1460-agend | agent-appre | appro-avvic | avvil-celeb | celer-conco | concu-covin | cozza-diffe | diffi-domiz | domo-facen | facer-frena | freni-ibo | icaro-infle | influ-istam | istan-manca | manch-mulie | multi-ordin | ordis-pesca | pesce-prezi | prezz-rapid | rapie-rigua | rilas-sanct | sane-serie | serio-speco | spect-suppo | suppu-trasf | trasl-vento | ventu-zufol
Libro, Capo
6019 II, 14| avvenire e non cagioni per influenza moventi, la libertà non
6020 II, 6 | nascer del Sole, ne' fecondi influssi delle stelle, nelle stabili
6021 II, 6 | neri arsi sotto la zona infocata e i bianchi gelati nelle
6022 I, 4 | suo luogo. Quivi le facce infocate e spaventevoli degli uccisori;
6023 I, 9 | essere che gran macigni infocati e per ciò sfavillanti. Condannolli
6024 I, 10| suoi fossero saette d'oro infocato, non ne sofferan le punte
6025 I, 13| lancette e spiedi, che tengono infoderati e solo al ferire gli sguainano
6026 I, 9 | a cui non era bisogno d'infonder l'anima a' cieli, come non
6027 II, 7 | non restò mai d'attignere, infondere e riempir d'esso le vasa
6028 II, 13| e freddo e caldo, e ne infondono in ciascuno quel che, voglialo
6029 I, 7 | che di poi tutto grande l'informa? Dobbiam veramente dire,
6030 I, 11| distruttegli e tornar l'anima ad informarlo. Ma chi se ne maraviglia?
6031 I, 3 | covandovi i vapori, non infracidi e impuzzolisca. Quindi le
6032 I, 15| lieve percossa, se non s'infrange, pericoli. Così ben rassodata,
6033 II, 12| secche poco sott'acqua, da infrangere in toccarli o rimanervi
6034 II, 10| l'aver domata la Fortuna, infrantale la ruota e spennatole l'
6035 II, 15| annegare, o dal rimanersi infranti sotto le rovine delle pareti
6036 I, 1 | numeros; non molliter se infringens, anzi con un sì fatto andare
6037 I, 11| possent perferre quietem,~infudit pigri placidum torpores
6038 II, 10| rigido, indomabile, quanto s'infuoca tanto s'ammorbida e intenerisce.
6039 I, 8 | cui il mar si rabbuffi e infurii, come fa quando fa da vero:
6040 II, 11| cielo, ma dall'assistente infusagli dall'Intelligenza che il
6041 I, 7 | errare come Sapienza né ad ingannarci come Verità, egli nondimeno,
6042 II, 15| abbian licenza d'ingannarsi e ingannare; e come già gli efori, senatori
6043 II, 16| v'ha corsali e ladroni e ingannatori e politici che non riconoscono
6044 II, 8 | solo si strigano? Quanti inganni dell'occhio traveggente
6045 I, 2 | lasciate, li ravvisava; né l'ingannò il suo pensiero: sì splendidamente
6046 I, 4 | l'industria umana possa, ingegnandosi e lavorando, operare, chiaro
6047 II, 5 | scettro fiorito d'oro e ingemmato di stelle, ma qual si dee
6048 I, 13| et portione maximam vocem ingeneravit? Qua subtilitate pinnas
6049 I, 14| Torano, respondit versutus ingenii mango, ob id ipsum se tanti
6050 II, 16| intraverit? cui non sit ingenitum, non affixum, imo ipsis
6051 I, 7 | il filosofo Seneca – quam ingentem vim per occultum agant parvula
6052 I, 7 | tantum convalescunt, ut ingentia saxa distrahant et in momenta
6053 I, 11| tutte le parti a misura, o ingentilirne la rusticità con intagli,
6054 II, 9 | admittit, omnes invitat: ingenuos, libertinos, servos, reges
6055 I, 11| hominibus inusitata mutabilitate ingeruntur, magnalia nominantur". Risuscita
6056 I, 1 | fabricata sunt, quorum luminibus ingesta sunt, caelestium mandatorum
6057 I, 1 | penne de' loro uccelli, inghirlandarsene il capo per dar di sé una
6058 I, 12| Luciano a rimproverare a gl'inghirlandati che l'odore de' fiori in
6059 I, 7 | granano, fin che maturi ingiallino e sian perfetti. Altrettanto
6060 II, 10| non varrebbe un danaro; ingioiellarsi il petto e guernirsi d'oro
6061 I, 5 | principio moventisi sempre all'ingiù, quelle tutto in opposto;
6062 I, 14| che i re; onde Teodorico, ingiungendo a Teone di soprantendervi,
6063 I, 12| incominciando il ragionarne, grande ingiuria si è fatta a tutto il commune
6064 I, 12| Tertulliano, che si fece ad ingiuriar le gioie, avvilendone la
6065 I, 15| presente alla natura, che ingiuriosamente chiamò matrigna e non madre,
6066 II, 8 | sopravive. Altrimenti, ben ingiusta converrà dir che sia stata
6067 II, 10| credevano che tutte le s'ingoiasse il mare; ma a lor gran guadagno,
6068 II, 12| ne ha la luce del Sole, e ingoiellate di stelle. Pur, queste avvegnaché
6069 I, 9 | altissime onde s'avventa; e ingoierebbela, se non che Iddio, poi ch'
6070 I, 4 | verissima la balena che l'ingoiò, grande millecinquecento
6071 I, 4 | dal porto e in alto mare s'ingolfa né a niun certo termine
6072 II, 15| in uno stuolo di galee s'ingolfano ad alto mare e, per tempesta
6073 I, 14| spiaggia: cioè, dice egli, né ingolfarsi in troppo alte speculazioni,
6074 II, 10| contrario, v'invitano ad ingolfarvi nel più spazioso pelago
6075 I, 16| al cervello, che tutto l'ingombra e stupefà; e quinci ricadendone
6076 II, 5 | presente è nimica all'ombre che ingombrano e talvolta offuscano, tal
6077 I, 16| sì alto che giungano ad ingombrargli le cime: tal che con la
6078 II, 16| so se trovare o mettere ingombri con che s'impacciano le
6079 I, 15| violenti, a predatori, a ingordi, a servili e timidi e fuggiaschi
6080 II, 1 | E verità necessaria, non ingrandimento fuor di misura, esser quel
6081 II, 9 | il rimanente, che sembra ingrandirci, sol può quel che il zoccolo
6082 II, 12| invenzione di colui per ingrandire il fallo, io non so con
6083 I, 13| ella, senza altro fare che ingrandirne materialmente le membra
6084 I, 7 | piccolissimo a poco a poco ingrandisca, quel confuso a parte a
6085 I, 15| punta di due sole dita, e s'ingrandisce a queste, gittando da sé
6086 II, 10| squadrar le nascite degl'ingranditi e filosofare delle lor vite,
6087 II, 7 | feconde sue acque, né ad ingrassare e rendere gratuitamente
6088 I, 7 | toglier l'altrui come l'ellere ingrate, che fan radice de' rami
6089 I, 11| Così da' suoi medesimi ingrati figliuoli accusato in giudicio
6090 I, 12| e allo scuro i lor fiali ingraticolati e con que' fori dove ripongono
6091 II, 12| stelle inferiori, e quell'ingraticolato per cui d'anno in anno si
6092 II, 4 | impiis, gratias agentibus et ingratis, Dei nutu tempora obsequi,
6093 II, 15| pedetentim, quasi per tenebras ingredientes eunt; et aut multa tentando
6094 II, 7 | molti a un medesimo ventre ingrossano son proveduti di molte poppe,
6095 I, 3 | che sono e allo smisurato ingrossare e crescer che fanno? Eccone
6096 II, 14| Babilonia, a sortirvi padrone, a ingrossarne con le lor lagrime i fiumi,
6097 II, 2 | egli mette, le superiori ingrossarono fino a crescere pari all'
6098 II, 13| in altre erbe più vili, e ingrossino e facciano gran pruova e
6099 I, 15| insieme unite le sopravesta e inguaini una pelle continuata. Disorrevole
6100 I, 9 | intueri liceat, dum ceteris inhaerere sideribus, dum ortus eorum,
6101 I, 3 | ilices verticem protulerunt inhorrentem comam hibernis quoque temporibus
6102 I, 7 | miretur humorem igneum ligno iniditum?~ ~Ma questa non è tutta
6103 I, 8 | flagro, fluctum terrorem iniice. Attollantur undae tuae,
6104 I, 15| diceva un di loro, a non s'inimicare gl'istorici nelle cui mani
6105 I, 1 | lui le implacabili loro inimicizie disfogano, avvenutosi nello
6106 I, 5 | offendono. Quindi sant'Agostino: Iniqua – dice – dimensio partium
6107 I, 8 | exardescit in tormentum contra iniustos. E se alcuna licenza le
6108 I, 16| cenando egli, raccordargli d'innacquare il vino e men gravarsi lo
6109 II, 16| con piccolo ma perpetuo innaffiamento? Chi raccorcia e chiude
6110 I, 3 | serpeggiando, tutta la corrono e innaffiano. Né ringorgano e versano,
6111 I, 8 | tirar da lontano le nuvole a innaffiare i nostri, per lo lungo secco,
6112 I, 3 | della terra. se tutta per innaffiarsi dovesse sommergersi, traboccando
6113 I, 3 | del vaporoso saranno gl'innaffiati: quegli appunto che men
6114 I, 5 | guasti. Hovvelo a dimostrare? Innalzatelo fino alle stelle: la terra,
6115 I, 7 | naturae, sed evidenti indicio, innascitur species et praerogativa
6116 II, 8 | saviamente inteso, ch'ella ha innate, come virtù in seme, le
6117 II, 16| conciosia che quel ch'è innato a tutta indifferentemente
6118 I, 1 | men di sé che di noi, l'innestarci nell'animo quell'insaziabil
6119 II, 12| come essi credono, male innestato sopra l'astrologia, tutta
6120 I, 12| all'altra; né so come vi s'innestino, né so come da un verde
6121 II, 8 | tal desiderio nell'anima c'innestò; e non poté compierlo, volendo?
6122 I, 13| mirabitur~saphirum in auro innexum et gemmantibus~alis smaragdo
6123 II, 9 | Sinesio, in un de' suoi inni platonici e sacri d'elevatissimo
6124 II, 5 | conterrendos itaque eos, quibus innocentia nisi metu non placet, posuere
6125 II, 4 | patientiae, nocentibus et innoxiis, religiosis et impiis, gratias
6126 I, 2 | quibusdam se nutibus nobis innuit. Vero è che come l'occhio
6127 I, 4 | intelligo cur non idem putet, si innumerabiles unius et viginti formae
6128 I, 4 | finemque perosus~parturit innumeros angusto pectore mundos.~ ~
6129 I, 8 | gran piena de' mali che inonda e allaga la terra. Ma i
6130 I, 3 | termine all'altro e tutto inondandolo un diluvio d'oro, quanto
6131 I, 13| al distemperato piovere inondano. Tutta la lor vittovaglia
6132 I, 9 | traboccar sopra i liti e inondar la terra: né altro le fa
6133 II, 13| predetto dover quasi tutto inondare e sommergere il mondo? E
6134 II, 12| suo bene dal Nilo, che con inondarne i campi glie li feconda:
6135 II, 14| pari improvisa e impetuosa inondazione di barbari orribilmente
6136 I, 3 | posson dirsi altrettanti inondi in un mondo. Ma le mobili
6137 II, 9 | maneret, rudisque artium, inopiam ei comitem addidit, ut cogeretur
6138 I, 15| antivedere i pericoli e inorridirne, saper certa la morte e,
6139 II, 9 | vergognosa, la sollecitudine inquieta, la sempre querula povertà.
6140 II, 8 | delle cose terrene, sempre inquiete e strepitanti, distempera
6141 II, 5 | inde interius replens. Sine inquietudine superius regens, sine labore
6142 II, 7 | inferma d'un vergognoso e insanabile corrimento di sangue, apertasi
6143 II, 14| quanto dirotte versò sopra l'insanguinata e lacera sopravesta del
6144 I, 13| muoversi e caminare con solo insaponarsi la strada con quel loro
6145 I, 9 | ab illo spectaculo, cuius insatiabiles sunt, non abducantur, dum
6146 I, 1 | innestarci nell'animo quell'insaziabil desiderio di sapere con
6147 II, 8 | saprei come strigarmene. Insaziabile è in tutti noi il desiderio
6148 II, 9 | avaro e tener digiune le insaziabili non che ingorde brame dell'
6149 I, 9 | Domini vocem litoribus inscriptam cum intuitum fuerit, curvatis
6150 II, 3 | sant'Agostino – scrutari inscrutabilia quanto velle videre invisibilia.
6151 II, 7 | disse, quot comparas?~ ~Insegnaci ancora a non chieder cose
6152 II, 4 | incomparabile comparazione, insegnandoci a così trattar noi i nostri
6153 I, 8 | fra' quali ancor questo: insegnar loro che non perciò che
6154 I, 16| Tertulliano si fa inanzi a insegnarcelo, ma, com'è far suo, strettamente
6155 II, 9 | allora tutto era misterio, insegnarci che la sua legge ivi è,
6156 II, 15| nero Genio che chiamò ad insegnargli come comprendere l'incomprensibile
6157 I, 7 | come certissimo è quel che insegnaron Platone e Proclo, non perciò
6158 I, 12| Giacobbe: anzi filosofia, insegnatagli da un angiolo in sogno,
6159 I, 1 | Così facevano essi e altrui insegnavano fare; né io gli ho raccordati
6160 I, 4 | Muse, e la cetera a lui e l'insegne proprie a queste: determinato
6161 I, 16| lezion di modestia, che c'insegni a caminar per la piana e
6162 I, 16| che quello del suo proprio insegno, avvegnaché egli fosse il
6163 I, 4 | distinguere le lavorate insensatamente o con finezza d'ingegno
6164 I, 15| parevano statue morte e insensate, ma vive vive, mirantisi,
6165 II, 9 | pensiero che onorar quella insensibil materia, e que' morti caratteri
6166 I, 16| indulgeas, qualiter sensum inseras, oculos accendas, cor affigas.
6167 II, 9 | placante subsuitur, aut acu inserente reparatur: alius enim sic,
6168 I, 13| explicavit? Ubi odoratum inseruit? Ubi vero truculentam illam
6169 I, 9 | ascendit, ut iam duo periti insideant atque ita unum imperitum
6170 II, 7 | scientemente, non da lei insidiosamente rapitogli; e chiamollasi
6171 I, 4 | singulis sua redderentur insignia. E gran mercé a chi ne scrisse
6172 I, 15| pro domino et in latrones insilire noverunt, mori pro dominis,
6173 I, 13| et honestum pulchrumque insit ingenium. Atterrata la mole
6174 I, 13| smaragdo purpuram viridi insitam,~varios colores seminatos
6175 II, 16| matris non impressum, non insitum, esse regem ac dominum cunctorum
6176 II, 15| Sparta, oltraggiati da una insolente brigata di giovanastri forestieri,
6177 I, 16| aequanimiter imperitus in tuis, insolenter in Dei rebus ignarus. Rimarrebbon
6178 II, 4 | contro a lui il cielo con insolite piogge di fuoco, l'aria
6179 I, 1 | o spectacula pulchra! o insomnia verissima!".~ ~Tale, in
6180 I, 15| dosso, come già divenutogli insopportabilmente grave per lo sempre farsi
6181 I, 15| opera pronti? Né mai da insospettirne come d'infedeli, o da cacciare
6182 I, 14| e niegano, e comandano e insospettiscono e si maravigliano: e l'amore
6183 II, 15| non horoscopi notati atque inspecti aliqua arte, quae nulla
6184 I, 13| praesumpserit? Dic mihi; inspector curiosissime, oculos habent
6185 I, 2 | Itaque si mentis oculis inspexeris, ille tibi, crede mihi,
6186 I, 6 | litteras pulchras alicubi inspiceremus, non nobis sufficeret laudare
6187 I, 6 | ita Dei opus qui tantum inspicit, delectatur pulchritudine
6188 II, 10| Prophetam, qui haec divinitus inspirata didicerat, dictum est de
6189 I, 8 | pendeant. Usque ad spem tamen instet terror: nam terreri volo,
6190 II, 15| vera respondent, occulto instinctu fieri spirituum non bonorum,
6191 I, 1 | montis aspectum describere instituerunt, cum interim magnifice de
6192 II, 9 | che nella sua famiglia instituisse un fideicommissumdi pietà,
6193 I, 10| prudentium, dice, o laudabilia instituta maiorum! Ut imago principum
6194 II, 6 | imitantur, simul atque per instrumenta quaedam, motus principium
6195 I, 2 | ignorarent, sed ita rerum naturam instruxit, ut ipse, quamquam natura
6196 I, 13| absurdius, dice egli, quid insulsius sentiri potest quam eam
6197 I, 12| tutto delicie, il quale insultabat aestibus artificiosa nuditate
6198 I, 5 | dice Sinesio – partes insunt partibus affines et aliae
6199 II, 7 | dicemmo, dove col ferro s'intaccano nella corteccia, ivi distillano
6200 I, 11| ne fingono i colpi con le intaccature e co' fregi: al contrario
6201 I, 11| ingentilirne la rusticità con intagli, quanto le desse dell'artificioso
6202 I, 12| appose Iddio, quando mandò intagliare i nomi delle dodici tribù
6203 I, 15| figure; e d'una sottilmente intagliata in piastra di rame ricavarne
6204 II, 9 | le due tavole di pietra, intagliatavi dentro la Legge col dito
6205 II, 16| che un mattone di loto, intagliatovi a grandi lettere: Non est
6206 I, 16| il publico e corrono ad intanarsi e sepellire dentro le grotte
6207 I, 2 | che hanno intorno cornici intarsiate di gemme e messe a fregi
6208 I, 11| maravigliose, lavorate a modo d'intarsiatura, con minuzzoli di più colori
6209 I, 8 | oltre mare. Se il vento intavolato per poppa ne porta a vele
6210 II, 8 | ex fragili atque caduco, integer et incorruptus; ex diario
6211 II, 16| quirent et verborum articulos integrare, ita non duce natura et
6212 I, 8 | durasse nella sua primiera integrità e bellezza? Disse vero Platone:
6213 II, 3 | fecundae arbores fructum integrum subministrant. Cernere licet
6214 I, 16| di costà, temerari. Quo intellecta Deum capiat homo, qui ipsum
6215 I, 2 | refulserit. Sola siquidem intellectio latens latentia perspicit.
6216 II, 9 | volens undecunque materiam intellectus exercendi praebere homini,
6217 II, 2 | sapienza de' più sublimi intelletti angelici: ché tal è la sposizione
6218 II, 8 | l'anima altresì in quanto intellettiva dovea esser forma informante
6219 I, 1 | regolato, armonico e tutto intellettual lavoro, quanto ne cape entro
6220 II, 8 | camina, obliquitatem eius intellexisse est rerum fores aperuisse.~ ~
6221 II, 11| contristarsene. Quod cum Agrippina intellexisset, demens, subito clamare
6222 II, 2 | quicquam aliud a natura sua intelligens in quo maius officium praestare
6223 II, 8 | spirituali e pure corporee, solo intelligenti e solo sensibili, immortali
6224 I, 2 | dumtaxat illius radius, intelligentiae tuae benigne refulserit.
6225 II, 2 | potest et potest credi; dum intelligentiam et fidem sibi necessariae
6226 II, 11| potenzie si risolve,~così l'intelligenzia sua bontate~multiplicata
6227 II, 16| incorruptae simplicitatis fide, et intelligerent esse Deum, et cunctorum
6228 II, 2 | quam ut tantum eum esse intelligeret quantus et intelligi non
6229 I, 5 | harmoniam admiretur, plane intelliget non a se ipsa citharam moveri,
6230 II, 2 | intelligeret quantus et intelligi non potest et potest credi;
6231 I, 16| nescis, et tribuis quae non intelligis: aequanimiter imperitus
6232 I, 6 | admiratur artificem; qui autem intelligit, quasi legit. Ma come è
6233 I, 4 | accoppiamento d'atomi, non intelligo cur non idem putet, si innumerabiles
6234 II, 3 | più lunga dell'altra; e intendasi: perch'egli ad alcuni dà
6235 II, 4 | dedit, diabolus abstulit? Intendat charitas vestra (siegue
6236 I, 8 | veramente addormentati, non intendendo i misteri di quel sonno,
6237 II, 4 | tenea con colei, quasi seco intendendosi di tradimento. E valsegli
6238 II, 15| ordine della natura sono intendentissimi e ottimamente discernono
6239 I, 14| singolarmente ne' volti intenderassi, osservando quanto sian
6240 I, 15| solo con cui vi piace d'intendervi. Ciò sono le cifere accordate,
6241 I, 12| novus. Ma primieramente, se intendessero il linguaggio de' fiori,
6242 I, 7 | assottigliarvelo non ne intendete il come, e ne stupite come
6243 II, 4 | poco si mostrava e tutto s'intendeva, io, che non ne ho l'arte,
6244 I, 6 | avvicinano all'animale. Percioché intendevano che a continuare il corso
6245 I, 7 | dicendo con quel savio intenditore del proprio non intendere (
6246 II, 7 | son dessi i demòni che c'inteneriscono il cuore, ci tiran le lagrime
6247 II, 7 | medesime viscere, commosse e intenerite dall'amor suo, non le ragioni
6248 II, 8 | gagliardo ed ella in lui con più intensione s'affissa, sino a cagionarsene
6249 II, 6 | privilegia), itane huic intenta est illa maiestas cui gubernatio
6250 I, 8 | scapha, naufragii minae intententur, mors ostentetur, mortis
6251 I, 12| nusquam sunt, contemplandis intentus, et in demonstrationibus
6252 I, 12| nomina giglio: non tanto ad intenzion di mistero per le fila d'
6253 II, 14| libere e per ciò segretissime intenzioni di Dio, che il denso buio
6254 II, 7 | in lui l'amore o neanche intepidisse. In esempio di che, ricordivi
6255 I, 12| sì brieve spazio che nox interfuit inter urbem maximam et nullam.
6256 I, 1 | describere instituerunt, cum interim magnifice de se ipsis sentiant,
6257 II, 10| sensibiliter quod non de interiore invisibili atque intelligibili
6258 I, 13| cuore, non l'altre viscere interiori: anzi, si non putant capere
6259 II, 2 | riman sempre a vedere tutto interissimo un infinito? Così vero disse
6260 II, 8 | Savio colà ove disse: Unus interitus est hominis et iumentorum,
6261 I, 3 | immenso esser divino, ivi nell'interminabile suo profondo ci mostri quello
6262 II, 2 | angolo fatto da due linee interminabili, quanto più se ne dilunga
6263 I, 7 | gratiam, et divinae sapientiae interna mysteria. Videmus enim ita
6264 II, 7 | modo possibile crescergli internamente il gaudio ond'è infinitamente
6265 I, 14| se non ut mater geminos internoscit consuetudine oculorum, come
6266 I, 14| pueri; ut mater sua~non internosse posset, quae mammam dedit,~
6267 I, 15| la pena dell'esilio – s'interpreta da' giuristi lo snervargli
6268 II, 4 | v'ha assai di quegli che interpretando la mansuetudine a trascuranza,
6269 I, 10| verbo di Dio, tanto sol che interpretandolo gli si usi la metà della
6270 II, 15| ambigue e da non potersi interpretare al vero, fuor che sol da'
6271 I, 12| anima, per che che possa interpretarsi la notte e 'l freddo che
6272 I, 1 | cui opere acconciamente interpretate sono un publico magistero
6273 II, 15| E primieramente i tuoni, interpretati come espresse voci del cielo
6274 I, 10| chiaramente espressi ricevono interpretazione contradittoria e per ciò
6275 I, 16| disvelata e tutta lei, e interrogarla e udirla rispondere a' miei
6276 I, 5 | sembrano far le corde, e interrogarsi e rispondersi le acute e
6277 I, 3 | non sensit, apostolus non interrogavit, Filius ipse non edidit?
6278 I, 4 | atomi di che l'han pieno, gl'interroghi, e vedrà che la loro è una
6279 I, 6 | né al Sole e alla Luna l'interrompere o mutare gli antichi spazi
6280 I, 3 | è a coro pieno e non ha interrompimenti né pause, ma come noi a'
6281 I, 1 | per le tante isole che l'interrompono, i venti hanno al più uno
6282 II, 10| fa un solo la sua parte, interrotta da pause tal volta di dieci
6283 I, 3 | pur sonantissime e mai non interrotte voci con che il gran coro
6284 I, 9 | dum ortus eorum, occasus intervallaque et causas investigare vel
6285 I, 12| E 'nsieme con brevissimo intervallo~Tutti avemo a cercare altri
6286 I, 10| ogni commodo particolare, intervenendo a ciò che comprano e vendono,
6287 II, 15| potere a far che poscia intervenga. E mancano aforismi universalissimi
6288 II, 6 | assedi fino a darsi renduto, intervengono? E non per tanto il Buzecca
6289 I, 12| posse sine manibus? Nulla interveniente doctrina hanc artem nasci?
6290 I, 16| fantastica apparenza, ma un vero intervenir presente alle cose che vede,
6291 II, 10| quegli stessi che dì e notte intervenivano al suo lavoro. Ciò furono
6292 I, 1 | dovendosi al fatto che quivi intervenne. Tal fu, com'egli medesimo
6293 I, 1 | dir così, alla dimestica interverrà, solo in quanto egli è l'
6294 II, 14| mali che forse mai non c'interverranno, con vane imagini, ma non
6295 II, 9 | fuor del capo a Giove, e l'intesero anche colà i n capo al mondo
6296 II, 11| luce? E tanti e così bene intesi e ben regolati errori senza
6297 II, 9 | cangiante di tutte le virtù intessono il manto, ch'è la sposizione
6298 I, 11| ve ne ha, indiana, tutta intessuta di sottilissimi cordoncini,
6299 I, 16| notte a guisa d'un velo intessuto di tenebre: così, togliendoci
6300 II, 9 | mestieri son di bisogno all'intiero servigio d'una eziandio
6301 II, 5 | virtù, e questa de' trovarsi intima a ciò ch'ella opera, e sua
6302 II, 6 | avesse tutti.~ ~Dal vedere e intimamente comprendere che Iddio fa
6303 I, 16| risente, o sente: tramortita? intirizzata? stupida? No; e come fatta
6304 I, 14| cosa sarebbe se stessimo intirizzati e tesi come fossimo un fusto
6305 II, 10| come quegli che dentro ne intisichivan per astio, oltre che quello
6306 II, 3 | d'un tal libro apocrifo intitolato La salita di Paolo apostolo
6307 II, 10| l'avvenimento ond'ella s'intitolò la Galea? Cotal sopranome
6308 I, 12| travasato per tante vene senza intorbidarsi, trovò finalmente onde rivestirsi
6309 I, 3 | abbracciandosi con sé stesso, intorniò tutto il mondo e in quel
6310 II, 9 | massimamente contrari, truovi più intralciato il sentiero e più ripida
6311 II, 10| dì mai non allentate né intramesse, qualunque stagione o ciel
6312 I, 9 | fatica. Ma il Brunelleschi, intramessosi, prese a fornir quell'opera,
6313 I, 12| qual più e qual meno tempo intramettano e alla primiera schiettezza
6314 II, 15| de' tanti contrari che s'intramette e distempera le influenze,
6315 I, 9 | mobile superiore, e non intramettere il proprio andare in contrario;
6316 I, 10| grandemente patirne: ma vi s'intramezzan la primavera e l'autunno,
6317 I, 12| anzi il rissoso contrasto intramezzato da quello scambievole mentiris
6318 II, 13| tornarvi di qua a poco. Intramezzia dunque, facendo come i fabbri,
6319 I, 3 | nulla di falso che le si intramischi. Ma che pro di una luce
6320 I, 14| difendere il proprio: fin che s'intramise giudice incorrotta de' termini
6321 II, 8 | una e l'altra niun vacuo s'intrapone, tal che si va per le specie
6322 I, 7 | rimane, non è fatica da intraprendere il divisarli. Sol mi ristringo
6323 II, 10| promessovi di sant'Agostino: Si intrares – dice egli – in officinam
6324 II, 7 | rimprovero d'esser egli intrattabile al par d'una fiera, se ne
6325 II, 16| commercio, rozzi, alpestri, intrattabili; ma niuna tale adunanza,
6326 II, 16| diem primae nativitatis intraverit? cui non sit ingenitum,
6327 I, 14| condannato, con que' tanti altri intrecciamenti di fortuna e giunchi d'astuzia
6328 II, 16| mosso, ch'è Iddio; chi l'intrecciamento e l'ordine delle cagioni,
6329 II, 11| gran teatro del mondo, e intrecciano i nodi e ordiscono quelle
6330 I, 15| fede. Della malinconia è intrecciar le dita e unir di rincontro
6331 II, 14| maggiori e minori composte intrecciassero altre irregolarità, altre
6332 II, 11| sì innumerabile e sì ben intrecciata varietà di cambiamenti,
6333 II, 10| passeggiano: e fughe mirabilmente intrecciate era quello in apparenza
6334 II, 6 | governo di tutto il mondo, intrecciato e composto del particolare
6335 II, 5 | bellissimo ordine le disordinate intrecciature delle sfere minori in che
6336 I, 14| usati e bei nodi con che s'intreccino le commedie è introdurvi
6337 II, 12| figure astrologiche in quell'intrigamento di linee con che elle disegnano
6338 II, 9 | la confusion delle fila intrigantisi gli uni gli altri, a poco
6339 I, 12| ramanzieri e poeti han preso onde intrigar di be' nodi nelle loro imitazioni,
6340 I, 1 | Entra nel labirinto degl'intrigati circoli per cui la Luna
6341 I, 9 | misterioso o bizzarro, certamente intrigatissimo, ma nondimeno regolatissimo,
6342 I, 15| gradi, l'andar de' cieli e l'intrigato volgere de' pianeti, le
6343 I, 14| non meno quanto alle loro intrinseche forme che quanto all'esterior
6344 I, 14| variar del sembiante a gl'intrinsechi e invisibili movimenti nell'
6345 II, 3 | fattamente che, se fossimo da Dio introdotti nel suo Consiglio di stato
6346 I, 13| Girolamo, colà dov'egli ne introduce a parlare come loro osservatore
6347 I, 9 | dum mihi lunam solemque intueri liceat, dum ceteris inhaerere
6348 I, 9 | litoribus inscriptam cum intuitum fuerit, curvatis fluctibus,
6349 I, 14| tempestivam admirationem intulit, ut ille proscriptor animus,
6350 II, 11| barba e crollando il capo, intuona alle indarno sorde orecchie
6351 I, 3 | a rinfrescarla, altri a inumidire, altri a diseccare, traendo,
6352 II, 14| quel d'Isaia: Flagellum inundans cum transierit, non veniet
6353 I, 11| vero admonendis hominibus inusitata mutabilitate ingeruntur,
6354 I, 10| rimettere, propagginare; via gl'inutil sermenti, via i pampani
6355 I, 6 | nave di Teseo. Ma quanto inutilmente, s'ella serviva solo ad
6356 II, 5 | apparenza sì semplice e invariabil cenno ben inteso dalla natura
6357 II, 14| trovati, a quell'incantesimo, invasati da una legione di spiriti,
6358 II, 4 | d'anni, mai non sarà che invecchi e discada. Verrassi ad apprendere
6359 I, 6 | venerazione; e percioché, invecchiando con gli anni e morendole
6360 I, 12| nuova: ché il mondo coll'invecchiar non prende senno, né cambia
6361 II, 3 | Siracusani era indarno; e sarebbe invecchiata e morta ivi medesimo dov'
6362 I, 12| Tertulliano, mavult parietibus invehi textili silva, quam humi
6363 II, 15| decrepito, ma l'attossicarsi e l'invelenire, per rabbia del doversi
6364 I, 7 | commissura lapidum vix locum inveniat, in tantum convalescunt,
6365 II, 9 | satius erat egenos esse, ut inveniendis artibus ingenium excolerent,
6366 I, 10| iudicant. Et ego hunc puto non invenientem quid responderet effudisse
6367 II, 7 | sermonibus et de industria non invenientibus exitum, occasionem petendi
6368 I, 14| in singulis transmutatam inveniet. Così parla Nemesio, e siegue
6369 I, 14| inter se singuli dissimiles invenimur. Or percioché questa, con
6370 II, 9 | addidit, ut cogeretur eas invenire: alias ad victum, alias
6371 I, 10| principe. Per ciò egli: O magna inventa prudentium, dice, o laudabilia
6372 I, 14| nostri figliuoli, dovremmo inventar mille strane figure e caratteri,
6373 I, 12| altro è registrato nell'inventario delle umane grandezze? Mostrerallovi
6374 II, 9 | oltre a gli ordinari può inventarne l'architettura. Compiuta
6375 II, 15| diverse sono l'arti, che hanno inventate, d'antivedere e predir le
6376 II, 9 | uccellare e 'l pescare hanno inventati per isfamarci. E per lo
6377 II, 8 | universale intelletto (non inventato, come altri crede, ma sol
6378 I, 4 | in luogo di sale, per non inverminire ancor vivi; il mostra Lucrezio,
6379 II, 3 | giudìci di Dio e delle non investigabili sue vie, si gitta nello
6380 I, 3 | lui quel che né giova l'investigarne, peroché è segretissimo,
6381 I, 16| Anassagori, sagacissimi investigatori delle più segrete cose della
6382 II, 14| eran nati portandone l'investitura dal cielo, si condannavano
6383 I, 11| sproni e spine; altre lisce e invetriate d'un sottilissimo lustro.
6384 I, 9 | d'accordo con le vele, l'invia. Nec mirum videri debet –
6385 II, 14| chiamando sé parricida, perché inviandolo giovane, scompagnato, a
6386 I, 15| uccelli, mentre la mano ha che inviar lor dietro altre ali e altri
6387 II, 8 | aver qui il suo termine, ma inviarci ad un'altra durevole quanto
6388 II, 3 | dall'arsenale al mare, per inviarla in dono a Tolomeo re d'Egitto,
6389 I, 10| signor d'Omura, giapponesi, inviarono alla Santa Sede di Roma,
6390 II, 10| elle altresì gli vengono inviate da Dio per fini a lui ben
6391 I, 2 | Deus, sane totius expers invidiae, per singulas mundi particulas
6392 I, 15| pianti, e non abbia che invidiare al liocorno: né al rinoceronte,
6393 II, 10| non al suo valore. Ma gl'invidiosi poco ne guadagnarono, perch'
6394 I, 10| commercium, quorum consilia invigilare non desinunt pro salute
6395 I, 3 | ingegno e niente utile all'invigorimento del cuore. Di cotali sciocche
6396 II, 3 | posare il piè fermo e con che invigorir la mente, sì che quello
6397 I, 15| dentro ascosa; e tal se ne inviluppa e di sì oscuri misteri che
6398 II, 8 | contende Aristotele con invincibili argomenti, avvegnaché non
6399 II, 14| Qual termine v'è poi sì inviolabile, che costoro col piè profano
6400 II, 3 | inscrutabilia quanto velle videre invisibilia. I savi areopagiti, cioè
6401 I, 7 | quibusdam latentibus atque invisibilibus involucris in formas visibiles
6402 I, 2 | ut ipse, quamquam natura invisibilis, ex operibus suis agnosceretur.
6403 I, 7 | Agostino, in ipso grano invisibiliter erant omnia simul quae per
6404 I, 13| fra tutti, una formica, invitandoci a stupirne la maestria nel
6405 I, 3 | exhortationem suam. Così invitandole ad una ad una per ordine,
6406 II, 10| Altri, al contrario, v'invitano ad ingolfarvi nel più spazioso
6407 I, 11| riguardanti con quella sonata invitantegli a un vero spettacolo di
6408 I, 8 | soavità della fraganza, invitar da presso con la bellezza
6409 II, 9 | patet, omnes admittit, omnes invitat: ingenuos, libertinos, servos,
6410 II, 9 | preminenze per umiltà, e invitatavi, come Mosè se ne ritira:
6411 I, 12| floribus visuque ipso animos invitavit etiam deliciis auxilia permiscens.
6412 II, 4 | che etiam non irritata, invitis foeminis violenta esse consuevit;
6413 II, 15| mura in voto da quegli che invocandolo eran campati dall'imminente
6414 II, 16| atei, non v'è, perché pur l'invocano infermi? E se v'è, perché
6415 II, 14| dibattentesi in vano e fors'anche invocante lui in aiuto. Da gli squarci
6416 II, 10| disperare e 'l farsi animo e l'invocar Nettuno, le vere tempeste
6417 II, 6 | celesti, e non altresì quell'invocarlo che fanno (come disse David)
6418 II, 10| omnium vocibus Fortuna sola invocatur: una nominatur, una accusatur,
6419 I, 13| nidi, come disse David, l'invochino: cioè con voci da lui ben
6420 II, 15| venerazione e in credito – invogliato di sapere qual fosse il
6421 II, 4 | rapace che, stendendosi per involarla, la dimostrasse? Che in
6422 II, 12| Giuseppe finse avergliela involata i suoi fratelli di su la
6423 II, 16| dell'altre considerata, involgere contradizione o ripugnanza
6424 I, 6 | animali, per non avere a involgermi il capo e nascondere il
6425 I, 3 | medium totius et imum est. Involgevala tutta intorno un mare altissimo
6426 I, 4 | umori, le tonache che gl'involgono e d'attorno doppie li chiudono:
6427 I, 9 | mente, ma solo raunarvela involta e rannicchiata e, come in
6428 II, 12| ragno e de' miseramente involtivi ed allacciati. Peroché essendo,
6429 I, 7 | latentibus atque invisibilibus involucris in formas visibiles huius
6430 II, 4 | bene: per ciò anche quando Iob omnia tolerabat, dupla non
6431 II, 10| alto quoties voluit Fortuna iocari, e mostrar presenti le faticose
6432 I, 9 | disse Galeno, ut seria iocis misceret) a dimandar, de'
6433 I, 12| quid de rosis quendam, sive ioco, sive serio referentem audivi,
6434 II, 14| comedit eum; bestia devoravit Ioseph; e chiamando sé parricida,
6435 II, 16| et fulminantem periurant Iovem". Per ciò egli altresì non
6436 II, 5 | totus stabat in aede,~inque Iovis dextra fictile fulmen erat.~ ~
6437 II, 11| uomo; e in qual figura, o d'iperbole o di parabola, s'inarcassero
6438 II, 13| lagrimava; a Virgilio, pien d'ipocondriache ventosità, rugghiavano le
6439 I, 13| Arpie, le Stinfalidi, gl'Ippogrifi e le Meduse e le Furie,
6440 I, 4 | mundum autem, qui et has ipsas artes et earum artifices
6441 I, 15| ac familiare vehiculum, ipsique congenitum, come il chiamò
6442 II, 2 | Agostino, non illum sed se ipsos, non illi, sed sibi compararunt.
6443 I, 9 | sprone, e parare e volgere, e ir di passo e di gualoppo e
6444 I, 1 | malis ridet, in neutris irascitur, in utrisque philosophatur.~ ~
6445 II, 4 | non credant, quia seculo iratum tandiu nesciunt. Or dunque,
6446 II, 9 | Agostino (ma per altra meno irragionevol ragione) ebbe gli antipodi
6447 I, 4 | d'ogni altra regolare o irregolar figura, come certi li formano,
6448 II, 7 | son misurati, e con quella irremediabil condizione di tutto il finito,
6449 II, 7 | inconsolabilmente si dolgono quanto irremediabilmente disperano. Entraste mai –
6450 I, 1 | praeceptorumque eius custodiant, irremissa lege, famulatum. Numquid
6451 II, 14| regali loro nascite una irrevocabile carta di donazione fra'
6452 II, 2 | il sentenziar di colui: Irridendum agere curam rerum humanarum,
6453 I, 3 | salgono, sono anch'elle irrigate de superioribus suis.~ ~
6454 II, 8 | necesse sit ut tales patiamini irrisores et exactores veritatis,
6455 II, 14| terram, et nullus mecum. Irrita faciens signa divinorum
6456 II, 4 | fattamente che etiam non irritata, invitis foeminis violenta
6457 II, 10| quantum potest super undas irrotare, ut illud iaculum vel dorsum
6458 I, 1 | entro si caccia eliso fluctu irrumpens, dice il Filosofo, ut dicere
6459 II, 10| fantastico lor pensiero. Is lusus est, dice egli, testam
6460 II, 4 | tinte dolci e unite, qui con isbattimenti ed ombre contornate e taglienti,
6461 I, 11| moriva con disonore; cioè non isbranato da un lione o schiacciato
6462 I, 15| se fossero nostre? Se per iscampo della vita ci abbisogna
6463 I, 16| stato riempier la natura per ischernir l'ignoranza e umiliar l'
6464 II, 12| che non s'avveggono che in ischiantare un ramo, come essi credono,
6465 I, 9 | chi in profilo, chi per ischiena. Così una sola statua val
6466 I, 4 | rettitudine più incorrotto o per ischiettezza più veritiero, e inteso
6467 I, 8 | quella barbara sì, ma non isciocca né inutile dispensazion
6468 I, 16| capriccio vuol essere, non isciocchezza: né vi campeggia meno la
6469 I, 8 | mettere la terra e 'l mare in iscompiglio, così allora, data licenza
6470 II, 10| che le rugiade, da lui con iscongiuri costrette, sopra il solo
6471 I, 10| con che tutto dal fondo isconvolgono il mare: non ne campereste
6472 I, 3 | indarno feconda, sì come non iscoperta a ricever niun seme da concepire.
6473 I, 4 | de' morti; e i fuggenti in iscorci e lontananze ben digradate
6474 II, 8 | carovana cui per ciò non iscorga un piloto, a cagione dello
6475 II, 4 | diroccata lor sopra, per iscossa d'un turbine mosso da spiriti
6476 II, 2 | Apostolo vide in Atene coll'iscrizione: Ignoto Deo. Così han fatto
6477 II, 7 | proferir di parola, non isdegnò d'inchinar la maestà sua
6478 I, 12| doppiamente guardingo, e per non isdrucciolar egli e per non tirare altri
6479 II, 3 | mente, sì che quello non isdruccioli e rovini, questa non vacilli
6480 II, 9 | pescare hanno inventati per isfamarci. E per lo coltivamento de'
6481 II, 6 | le foreste cacciando per isfamarsi: e in vederla, allegro al
6482 II, 3 | speculazioni. Il talco, per isfogliarlo, non abbisogna d'altro che
6483 II, 10| ingegno, avvegnaché non isfuggan la nota di temerari mentre
6484 I, 11| formatissimi e alle giunture non isfumati punto, ma con una division
6485 I, 15| onde coprirsi, di fuoco per isgelare, d'un misero abituro da
6486 II, 15| in aria, che il mondo non isgomenti e tema, credendolo esser
6487 II, 14| l'avesse avventurosa, con isguardi di stelle promettitori d'
6488 I, 15| quello che il famoso sonatore Ismenia Tebano, il quale mai non
6489 II, 8 | ampio e sì capevole che, per ismisurati che siano i suoi desideri,
6490 I, 11| perfettamente che in nulla non ismisuri? Dicammi gli architetti,
6491 I, 3 | stelle: altre da per sé sole, isolate in aria e pendenti e, per
6492 II, 3 | aggroppati su la punta d'un sasso isolato dove altro non cape, pascon
6493 I, 11| piccole e semplici di Loanda, isoletta ch'è non la miniera che
6494 II, 9 | come linee di riflesso, per ispargersi e giovare altrui: certe,
6495 I, 15| nutrimento, per medicina, per isparmio di fatica, per più agio,
6496 II, 16| argomento, tanto il tenne in ispasimo che gli curò prima il cervello,
6497 II, 5 | già concertati, che in ispazio d'un dì si risapevano in
6498 II, 2 | nuvola per riflesso come in ispecchio. Egli par tutto lui, con
6499 II, 11| essa li truova riuscirle in ispeculazione e in pruova. Ah, dunque
6500 II, 7 | Né per altro Iddio non ispedì, come ad Abramo così anco
6501 II, 3 | intendimento, di cui non ispegne né offusca il lume, anzi
6502 II, 4 | cielo, e il soffiar per ispegnerle è maggiormente accenderle.
6503 II, 9 | Crisostomo prese a ragionare in ispezie, o, per meglio dire, quasi
6504 I, 16| fatica indarno, se fatica per ispianarlo. Democrito nondimeno, agevolissimamente
6505 II, 10| tristizia e 'l dolore che per ispiantarlo dal mondo, non che da quel
6506 I, 13| schietti e chi dipinti, degl'ispidi, de' lanuti, degli aventi
6507 I, 15| non in quest'altro modo, ispido, peloso, lanuto, o incrostato
6508 I, 11| a condurre una linea in ispira, sì perfettamente che in
6509 II, 15| Or come non per tanto ispirino a gl'indovini alcuna volta
6510 I, 4 | lavorassero l'altro, ma per ispontanea fecondità della natura?
6511 I, 1 | pensieri e in eloquenza, ma per isquisitezza d'arte, coltissima, appo
6512 I, 13| dotatane l'anima di quello isquisito ingegno che dimostrano all'
6513 II, 9 | quanti n'avea l'Egitto, cui l'Israelita, uscendone, dispogliò. Tutto
6514 II, 8 | giusta ritrosia de' veri Israeliti, voi altresì (diceva sant'
6515 II, 10| la quale, se di poi non istà entro a' soli confini del
6516 II, 9 | darle stabilità sopra un istabile elemento e certezza di via
6517 I, 8 | forza da stabilirvi nell'istabilità del mare e piantarvi in
6518 | istam
6519 I, 3 | e gittato come bronzo in istampa, abbracciandosi con sé stesso,
|