1460-agend | agent-appre | appro-avvic | avvil-celeb | celer-conco | concu-covin | cozza-diffe | diffi-domiz | domo-facen | facer-frena | freni-ibo | icaro-infle | influ-istam | istan-manca | manch-mulie | multi-ordin | ordis-pesca | pesce-prezi | prezz-rapid | rapie-rigua | rilas-sanct | sane-serie | serio-speco | spect-suppo | suppu-trasf | trasl-vento | ventu-zufol
Libro, Capo
3515 I, 12| come sogliam nelle materie difficili, quanto più in alto all'
3516 II, 4 | nelle figure che siedono, difficilissime a ombreggiare, sì che sporgano
3517 I, 7 | io, vinto dalla proposta difficultà me le rendo, e inchino e
3518 II, 7 | negavit, aut promisit, sed difficulter, sed subductis superciliis,
3519 II, 3 | domandano il quomodoin sì difficultose materie che, essendo così
3520 II, 7 | suo cuore le ragioni del diffidare e del confidare, con la
3521 II, 9 | querelarsi della sua providenza o diffidarne, quando le necessità, eziandio
3522 I, 11| Cochleis" disse "tu es diffidentior, quae quia nemini credunt,
3523 II, 7 | ad Augusto, in atto, per diffidenza, sì timido e ritroso, che
3524 I, 10| violenza che qui, dove sì diffinitamente pronunzia? Se la Terra,
3525 II, 12| nisi solus Pater: la qual diffinitiva sentenzia, soggiunge sant'
3526 II, 7 | per noi rimane ch'egli non diffonda per tutto i tesori delle
3527 I, 5 | si cagiona o per lui si diffonde resta e muore a piè del
3528 I, 14| rappresentati. E per non mi diffondere anco a dir de' colori con
3529 I, 3 | quello che di lui versa e diffondesi per tutto il cielo, migliaia
3530 II, 7 | distendere a pro di pochi, diffondesse a beneficio di tutti, e
3531 I, 10| raccolta quanto a riguardarle diffusa ci renderebbon la mente.
3532 II, 5 | intorno alla superficie, né il diffusero per lo gran corpo de' cieli,
3533 I, 7 | profondo; per le ampie, diffuso; per le scosse da' turbini,
3534 I, 12| cima, e lo spartono per digerirsi e formarsene tutte le membra.
3535 I, 15| serva in guerra, colà ne' Digesti, al titolo De re militari –
3536 I, 7 | attrarre, da concuocere, da digestire, da trasmutare, da aumentarsi;
3537 I, 13| senza narici; cuocono, e digestito ripartono il cibo a formar
3538 II, 9 | ciò essere avaro e tener digiune le insaziabili non che ingorde
3539 II, 10| sed tantum, cum Fortuna se digladiari momentis omnibus gloriantur.
3540 II, 13| satisfiet. Multa sunt sic digna revinci, ne gravitate adorentur.
3541 I, 10| admirantur omnes ac philosopho dignam iudicant. Et ego hunc puto
3542 I, 8 | fermi come uno scoglio? O dignas Domini voces! Vult fidei
3543 II, 2 | angustum est, et ideo sic eum digne aestimamus, cum inaestimabilem
3544 II, 8 | ristringendosi coll'andare e digradando con ragione; e forse imaginerà
3545 II, 16| voluit deos esse: quasi tunc dii essent, cum illos esse Bion
3546 II, 16| respublica, opinione ex toto de Diis sublata, constitui vel durare
3547 II, 5 | non poter l'indivisibile dilatarsi alla misura d'un corpo materiale
3548 I, 3 | terra, anzi le nocerebbe col dilavarla e menarne il buon sugo e
3549 II, 6 | suo come sol fosse di lei? Dilectus meus mihi, et ego illi.
3550 I, 12| spectaculi et spiraculi res, dilettandoci tuttavia, mentre c'inviano
3551 II, 7 | suo strumento in opera a dilettarli e riportarne mercedi pari
3552 I, 1 | tolta la più degna e la più dilettevol parte alla ricreazione d'
3553 I, 14| provandole, ch'elle fosser quelle dilettevolissime che le avean poc'anzi vedute.
3554 I, 1 | altrettanto profittevole che dilettosa ricreazione. Or che sarà
3555 I, 1 | anch'esse profittevoli e dilettose. Che se il dare il lascio
3556 I, 11| ubbidiente, che sottili e dilicate madri e forme, e che perizia
3557 I, 15| d'ogni colore, esprimerne dilicatissime in pergameno; e di legni
3558 I, 15| maestrevolmente miniate, a chi velli dilicatissimi e folte lane, a chi duri
3559 I, 12| in capo un cimiere o un dilicatissimo pennacchio, un altro è tutto
3560 I, 7 | Tertulliano e, data una diligente ricercata coll'occhio a
3561 II, 10| ruvide e scabre, che tutto diligentemente il ricercano, il figurano,
3562 I, 14| ex homine pernities. Eo diligentius tegitur quo propius accedit.
3563 II, 13| tali andamenti unendosi, dilungandosi, opponendosi, rimirandosi
3564 I, 14| quam decoris; e per non mi dilungare dalle dissimili somiglianze
3565 II, 4 | sic fecerit? Ma non vo' dilungarmi da Giobbe. Spogliato di
3566 I, 2 | alcun raggio della sua luce, dilungato che si è alquanto quel raggio,
3567 II, 7 | supplicem sic videbat. Ora, dilungatosi quanto è di qua giù fino
3568 II, 15| propri de' pianeti, non si dilunghin dal vero a spazio di tempo
3569 I, 8 | ammirano l'arte e glie ne dimandano; e par loro quel suo un
3570 I, 2 | sono bugiarde: peroché a dimandarle di sé e di cui sono imagine,
3571 I, 15| consolarsene, le sue necessità per dimandarne ristoro. E chi mai si farebbe
3572 I, 4 | atteggiamenti di timore e di mercé dimandata, o gli sforzi alla difesa,
3573 I, 12| sanità dello spirito infermo? Dimandatene a quel gran protomedico
3574 II, 15| stranamente perplessi si truovano, dimandati: perché dunque non indovinano
3575 II, 3 | studiosamente oscuro, e dimandatogli che glie ne paresse: Quae
3576 II, 15| le novantacinque. Or io dimando: non procede l'astrologia
3577 I, 15| spenzolone e sol mobili a dimenarsi come serpentelli o ad avvolgersi
3578 I, 5 | Agostino: Iniqua – dice – dimensio partium facere ipsi aspectui
3579 I, 10| altra, il dì tutta con noi dimentica, la notte tutta contro di
3580 II, 14| praeterquam oblivionis, potendo dimenticar l'avvenuto, per non turbarsi
3581 I, 1 | inesplicabil diletto a far dimenticare d'ogni altra eziandio se
3582 II, 6 | disse egli per Isaia può dimenticarsi del figliuol suo e non averne
3583 II, 8 | In così dire non ho io dimenticata la dipendenza che ha l'anima
3584 II, 7 | chieder cose indegne di noi e, dimentichi o non curanti i maggior
3585 I, 7 | che fin di sé medesimo si dimenticò, e disse ch'egli, se nol
3586 II, 5 | termine della terra, sian dimestici o selvaggi, adunati o raminghi;
3587 I, 1 | medesime parole e con esse dimezzate e tronche, come sa il meglio,
3588 I, 7 | nondimeno, senza in nulla diminuirci il merito della fede, pur
3589 I, 9 | differenza del crescere e diminuire de' corpi, a misurarne i
3590 I, 13| pregio al lavoro a lei il diminuisca e, col divenir che fa più
3591 II, 4 | parole che con le pietre: Dimittite eum ut maledicat. Dominus
3592 II, 15| secondo quel che avanti ne dimostrammo. In fede di che, mi sovviene
3593 I, 2 | nuvola rugiadosa? Bene in ciò dimostrandosi alla pruova quale il Bonaruoti
3594 II, 14| sufficiente a scorgerci e dimostrarci ove metter sicuro il piede
3595 II, 5 | administrare. Così egli. E siegue a dimostrarne il come. Èvvi egli mai avvenuto
3596 II, 5 | palesi per segno sensibile a dimostrarsi; onde in lui nasca per conseguente,
3597 I, 11| dello scrivere bastino a dimostrarvi, delle mille parti dell'
3598 II, 4 | stendendosi per involarla, la dimostrasse? Che in un povero servidore,
3599 I, 15| dividendi non esset.~ ~Così dimostrata necessaria ad ogni buon
3600 I, 1 | dirittissima providenza dimostratogli dalla natura, agevole riuscirà
3601 II, 5 | esprimere Iddio, se nol dimostrava conoscitore; per ciò gli
3602 I, 7 | viva, alle tante che il dimostravano già più non v'era chi o
3603 I, 1 | il material disegno d'una dimostrazion geometrica, come a dire,
3604 I, 9 | muoverle inanzi al lume? Dimostrerei che no: ma quanto è più
3605 II, 15| regola.~ ~Or mento, se io non dimostro che l'indovinare per arte
3606 II, 8 | lei immobile si sostiene, dimuovesi e rovina. Oscurata in altri
3607 II, 7 | scrisse un poeta, insegna a dinegare. Né per altro Iddio non
3608 II, 7 | demerito, in carcere. Glie la dinegò quel solo savio fra ' Tebani.
3609 I, 9 | segreto quel famoso architetto Dinocrate, se per avventura udì raccordar
3610 II, 4 | Euristeo, Gerione, Caco, Diomede, Busiride, i Giganti, e
3611 II, 11| capi Tacito e Svetonio e Dione, che tutto ciò hanno udito,
3612 II, 2 | profondo il teologo san Dionigi Areopagita ove parla di
3613 I, 13| materia. Così, ancorché io mi diparta da Tertulliano nella materia,
3614 I, 13| lasciai in quella infelice mia dipartenza, piangente, raddoppiar meco
3615 I, 14| dava a seguitarlo senza mai dipartirne l'occhio, studiandolo e
3616 I, 7 | dal cadere, ritornare dal dipartirsi, riardere dallo spegnersi,
3617 I, 13| per loro stessi; né mi son dipartito da' poco men che invisibili
3618 I, 10| tutto da lui sì fattamente dipende e nell'essere e nell'operare,
3619 II, 8 | ella è intelligente non dipendere dal ministerio de' sensi.~ ~
3620 I, 4 | disegnare di Michelagnolo, il dipignere del Correggio, il colorire
3621 II, 16| iride e la colorisca? Né chi dipinga le penne a gli uccelli e
3622 I, 3 | esprimerle altrimenti che dipingendole a chiaro e scuro, cioè mostrando
3623 II, 6 | dispiegarne le foglie e dipingergli il fiore; e già grande,
3624 I, 14| fare un Prometeo vero per dipingerne un favoloso. Or tutte queste
3625 I, 12| o acquerelli adoperano a dipingersi o miniarsi. Chi lor li macina
3626 I, 9 | di savi gli Egiziani, che dipingevano il lor Dio avente il cielo
3627 II, 2 | Egli è un far come noi, che dipingiamo la luce con la biacca, il
3628 I, 10| Etiopi, al contrario di noi, dipingon l'arcagnolo san Michele
3629 II, 7 | sul petto una tavoletta, dipintavi la dolente istoria del loro
3630 II, 3 | cervello, che non v'avete, e diponetelo a piè di questo inarrivabil
3631 I, 15| gli animali; ma possiam diporle e ripigliarle: e tornar,
3632 II, 16| che si ravveggono, e con diporre a forza di coscienza il
3633 II, 2 | asside, carro sopra cui si diporta e tesori ove ripone la grandine
3634 I, 14| suoi compagni e discepoli. Diportavasi il Santo per ristoro della
3635 II, 7 | nelle paterne sue braccia a diporvi tutte in un fascio le innumerabili
3636 II, 14| curam,~noscant venturas ut dira per omnia clades?~ ~Or che
3637 II, 6 | ad uno gli ha conti, nol diradichi.~ ~Esclamano, e con ragione,
3638 II, 7 | apertura e per essa l'entrata a diramarvisi e irrigarle; e trovatala,
3639 I, 9 | perfezion di natura. Che se diranno i cieli non muoversi indarno
3640 II, 3 | altro starebbe meglio il dirci, se non sentiamo sì degnamente
3641 II, 15| adnotare nascentium? Che díre poi della moltitudine oltre
3642 I, 8 | allungarmi soverchio) oh, non diremmo noi che in verità sì, Iddio
3643 I, 13| pesciolino? Miratene una, e direte con lo storico che la descrisse
3644 II, 15| s'aggiran retrogradi, che diretti? Ma torniamo alle contate
3645 I, 11| che aveano sopra una mente direttrice al muoversi con disegno
3646 II, 9 | né popoli, né città, né direzion di leggi, né publico reggimento,
3647 II, 14| numeri che ne misuran la direzione de' raggi, tutto avesse
3648 I, 15| giudicar delle sue opere e dirgliene mille spropositi in ammenda:
3649 II, 10| excutere, quorum alia inter diripientium manus scissa, alia infida
3650 I, 7 | tronco; di fusto alcuni dirittissimo e ben tirato uguale, se
3651 I, 7 | pine durissime e, per così dirle, sassose non abbisognavan
3652 I, 16| altro che sogni, per non dirli più veramente deliri; e '
3653 II, 1 | mettervi fuoco, né empi da diroccar loro in testa le case. Che
3654 II, 4 | cenno che le consenta di diroccare il mondo, come Sansone il
3655 I, 7 | ottimo a spezzar montagne e diroccarle sopra i Marcioni, i Valentini,
3656 II, 14| l santuario profanato, e diroccati gli altari, fattivi sopra
3657 II, 10| alto mare e correre la più dirotta e furiosa fortuna che imaginar
3658 II, 14| quanto amare lacrime e quanto dirotte versò sopra l'insanguinata
3659 II, 7 | ottenute? Comperate con dirottissime lagrime, vivo sangue del
3660 II, 10| ancudine il ferro sol si dirozza e non vi prende – ma accenna
3661 II, 3 | pascendo, per su greppi e balzi dirupati di montagne, in altezza
3662 II, 10| istrice, né per ciò mai si diruppe in quegli sciocchi lamenti
3663 I, 8 | che verrebbono dalle corde disaccordate, ma secondo i precetti dell'
3664 II, 4 | in seno a una di fuori sì disadorna conchiglia, se non v'era
3665 II, 9 | delle copiose sustanze i disagi delle volontarie penitenze;
3666 II, 8 | tenevan neutrali, aiutando e disaiutando amendue le fazioni. A ripararsi
3667 II, 12| troverete ne' grandi; il disamor che vi porteranno i parenti;
3668 II, 6 | mai che abbandonamento per disamore né trascuraggine per oblio
3669 II, 7 | altrettanto animoso quanto quegli disanimato: Me vero praesentem, disse,
3670 II, 10| chi correre a fortuna, chi disarborare, chi ammainare o caricar
3671 I, 15| Per ciò, né questi mai si disarmano delle lor corna e unghioni
3672 II, 5 | accioché Giove mai non abbia disarmata la destra, né i l mondo
3673 I, 8 | colpo ond'ella in fin si disarmi, ma, come un istrice arruffata,
3674 I, 13| corpi. Vero è che in ciò il disavvantaggio di questi entomati è troppo
3675 I, 12| parto e dell'avversaria il disavvenente e rustico fior del pruno.
3676 II, 15| maligne d'aspetto, tali disavventurate uccisioni? E nondimeno,
3677 II, 7 | chiedere di non esserne discacciato, per così durare a tormentarlo
3678 II, 4 | non sarà che invecchi e discada. Verrassi ad apprendere
3679 I, 1 | praeceptisque eius vacare discat. Quia omne istud, cum praebet
3680 II, 10| qual più tardi e lontana, discendano a trovare una medesima terra
3681 I, 2 | presentandosi a ogni luogo discende fin giù in fondo alle valli
3682 I, 14| stampar de' lor volti i loro discendenti e riformarsi e quasi risuscitarsi
3683 I, 8 | tutta la sua condannevole discendenza, voglialo e per lui sia:
3684 I, 15| successione de' tempi e le discendenze de' gradi, l'andar de' cieli
3685 I, 1 | pesanti e da sé naturalmente discendono, piantate nell'ali e per
3686 I, 6 | che veggano l'invisibile e discernano il bello che tutto dentro
3687 II, 10| così tutto fa, e nulla discerne; onde, guardivi Iddio da'
3688 I, 13| frassini e delle querce? Chi discerner le morse o le sì adunche
3689 I, 1 | universo. Ma il pur solamente discernerle, non che goderne, egli non
3690 I, 14| all'orecchio d'Antonio il discernerlo: e forte adirato contra
3691 I, 14| altro, se non che non si discerneva qual fosse l'originale;
3692 I, 14| ragione ch'ella regnantem discernit, dum conspicuum facit: et
3693 I, 8 | può altro, s'egli non la discioglie; e ben nel priega: Creatura
3694 I, 9 | sfasciato, in quanto ne disciolgono e spartono il più e il meglio,
3695 I, 10| acque in loro stesse e poi disciorsi e rispandere sopra i liti:
3696 I, 9 | dicant physici, vanaeque disciplinae periti, qui cum tantas res
3697 I, 15| scuola, e per cui magistero disciplinati, apprendono ad esser medici
3698 I, 8 | ordine al mare: Esto mihi discipulorum praeceptor et, pro flagro,
3699 I, 1 | silentibus praeceptoribus discit sub legibus et in pace vivere,
3700 II, 10| supplichevoli derelitti, le discolpe degl'innocenti abbattuti,
3701 I, 5 | oltre che si renderebbe disconcia e incommoda, rovinerebbe".
3702 II, 2 | che è men di questo, tanto disconvenirglisi quanto al Sole il calar
3703 I, 10| dunque il colore, in che solo discordano, il dì e la notte son sì
3704 I, 12| che si davan colà le due discordanti ebree, sarebbe un troppo
3705 I, 5 | accordare se non con una gran discordanza dal vero: cioè ponendo in
3706 I, 5 | huius mundi concordia ex discordibus constat.~ ~E nature sì implacabilmente
3707 II, 15| valentissimi astronomi, due che non discordino anche talvolta d'un terzo
3708 II, 16| attribuiscono e confanno; e discorrasi per la semplicità dell'essere,
3709 I, 1 | a una pellegrina verità discorrendo raggiungerla e fame preda:
3710 II, 16| da animale han perduto il discorrer da uomo, pur nondimeno egli
3711 I, 16| allegati come altramente discorrerebbon de' sogni se, non desti
3712 I, 5 | ipsa diversitas invicem discors dissociaretur ac divelleretur,
3713 I, 10| in che altro ammirare la discretezza del Sole, e in lui di Dio
3714 I, 5 | discreta confunderet, nec discretio rerum scinderet unitatem.~ ~
3715 I, 13| stanche, di quel che fosse la discrezion nelle fresche: peroché queste
3716 II, 8 | lasciate, come il mare al la discrezione de' venti, così esse alla
3717 II, 11| quantaque quam parvi facerent discrimina motus,~Postquam omnis caelo
3718 II, 12| di Dio, la cui gloria si discuopre in quel medesimo che la
3719 I, 4 | sed sponte naturae, ita discurrentibus maculis, ut Musis quoque
3720 II, 6 | leggi? Quanti consiglieri a discuterne i negozi? Quanti interpreti
3721 II, 3 | ostendunt nobis non aliquando discutiendum Deum, sed semper esse laudandum.
3722 II, 3 | indefessis vocibus laudant, et tu discutis? Quod utique cum faciunt,
3723 I, 4 | doppio più forte: "Mento e mi disdico: la più vana, la più trista
3724 I, 7 | radice de' rami e smungono e diseccan la pianta a cui s'attorcigliano.
3725 I, 3 | altri a inumidire, altri a diseccare, traendo, come le fonti,
3726 I, 14| quell'atteggiamento che disegnammo. Questa, com'io diceva,
3727 II, 12| intrigamento di linee con che elle disegnano la spartitura, delle dodici
3728 I, 9 | alle norme e a' compassi, e disegnava piante e alzate di fabriche
3729 I, 15| meglio di quanto indarno disegnerebbe l'ingegno e la necessità
3730 II, 8 | tugurio; o che quello si disegni con regola e questo a capriccio.
3731 II, 8 | come spuria vitulamina, diseredati prima che nati, non che
3732 II, 15| sorti! Il primo a nascere, diseredato; il secondo, antipostogli
3733 II, 5 | rasserenano l'aria, che disertano o fecondan la terra. In
3734 II, 15| providenza di Dio e tirano a disertarla, traendone le libere disposizioni
3735 I, 16| da Silla a combatterlo e disertarlo, altro riparo non trovò
3736 I, 16| la vede, sol vedendola la disfà: non altramente i sogni,
3737 II, 5 | materiale universo, facendo e disfacendo, continuamente si varia.~ ~
3738 II, 7 | quegl'innumerabili che, disfacendosi chi in servire e chi in
3739 I, 9 | farsi architetto non si disfaceva imperadore, sdegnava di
3740 II, 14| dalla peste in cui noi ci disfacevamo difesa un tempo per manifesta
3741 I, 7 | natura e vedutovi nulla disfarsi che anco non si rifaccia,
3742 I, 6 | esercito rotto, fuggente, disfatto: Sed plus admirationis corrigendo
3743 I, 14| non abbiano in che l'uno disferenziarsi dall'altro.~ ~E qui vo'
3744 I, 1 | torsene alla figura senza disfigurarla, così né anche aggiungerne
3745 I, 16| qualunque sia figura tanto disfigurata che nulla di formato vi
3746 I, 1 | implacabili loro inimicizie disfogano, avvenutosi nello stretto
3747 II, 16| formandolo, più o meno il disformano. Come gli aghi della calamita,
3748 I, 10| miracoloso lavoro tanto da disformare per la mostruosa arroganza
3749 I, 8 | mostrerò che dal mondo così disformato e guasto ne torna a Dio
3750 I, 5 | avendola, mostruosamente non ci disformi: overo, in quanto ella è
3751 II, 9 | degli altri, non si posson disgiungere e non perire: nella maniera (
3752 I, 3 | poi il sovente scontrarsi, disgiungersi, contraporsi – cominciarono
3753 I, 15| potendolo eseguire la mano. Ma disgiunte le dita, quanto s'allargano!
3754 II, 8 | non possiamo, e molto meno disgiuntine, se l'anima insieme seco
3755 I, 15| anche, egli è da parte e disgiunto, onde fa il suo mezzo cerchio
3756 I, 5 | dice il Crisologo – sic ex disiunctis partibus iunxit compagem
3757 II, 7 | fallire? O farà egli come quel disleale Demetrio allora che, aperta
3758 II, 16| cotest'osso – diceva – nel dislogarsi che fece, o egli era dove
3759 II, 16| stramazzone in terra che gli si dislogò una spalla, e gli fu mestieri
3760 II, 4 | sopra il proprio e l'altrui disonesto appetito? Tre potentissimi
3761 I, 13| animali calpestano, che disonor gli rimane per quel che
3762 I, 11| rabbia sol perché moriva con disonore; cioè non isbranato da un
3763 II, 9 | che per essi sta tanto al disopra degli animali, proveduti
3764 I, 8 | scompone, se l'ordinò chi il disordina, se gli di è il primo essere
3765 II, 6 | scompigliandosi i pezzi e disordinandosi gli ordini delle schiere (
3766 I, 14| fattamente che il punto disordinarle (come a dire piantando l'
3767 II, 3 | rispetto a far equilibrio disordinatamente ordinati? In questo dire,
3768 II, 5 | nel bellissimo ordine le disordinate intrecciature delle sfere
3769 I, 16| ben aggiustato ordine le disordinò. Or questo appunto è quel
3770 I, 15| inguaini una pelle continuata. Disorrevole apparenza ch'elle avranno!
3771 I, 15| contrario, s'elle fossero disossate, a che ci varrebbon di forza?
3772 I, 7 | perché sepolta; altrimenti, a disotterrarla si muore. Quivi ella è in
3773 II, 11| rovine del mondo vecchio a disotterrarne i tesori delle più degne
3774 II, 6 | Quanti segretari a spedirne i dispacci? Quanti messi e corrieri
3775 I, 11| a quello che tutto fa e dispensa a peso, a numero e a misura:
3776 II, 11| uffici, compartono l'arti, dispensano i mestieri? Qui producono
3777 II, 11| obbrobrio alla Fortuna nel dispensare i beni e i mali, sarà infamia
3778 II, 11| maggiore, con la decima casa, dispensatrice delle dignità e degli onori,
3779 I, 8 | non isciocca né inutile dispensazion dalle leggi. Or non c'insegna
3780 II, 10| stancarci in cercarlo, non che disperar di trovarlo, com'elle fosser
3781 II, 10| banchi. Le grida poi e 'l disperare e 'l farsi animo e l'invocar
3782 II, 5 | ballare, abbracciarsi, sedere, disperarsi, combattere, e per fin volgere
3783 II, 9 | sconoscente è il non che disperatamente affliggersi, ma né pur leggermente
3784 I, 10| mare dovesse gittarvisi disperato ad annegare, come è fama
3785 I, 9 | Numera stellas si potes", disperatone per la troppa gran moltitudine
3786 II, 5 | firmabat; quam terrarum partem disperdere, quam beare, quam vastam,
3787 I, 11| lavoro, che io con ragione dispero che né la memoria universale
3788 I, 14| cagione onde quel valente uomo disperò l'impresa, confessando l'
3789 I, 12| mal uso. E udite onde il dispettoso Africano trae sua ragione
3790 I, 11| per le deformi fattezze e dispiacevole aria del volto, sotto quella
3791 II, 4 | ispenta dal nero? Or queste sì dispiacevoli per natura e sì maligne
3792 II, 6 | rassodarlo in sul gambo, dispiegarne le foglie e dipingergli
3793 II, 12| trovavan pietà d'una morte sì dispietata, anzi risa e scherni, mentre
3794 II, 3 | peccare nollet, non eis displiceat sic esse factum, ut non
3795 II, 9 | l'Israelita, uscendone, dispogliò. Tutto a questo sol fine
3796 I, 13| viva fucina d'un ventre disponendosi e componendosi a membro
3797 I, 1 | omnium nusquam non remedia disponente homini, ut medicina fieret
3798 I, 5 | mutationum varietates manens ipse disponeret. Fra gli architetti è celebre
3799 I, 5 | mortalmente nemiche, e ne disponga le operazioni sì che tutte
3800 II, 11| ricevono l'impressione tal ne dispongono il moto. Ma, lasciato in
3801 II, 10| et cum magna reverentia disponis nos: subest enim tibi, cum
3802 I, 16| in essa, la quale come è disponitrice è altresì profetessa dell'
3803 II, 16| intesa a tutt'altro che a dispor delle cose umane. Or, avvegnaché
3804 I, 1 | in noi come nel mondo si disporrà il tutto col dovuto ordine
3805 I, 2 | delle parti, non possibili a disporsi né con più bell'ordine per
3806 II, 10| occulta eius gubernatione disposita. E come già Pompeo il Grande
3807 I, 4 | sensu carent, nec coire tam disposite possunt, quia non potest
3808 II, 15| vero, eccone alcuni modi. Dispositiones Dei, dice Tertulliano, et
3809 I, 5 | ordo procederet nec tam dispositos motus locis, temporibus,
3810 I, 11| che noi diam delle cose, dispregiandone le più ammirabili e ammirandone
3811 I, 13| dà a considerare la più dispregievol piuma di quante vestono
3812 I, 5 | più bassa così anco più dispregievole d'un calcagno? Or dove starebbe
3813 I, 14| leggerezza e contegno, disprezzo e maraviglia, modestia e
3814 II, 8 | termini anch'io mi terrò, disputandone qui un poco e valendomi,
3815 I, 15| rispondono e contradetti disputano e studiati insegnano Platone,
3816 II, 15| quella sapientissima vergine, disputante contro a' matematici nel
3817 II, 3 | ali? Ma egli non s'odono disputarne, ma con quel triplicato
3818 II, 3 | admiratione exclamare possum, disputatione demonstrare non possum.
3819 II, 16| il lume della ragione, si disputava allo scuro. Ben udì in fine
3820 I, 6 | quante volte i filosofi disputavano dell'aumentazione de' corpi
3821 II, 16| dice Arnobio nelle sue Disputazioni contro a' gentili – qui
3822 I, 16| ingegno, poetizzi, filosofi, disputi sottilissime quistioni e
3823 I, 12| doctrina hanc artem nasci? E disselo d'un lavoro per artificio
3824 II, 12| monarchia de' Romani e alle dissensioni e guerre civili tra Pompeo
3825 I, 16| egli farsi ciò dall'anima dissimulatione praesentiae.~ ~In tanto,
3826 I, 4 | nostra opinione è bell'e dissipata: dunque ci è mestieri suppor
3827 I, 4 | e per tutta la terra li dissipò, legga quel che della prima
3828 I, 5 | diversitas invicem discors dissociaretur ac divelleretur, nisi unus
3829 I, 7 | distrahant et in momenta dissolvant scopulos rupesque radices
3830 II, 9 | civile e proprio da uomo dissolverebbesi: indarno compagnevoli per
3831 I, 15| Marcione, poco anch'egli dissomigliante a Plinio nello scioccamente
3832 I, 14| sapremmo noi ritrovare per dissomigliarci con arte, se tutti fossimo
3833 I, 5 | parti per natural discordia dissonanti accordate in natural concordia
3834 II, 8 | della confusione e della dissonanza il concento delle lor cetere
3835 I, 4 | per molto che gli oriuoli dissuonino in fra loro, non però mai
3836 I, 2 | circoli sempre ugualmente distanti un semidiametro di quarantacinque
3837 I, 5 | disunito e operi eziandio in distantissime parti: nella maniera che
3838 I, 9 | distanze fra qualunque sia distantissimo luogo. Di cotali uomini
3839 II, 13| nascono i temperamenti e i distemperamenti delle qualità, or avvalorate
3840 II, 15| guastino un corpo già per distemperamento di sanità fatto patibile
3841 I, 14| solo in parte, or, se si distemperan per l'ugual forza, con affatto
3842 II, 8 | sensi fanno, fin tal volta a distemperarsi, quando il sensibile è fuor
3843 II, 13| secondo la conveniente o distemperata alterazione che in esse
3844 II, 2 | ch'egli più oltre non si distenda coll'essere di quel che
3845 II, 2 | su le punte de' piedi e, distendendo la mano quanto poté levare
3846 I, 14| del cervello, derivano, e, distendendosi, innumerabili sono i tronchi
3847 I, 8 | asta, avvolgerla in parte, distenderla: ogni cosa movevole presta
3848 I, 3 | della Fede, che possiate distendervi a vedere ancor quello che,
3849 I, 16| sonno eziandio tant'oltre distendesi) egli ve le toglie di mente,
3850 I, 12| scimia. Ma io a che far mi distendo in ciò che sì mal può intendersi,
3851 II, 3 | Cernere licet uberi lacte distentas super teneram sobolem materna
3852 I, 4 | prendermi a considerare alquanto distesamente quel che prima degli altri
3853 I, 1 | Massimo Tirio, presa in mano e distesasi inanzi la carta del navigare
3854 II, 16| fissa in grandini? Chi li distilla in piogge, e con una perpetua
3855 I, 3 | per ciò purissima perché distillata? Così detto, qual venne
3856 II, 6 | nutrirlo con le piogge distillategli sopra, riscaldarlo il dì
3857 II, 9 | apostoli, qui caelesti lumine distincto in se gratiae vicibus refulserunt.
3858 II, 3 | fra loro che l'un non si distingue dall'altro, e rimetterli
3859 I, 5 | terra, misurarle il tempo distinguendole i giorni e gli anni, come
3860 I, 3 | dipendenti: conciosia che, a distinguerne la condizione dalla grandezza
3861 II, 6 | Nos gentes nationesque distinguimus: Deo una domus est mundus
3862 II, 12| veggono dentro a' corpi e ne distinguon le sterili e le feconde.
3863 I, 14| artificioso reo del sembiante mi distolga dal naturale innocente,
3864 II, 13| mano il ferro rovente e ne distolgono i martelli, dando con essi
3865 II, 16| errore che affatto ne le distorni, sì che mai il perdano di
3866 I, 10| con lo svagar degli occhi distraesse il pensiero, tanto meno
3867 I, 16| a vedere oggetto che la distragga e svaghi. Allora finalmente
3868 I, 7 | convalescunt, ut ingentia saxa distrahant et in momenta dissolvant
3869 II, 1 | permette, ma di sua mano distribuisce e comparte i beni e i mali:
3870 II, 8 | non nell'uomo l'anima si distrugga col corpo, se quella non
3871 II, 9 | unita; non si contrasta e distrugge, perché la discordia delle
3872 II, 2 | in casa un Fetonte nato a distruggere il mondo, con tutto ciò
3873 II, 16| della natura,possono anco distruggerle e cancellarlesi affatto
3874 II, 14| de' creduli, come non la distruggon con queste nell'estimazione
3875 II, 8 | dove elle non erano; e le distrusse, ma quel ch'elle già mai,
3876 I, 11| in un cadavero le qualità distruttegli e tornar l'anima ad informarlo.
3877 I, 6 | de' nuovi in iscambio de' distrutti. Muoiono gli animali, gli
3878 I, 10| contradittoria e per ciò affatto distruttiva del detto, che riman più
3879 II, 14| tutto il mondo; per ciò sol distrutto, perché ignorante di quel
3880 I, 7 | impiccolisca tanto che senza distruzion del tutto, senza confusion
3881 II, 7 | angusto vero comprehensus, aut distulit, idest timide negavit, aut
3882 I, 15| infedeli, o da cacciare come disubbidienti, peroché lor proprio è il
3883 I, 3 | ugualissimo globo ch'ella era disuguagliandosi ad arte, qui si levò in
3884 I, 4 | confusion delle lingue che disunì i giganti male accordati
3885 II, 9 | perché la sua medesima disunione la mantiene indissolubilmente
3886 II, 15| traverso, il congiungersi e 'l disunirsi. V'ha maggiori e minori
3887 I, 5 | sé unito tutto il fra sé disunito e operi eziandio in distantissime
3888 I, 15| vedere onde ridere della disutil cosa che sarebbon le mani,
3889 I, 4 | filosofi di nulla men che tanto disvariano in fra loro, facendo nascere
3890 I, 16| apparire inanzi la verità disvelata e tutta lei, e interrogarla
3891 II, 1 | di maraviglia perdersi e disvenire. Tutti gli altri si truovano
3892 I, 12| fiori per fomento al cuor disvenuto, se non che ne fa anche
3893 II, 6 | brieve intramessa ci ha disviati; e tragga inanzi Seneca
3894 I, 12| s'infanga, s'ammortisce e disviene: quanto più qualunque bellezza
3895 I, 3 | virtù creatrice di Dio: "Ditemi: a scegliere il luogo, a
3896 I, 11| proprio lor muoversi; e quelle diterelle delle mani, lavoro sì dilicato
3897 II, 14| dove rimasero punti, né dittamo possente a cavarne le punte
3898 I, 16| sognando nella grotta di Giove Ditteo, potessi avere in un medesimo
3899 II, 4 | potestate vindictam, mavult diu tenere patientiam. E questo
3900 II, 13| non solamente col circuito diurno da levante a ponente, ma
3901 II, 15| avvegnaché v'abbia fra loro divari rilevanti: e tutti similmente
3902 II, 15| nondimeno un sì notabil divario da' veri punti dove si alluogano
3903 I, 5 | discors dissociaretur ac divelleretur, nisi unus esset qui quod
3904 I, 13| materno? O per comporlo fu divelta e presa una particella del
3905 I, 13| vivi, onde mai, eziandio se divelti, non seccano. Niuna però
3906 I, 4 | conciosia che, di Democritisti, divengano facilmente ateisti. Non
3907 I, 3 | abbeverarne le arsicce: con che divengon fruttiferi quei che altrimenti
3908 II, 2 | sarebbe noia, se non da divenirne pazzo, almeno incomportabile
3909 I, 13| materialmente le membra tal che divenisse pari di corpo ad un avoltoio
3910 I, 8 | tutto in pace e in silenzio, diveniva un campo di battaglia, un
3911 II, 10| avvicinandosi al lor lume divenner chiari per fama di sapienza.
3912 II, 1 | trasportata nel morale, diventa verissima. Conciosia che,
3913 I, 15| del nostro animo animosi, diventan prodi e guerrieri; e affrontano
3914 I, 9 | provedimento non abbisogna, diventando, come ben discorre S. Ambrogio
3915 II, 8 | e così talvolta i mali diventar beni e i beni volgersi in
3916 II, 15| se non se per miracolo diventassero uomini di due volti, come
3917 I, 15| eseguirsi, di miracoli ch'erano, diventerebbono mostri. Or a che pro della
3918 I, 16| che ghiribizzi di fantasia diventin misteri di profezia. E percioché
3919 II, 8 | divine cose, alle anime divenute brutali per lo tutte sommergersi
3920 I, 9 | macchie che manzi parevano, divenuti fiaccole luminose senza
3921 I, 15| volta di dosso, come già divenutogli insopportabilmente grave
3922 I, 14| nobil città, avendola, ne diverrebbe il doppio più nobile, riputandosi
3923 I, 11| intanto, come lentissime diverrebbono esca de' pesci, così tosto
3924 I, 3 | terrarum germina pullularunt et diversae rerum species refulserunt.
3925 I, 14| ullis eodem utero editis: diversarum quidem gentium natales tam
3926 I, 11| medesima e in tante maniere diversificata materia e il maestrevole
3927 I, 7 | Quid foliorum describam diversitates? quemadmodum alia rotunda,
3928 II, 9 | stelle. Ita, mutuo complexu diversitatis effici nexum et levia ponderibus
3929 I, 1 | per diporto, stornisi e diverta: non però tanto che si trasporti
3930 I, 1 | che pro" dice "un sì gran divertire? Eccovi il pellegrino del
3931 II, 1 | savi pare indovinarla a divertirne il pensiero e tornarsi di
3932 I, 16| estrinsechi oggetti che a sé la divertono, star fuor di casa, cioè
3933 I, 15| est; in compositione, vis dividendi non esset.~ ~Così dimostrata
3934 II, 3 | del miracolo d'Eliseo, nel divider l'olio multiplicato e riempirne
3935 II, 2 | del mondo? Affaticherallo? Divideranne i sensi e le cure? Sopraverrangli
3936 I, 3 | formarla, come unirla, come dividerla, come abbellirla?~ ~Non
3937 II, 7 | tutto il finito, che col dividerlo impiccolisce e scema col
3938 II, 6 | Quanti vicer è fra cui dividerne il governo? Quanti savi
3939 II, 3 | qualunque altro verso egli si dividesse andrebbe in fregoli e minuzzame
3940 II, 6 | lontananza: così anche noi dividiamo in tanti regni la terra,
3941 I, 12| fattezze; ella sol per ciò diviene una Danae, per cui possedere
3942 II, 15| quae facturi sunt velut divinando praedicunt. Oltre a questo,
3943 II, 15| divinitatem, dum furantur divinationem. Anzi, anco il dire che
3944 I, 13| piedi né anella scagliose né divincolamento, a muoversi e caminare con
3945 I, 7 | quanto vi si contorca e divincoli l'umano intelletto, ripugnante
3946 I, 14| dice, propter quae mirabile divini Artificis ingenium est,
3947 II, 9 | non essent vacaturi rebus divinis, satius erat egenos esse,
3948 II, 15| temporum sortes aemulantur divinitatem, dum furantur divinationem.
3949 II, 3 | nescio secretum et consilium divinitatis ignoro. Ma percioché questo
3950 II, 10| per Prophetam, qui haec divinitus inspirata didicerat, dictum
3951 II, 14| mecum. Irrita faciens signa divinorum et ariolos in furorem vertens".
3952 I, 9 | est (corpus enim quoddam divinum est) ob hoc habet circulare
3953 I, 12| Sivedunque, dice egli, divinus ille animus venturus in
3954 II, 11| assegnano il personaggio e divisan la parte che ciascun de'
3955 II, 8 | evidente a me pare che almen, divisane, sopravive. Altrimenti,
3956 I, 14| in che, sol veggendolo, divisarlo dallo scudiere. Ma chi può
3957 I, 3 | risentono i chiari, non divisata con linee, da cui gli atteggiamenti
3958 I, 3 | si ripartirono l'opera e divisero la fatica, tanto insuperabile
3959 I, 7 | Videmus enim ita scissum atque divisum, ut trium foliorum speciem
3960 II, 10| mortalium coetum honores, divitias, gratiam excutere, quorum
3961 II, 3 | questa non vacilli e si divolga? Puossi in questo pelago
3962 I, 1 | qualunque vento il guidi, non divolge l'occhio e la proda di verso
3963 I, 6 | ogni anno s'inviavano a divorare. A lei dunque, per cui tanti
3964 II, 10| scomposto ossame di cento navi divorate e sepellite in quel fondo;
3965 I, 7 | tutti i modi in un solo, divorati e consunti da quella che
3966 I, 1 | suoi amanti, il Ciclope divorator de' suoi ospiti, le Sirene
3967 I, 10| abbattan negli uomini e li divorino, quanto d'ardire dà alle
3968 I, 12| di quell'incendio che le divorò tutta intera la città di
3969 I, 5 | universi concordiam mutuo earum divortio. Ut lyra, contrariorum et
3970 II, 10| medesimo il maritaggio e 'l divorzio? Perciò anche eccola alata,
3971 I, 11| divinae miracula obstupuisse, dixisse est, non diamo a Dio per
3972 I, 7 | tutto grande l'informa? Dobbiam veramente dire, con S. Agostino,
3973 I, 14| tutto e nicchi e canaletti e docce e condotti: e altri ciechi,
3974 I, 6 | seriem datus ordo fatetur.~Tu dociles numeros destinguens, pondera
3975 I, 3 | servili, semplici e scaltrite, docili e smemorate, mutole e musiche,
3976 I, 3 | magnorum magna deliramenta doctorum: i quali misurando Iddio,
3977 I, 12| manibus? Nulla interveniente doctrina hanc artem nasci? E disselo
3978 I, 16| vellet quam si meminisse docuisset. Tal che, se infelice è
3979 I, 11| oculos nostros quotidiana documenta versantur, non genere minus
3980 I, 16| podestà a questo rigidissimo doganiere e publicano, il sonno (così
3981 II, 10| quelle di giubilo e quelle di doglia ne' concorrenti a ricogliere
3982 I, 10| dir, tutto in sembiante doglioso, la parola di Tito, amore
3983 II, 7 | de' miseri in mille fogge dolenti, fin solo a tanto che giungessero
3984 I, 14| malinconia e di tormento, dolentissima al par d'una Niobe che tutta
3985 II, 7 | più caro costi né che più dolga il non conseguirla di quella
3986 II, 7 | tanto inconsolabilmente si dolgono quanto irremediabilmente
3987 II, 14| imagini, ma non con vani dolori. Giulio Cesare, esortato
3988 I, 16| infelice è la povertà, se dolorosa la perdita de' suoi cari
3989 II, 4 | all'altro gli portavan le dolorose novelle; e per tradimento,
3990 I, 16| peroché altro non sono que' dolorosi e tristi fantasmi che loro
3991 I, 11| ciglio. Il vide, e se ne dolse fin colà l'Orator romano,
3992 II, 7 | figliuola, se non perché pater doluit, disse sant'Ambrogio, filia
3993 I, 1 | così dalle zanzare restò doma la forza e umiliata la superbia
3994 I, 8 | né questo da niuna catena domabili? Sboccavan fiumi di fuoco
3995 I, 13| gran corpo d'un tetraone e domandagli: questa, se tu ben la consideri,
3996 II, 3 | ragionano con sé stessi, e si domandano il quomodoin sì difficultose
3997 I, 12| non avrà Tertulliano a domandar per ischerno: In capite
3998 I, 16| ragionevole curiosità a domandare la cagion finale in cui
3999 I, 16| a' miei dubbi, io vorrei domandarle come si faccia questo nostro
4000 II, 4 | venuto di fuor del mondo vi domandasse: "Che fan di bene gli scuri
4001 II, 15| soggiacciano. Imperoché, domandate loro come mai s'accordano
4002 I, 4 | meritandolo, condannarlo.~ ~Domandatelo dunque com'esser può che
4003 II, 8 | bell'ordine della natura, vi domando: onde nasce la varietà delle
4004 I, 15| alla mano che li fe' suoi domandoli; incatenolli col morso,
4005 II, 13| trar fuori oggi l'uno e domane l'altro, senza nulla attendere
4006 II, 10| della fucina, il portano a domar su l'ancudine: e quivi i
4007 II, 10| frodolente, e in tempesta domarne le furie, come d'una pazza;
4008 II, 10| fatiche, quanto questi l'aver domata la Fortuna, infrantale la
4009 II, 10| un palmo salvatico, senza domesticarlo. Cosi ogni piccol campo
4010 I, 15| corpo faccia i suoi piedi (domesticum ac familiare vehiculum,
4011 II, 15| dicendo quel pelago esser dominato in tal punto da un così
4012 II, 15| eclittici), carpenti, gaudi, dominatori e signorie, promettitori
4013 I, 7 | Altrettanto è di noi: cum ver Dominici adventus arriserit, corporum
4014 II, 11| Aschetarione e Proclo a Domiziano, Vespasiano a' suoi figliuoli,
4015 II, 11| Agrippina, il cui marito Domizio, inter gratulationes amicorum
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