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Libro, Capo
5518 II, 11| è mai avvenuto, come all'Icaromenippo di Luciano, trovare aquile,
5519 I, 5 | ha republica, eziandio se ideale e platonica, o con più diversi
5520 II, 2 | tutto il nostro possibile ideare, non è mai più che fare
5521 II, 3 | sommo bene di cui non possa idearsene un maggiore, in qualunque
5522 II, 16| contradizione un tal sommo ente ideatoci nel pensiero, in cui concorrano
5523 II, 5 | manet interior: sed unus idemque totus, ubique praesidendo
5524 II, 12| devocaverat humanissimam artem? Ideone tot conditores eius elaboraverunt,
5525 I, 14| gl'intendenti del medesimo idioma, solo a pochi, solo volendolo
5526 II, 15| dottrina dell'arte o per idiotaggine del maestro, che non appaia
5527 I, 11| Galeno: Attonitum facit idiotam materia; artificem vero
5528 I, 9 | il famoso tempio del loro idolo Bel, eccedente per la sublimità
5529 II, 3 | pecoraia l'umana curiosità, idropica quanto superba, e per ciò
5530 I, 13| praelongavit pedum crura, disposuit ieiunam caveam uti alvum, avidam
5531 I, 7 | academiis et porticibus Atticis, ieiunantes a philosophia, sapran dire
5532 II, 8 | raddoppiava le sciagure, ieri porporato in soglio, oggi
5533 II, 7 | gridando: Quid mihi et tibi; Iesu fili Dei altissimi? Adiuro
5534 I, 1 | nescii nec divinae voluntatis ignari, praeceptum Dei surda aure
5535 I, 16| insolenter in Dei rebus ignarus. Rimarrebbon per ultimo
5536 II, 14| recata ad operazione dell'Ignea Triplicità, che in que'
5537 II, 13| intolerabili arsure per lo trigone igneo, minacciante alla terra
5538 I, 7 | stupens miretur humorem igneum ligno iniditum?~ ~Ma questa
5539 I, 13| l'origine del nascimento, ignobili: farassi sentir Galeno,
5540 II, 4 | infortuni più fortunati, ignominie più gloriose, perdite più
5541 I, 2 | est Deus, ut illum homines ignorarent, sed ita rerum naturam instruxit,
5542 I, 9 | tutti insieme gli altri ignoravano, il vollero obligare a prendere
5543 I, 10| est significationem verbi ignoravit? et qui veritas est loqui
5544 II, 3 | et consilium divinitatis ignoro. Ma percioché questo non
5545 II, 2 | in Atene coll'iscrizione: Ignoto Deo. Così han fatto i più
5546 I, 14| sed quo pacto fiant, nobis ignotum est. Ben possiam noi, con
5547 I, 3 | Ilario: piscator egens, ignotus, indoctus, manibus lino
5548 | II
5549 I, 3 | processit. Umbrosae quoque ilices verticem protulerunt inhorrentem
5550 I, 16| sic mihi appareret quomodo illae. Or che possiam noi allegare
5551 I, 16| somnis me videre sentirem illasque imagines, quae ipsam nostram
5552 I, 12| quasi quaedam amatoria illectamenta illi flori affixerit, ut
5553 II, 14| i figliuoli, come parti illegittimi o almeno incerti; a quanti
5554 | illic
5555 I, 16| dolet, gaudet, licita atque illicita persequitur: fieri videntur,
5556 I, 9 | praecepit: incipit enim illinc semper ubi desinit. E di
5557 | illorum
5558 | illuc
5559 II, 3 | opera tua, Domine! Gentes illuminantur, Iudaei excaecantur. Quidam
5560 II, 4 | mani, sempre variamente illustrandola, com'era proprio del suo
5561 II, 4 | vivo diamante furono sì illustri che meritarono aver teatro
5562 II, 4 | culminibus contendere, quando nec ima tua possunt similitudinem
5563 II, 11| profonda che lui volve~prende l'image, e fassene suggello.~E come
5564 II, 2 | terso che vi rappresenti in imagin visibile l'invisibile sua
5565 II, 8 | priegoli a dire in che altra imaginabil maniera poteva un'anima
5566 II, 16| per ripugnanza di veruna imaginabile contradizione un tal sommo
5567 II, 15| altro che cosa puramente imaginaria, come altresì la tanto adoperata
5568 I, 4 | quello che dal suo pazzo imaginarli ricevono; e dov'egli niega
5569 I, 1 | come una battaglia. Né v'imaginaste per ciò vederlo in quell'
5570 II, 10| un oracolo di sapienza) imaginatevi di veder la Fortuna librata
5571 I, 16| della lira ut excantarent imaginationes, et brutos animi motus.
5572 II, 13| comprendono, ma ad un altro imaginato da essi, a cui questo visibile
5573 II, 8 | digradando con ragione; e forse imaginerà che diversamente si adoperi
5574 I, 13| mai simili e tante non ne imaginerebbe; ciascuna però col particolar
5575 I, 3 | intenderlo non è cosa da noi, che imaginiam quell'immenso indivisibile
5576 I, 4 | lasciò, morendo, che gl'imbalsamassero il corpo: affin che se mai
5577 I, 15| insieme che anche oggidì non imbalsamati, ma vivi ne' loro scritti
5578 II, 9 | lautissima tavola? Potranno imbandirla a molte messe di piatti
5579 II, 1 | la servono, le delicie le imbandiscon la tavola, l'abbondanza
5580 I, 15| mestieri di trasformarci e imbestialire? Non corriam noi su le gambe
5581 II, 9 | scaturiscono di sotterra e ne imbevono e portan seco un non so
5582 I, 12| chiusi, poiché 'l sol gl'imbianca,~si drizzan tutti aperti
5583 II, 7 | Origene – coll'incanutire imbiancano quanto il latte e non per
5584 I, 8 | gran consiglio, quando ella imbizzarrisce a guisa di sciolta dall'
5585 II, 2 | in tanto lisciar le fila, imbozzimarle, rammorbidirle, e svolgere
5586 I, 12| parte del mondo elementare s'imbratta e guasta come un fiume –
5587 II, 4 | vagliono, fuor che solo ad imbrattare, accecando ogni bel colore
5588 I, 3 | ci abbaglia: non però mai imbrattata di tenebre per nulla di
5589 II, 10| ciurma di giovani che vi s'imbriacarono: con un sì ugual bollire
5590 II, 14| menzoneri astrolaghi e, imbriacati dall'allegrezza d'una predizione
5591 I, 16| centro, se una lucerna, imbriacatici con una scintilla di lume,
5592 II, 15| appena una infelice se ne imbrocca: ed è vero, non delle universali
5593 I, 4 | che mai non isvariava dall'imbroccar quel piccolo forellino,
5594 I, 8 | la via non trasviarsi, e imbroccare un termine a cui si mira
5595 II, 16| avvegnaché qual più e qual meno imbrocchi il segno e 'l conosca non
5596 II, 8 | sappiano accordare, come cose imcomportabili ad unirsi, che tutti indifferentemente
5597 II, 10| quoque in pedibus, aut in imis calcibus constituere malebat,
5598 I, 4 | arbitrantur plus valuisse in imitandis sphaerae conversionibus,
5599 I, 4 | oriuolo a sole e la sfera imitante il regolato muoversi delle
5600 II, 12| bicchieri e le tazze ritonde per imitar le stelle, e le tavole altresì
5601 I, 12| sollicite laborans, haec posset imitari? Ma parvi egli che sian
5602 I, 14| pruova chi ha per arte l'imitarli in disegno quanto malagevol
5603 I, 4 | artefice a cui riesca possibile imitarne il lavoro, per non dire
5604 I, 3 | che maraviglia se mai non imitato perché mai non inteso? Ma
5605 I, 8 | speciem reformare? Quis tantus imitator naturae, qui florem hunc
5606 I, 12| intrigar di be' nodi nelle loro imitazioni, ben acconciando al natural
5607 II, 16| opificem Deum. E in ciò fare imiteremo il Crisostomo, il quale,
5608 II, 2 | Il valentuomo tutto bene imitò, fuor che solo ove, dicendo
5609 II, 4 | in ammirazione al mondo l'immacolata onestà di Giuseppe. Così
5610 I, 12| guisa di consapevole dell'immacolato candore delle sue foglie
5611 II, 10| tutto il buon sugo, onde, immagriti e smunti, appena rispondevano
5612 I, 14| ciò la simulazione, che immaschera l'anima di tutto altro sembiante
5613 II, 8 | ma una fantasima ch'egli immascherò da Platone; e, per mostrarsi
5614 I, 16| congiunge e, per così dire, immedesima, con la mente naturale dell'
5615 I, 13| possit alia quam carnis immensae dentibus truculentae. Servissero
5616 II, 10| creaturae amplissima quadam immensaque republica. E se vi piace
5617 I, 7 | nasci, indomita ponderibus immensis prela, arbores velis, turribus
5618 I, 4 | tegi non passus Olympo,~immensum per inane volat finemque
5619 II, 2 | sensibus maior est, infinitus, immensus, et soli sibi tantus quantus
5620 I, 1 | oceano come la luce, che se s'immerge nell'acqua ne tiene i raggi
5621 II, 15| conchiude sant'Agostino – non immerito creditur, cum astrologi
5622 II, 12| antichissime osservazioni fino ab immernorabili, e 'l verificarsene alcuna
5623 II, 8 | quasi non altro che mente, immersa in alcuna speculazione sì
5624 I, 9 | caelestibus, qua homini fas est, immiscear, dum animum ad cognitarum
5625 I, 8 | Surrexerat ante floribus immista teneris sine spinis rosa,
5626 II, 13| rimabitur argumentis;~hinc etiam immitis tortor, poenaeque minister.~ ~
5627 | immo
5628 I, 9 | stellas micantes et alias immobiles, alias non in magnum spatium
5629 II, 13| che in cui Bacco s'affissa immobilmente con gli occhi, per via di
5630 I, 4 | quoniam ita loquacitates immodicas promisit inhiberi. Ma egli,
5631 II, 4 | sotterranei scolatoi delle immondezze, tal che Plinio le chiamò
5632 I, 9 | l'invariabile varietà e l'immortal loro natura adoperare, come
5633 II, 8 | homo suam ipsius naturam, immortalis ex mortali; ex fragili atque
5634 I, 9 | operis. Dei autem operatio immortalitas est: hoc autem est vita
5635 II, 13| doversi; e 'l divisato da essi immutabilmente avverrà, se non in quanto
5636 II, 8 | non per tanto, parturiens imortalitatem interius, vermibus fluescens
5637 II, 3 | tanto più ne addolora e s'impaccia: cioè nella division degli
5638 II, 2 | dal suo pensiero: ché l'impacciarsi a voler dare alcun ordine
5639 II, 8 | Quanti dubbi della mente impacciata con ciò solo si strigano?
5640 I, 7 | sì, ma per sentieri tanto impacciati e angusti che neanch'essi,
5641 II, 12| aspetti promettono, truovansi impacciatissimi al rappresentarsi loro le
5642 I, 15| servigio e di grandissimo impaccio. Al contrario, s'elle fossero
5643 I, 13| che dalle formiche manda imparar sollecitudine gl'infingardi,
5644 I, 1 | non ho" dice "maestro all'imparare altro che la solitudine
5645 I, 1 | superiore il cielo, per impararne, col perpetuamente vederlo,
5646 I, 9 | sottigliassero il cervello che imparassero a distinguere le stelle
5647 I, 9 | d'onde altro abbiam noi imparata l'arte del sollevare i pesi
5648 I, 16| lor platoniche fantasie, imparate, cred'io, da Filone Ebreo,
5649 I, 16| dormite. Se ciò sia beneficio imparatel da Mario, che da un esercito
5650 I, 10| corpo. E se così avesse imparato a mirarlo Anassagora, in
5651 I, 5 | più soave nodo che sia, imparentando, per così dire, le une con
5652 I, 1 | exemplar pulcherrimum. E l'imparò, non ha dubbio, dall'Intelligenza
5653 I, 4 | corpo e di gran virtù, ma d'impartibili particelle onde comporsi
5654 II, 16| s'empiono le miniere? Chi impasta e assoda e dà la tintura
5655 I, 11| tosto e per cui ministero s'impastano: dura e secchissima per
5656 I, 3 | e le acque e la terra s'impastarono, ed egli ne stampò tante
5657 I, 6 | alberi, d'erbe e di fiori, impastati di sangue umano e tramischiativi
5658 I, 11| vergine terra, di cui Iddio impastò il corpo ad Adamo, cioè
5659 I, 6 | pensiere focoso e per ciò impaziente ad aspettar che la mano
5660 I, 7 | dicono amendue – chi per impazienza esca sì fattamente di cervello
5661 I, 12| dalle cortecce, serve a impeciar le navi e calefatarle: e
5662 II, 13| certe altre, per accidentale impedimento, falliscano. Ma oramai troppo
5663 II, 14| sforzata con violenza o impedita.~ ~Conceduto dunque il possibile,
5664 I, 13| da noi non inteso) non s'impedivano punto, e l'ordine riusciva
5665 I, 16| bastevoli a conquistarle; così, impegnati nel paese nemico e colti
5666 II, 1 | sopra cui Giesù Cristo impegnò la sua fede, avere Iddio
5667 I, 7 | velis, turribus murisque impellendis arietes. Haec est naturae
5668 I, 1 | riguardevole apparenza; ma impennarsene l'ingegno e sollevarsi a
5669 II, 12| fino in punta all'anterma impennata e guardano, quanto il più
5670 II, 10| indignorum fautrix. Huic omnia impensa, huic omnia feruntur accepta,
5671 I, 3 | convexit? Quis congessit impensas? Quis laboranti Deo suam
5672 II, 5 | Impudentem, et gubernatorem, et imperatorem esse, qui, cum alienis oculis
5673 II, 10| intelligibili aula summi Imperatoris, aut iubeatur aut permittatur
5674 I, 11| erat? Ipsorum tunc manibus imperatorum colebantur agri, ut fas
5675 I, 3 | non però vano a riferirsi: impercioché questi in verità furono (
5676 I, 1 | elementi e de' misti perfetti e imperfetti che di lor si compongono,
5677 I, 12| rappresentateci dalla natura, per l'imperfezion del suggetto, non possono
5678 I, 1 | divinae legis iterantur imperia. Ad haec saltem, quod homini
5679 II, 13| per generarsi che corone imperiali, che sono fiori prìncipi
5680 I, 15| medesimi affetti dell'anima, imperiosa in atto comanda, adirata
5681 I, 16| intelligis: aequanimiter imperitus in tuis, insolenter in Dei
5682 I, 1 | s'aggira; poi con civile impero governando gli affetti dell'
5683 I, 16| toglie il freno, scorrazzano, imperversano e fanno pazzie. E non per
5684 II, 7 | confidenza, quella che tanto impetra quanto lungi da ogni presunzione
5685 II, 7 | e pregare, non però mai impetrate. Così egli.~ ~E a dir vero,
5686 II, 12| morbidi e in uscirne all'aria impetriscono, tal che il carattere della
5687 I, 11| polpi, se non che le hanno impetrite e immobili? Chi di quelle
5688 I, 14| per la durezza sembrano impetriti: e di qui trassero appresso
5689 II, 10| raderet vel enataret, dum leni impetu labitur, vel summis fluctibus
5690 II, 14| una al pari improvisa e impetuosa inondazione di barbari orribilmente
5691 II, 7 | fiume, entro una cestella impiastrata di bitume e di pece, ma
5692 I, 15| ché a quelle s'adatta, impiccolendosi anch'essa e quasi tutta
5693 II, 6 | sente di Dio è mentecatto, impiccoliamoci co' piccoli, e accommodiamoci
5694 I, 7 | un pino si rannicchi e impiccolisca tanto che senza distruzion
5695 I, 7 | comunque vi possa dentro capire impiccolito, ecco nuovo e maggior miracolo:
5696 II, 4 | innoxiis, religiosis et impiis, gratias agentibus et ingratis,
5697 I, 10| de' malfattori dalla cui implacabil fierezza la salutifera luce
5698 I, 5 | discordibus constat.~ ~E nature sì implacabilmente nemiche non si contrastano
5699 II, 8 | periturumque nisi subinde impleatur farcirem, et viverem aegri
5700 I, 14| ossatura e la paglia con che s'impolpano e prendon corpo non riguardano
5701 I, 10| vicinitate sua tantum non nobis imponunt. Non si passa in un dì dalla
5702 II, 15| astrolaghi di sì grande importanza, che v'ha di loro chi al
5703 I, 16| che ciò in verità molto importi a noi, e per conseguente
5704 II, 9 | disperata, la necessità importuna, la nudità vergognosa, la
5705 II, 8 | miscredenti e curiosi, quando v'importunan co' prieghi, richiedendovi
5706 II, 4 | fortezza – e per assedio, degl'importuni e calunniatori amici; e
5707 II, 9 | a metter silenzio a tre importunissimi contradittori alla providenza
5708 II, 3 | il mantello, rispose all'importuno, com'era degno della dimanda: "
5709 II, 16| dicemmo, non involge niuna impossibilità: dunque Iddio di fatto necessariamente
5710 I, 15| cura del limitare, delle imposte, de' cardini e degli stipiti
5711 I, 16| doppiamente et rebus veris imposturam facere, come parla il Nazianzeno.~ ~
5712 I, 8 | incatenargli le braccia e renderlo impotente al mal fare? Ma lasciam
5713 II, 7 | le venisse meno o neanche impoverisse col darsi, mentre appunto
5714 I, 14| intendersi anco nel solo imprendere la considerazione del corpo
5715 II, 9 | prede, cioè solo a nobili imprese si gittano; e ve ne ha delle
5716 I, 15| virtù in lei ab estrinseco impressa, ma come parte viva dell'
5717 II, 12| carattere della fortuna impressaci è indelebile, chi, credendolo,
5718 II, 16| in genitalibus matris non impressum, non insitum, esse regem
5719 I, 3 | del calore che aveano solo imprestato, a poco a poco si tornano
5720 II, 13| pugnam. Ostendam, sed non imprimam vulnera. Si et ridebitur
5721 I, 15| uno con essi, onde loro imprime quel moto per cui hanno
5722 II, 12| tanto meno han di forze ad imprimere quagiù le pestilenziose
5723 II, 8 | vuolsene allegare il testo. Non improbandum igitur, dice egli, accidere
5724 I, 10| ciò io diceva aver egli improntata l'effigie sua qual ve l'
5725 II, 12| e se noi, nascendo così improntati dalle figure celesti come
5726 I, 11| niegan Dio o l'accusan d'improvido; veggano i savi stimatori
5727 II, 15| tentando incidunt repente imprudentes in veritatem, aut ipsorum,
5728 II, 5 | rendersi e consentire, dicendo: Impudentem, et gubernatorem, et imperatorem
5729 II, 15| venientibus, permissum est agere impudenter: così i matematici abbiano
5730 II, 15| così i matematici abbiano impunità, delle cento volte che profetizzano,
5731 I, 8 | ragione, e tanto libero quanto impunito il mal fare: in somma, tolto
5732 I, 12| che fa in questa bassa e impura parte del mondo elementare
5733 II, 2 | stupiscono, raccapricciano, impusillanimiscono, si abbandonano; e se avessero
5734 I, 12| parvo medicina a Rubro mari imputatur, cum remedia vera quotidie
5735 II, 7 | ritorna al mare le sue acque: imputi poi a sé solo la sterilità
5736 I, 7 | che gittati dalla morte a imputridir sotterra ivi stiam come
5737 II, 8 | Ond'è poi ch'ella, veggendo imputridire così i nostri cadaveri come
5738 I, 3 | vapori, non infracidi e impuzzolisca. Quindi le nuvole qua e
5739 I, 2 | ab ipso sunt, sequendo, imus ad ipsum. Così egli in esse
5740 I, 2 | salir su le cime all'erta inaccessibile d'un'altissima rupe, per
5741 II, 8 | omnes nascimur? Detrahe hoc inaestimabile bonum (parla della sapienza
5742 II, 2 | eum digne aestimamus, cum inaestimabilem dicimus.~ ~Or andate voi
5743 II, 5 | terra, le sovversioni e gl'inalzamenti de' regni, le buone e le
5744 I, 3 | tràttone (se pur fu vero) per inalzarla ne' monti, rimasero le scavature
5745 II, 10| imaginan forse che Iddio inalzi e abbassi cui vuole, senza
5746 II, 12| rappresentare al mondo gl'inamoramenti, le violenze e le brutali
5747 II, 10| fingerla cieca, a cagione dell'inamorarsi ch'ella fa sì sovente per
5748 II, 8 | semplici e i misti, fra gl'inanimati e i viventi, fra gl'insensibili
5749 II, 12| humanis auribus arrogantia inanis facundiae, ut ridiculam
5750 I, 3 | enim eratformatus agricola) inarata tamen opimis messibus redundabat.
5751 I, 11| d'un nicchio che parte s'inarca e parte spiana, quivi entro
5752 I, 11| pietre che così rozzamente l'inarcano, fanno il più delle volte
5753 I, 1 | non troverà intorno a che inarcar pur una volta il ciglio
5754 II, 11| iperbole o di parabola, s'inarcassero quelle grandi spalle di
5755 I, 14| scavezzarci si snodano, e noi c'inarchiamo col fusto quanto è convenevole
5756 I, 12| pareti di zaffiri? Chi v'inarcò volte di smeraldi? Chi formò
5757 II, 6 | e, affin che per troppo inaridire non secchi, calar sotto
5758 I, 14| le caldissime viscere non inaridiscono e, ungendosene, gli strumenti
5759 II, 3 | diponetelo a piè di questo inarrivabil giudicio di Dio, come gli
5760 I, 14| d'altrettanto estrema che inaspettata allegrezza passa tutta in
5761 I, 8 | la stessa cagione che ha inasprita anche ogni altra parte della
5762 II, 16| vide addosso un popolo d'inaspriti e frementi al sentire un
5763 II, 12| che faccia come i marinai inavvedutamente entrati a navigare in mezzo
5764 I, 13| tempeste le incalciano o incagliano ne' renai. Prestassero,
5765 I, 13| il vento o le tempeste le incalciano o incagliano ne' renai.
5766 II, 8 | famose cascate del Nilo sì incalliti e duri hanno gli orecchi
5767 I, 11| miracoli è il mondo) ma noi, incallitivi gli occhi al continuo vederli,
5768 I, 4 | Democrito ride. E maggiormente v'incalza, se fingiam ch'egli sappia
5769 I, 4 | degli uni e il premere e incalzare degli altri; e quello avviluppamento
5770 I, 2 | di lui e a lui portano, incaminandoci il troviamo: anzi esse medesime,
5771 II, 4 | possente non persuade solo, ma incanta: perché, non v'essendo chi
5772 I, 1 | de' suoi ospiti, le Sirene incantatrici de' loro uditori, i vani
5773 II, 4 | solitudine mutola non l'incanti, la gioventù precipitosa
5774 II, 8 | sant'Agostino, faceva un incanto alle sue miserie cantando
5775 II, 7 | maestro di Origene – coll'incanutire imbiancano quanto il latte
5776 II, 12| altra piccola bestiuola incappa, vi s'avviluppa e riman
5777 II, 16| già il filosofo Arcesilao, incaricato di una obbrobriosa soma
5778 I, 11| lor corpi ad esse un poco incarnate, ma altresì a non poterne
5779 I, 12| un rinvolto di tonache incartocciate l'una nell'altra e nel fondo
5780 I, 14| celabro, e dove gli occhi s'incassano, e dove i denti si piantano,
5781 I, 14| volto, in sei e più parti, e incassarvi altrettante petruzze di
5782 I, 11| come in miniera o pur solo incassatevi. Che occhio di perspicace
5783 I, 9 | Iddio colasù in cielo: non incassati e chiusi entro sfere di
5784 I, 15| miglior veduta, e in lor vece, incassiangliene un paio di lince, penetranti
5785 I, 14| travatura che lieva su alto, incastella, figura e sostien tutto
5786 II, 9 | ricchi che non si lasciano incatenar dall'oro, né premere e tirare
5787 I, 8 | creatura, come non poté Iddio incatenargli le braccia e renderlo impotente
5788 I, 7 | che assai degli uomini, incatenate insieme le mani, cerchiandoli,
5789 I, 14| Prometeo che da lui ritraeva, incatenato al Caucaso, col petto squarciato
5790 I, 15| che li fe' suoi domandoli; incatenolli col morso, e ne tiene in
5791 II, 10| basso con le medesime note, incavalcate da chi tien lor dietro in
5792 I, 3 | furonvi subbie e picconi a incavarle, a sospenderne saldamente
5793 II, 16| indivisibil punto? Chi v'ha incavate dentro le prigioni de' venti
5794 I, 14| chiavi, e dove le cosce s'incavigliano alle menature dell'anca.~ ~
5795 I, 12| mercé dell'artefice che v'incavò quel ch'egli sol battuto
5796 I, 14| corruant, praenuntiat fumus incendium; subita est ex homine pernities.
5797 I, 9 | di quel pianeta riarsa, incenerata e perciò bianchiccia: ma
5798 I, 7 | gambo, e spigato e granito e incerato chiamare i mietitori al
5799 I, 2 | sempre al medesimo modo s'incerchia e ritonda, spianando a poco
5800 II, 15| sant'Ambrogio, che per l'incertezza del punto in che altri nacque,
5801 II, 8 | Ambrogio, quodam fluctuamus incerto, sperantes dubia pro certis,
5802 II, 10| deo sit qua Deus probatur incertus.~ ~Lucilio mio (dice Seneca,
5803 II, 3 | chiamò Theologia Seraphica, incessantemente lodarlo. Or bene, rondini
5804 II, 7 | tante grazie pur chieste con incessanti preghiere e non per ciò
5805 I, 5 | Pisida ne' suoi giambici inchiavò i denti e chiuse la puzzolente
5806 II, 7 | di parola, non isdegnò d'inchinar la maestà sua alla bassezza
5807 II, 11| Alessandro e su qual omero s'inchinasse; e di tali altre particolarità,
5808 I, 5 | all'un termine né all'altro inchinate, ma intorno a un centro,
5809 I, 7 | difficultà me le rendo, e inchino e umilio la mia ignoranza
5810 II, 2 | sentirne il puzzo, ammorba. Inchiodar Dio in un de' poli del mondo,
5811 I, 16| i caratteri formati con inchiostro sopra la carta, che l'una
5812 II, 5 | da cui successivamente le inchiuse dentro a lei, o a lei concatenate,
5813 I, 3 | Scriptura divina debuit inchoare, nisi a lumine? In fede
5814 II, 16| onde poi, del trasviarsi e inciampar ch'essi fanno, tutta a sè
5815 I, 2 | statue morte: e se quegli non incidevano i propri nomi a piè delle
5816 II, 15| eunt; et aut multa tentando incidunt repente imprudentes in veritatem,
5817 I, 9 | absque fine, praecepit: incipit enim illinc semper ubi desinit.
5818 II, 8 | Vere, fratres, ita est. Incipite velle praedicare veritatem
5819 II, 5 | corporis nusquam est, per incircumscriptam substantiam nusquam deest?
5820 II, 7 | hominis hominem petiturus inclamat: et tota membra hominis
5821 II, 15| alterazione de' quattro umori può inclinare alle operazioni loro connaturali;
5822 II, 8 | delle linee de' lati, altre inclinate, altre saglienti e tutte
5823 II, 10| situ digitis comprehensam inclinem ipsum atque humilem quantum
5824 I, 10| d'un altro vocabolario, incognito alla sua Chiesa, in cui '
5825 II, 9 | disugualità degli stati è non solo incolpabile, ma necessariamente dovuta
5826 I, 1 | terren sì magro, selva sì incolta e salvatica, ove non nasca
5827 I, 11| medesimo in che sembrano incolte è negligenza ad arte, per
5828 I, 7 | scapigliati con una certa maestosa incoltezza, o intrecciati e disposti
5829 II, 11| poi del resto letterati o incolti, barbari o civili così tutti
5830 I, 5 | ché quale, eziandio se incoltissimo alpigiano, non si risentirà
5831 I, 7 | fortuito, quel negletto, quell'incolto non può essere né più maestoso,
5832 II, 2 | imperii subtrahatur. Rege incolumi, mens omnibus una; amisso
5833 II, 5 | caelo sedes suas habentem, incolumitatis causam rebus universis praestare,
5834 II, 2 | che da cose sensibili non incominci e nelle medesime non finisca;
5835 I, 15| gli animali è più degno. Incominciamo dal capo ad arricchirnelo:
5836 I, 12| ciascuno. E di qui appunto incominciando il ragionarne, grande ingiuria
5837 II, 7 | dalla voce padre, volle che incominciasse la forma del pregarlo che
5838 II, 8 | possibile e sono linee fra loro incommensurabili una sustanza spirituale
5839 II, 10| dalla Fortuna ch'essi non s'incommodavano a cercare. Quinci le meraviglie
5840 I, 12| forma intelligibilis et incommutabilis simul habens omnia perseverat.~ ~
5841 I, 3 | omnium rationum viventium et incommutabilium, et omnes unum in ea sicut
5842 II, 4 | quel grand'utile e quell'incomparabil bene che le danno le ombre.
5843 II, 8 | natura contrarie, e perciò incomportabili a trovarsi insieme, nel
5844 I, 1 | cum alligant vulnera, non incomposite, sed apte faciunt, ut vinculi
5845 I, 10| ordinem, odium conciperet incompositorum et vagorum motuum levitatemque
5846 II, 9 | mezzodì. Le fabriche, una incomposta adunata di catapecchie,
5847 II, 9 | cielo, a godervi quella incomprensibil beatitudine che fin di qua
5848 II, 7 | stramazzati in terra, quivi tanto inconsolabilmente si dolgono quanto irremediabilmente
5849 II, 10| etiam existimata, vaga, inconstans, incerta, varia indignorum
5850 I, 11| nuvole una gocciola d'acqua incontarente si formano? Dicami chi veramente
5851 II, 8 | noi il desiderio del vero, incontentabile l'appetito del bene, e,
5852 II, 15| scrupoli del tempo; quegl'incontentabili, non che sottili, in pesarlo
5853 I, 4 | muovansi. Come di poi, incontrandosi, così strettamente s'uniscono?
5854 II, 15| indifferentemente s'accordano ad incontrare una medesima fortuna di
5855 II, 7 | Evangelista? – correndoad incontrarlo? Dove qui la senil maestà?
5856 II, 14| spartiti dall'orizzonte, l'incontrarsi, il riceversi, il congiungersi,
5857 I, 14| lavorava machine militari, incontrastabili quanto alla forza dell'atterrar
5858 II, 15| sventurati legni, allora incontratisi a solcarlo. Ciò che altresì
5859 I, 15| fortuna non prima veduto che incontrato, percuotervi, sfracellarsi,
5860 I, 13| attorno lo sguardo, altro non incontrava che cielo e diserto? Così
5861 I, 1 | Quanto consumò d'anni, incontrò di pericoli, sofferse di
5862 II, 9 | e da pezzente, per chi s'incorona d'oro e per chi s'inghirlanda
5863 I, 16| raggi d'oro del sole, che l'incoronano re de' monti. Tal, dico,
5864 II, 8 | chi va dov'è chiamato a incoronarlo re né si attrista soverchio
5865 I, 11| da un grosso capo tutto incoronato o di merli o di pennacchini
5866 II, 2 | anticamente gli Etiopi, che incoronavano re il maggiore in istatura
5867 II, 8 | egli facoltà delle sustanze incorporee e immateriali, avvegnaché
5868 I, 14| che s'intramise giudice incorrotta de' termini la geometria,
5869 I, 9 | elementi, ma chiari, limpidi, incorrotti quanto il cielo avanza la
5870 I, 4 | autorevole o per rettitudine più incorrotto o per ischiettezza più veritiero,
5871 II, 16| natura et magistra, non incorruptae simplicitatis fide, et intelligerent
5872 I, 7 | in corruptione, surget in incorruptione; col rimanente appresso.
5873 II, 8 | atque caduco, integer et incorruptus; ex diario atque temporario,
5874 I, 3 | delle composte; e delle incostanti immutabili, e delle materiali
5875 II, 10| che pur è simbolo dell'incostanza: l'oggi pieno come un mare,
5876 I, 12| creato è participazione dell'increato) è sì lontana dell'original
5877 I, 4 | raccontare crederebbe un sì incredibil miracolo? Un cieco a nativitate,
5878 II, 8 | promisit? ut vivas cum illo: incredibilius est quod mortuus est aeternus,
5879 I, 10| che sia, pur è tanto che incredibilmente può a rinnovare in tutti
5880 II, 15| Vexabat ergo corpus lunaribus incrementis, ut esse Lunae crederent,
5881 II, 7 | eum delectavit, non quia incrementum gloriae ex sua passione
5882 I, 15| miracolo se a chi legge non increscerà di gittar questo minuzzol
5883 II, 7 | dimandar leggerezze da farne increscere chi ci vuol bene. Come uno
5884 I, 1 | ricreazione, dopo una lunga e ben increscevol fatica. Doversi ancor ne'
5885 II, 15| villani? Ma, non più di questi increscevoli vaneggiamenti di che quella
5886 I, 5 | suono serpeggiando coll'increspamento dell'aria più unito si porti
5887 I, 11| schiacciate, delle ritonde, delle increspate, delle distese e aperte,
5888 II, 2 | abbassarne, per così stringere e incrociar le fila dell'orditura. Delle
5889 II, 9 | d'oro; e similmente d'oro incrostate le tavole e le colonne profilate
5890 I, 13| veduti combattere, ma siano incrostati per men patir dall'estrinseco
5891 I, 15| ispido, peloso, lanuto, o incrostato di squame, vestito di penne,
5892 II, 7 | accanito gli moveva le mani a incrudelire contra le proprie carni,
5893 II, 10| auderes reprehendere folles, incudes, malleos. Et da imperitum
5894 I, 2 | obversatur seseque obicit et inculcat imago. Quando beati in cielo
5895 II, 9 | affluentiam rerum, mentem incultam negligere. Rimanci ora diffinire
5896 II, 6 | administratio universitatis incumbit, et cura saeculorum ad sola
5897 II, 16| negli occhi, se han due incurabili estremità d i male, esser
5898 II, 3 | rupe pendentes, ubi luporum incursus esse non possunt, ubi fecundae
5899 II, 12| imperadori e re di tutta la terra incurverebbon le cime, in atto d'adorare
5900 I, 13| attentius cogitata ineffabilem incutiant admirationis horrorem?~ ~
5901 II, 3 | sant'Ambrogio, Seraphim indefessis vocibus laudant, et tu discutis?
5902 II, 15| vero, non delle universali indefinite, facilissime ad accommodare,
5903 II, 16| ché, stampata in noi con indelebil carattere, l'imagine viva
5904 II, 12| del suo nascere, sia con indelebili note stampato, non saprei
5905 II, 16| dal ventre materno scritti indelebilmente nell'anima. Ma se ciò è
5906 II, 7 | abbattutosi il Salvatore, l'indemoniato saltò fuor del sepolcro,
5907 I, 9 | cieli, quanto a sé (dicono) indeterminati a ricevere il levante dove
5908 I, 11| con grazia? Una ve ne ha, indiana, tutta intessuta di sottilissimi
5909 I, 6 | legerimus quid nobis per illas indicaverit; ita Dei opus qui tantum
5910 I, 16| interprete di sé stessa, dà le indicazioni confacevoli al suo bisogno.
5911 I, 11| miraculum, si de alaquo Indico lapide legeremus sive audiremus,
5912 II, 6 | oceano in una fossa e le loro Indie in un miglio di lontananza:
5913 I, 1 | stelle erranti, cio è con indifferenza a tenere diverse anzi contrarie
5914 II, 6 | agunt, nullo qui praesit, indigentes.~ ~Torniancene ora colà
5915 II, 2 | sine qualitate bonum, sine indigentia creatorem, sine situ praesentem,
5916 II, 4 | exacerbetur offensis Deus, indignationem suam temperat et praestitutum
5917 II, 7 | sue proprie.~ ~E forse l'indignità nostra, e 'l demerito per
5918 II, 10| inconstans, incerta, varia indignorum fautrix. Huic omnia impensa,
5919 I, 3 | che nec sine caelo sedis indiguit; nec facto caelo sedem tamquam
5920 I, 1 | commune è un esporsi all'indiscrezione de' venti, possenti a mettere
5921 I, 10| legge che Licurgo lasciò indispensabile a gli Spartani: che gli
5922 I, 14| anco infra sé unite con indissolubili legamenti, onde senza pericolo
5923 I, 7 | ingegno si confonde in quell'indistinto dov'elle hanno il lor ordine;
5924 II, 6 | universa noverunt. Deo inditiis opus non est: non solum
5925 I, 10| si fanno, sino all'ultimo indívisibile, uguali.~ ~Havvi altro che
5926 I, 3 | piscator egens, ignotus, indoctus, manibus lino occupatis,
5927 II, 10| messovi freddo, rigido, indomabile, quanto s'infuoca tanto
5928 I, 7 | secures materiem nasci, indomita ponderibus immensis prela,
5929 II, 16| affreni que' suoi schiumosi e indomiti cavalloni, tal che mai non
5930 I, 9 | fatum sempiternum atque indomitum ipsam detinere: il che riesce
5931 II, 16| in volto sì bella? Né chi indori le nuvole? Né chi così perfettamente
5932 II, 7 | gli sciolgano, ma che gl'indorino le catene. Quanti v'ha,
5933 II, 13| solum dum cernit, inebriat Indos~ ~e dico: ben tornerà vera
5934 I, 14| traccia della ragione per cui indotta la Sapienza di Dio, che
5935 I, 16| che negavano ogni scienza, indotti a ciò dal non poter noi
5936 II, 12| predizione essere non oracolo ma indovinamento, non profezia d'arte infallibile
5937 II, 4 | laceratogli a mille piaghe – indovinando che con tanto fare nulla
5938 II, 1 | aggira e a' più savi pare indovinarla a divertirne il pensiero
5939 I, 16| che altri pensa di noi, indovinarne i consigli, saperne i segreti
5940 I, 9 | oggidì può vedersi, e certi l'indovinarono appresso Manilio,~ ~densa
5941 II, 12| so con che arte Giuseppe indovinasse nella tazza in cui bevea.
5942 II, 15| messer l'astrolago gli avea indovinato il preterito e profetizzatogli
5943 II, 14| che di tutte quest'arti indovine fece il grande Agostino:
5944 II, 13| Mettianci dunque più basso, e l'indovinere forse meglio.~ ~Ho memoria
5945 I, 16| felicitate, avviene che tal volta indovinino alcun fortuito accidente
5946 II, 10| che accordassero questa indubitabil certezza con la perplessità
5947 II, 15| avvenire furono allo scolare sì indubitabili come gli erano le passate.
5948 I, 9 | che già non si tiene alle indubitate osservazioni de' più savi
5949 I, 9 | trarne, come da princìpi indubitati, regole pratiche al giudicar
5950 I, 1 | reddit~viscera, quod tactis inducit marmora rebus~ ~pure anch'
5951 II, 7 | più ordinarie cagioni che inducon Dio a ributtar pietosamente
5952 II, 7 | momordit inanes.~ ~Quanto indugia e pena a spuntare il Sole
5953 II, 10| barbaro, quivi allora senza indugiar momento, in un momento trasformò
5954 II, 15| che il malizioso demonio indugiava a tormentarlo fino a certi
5955 I, 3 | creare il mondo, perché tanto indugiò a mettervi mano? E in quanto
5956 I, 16| unde asta iis quos generas indulgeas, qualiter sensum inseras,
5957 II, 9 | tanta diversitas. Pars illa indumenti regit, ista componit: nonnulla
5958 I, 12| Savio: Byssus et purpura indumentum eius; altri, solo spruzzati
5959 I, 8 | ferite che danari? E l'aria, indurava ella, come fa ora sovente,
5960 II, 16| sarebbe il contendere e non indursi a crederli, se non gli si
5961 II, 14| dov'egli mirò e per cui s'indusse a produrre il mondo. Or
5962 I, 4 | il beono sì che vino suo inebriantur. Perciò, come ubbriaco di
5963 II, 13| attonitos, solum dum cernit, inebriat Indos~ ~e dico: ben tornerà
5964 I, 13| aliquanto attentius cogitata ineffabilem incutiant admirationis horrorem?~ ~
5965 II, 10| sentiremus, delectatione ineffabili mulceremur. Non enim frustra
5966 II, 9 | addietro si è ragionato, dell'inegual ripartimento delle sorti
5967 I, 15| di ridersi delle sconce e inemendabili deformità della scontrafatta
5968 I, 4 | sonantia cantans,~flexit inepta sui membra facetus equi.~
5969 II, 15| Quantus nominum, tantus ineptiarum numerus, in vece di mortium,
5970 I, 4 | et vigente nullus aeger ineptius deliravit.~ ~
5971 I, 12| tenacemente aggrappandosi inerpicano; né altro fa lor mestieri:
5972 I, 11| imperial maestà addosso, inerpicò fin su le cime del monte
5973 II, 10| O che altra cagione dell'inescusabil fallire, se non aver per
5974 II, 5 | infinita ne sia la moltitudine, inesplicabile la varietà, incomprensibili
5975 I, 9 | est motum sempiternum Deo inesse. Quoniam autem caelum tale
5976 II, 3 | per cui uscire d'un tale inestricabile laberinto, che non v'è altra
5977 I, 14| ritrae, come da nodi affatto inestricabili. Et haec quidem omnia, dice,
5978 I, 15| vedrete la debolezza e l'inettitudine. Egli dunque, coll'esser
5979 II, 14| bastevole al riparo; di fuori inevitabile il ferro, insofferibile
5980 I, 13| ratio, quanta vis, quam inextricabilis perfectio! Ubi tot sensus
5981 I, 12| per modo di dire, vi s'infanga, s'ammortisce e disviene:
5982 II, 15| talché amendue quasi unus infans in longum prolixior nasci
5983 I, 12| genera noia e 'l continuo infastidisce: più onorata è, come poco
5984 I, 1 | il Crisostomo de' marinai infastiditi da una lunga e penosa navigazione,
5985 I, 2 | pensier nostro, quantunque infaticabile, vi si stanca.~ ~Sono adunque
5986 I, 1 | caeli Dei verbum mandatumque infaticabili observatione conservent
5987 I, 11| suo tempo ell'era tanto infeconda, una è il sentir che forse
5988 II, 2 | non solitario; unico e non infecondo; non confuso nell'unità,
5989 I, 8 | dibattersi co' tremuoti, o era infedele a rendere tal volta né anche
5990 I, 15| da insospettirne come d'infedeli, o da cacciare come disubbidienti,
5991 I, 15| sol d'ingegno tanto più infelicemente quanto più degli animali
5992 I, 12| in plures nodos arboris infelicitas torsit. Così, come il medesimo
5993 II, 7 | che fin da dodici anni inferma d'un vergognoso e insanabile
5994 II, 7 | riescono non solamente inferme, ma morte e prive di spirito
5995 I, 15| conciliatrix divinae gratiae sacris infertur altaribus, per quam offerimus
5996 II, 10| del nascere, i luoghi da infestare, gli spazi fin dove stendersi,
5997 I, 10| libera: conciosa che né tutti infestino ogni paese, e dove pur sieno,
5998 II, 1 | scempio de' popoli o per infezion d'aria o per allagamento
5999 II, 5 | sterilità e l'abbondanza, l'infezione e la nettezza dell'aria,
6000 II, 10| diripientium manus scissa, alia infida societate divisa: col rimanente
6001 II, 14| Genus hominum potentibus infidum, sperantibus fallax, quod
6002 II, 11| alla cui cocca in fondo s'infilzano per fusaiuolo, l'un dentro
6003 I, 14| vertebre dello schienale, infilzate nella midolla e, oltre che
6004 II, 10| continuo rimprovero della loro infingardaggine o ignoranza: come sapendo
6005 I, 13| imparar sollecitudine gl'infingardi, anche per utile. Ne venivano
6006 II, 14| domestichi, gli amici come infingevoli e traditori: ben avverando
6007 I, 4 | regolari e mostruose, una infinità. Appunto il diceste, ripiglia
6008 II, 2 | necessariae religionis assumit et infinitas aeternae potestatis excedit.~ ~
6009 II, 2 | aestimari: sensibus maior est, infinitus, immensus, et soli sibi
6010 I, 1 | le contrade intorno? Per infino gli Stoici, quegli uomini
6011 I, 7 | assiderate e le prima secche s'infiorano: or così, expectandum nobis
6012 I, 12| po' poco e servono solo a infiorar vanamente i crini alle donne,
6013 I, 12| gran mercé di Dio è stata infiorarci la strada che ci mena al
6014 II, 12| ogni gran cipresso e tutto infiorarsi di gigli d'oro. Nel qual
6015 II, 12| retia Caldaeorum, ut in iis infirmi haereant, validiores sensu
6016 I, 10| qui virtus est in ea fuit infirmitate, ut non posset eloqui quae
6017 I, 15| alla punta; per ciò, come inflessibili, costrette a star sempre
6018 I, 12| stetit oravit, cervicem inflexit. Et virgo permansit et martyrium
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