseguirsi nell'eternità e nella beatitudine
2669 II, 16| testamentis evertere, per consensum reprobatur ac reiicitur,
2670 II, 4 | Dio un sol cenno che le consenta di diroccare il mondo, come
2671 II, 5 | tum decentius, tum magis consentaneum, ita de eo opinari, ut dicamus,
2672 I, 5 | Ut lyra, contrariorum et consentientium sonorum constitutum modulamen
2673 I, 6 | suo corso alla natura, né consentirebbono a' cieli il mai fermarsi,
2674 I, 12| rapinam,~et dum nascuntur, consenuesse rosas.~Quam longa una dies,
2675 I, 1 | quaedam pulchritudo etiam consequatur.~ ~Voglionsi, come ognun
2676 II, 3 | etiamsi rationem eorum consequi et colligere non possumus,
2677 I, 2 | solamente chiamarnelo fuori e, conservandolo, quasi continuo il riproduce,
2678 II, 11| lui tuttavia durevoli, si conservano. Or egli, in atto maestosamente
2679 I, 11| senza che non potrebbesi conservare. E ciò è sì vero che, dovendo
2680 II, 5 | conservarsi: essendo la conservazione una, per così dirla, successiva
2681 I, 3 | a que' ciechi ridotti e conserve degli abissi che le si occultano
2682 I, 1 | infaticabili observatione conservent praeceptorumque eius custodiant,
2683 II, 8 | faciat et suam unitatem conservet; et, quod maius est, ipsa
2684 I, 14| convenientes, non mirabitur opus? Considerans vero causam, providentiae
2685 I, 7 | quaedam res est, horror est consideranti.~ ~Quante varietà di forme,
2686 I, 13| Quod qualecunque est, bene considerantibus, in tam parvo tam magnum
2687 I, 11| E di noi altresì, a ben considerarci, si avvera. Chi più e chi
2688 I, 14| artificio de' nostri corpi considerarono: e piacenti darvelo a vedere
2689 I, 12| masticassero, cioè a dire ben considerassero, una rosa o qualunque sia
2690 II, 7 | adirato cel concedesse. Non consideraste voi mai nell'Evangelio di
2691 I, 14| impareggiabile machina, consideratene solo la rispondenza e proporzion
2692 II, 10| artificis, et habet saltem considerationem hominis, quid sibi dicit?
2693 II, 15| frenesia.~ ~His omnibus consideratis – conchiude sant'Agostino –
2694 I, 4 | nell'invenzione, tutto arte consideratissima nel componimento e per ciò
2695 I, 7 | solubile ancor che densa? Consideremus – disse il filosofo Seneca –
2696 I, 7 | Agostino, eziandio se come lui consideriate il nascere di qualunque
2697 I, 12| dicendo, raccordivi che considero un sol fiore: che se il
2698 II, 13| effetti che natural cosa è che consieguano a quel repentino smarrimento
2699 I, 7 | vari producimenti che ne consieguono per necessità di natura,
2700 I, 9 | Basilio vescovo di Seleucia consiglia, in uso di scale per salir
2701 II, 7 | ributtar pietosamente le mal consigliate nostre dimande, mi fa bisogno
2702 II, 4 | tanto a' demoni inutile consigliera. Chi naviga in bonaccia
2703 II, 3 | ché dov'è un terzo buon consigliere che possa entrar di mezzo
2704 II, 3 | impenetrabile la cagione? Consigliovi io a chiuder gli occhi,
2705 I, 10| pascere per commercium, quorum consilia invigilare non desinunt
2706 I, 4 | et cuncta complectitur, consilii et rationis esse expertem
2707 I, 3 | deditum, manu, sensu, opere, consilio, sapientia, providentia,
2708 II, 3 | dicere: nescio secretum et consilium divinitatis ignoro. Ma percioché
2709 II, 7 | elle son due e non più: consiosia cosa che legge ordinaria
2710 I, 7 | mettono per loro stesse, e consolan la madre che in esse decrepita
2711 I, 10| Sole, per non solamente consolarne le tenebre, come parla S.
2712 I, 15| intendere le sue miserie per consolarsene, le sue necessità per dimandarne
2713 II, 9 | il minore non ammesso al consolato di Roma, perché dicebat
2714 II, 4 | adiutricem, non ut maritus consolatricem. Peroché, presolo il demonio
2715 I, 9 | il bello, egli tanto si consolava passeggiando per li cieli
2716 II, 5 | Imperio di Roma, tutto insieme consolo e generale d'eserciti, mai,
2717 I, 5 | contueatur: ita quoque ex consona ubique et concinna mundi
2718 II, 8 | mente che le considera, ben consonante. Or se l'anima in noi non
2719 I, 1 | insieme: e, come in nulla consonanti e d'accordo a ragion d'armonia,
2720 I, 2 | eccessivamente luminoso ex consortio sermonis Domini, e mostrarcisi
2721 I, 9 | animum ad cognitarum rerum conspectum tendentem in sublimi semper
2722 I, 14| regnantem discernit, dum conspicuum facit: et praestat humano
2723 I, 5 | affines et aliae repugnantes, conspirante ad universi concordiam mutuo
2724 II, 3 | rationabiliter et satis constanter dicere: nescio secretum
2725 II, 15| sunt, cum aspexerunt eorum constellationes, talia pronuntiare, quae
2726 II, 15| multum in caelo interest quod constellationibus comprehendi non potest,
2727 II, 10| pedibus, aut in imis calcibus constituere malebat, quam in pectore
2728 II, 16| ex toto de Diis sublata, constitui vel durare posse constitutam.
2729 II, 4 | cum eo loco peccatores constituit, quo ea perpeti cogit quae
2730 I, 5 | universo? et ita omnia esse constituta demonstrem, ut aliter recte
2731 II, 16| constitui vel durare posse constitutam. Mercé che la notizia dell'
2732 I, 5 | et consentientium sonorum constitutum modulamen est. Così Iddio
2733 II, 8 | vigore per muoversi alle consuete operazioni. Or d'onde il
2734 II, 14| materia; ma originale e, com'è consueto ragionar de' Platonici,
2735 I, 16| imagines, quae ipsam nostram consuetudinem ludificare consueverunt,
2736 I, 16| consuetudinem ludificare consueverunt, non esse vera corpora,
2737 II, 4 | invitis foeminis violenta esse consuevit; e ben assai fa se fuggita
2738 II, 3 | sint perspicua, tamen esse consulta. E vuolsi in ciò imitare
2739 II, 15| veritatem, aut ipsorum, qui eos consulunt, credulitate ducente, perveniunt
2740 I, 13| perché non v'è in che più consumarne a descriverla: cuius imago
2741 II, 7 | pregare e 'l suo piangere consumasse in chiedere non che gli
2742 I, 13| quell'enormi bestiacce, consumata ciascuna d'esse una montagna
2743 I, 2 | lavorarle non è che di maestro consumato nell'arte? E di queste,
2744 II, 2 | ratione dispensat, virtute consummat? Hic nec videri potest:
2745 II, 9 | sé somigliante fino alla consummazione del secolo. E avvegnaché,
2746 I, 1 | filosofia comprendono.~ ~Quanto consumò d'anni, incontrò di pericoli,
2747 I, 14| tristitiae omnem imaginem consumpsisset. Quindi anche il martoriar
2748 I, 7 | modi in un solo, divorati e consunti da quella che Tertulliano
2749 I, 3 | est. Concurrerunt arbores, consurrexerunt silvae, vertices repente
2750 I, 12| ut stimulis illas aegre contactum admittentibus, ad maius
2751 I, 4 | giustissimo desiderio, eo ramo contactus esset Democritus, quoniam
2752 I, 11| sono egli queste che vo contando opere d'artefice senza senno
2753 II, 9 | mestieri d'andar più a lungo contandole. In tal maniera il bisogno
2754 II, 7 | temere che manchi a Dio il contante, e la liberalità sua, con
2755 II, 7 | che si compera a preghiere contanti, cio è con la più preziosa
2756 I, 13| preziose materie meritò di contarsi come una delle sette maraviglie
2757 I, 1 | dì finalmente se la trovò contata e divisa in su l'ancudine
2758 I, 10| nel crescere e scemare si contempera col salire della medesima
2759 II, 5 | tutte insieme le sfere, contemperandone i moti variamente dovuti
2760 II, 14| in contrario i pianeti si contemperassero ad un tale andar lento e
2761 I, 16| non sono altro che luce contemperata) e par faccia d'inferno:
2762 II, 14| salvent te augures caeli, qui contemplabantur sidera, et supputabant menses,
2763 II, 8 | anima – astrattissimi e sol contemplabili in quanto specie rispondentisi
2764 I, 12| lineis, quae nusquam sunt, contemplandis intentus, et in demonstrationibus
2765 I, 9 | astronomi babilonensi per contemplar le stelle salivano sopra
2766 II, 3 | iudiciorum Dei, quae perscrutari contemplarique non possumus, procedit omne
2767 I, 1 | subito non ci presenti a contemplate un mezzo mondo. Che se v'
2768 II, 9 | alius se in alta rapiendo contemplationis volatu, sit aquila; pennis
2769 I, 15| dirittura di corpo a un contemplatore de' cieli, a un principe
2770 I, 1 | Quisquis naturae ordinem contemplatur et eximiam quandam huius
2771 I, 5 | anzi, mal ch'egli non fosse contemporaneo di Galeno e gli cadesse
2772 II, 5 | aggirano; e con ciò varie contemprino le virtù, de' cui semi questa
2773 I, 12| est Joseph, qui amantem contempserat. Piange colei appresso il
2774 II, 8 | sudem et aestuem. O quam contempta res est homo, nisi supra
2775 I, 12| madri ciascuno de' quali contenda alcun fanciullo essere suo
2776 II, 7 | rapporta in brievi parole il contender che fecero nel suo cuore
2777 I, 6 | in vero fuor di ragione, contendevano alcuni di loro essere il
2778 I, 13| che alla divina providenza contendono il distendersi oltre a'
2779 II, 5 | sua illic opera efficere contendunt, resque terrenas administrare.
2780 I, 16| caminar per la piana e sicura, contenendoci dentro a' confini dell'utile,
2781 II, 14| misterio nelle cose umane: cioè contenesse, per fin nelle minutissime
2782 II, 13| nominata Riso di Giove, conteneva il sereno, che dovea essere
2783 I, 13| né fiutin nulla non si contentano che il dichiamo ancorché
2784 II, 8 | cioè dando alle bestie il contentarsi del presente, con che solo
2785 I, 15| durevole vita de' grandi, sia contentato Plinio, il quale era uomo
2786 II, 2 | Fortuna. Farlo sì fattamente contento di sé medesimo, che quanto
2787 II, 14| greche e alle latine, che vi conteranno quanti di loro, per gelosia
2788 II, 5 | satis potens videretur: ad conterrendos itaque eos, quibus innocentia
2789 I, 13| e lascio il campo e la contesa a Tertulliano, che con quella
2790 I, 9 | densa stellarum turba corona~contexit flammas, et crasso lumine
2791 I, 7 | cioè, qui, un vocabolo che contien la risposta (e fosse tanto),
2792 I, 1 | illis maiora vidisse non contigit: mundum scilicet et praecipuas
2793 I, 9 | fisse. E che? Il numero. Contile se v'è chi il possa, tanto
2794 I, 5 | unus esset qui quod nexuit contineret. Non tam vero certus naturae
2795 I, 2 | mundi cognitio, dice egli, contingat nobis per sensibilem, hic
2796 II, 11| radiis prius quam terra contingeretur. Dunque, ripiglio io, ella
2797 I, 10| non magis quam Soli latere contingit. Prodire te putas? Oriris.~ ~
2798 I, 4 | composti tutti insieme si contino a un milione: permischiateli,
2799 I, 14| est. Così è dell'aver noi continovo inanzi questi, non per ciò
2800 I, 8 | comporlo, e 'l maraviglioso continuar de' viventi ne' loro semi
2801 I, 6 | Percioché intendevano che a continuare il corso delle perpetue
2802 I, 6 | costretti a giurare che continuerebbono il suo corso alla natura,
2803 II, 4 | florere. Et cum crebris, imo continuis exacerbetur offensis Deus,
2804 II, 6 | singulae corporis partes, motus continuitate quadam ac successione, a
2805 I, 4 | anzi che mai tacer vivo, continuò a parlare ancor dopo morte:
2806 II, 14| risaperne il vero, non li contò per anni di vita. Sol quando
2807 I, 7 | vestra. Ma quanto vi si contorca e divincoli l'umano intelletto,
2808 II, 7 | del fiotto, si rende, e si contorce e aggira e travolgesi tanto
2809 II, 3 | mare; e tutto sopra ciò contorcendosi coll'ingegno, così da sé
2810 II, 8 | gli strascinino a forza contorcentisi e ripugnanti, massimamente
2811 I, 2 | che guardare una nuvola vi contorna e dipinge con più colori
2812 I, 2 | stesso e divenuto circolo ben contornato. E vi sarà più volte avvenuto,
2813 I, 3 | hanno forma e spirito: senza contorni che la finiscano, senza
2814 II, 10| più fertile terra di quel contorno. Egli di lei non perdeva
2815 I, 13| lisce, nodose, distese, contorte, broccute e ramose. Finalmente,
2816 I, 13| serviva di pietra a un anello. Contovvi egli, curiosamente cercandone,
2817 I, 15| interrogati rispondono e contradetti disputano e studiati insegnano
2818 II, 8 | nobis sunt testimonia, neque contradici quicquam potest, vuolsene
2819 I, 10| ricevono interpretazione contradittoria e per ciò affatto distruttiva
2820 I, 14| sereno, che sì al naturale la contrafaccia. Or chi sa dirmi che funi,
2821 II, 16| guadagno. Ma se egli possono contrafare alle leggi della natura,
2822 II, 10| capo il mestiere: tutti contramastri e piloti; e chi volea mano
2823 I, 15| fuerit. Conciosia che, a contrapesarne gli effetti, parvi egli
2824 I, 5 | cioè dell'aver le forze contrapesate, essendo l'una al resistere
2825 II, 6 | appiccatigli una volta i contrapesi, da per sé stesso lavora,
2826 I, 16| ingegni: così attaccando un contrapeso a' piedi de' venti, secondo
2827 II, 9 | a terra per diametro si contrapone, gli abitatori dell'una
2828 I, 3 | scontrarsi, disgiungersi, contraporsi – cominciarono una carriera
2829 I, 4 | statua in bronzo – sì perché contraposta alla costui dissonante l'
2830 I, 16| disse Aristotele, ancorché contraposte al Sole, non tutte sono
2831 II, 9 | inhiberi quo minus avolent, contraque gravia ne ruant suspendi
2832 I, 5 | gli disse, ex tam diversis contrariisque partibus in unam formam
2833 I, 5 | earum divortio. Ut lyra, contrariorum et consentientium sonorum
2834 I, 14| caratteri di fattezze, per contrasegnare ciascun col suo proprio:
2835 II, 10| conviene alla sua voce, contrasegnatagli nella chiave. Or è da udirsi
2836 I, 14| carattere con che ciascuno è contrasegnato in volto differentemente
2837 I, 5 | gagliarda come l'altra al contrastare. E in tanto, dal continuo
2838 I, 14| con arte, avendovi i suoi contratempi, le sue finte, e 'l sottentrare
2839 I, 1 | fa scala e vi traffica e contratta fin che, se non sazia la
2840 I, 10| il metallo non è utile a contrattare se non coniato dal principe.
2841 I, 12| bambino era peccato originale contratto dal terzavolo di sua madre
2842 II, 11| che la morte di lei per contristarsene. Quod cum Agrippina intellexisset,
2843 II, 7 | Hoc mater gratis dat, et contristatur si desit qui accipiat.~ ~
2844 II, 7 | lingua. Quando forte in turba contritus pes dolet, clamat lingua: "
2845 I, 5 | misceat, etiamsi illum non contueatur: ita quoque ex consona ubique
2846 I, 14| proscriptor animus, modo et contumelia furens, non aliud in censu
2847 II, 16| una obbrobriosa soma di contumelie da Antagora, uomo di sozzissima
2848 II, 15| indovinamenti ma profezie, si conturbano. Non apparisce, dice egli,
2849 I, 7 | locum inveniat, in tantum convalescunt, ut ingentia saxa distrahant
2850 I, 14| Veggianne ora il decoro, cioè la convenenza del rappresentar l'affetto
2851 I, 3 | cacumina, cedri et piceae convenerunt. Abies quoque, non contenta
2852 II, 15| capriccio e fuor d'ogni convenevolezza e ragione sono le fantasie,
2853 I, 10| alle angustie prefissemi si convenga; e sarebbe oltre numero
2854 I, 1 | diversi fini diverse vie si convengono. Chi viaggia di pura necessità,
2855 I, 16| anima vegetativa, in cui conveniam con le piante, perch'ella
2856 I, 14| et nunquam secundum omnia convenientes, non mirabitur opus? Considerans
2857 I, 3 | diverse forme de' corpi convenientissimi all'anime e alle proprietà
2858 I, 13| e misura al loro essere convenientissimo: per ciò tutti hanno in
2859 I, 4 | philosophos quam inter horologia conveniet: volendo dir d'amendue che
2860 II, 2 | dice l'istorico, magno duci convenire quam pro omnibus cogitare.
2861 I, 11| parendogli il forte riparo sol convenirsi a' deboli e il ben difeso
2862 I, 5 | partibus in unam formam minime convenisset nisi unus esset qui tam
2863 I, 8 | lavoro, poi, quando altro convenne, alla sua giustizia. È egli
2864 II, 3 | equità e la riputazione, convennero in questo nuovo e saggio
2865 I, 14| stato arbitrio degli uomini, convenutisi a così usarli come de' segni
2866 II, 2 | disordini non voluti? O almen converragli, tutto quant'è in potere
2867 I, 14| compongono questo gran mondo, converrebbeci ora, per lo medesimo ordine,
2868 II, 11| inferiore e salir sino a conversar con le Muse motrici de'
2869 I, 4 | Posidonius, cuius singulae conversiones idem efficiunt in Sole et
2870 I, 4 | valuisse in imitandis sphaerae conversionibus, quam naturam in efficiendis:
2871 I, 3 | succino per le radici e convertano in sustanza? E le selve
2872 II, 4 | apparir men bello, egli non le converte in fulmini e in tempeste,
2873 I, 9 | continens, et celeri rapicitate convertens, suam ad se machinam flexit,
2874 I, 3 | lavoro? Quis humeris saxa convexit? Quis congessit impensas?
2875 II, 10| laudatur, sola arguitur et cum conviciis colitur: volubilis, a plerisque
2876 II, 6 | A me non fa bisogno di convincerla falsa con argomenti, più
2877 II, 10| effetti ad ognun palesi il convincono, ed io, non che pentirmene
2878 II, 3 | profeti", cui sant'Agostino convinse di pari ignoranza e temerità
2879 I, 1 | nasce, gira, tramonta e convolgesi con le stelle, danza co'
2880 I, 12| havvene de' distesi e de' convolti e ricciuti; chi sempre aperto
2881 I, 8 | vuotan la piazza, e giù sotto coperta al buio ivi si stanno, con
2882 II, 2 | mutabilia facientem?~ ~Non copiarono Iddio, gli sventurati, ma
2883 II, 2 | imagini, che dovean fedelmente copiarsi, nulla di propria invenzione.~ ~
2884 II, 4 | fontes fluere, grandescere copias messium, fructus mitescere
2885 I, 14| singolare; le quali poi copiava mirando in sé medesimo,
2886 I, 15| come da idea esemplare, si copiavano da' maestri le misurate
2887 I, 1 | Tale, in alquanto più copiosa sposizione, è la differenza
2888 I, 12| occultasse; sopra che il Santo copiosamente discorre. Ma io vo' anzi
2889 II, 9 | mondo, e con gli agi delle copiose sustanze i disagi delle
2890 II, 10| di sant'Agostino, quanto copioso di parole tanto ricco di
2891 II, 6 | carro tirato da trecento coppie di cavalli, tutti d'umor
2892 II, 9 | delle volontarie penitenze; coprir di seta e di porpora i cilicci;
2893 I, 7 | che dure, quante foglie a coprirli. Ma de' frutti stessi la
2894 I, 15| sustentarsi, d'alcun cencio onde coprirsi, di fuoco per isgelare,
2895 I, 5 | tenens et aeria terrenis copulans et caelestia aeriis universaque
2896 | coram
2897 I, 13| e gorgiera e spallacci e corazza e cosciali: e queste armadure,
2898 I, 13| sono i soli pulcini de' corbi che non ancor pennuti gracchiando
2899 I, 13| strumento musicale da una sola corda, con cui, come disse Platone,
2900 II, 3 | potuisse? Avertat hoc Deus a cordibus piorum.~ ~
2901 I, 15| gli mise in petto peponem cordis loco; che è quel che Tertulliano
2902 I, 11| intessuta di sottilissimi cordoncini, non solamente di più colori
2903 I, 5 | insieme: come fosser due cori di musici che si corron
2904 I, 16| Babilonesi, che al re, nel coricarsi a dormire, raccordavano
2905 I, 14| si dee, ben fusate: altre coricate attraverso e inarcate, come
2906 I, 3 | mutole e musiche, aliae coriis tectae, aliae villis vestitae,
2907 I, 13| scrisse, nelle memorie di Corinto, Pausania: Daedali quidem
2908 I, 1 | di Nisa e la spelonca di Corito, ch'egli quivi nominatamente
2909 I, 8 | come fosse latrocinio il corla, non atto di signoria. Rispondemi
2910 I, 8 | eterno.~ ~E come avvertì Cornelio Celso, che pazzamente fa
2911 I, 3 | videmus obductas, alias cornibus esse armatas, alias habere
2912 I, 11| delle volute spiana una cornice di maraviglioso intaglio?
2913 I, 15| nova ut conspexit en unda~cornua, pertimuit seseque exterrita
2914 I, 4 | doppie li chiudono: e la coroide, una d'esse, bucata quanto
2915 I, 4 | fatta nella solennità del coronar Giove monarca del mondo:
2916 II, 7 | dal suo divin Padre, di coronarlo re, e costituirlo giudice
2917 I, 7 | pampinis vestit, sertis uvarum coronat? Ella, percioché ad acconciarsi
2918 II, 11| Cloto e Lachesi ed Atropo, coronate come reine, al cui imperio,
2919 I, 11| quell'infelice alloro che il coronava. Quanto più saviamente i
2920 I, 11| parte di quell'ammirabile corpicciuolo. Poi, da chi s'organizzano
2921 II, 8 | e sì ancora dell'organo corporale? E, per lo contrario, il
2922 II, 7 | Agostino: Caput ille salvator corporas, qui iam ascendit in caelum;
2923 II, 7 | unus fieret ex capite et corpore, non de caelo quendam persecutorem
2924 II, 8 | pure spirituali e pure corporee, solo intelligenti e solo
2925 I, 16| simillimos (oculos) sed non corporeos, quibus visa simillima cernit
2926 I, 8 | Obliquum namque fecit, ut quod corpori deerat picturae potius deesse
2927 I, 13| dell'intrinseco) in magnis corporibus aut certe maioribus facilis
2928 I, 13| putant capere tam minuta corpuscula Dei ingenium, manchino eziandio
2929 I, 13| naturali appetitu tantillum corpusculum ducat, quid currentis pedes
2930 I, 15| radicato; e più degli altri corputo, e di più grosse giunture
2931 II, 11| che non sapete se esse le corran dietro a maniera di libere
2932 I, 3 | allunghino e volino anzi che corrano, alziam verso loro il braccio
2933 I, 15| teatri, con ciò che dentro le correda e fornisce? Scena di tutte
2934 I, 4 | pazzo. Ma come una nave ben corredata e di gran vela, s'ella va,
2935 I, 14| pensiero. E ben giusto fu il correggere che il teologo san Gregorio
2936 II, 2 | Dio il riferire un savio correggimento in questo medesimo genere:
2937 I, 4 | Michelagnolo, il dipignere del Correggio, il colorire di Tiziano,
2938 II, 7 | dico come l'Evangelista? – correndoad incontrarlo? Dove qui la
2939 I, 5 | angoli retti, tal ch'egli, correndola, arrivasse fino a' poli
2940 I, 3 | baleno ei fu pieno di luce, correndolo dall'un termine all'altro
2941 I, 9 | sospeso e l'occhio in lei, correndone tutto il fusto in atto di
2942 II, 2 | l'altra a scontrarla e, correntele incontro, riceverla; e quella
2943 II, 9 | spedito quanto più ignudo, correrà a mettergli a' piedi per
2944 II, 9 | abitabile e avervi antipodi. Correte, dice egli, quanto v'è d'
2945 I, 10| cervello. Lascio l'universale e correttissimo oriuolo che il Sole e la
2946 II, 14| inevitabili (e secondo il più corretto opinar degli astrolaghi
2947 II, 15| cielo che in quel momento correvano), chi li sicura dall'annegare,
2948 I, 15| trasformarci e imbestialire? Non corriam noi su le gambe de' cavalli
2949 I, 13| gambe è pigro, chi buon corridore con poche; questi si lanciano
2950 I, 5 | eseguisce, senza spedirglisi un corriere che passi per tutto il corpo
2951 I, 6 | disfatto: Sed plus admirationis corrigendo accepta damna, quam victoria
2952 II, 7 | vergognoso e insanabile corrimento di sangue, apertasi in fra
2953 II, 7 | caelo quendam persecutorem corripiens diceret: "Saule, Saule,
2954 II, 6 | sue diverse posture e le corripondenze che ha col cielo, il caldo
2955 II, 15| minima particella di tempo corrisponda colasù in cielo una grandissima
2956 I, 9 | salir alto a conoscere le corrispondenti a queste, ma in eminenza
2957 II, 13| una particolare e sola corrispondenza.~ ~Al nascere della Corona
2958 I, 4 | eccellenza. Così meglio si corrisponderanno, al paragonarli, il mondo
2959 I, 1 | Similmente ne' libri: doversi corrispondere a giusta misura il numero
2960 II, 13| da tanti secoli addietro corrispondeva; e ad un tal cielo, che
2961 II, 11| vergini mai non possibili a corrompere, bianco vestite. A queste,
2962 I, 7 | l'Apostolo, adoperando il corrompersi e 'l riformarsi de' semi
2963 I, 14| crepant aedificia antequam corruant, praenuntiat fumus incendium;
2964 I, 7 | mortuorum. Seminatur in corruptione, surget in incorruptione;
2965 I, 9 | natura, tanto esenti dal corruttibile e dall'impuro e perciò meno
2966 I, 13| ma bollicanti vivi per corruzion di materia che a sciami
2967 II, 4 | soleva Diogene, d'Arpalo, corsale e ladron famosissimo e avventurosissimo,
2968 II, 16| vorrebbono? Per ciò v'ha corsali e ladroni e ingannatori
2969 II, 13| accennata, si avverò: peroché corsero i più sereni dì, con un'
2970 I, 11| Di quelle a cui, fra due corsi di spine delicatissime o
2971 II, 10| lor paresse a chi su la corsia, a chi attraverso i banchi.
2972 I, 9 | scriveva dalle montagne di Corsica, dove l'imperador Claudio
2973 I, 3 | momento, come date le mosse a corsieri, spiccaronsi tutte le stelle
2974 II, 13| natura (e 'l protestano in corsivo) ne può mutar l'ordine,
2975 II, 1 | la coronano, gli onori la corteggiano, i contenti la servono,
2976 I, 11| ricco abito, il titolo, il corteggio; splendori di fuori, e dentro
2977 II, 8 | filosofo, ma pure altresì cortegiano. Quid erat, cur in numero
2978 I, 1 | natura, che a sé non dirò sol cortesemente l'invita, ma avidamente
2979 II, 11| inclinazioni? Fan musici e poeti, cortigiani e carnefici e letterati
2980 I, 11| spiriti marziali, ritrasse la cortine dal quadro, e v'apparì il
2981 II, 6 | disse David) i pulcini de' corvi, gracchiando entro a' lor
2982 I, 13| e spallacci e corazza e cosciali: e queste armadure, altri
2983 I, 12| in quella sua bellissima Cosmopea, che gli meritò il titolo
2984 I, 9 | universo un tutto concatenato e cospirante a un fine nelle operazioni
2985 I, 9 | inviolabil concordia non cospirino ad operare ordinatamente
2986 II, 11| essi altresì imperadori, Cosroe a' Romani; e tanti son nulla
2987 II, 16| varietà, con che inviolabil costanza in andar tutte a regola,
2988 II, 7 | essendo cosa né che più caro costi né che più dolga il non
2989 | costì
2990 II, 7 | Padre, di coronarlo re, e costituirlo giudice di tutta l'umana
2991 II, 3 | maggior fatti di Dio, o costituirne arbitri i suoi pensieri?
2992 I, 14| attraverso e inarcate, come le costole. Il cranio, tutto in volta
2993 I, 7 | per necessità di natura, costretta a operare secondo il determinato
2994 I, 6 | solennità convenivano, eran costretti a giurare che continuerebbono
2995 I, 11| infime e vili nature – il costringe a rispondere: Unus omnino
2996 I, 11| rimetterne le pendenze, o costringerne tutte le parti a misura,
2997 II, 16| quod sumus et in quo sumus. Costringiamo ora per ultimo a comparire
2998 I, 10| quel ch'è di lei? Chi vel costrinse? E perché non ne tacque,
2999 II, 16| veggente lui medesimo; e costrinselo a scongiurar Giove, per
3000 I, 13| materia, ma alla ben ordinata costruttura, secondo i precetti dell'
3001 II, 16| le lingue degli uomini, e costumati e barbari, e colti per iscienza
3002 II, 9 | reggimento, né coltura di vivere costumato e civile; e oltre che tutti
3003 I, 3 | da noi il pescar in esse cotanto a fondo. Chi ne fa un rinfrescatoio
3004 II, 9 | Agostino. Ella alla durissima cote del bisogno ci ha aguzzato
3005 II, 16| bisogno: percioché, quanto a cotest'osso – diceva – nel dislogarsi
3006 | cotesta
3007 | coteste
3008 I, 11| bocca di Bleso: Assiduitate cotidiana et consuetudine oculorum
3009 II, 3 | poco men che non dissi cotidianamente, de' manifesti giudìci di
3010 I, 5 | Arabia diserta. Fatelo nel cotidiano e nell'annovale suo corso
3011 I, 3 | dibattuta e purgata perché, covandovi i vapori, non infracidi
3012 I, 11| stringersi come un paleo. Altre covano alquanto, e sembra che portino
3013 II, 16| perchè non allaghino e covino con distruzione delle campagne,
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