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Libro, Capo
7028 II, 6 | qualunque siano essere o natura. Mancheragli per niuna d'esse il necessario
7029 I, 14| de' viventi un supplir la manchevolezza degl'individui, i quali
7030 I, 13| corpuscula Dei ingenium, manchino eziandio de' sensi esteriori.
7031 I, 13| Savio che dalle formiche manda imparar sollecitudine gl'
7032 I, 15| stile colà praticato di mandare un nuovo re a prendere il
7033 I, 14| conoscere quel che sono conviene mandarli fuor della patria in estranio
7034 I, 15| a' miseri Egineti ribelli mandaron recidere il dito grosso
7035 I, 12| poi che il fuoco l'avea mandata in fumo e il vento ne spargeva
7036 II, 1 | la colomba di No è, che mandatane non trovò su che posare
7037 I, 1 | ingesta sunt, caelestium mandatorum non nescii nec divinae voluntatis
7038 I, 1 | ornamenta caeli Dei verbum mandatumque infaticabili observatione
7039 I, 4 | esser miracolosi nell'arte, mandavasi fino a quaranta di loro,
7040 I, 13| exedunt tineae: demonstra mandibulas, deprome genuinos. Sed et
7041 I, 12| platani, de' pioppi e de' mandorli fascetti di verghe mezzo
7042 I, 7 | triticum non tam doceat manducare quam sapere.~ ~
7043 I, 3 | carpunt, aliae vorant, aliae mandunt. Ma questo è come l'esercito
7044 II, 8 | ut in sua ipsius natura maneat et aliam substantiam compleat
7045 II, 2 | come cosa degna di Dio sia maneggiar solo scettri e corone. Ciò
7046 II, 10| sopra chi non ha testa, maneggiare uno scettro a chi si dovrebbe
7047 I, 11| intorno, ciò è vero sol nel maneggiarla Iddio e farne a suo talento
7048 I, 15| che che sia e molto più a maneggiarlo: ne vedrete la debolezza
7049 I, 15| ogni convenevol maniera di maneggiarsi per qualunque opera gli
7050 I, 8 | dall'ubbidienza e libera dal maneggio in che perpetuamente la
7051 I, 5 | has mutationum varietates manens ipse disponeret. Fra gli
7052 I, 3 | aeternitatis in unitate manentis aeternam quandam in numero
7053 I, 11| quodam fluvio labentium manentiumque rerum ex occulto in promptum
7054 II, 9 | praebere homini, ne sterilis maneret, rudisque artium, inopiam
7055 II, 1 | della mente, ma, dirò così, maneschi, e da usare al bisogno per
7056 II, 9 | Ma chi loro appresterà il mangiare? E quante mani, e quanti
7057 II, 7 | avanzi della lor mensa. Così mangiato vivo dalla fame che dentro
7058 I, 7 | industria, et claviculis quasi manibusciò che tocca afferra, e con
7059 II, 14| cruciantis sollicitudinis, manifestae servitutis. De' prìncipi
7060 II, 4 | ed egli a tutto il mondo manifestava, quelle dell'immortalità
7061 I, 9 | l'indovinarono appresso Manilio,~ ~densa stellarum turba
7062 II, 5 | quel sempre vittorioso Manlio Torquato già per la lunga
7063 II, 11| antivederle e schermirsene o mansuefarle, pruovano le miserie, che
7064 II, 4 | quegli che interpretando la mansuetudine a trascuranza, si fanno
7065 II, 3 | egli si portava sotto il mantello, rispose all'importuno,
7066 I, 3 | misuratissime nell'andare, mantenendo in fra sé a passi contati
7067 II, 2 | che l'aria non le vede, mantenendole (se pur è vero) quell'umoroso
7068 I, 16| principal fine intesa a mantenerci. Il sonno anch'egli, come
7069 I, 6 | le si andavan facendo si manteneva la medesima. Perciò quante
7070 I, 16| li produssero, tuttavia mantengono l'impressione del moto e
7071 I, 5 | battano al medesimo fine del mantenimento dell'uomo, così ragion ebbe
7072 I, 15| interprete della mente, mantenitrice dello scambievol commercio,
7073 II, 5 | dal non essere e trattala mantere. Or verissimo è l'assioma
7074 II, 9 | avvivò la Chiesa nascente e manterralla sempre a sé somigliante
7075 I, 12| imperadori, le porpore e i manti cadon di dosso a' monarchi:
7076 II, 6 | i gigli della campagna? Mantien la vita all'aquile e non
7077 I, 1 | mastra essendo semplice manuale, come la mano che non ha
7078 II, 10| quell'Acmat staffiere di Maometto imperadore de' Turchi, a
7079 II, 5 | e 'l Gange e l'Indo e 'l Maragnone, fiumi reali e mari d'acqua
7080 I, 11| faciat non v'è chi se ne maravigli. Se un alchimista, per magistero
7081 II, 14| legge di grazia: non se ne maraviglian gli astrolaghi, veggendo
7082 I, 14| comandano e insospettiscono e si maravigliano: e l'amore e l'odio, e la
7083 II, 8 | intesa la quale, restiam di maravigliarcene, già che la maraviglia nasce
7084 I, 2 | come a novità peregrina maravigliarvene e, cercandone fra voi medesimo
7085 II, 3 | montagna di legno; del che maravigliatissimo decretò: Ab hac die de quocunque
7086 I, 13| nostro, pur tra sdegnoso e maravigliato gridò: Turrigeros elephantorum
7087 I, 1 | difendersi da chi se ne maravigliava, con dire che se i lupini
7088 I, 7 | che somiglianti a quelle, maravigliosissime e procedenti da cagion naturale,
7089 I, 14| malvagio mestiere, si scolpò a Marc'Antonio dell'avergli venduti
7090 II, 14| stelle, ma di sotterra dalle marce viscere dell'inferno raccoglie
7091 I, 11| fuori, e dentro son legni marci.~ ~Ma ritorniamo all'argomento:
7092 I, 4 | re Endimione in punto di marciar contro di Fetonte imperador
7093 I, 7 | montagne e diroccarle sopra i Marcioni, i Valentini, gli Ermogeni
7094 I, 14| quasdam feminam patri; marem sibi, che dovrà dirsi essere
7095 I, 9 | dovendosi far la cupola a S. Maria del Fiore, opera, allora
7096 I, 8 | avanza di molto un semplice marinaio: temperar tal volta un poco
7097 I, 11| solevano, per le piagge marine cogliendo chiocciole e conchiglie
7098 I, 3 | aerio vertice etiam casus marinos tuto subitura remigio, nec
7099 I, 16| disse Tertulliano, terra marique peregrinatur, negotiatur,
7100 II, 10| seco in un dì medesimo il maritaggio e 'l divorzio? Perciò anche
7101 I, 12| candida essa d'onestà e di marital fede che di colore; ma cercandone
7102 I, 14| pastorali; aggiungete loro la marittima a' pescatori, l'infernale
7103 II, 4 | haberet adiutricem, non ut maritus consolatricem. Peroché,
7104 I, 1 | viscera, quod tactis inducit marmora rebus~ ~pure anch'essi tal
7105 II, 16| mittere vocem~debueras vel marmoreus vel aeneus?~ ~anzi, scoccare
7106 II, 10| andar su e giù per gli alti marosi del vino che aveano in capo;
7107 I, 1 | ragioni con cui la Verità ci martella e forma, mentre non manca
7108 I, 12| altrettanto che forte madre de' martiri Macabei, e di quella, in
7109 II, 9 | riverisce come un certo martirio, veggendo un tal povero
7110 I, 14| consumpsisset. Quindi anche il martoriar che Parrasio fece un infelice
7111 I, 12| inflexit. Et virgo permansit et martyrium obtinui~ ~
7112 II, 9 | sordescit. Quaedam purpurae Martyrum comparatur; aliqua serico
7113 II, 9 | il molto. Altre han del marziale: si scagliano contro a'
7114 I, 5 | era d'animo e d'ingegno maschile, venir d'Arcadia, d'ond'
7115 II, 4 | abbattimenti di fabriche; e le masnade de' ladroni che ne predaron
7116 II, 10| quanto v'avea in casa di masserizie per fino a' letti; e ben
7117 I, 14| sónvene delle in tutto salde e massicce; delle tirate in un pezzo
7118 I, 3 | ciel supremo, scavato in un massiccio e saldissimo diamante, o
7119 I, 12| ne fanno, se, come lui, masticassero, cioè a dire ben considerassero,
7120 I, 11| riversano il labbro come i mastini, poi il ripiegano e 'l tornano
7121 I, 15| ceffo e bocca e denti di mastino, per combattere muso a muso
7122 I, 1 | ben si conosce a' colpi mastri con che fa intendere tutta
7123 II, 9 | tessuto, ma una disordinata matassa ne proverrà e, per la confusion
7124 I, 4 | eccellente lavoro, e in cui la matematica e la notomia truovano tanto
7125 I, 15| essere in atto. Tali sono le matematiche sperimentali, la medicina
7126 I, 1 | quicquam habet in se huius materiae tractatio pulchrius, cum
7127 I, 7 | principiis respuentem secures materiem nasci, indomita ponderibus
7128 II, 13| Si et ridebitur alicubi, materiis ipsis satisfiet. Multa sunt
7129 II, 14| negligentior: quippe addictus mathematicae, persuasionisque plenus,
7130 II, 14| di Roma Otone, urgentibus mathematicis, e solo fra cento altri
7131 II, 15| Mercurio alle Parche: Patere mathematicos aliquando verum dicere,
7132 II, 11| praedixit, eum et regnaturum, et matrem necaturum. E l'intende la
7133 I, 11| nobilior de absolutiori matrice. Così il lavorio delle chiocciole,
7134 II, 16| ipsis pene in genitalibus matris non impressum, non insitum,
7135 II, 11| all'arabesca, ad un'allegra matrona, romana all'aria e all'abito,
7136 II, 14| morte e non esauditi; delle matrone scapigliate, scinte, a piè
7137 I, 16| veduta; e allora i fantasmi mattaccini escono in palco e le fanno
7138 I, 12| animai tutto giuchevole, mattaccino, bagattelliere, buffone:
7139 I, 16| parte che in noi sognanti matteggia e pecca in quelle sozze
7140 I, 16| fantasmi, que' medesimi che ci matteggiano in capo quando sogniamo,
7141 II, 1 | Cina, prima che il Padre Matteo Ricci gli addottrinasse
7142 II, 12| mondo si fece della loro mattezza, con pena ben confacevole
7143 I, 12| nel Verbo è cognizion di mattino, secondo il ragionar di
7144 II, 16| mettervi ad adorare che un mattone di loto, intagliatovi a
7145 I, 13| considerazione alle travi, a' mattoni, alla poca o molta materia,
7146 I, 7 | arriserit, corporum nostrorum matura tunc viriditas vitalem resurget
7147 I, 10| mestieri di molte ore, per maturar co' lunghi giri del Sole
7148 I, 5 | spazio lor necessario per maturare. Sia all'opposto il doppio
7149 I, 12| aspettano che le frutte sian maturate e colte. Si passa immediatamente
7150 I, 9 | terra lucem nec fructuum maturitates. Cum ergo maiores haec ita
7151 II, 6 | il fiore; e già grande, e maturo in tanti gradi d'età quante
7152 I, 13| in modicis, quantum et in maximis. Così egli; e tornerà di
7153 II, 4 | cloacas, operum omnium dictu maximum, suffossis montibus, atque
7154 I, 3 | et proxima iuncta priori.~Maximus est populus, summo qui culmine
7155 II, 4 | hanno, quegli la noderosa mazza e il braccio che si levò
7156 | meam
7157 I, 9 | causas investigare vel ocius meandi vel tardius, spectare tot
7158 I, 1 | lavoro, e basta dire mano di Mecarin Beccafumo, la cui perizia
7159 I, 9 | fornir quell'opera, non da meccanico a forza di schiena e di
7160 | mecum
7161 II, 4 | insieme tirarlo al dormi mecumdella ribalda: la solitudine,
7162 I, 12| Così è. Arabia atque India medendo aestimatur, ulcerique parvo
7163 I, 15| campo a combattere, essi medesimamente, al pari del nostro animo
7164 II, 11| Babilonesi e Assiri e Caldei e Medi e Indiani, dove l'astrologia
7165 I, 1 | me non mancheranno, a cui medicare il cervello, ateisti (se
7166 I, 1 | han cervello onde possa medicarsi come ferito, e non debba
7167 I, 1 | horridiorque naturae facies medicinis carent, sacra illa parente
7168 I, 13| etsi non apprehenduntur pro mediocritate. Hoc magis credas, si Deum
7169 I, 16| dice egli, multorum non mediocriter acutorum; quoniam parum
7170 I, 3 | cadendo undique ne caderet: medium totius et imum est. Involgevala
7171 I, 16| umani~Erilo e Gerione, e con Medusa~le Gorgoni sorelle e l'empie
7172 I, 13| Stinfalidi, gl'Ippogrifi e le Meduse e le Furie, e stetti anco
7173 I, 7 | disse, debba esclamarsi: Mehercle, magni artificis est clausisse
7174 II, 8 | concento delle lor cetere e la melodia delle loro canzoni: anzi
7175 II, 7 | Quid membra mea? Caput pro membris clamabat et membra in se
7176 I, 14| dice egli: nihil in homine membrorum est, quod non et necessitatis
7177 II, 7 | familiaritatis proferret: "Non memini; inquit Tiberius, quid fuerim".
7178 I, 16| oblivisci quae vellet quam si meminisse docuisset. Tal che, se infelice
7179 II, 7 | privato, e talora dicendogli: "Meministi?" antequam plures notas
7180 I, 15| di lor sant'Ambrogio, et memor gratiae? quandoquidem pro
7181 I, 11| perisse la memoria d'un così memorabil fatto, se gl'istorici per
7182 I, 10| nihil cuiquam praestitisset, memorabilem illam meritoque laudatam
7183 II, 3 | profane istorie ne contano memorabili esempi: per tutti i quali,
7184 II, 7 | ricogliervi a uno a uno i memoriali; ma veggendoli un sì gran
7185 I, 1 | che glie ne proverrà il menar sua vita navigando in un
7186 II, 4 | meglio è morta: peroché menare un colore sopra una tela
7187 II, 14| riportato un mezzo inferno, da menarvi in tormento tutto il residuo
7188 I, 9 | lungi anco dal verisimile menasse l'adulazione Lucano, colà
7189 II, 13| migliore o peggior essere menata, secondo l'impressione delle
7190 I, 14| cosce s'incavigliano alle menature dell'anca.~ ~Or sommiam
7191 I, 14| macinavan le fabriche e tal menavano un fracasso che n'era lo
7192 II, 12| et cibum quaestumque ex mendaciis captantes, come li definì
7193 II, 14| mendacium spem nostram et mendacio protecti sumus. Ma si voglion
7194 II, 9 | presente: essendo altrettanto i mendici che i re, su la via che
7195 II, 9 | delle umane miserie, la mendicità. Ma egli, che altresì come
7196 I, 14| somigliantissimi di fattezze, come i Menehmi di Plauto:~ ~ita simili
7197 I, 1 | altro che giunchi e lappole menerebbe; e pur que' savi della misteriosa
7198 II, 12| ugualmente è lor manifesto: se menerete moglie, e quale; se ne avrete
7199 I, 11| in luogo de' tetraoni, i menomi animalucci aventi anima,
7200 I, 11| difendersi da' contrari, così le menomissime creature come le grandissime.
7201 II, 9 | numinum ora spectantur et mensarum pedes: perch'ella altresì
7202 I, 12| disperazioni e grida: Video mensas et aestimatum lignum senatoria
7203 II, 15| omnibus annis, omnibus mensibus efferunt. Esaltano il predicimento
7204 I, 6 | destinguens, pondera librans,~mensuras varians, modulos motumque
7205 II, 15| fatis, inserere humanis mentibus atque firmare, non horoscopi
7206 I, 14| dannevole: perch'egli è un far mentir la natura, forzandola ad
7207 II, 14| astrolaghi il sono, se non ha a mentire il cielo che le profetizza
7208 I, 12| intramezzato da quello scambievole mentiris che si davan colà le due
7209 II, 15| volte che profetizzano, mentirne le novantacinque. Or io
7210 II, 12| tutti d'accordo in dare una mentita alla Verità stessa, e Verbo
7211 II, 12| anni ch'egli è convinto mentitore; e tanti nuovi lacci e nodi
7212 II, 3 | Ma che fede a notissimi mentitori? La donna operatrice del
7213 II, 16| verum dicere, qui solus ita mentitur? Et qui quinque vel septem
7214 II, 8 | dirne di Plinio, colà dove, mentovando il zodiaco per lo cui mezzo
7215 II, 15| quinci sopranomato il Figolo, mentr 'ella rapidamente voltava
7216 II, 12| vendita alla gran fiera delle menzogne, la quale si tiene franca
7217 I, 9 | vedianne alcuna particolar meraviglia; e prima la vastità.~ ~L'
7218 II, 9 | dello spacciar le robe, mercatando in permuta o in vendita;
7219 I, 1 | vita? A guisa d'un avido mercatante che, messa al timone la
7220 II, 10| da quel che sono, non da mercatanti, i quali danno i prezzi
7221 II, 12| spaccio troverebbono della mercatanzia che portano in vendita alla
7222 II, 7 | il lor legno in pezzi, le mercatanzie e i corpi de' miseri annegati
7223 II, 11| loro a vedere l'universal mercato delle diversissime vite
7224 II, 7 | nutri mihi: ego dabo tibi mercedem tuam. Or si potrebbe egli
7225 II, 7 | dilettarli e riportarne mercedi pari al suo merito. Ma il
7226 II, 4 | quo ea perpeti cogit quae merentur. E tanto basti aver detto
7227 I, 10| ibique renascens gyrat per meridiem et flectitur ad aquilonem,
7228 I, 11| uomini, che figliuoli non meritan nominarsi, gli affatto o
7229 I, 4 | prima udir sue ragioni, poi, meritandolo, condannarlo.~ ~Domandatelo
7230 II, 9 | ancor tal volta senza noi meritarli; dove la virtù sola è bonum
7231 I, 15| invenzion dell'artefice meritasse di vivere immortale, elle
7232 II, 1 | veggono morir giovinetto chi meritava di viver sempre, e vivere
7233 I, 13| l piè d'una pulce. Ben meritavano quegli scarpelletti e que'
7234 II, 9 | cristiano e santo? Così anch'io meriterò d'esser ributtato, come
7235 I, 10| praestitisset, memorabilem illam meritoque laudatam vocem edidit: amici,
7236 I, 11| capo tutto incoronato o di merli o di pennacchini o d'una
7237 I, 4 | Semivir audiri meruit, meruitque placere,~quamvis hinnitum,
7238 II, 7 | Seneca fece al naturale il meschin genio d'una cotale tenacità.
7239 II, 2 | comprendano le misure de' meschinissimi loro cervelli. Assai parendo
7240 II, 6 | veramente a sdegnarsi del meschino cuore degli uomini, che
7241 I, 1 | negra reggia di Plutone: un mescolamento di poco vero con molto falso,
7242 II, 14| ciurmatori astrolaghi che a' suoi messaggieri prestata, udite come loro
7243 II, 4 | tutto il mondo si manifesti, messagli in veduta, in venerazione,
7244 I, 7 | viriditas vitalem resurget in messem. Così avete a intendere
7245 II, 15| stelle da quelle su le quali messer l'astrolago gli avea indovinato
7246 I, 3 | agricola) inarata tamen opimis messibus redundabat. Subito ut floribus
7247 II, 4 | fluere, grandescere copias messium, fructus mitescere vinearum,
7248 I, 4 | in somma cieco e pazzo, messogli in mano un fascetto di pennelli
7249 II, 7 | medesimo l'attizzava, e messolo in furie da accanito gli
7250 II, 8 | fattamente che, tutto solitari e mesti sedendo su le rive de' fiumi,
7251 II, 2 | per le bocche d'ognuno: il mestiero del governare esser come
7252 I, 14| nell'esprimere i volti mestissimi de' circostanti, tristitiae
7253 I, 5 | lidio guerriero e frigio mesto, or semplici, or intrecciati
7254 I, 13| d'appendere nell'antica Metaponto, in voto alla medesima Dea
7255 I, 3 | disse S. Giovan Damasceno, metas aeternitatis e rintracciare
7256 I, 12| in corpora, dignum prius metatur hospitium, sive cum venerit
7257 I, 13| sed artificis sapientia metienda sunt: conciosia che qual
7258 I, 9 | conantur, re vera cyatho mare metiuntur? e soggiunge: del non versare
7259 II, 15| matematici nel convito di san Metodio) un nuovo argomento, cioè
7260 II, 10| pruove in battaglia sotto Metone, venne di colà entro una
7261 II, 11| altrui sì fedelmente, che i metoposcopi sol mirandoli ne pronosticavano
7262 I, 9 | pronunziò contro Anassagora, Metrodoro, Democrito, Epicuro, Diogene,
7263 I, 3 | vie lor disegnate, fin che mettan foce e scolino in mare:
7264 II, 10| E facciamo che il vegga. Mettasi a rinfocare una informe
7265 II, 10| rendano sempre ondeggianti, mettendoci in mano alla Fortuna, di
7266 II, 5 | non asconde che il capo, o mettendolo dentro un folto cespuglio
7267 I, 1 | altro diritto che, per lui mettendosi, il porterebbe fino al centro
7268 I, 16| un mero caso? Se non che, mettendovisi in piè diritto sul centro
7269 I, 9 | meglio qui appresso, dove metterem dietro alle stelle il pensiero
7270 I, 13| miei piccolissimi. Ma sul mettermi dentro a spiarne le viscere,
7271 I, 1 | Ed io a' suoi luoghi ne metterò in veduta alcune, scelte
7272 II, 3 | erte, che senza essa il mettervisi sarebbe altrettanta temerità
7273 I, 14| faremmo in palco, se ci mettessimo in contegno di re. Il misero
7274 I, 1 | e matematico eccellente. Mettete inanzi all'occhio il material
7275 I, 3 | avvivavano col lor moto, in chi mettevano le benefiche lor guardature,
7276 II, 5 | quibus innocentia nisi metu non placet, posuere super
7277 I, 14| sia di mestieri più che mezzanamente saperla e averla continuo
7278 I, 5 | così ridotte a convenevole mezzanità, mirabilmente s'accordano.
7279 I, 4 | Seneca: Te quoque atomi et micae tuae forte ac temere conglobaverunt.
7280 I, 2 | mai per avanti, vedute a Michelangelo Bonaruoti le porte di San
7281 I, 10| dipingon l'arcagnolo san Michele di fattezze e color fino
7282 I, 14| indegno, il benefico dal micidiale, l'innocente dal reo, oltre
7283 II, 9 | come David la reale sposa Micol, comperata da lui con ducento
7284 I, 11| gocciola di cristallo che ne' microscopi fa apparir grandi non tanto
7285 II, 8 | se avesse assaporato il midollo, egli che tanto sapor trovò
7286 I, 14| Sonvi delle ossa vuote e midollose dentro; sónvene delle in
7287 II, 8 | inutile ancor prima del mietersi. Or se la presente vita
7288 I, 10| rinnettatele; mano alla falce e mietete. E voi costà, solleciti
7289 I, 4 | natura montano a qualche migliaio, svolazzavano per l'immenso
7290 I, 10| giovamenti con che avea migliorato il mondo, onde anche sortì
7291 I, 15| mesce e fa; al contrario il mignolo, niente destro, e ignorante
7292 II, 7 | membra hominis hosti suo militant ad ruinam. Che appunto è
7293 II, 7 | co 'egli tenesse Iddio militante al soldo, in sorprenderlo
7294 I, 4 | balena che l'ingoiò, grande millecinquecento stadi, che son centottantasette
7295 I, 16| que' vermini che chiamiam millepiedi, tagliarlo in più parti?
7296 II, 2 | spiritus vitalis quem tot millia trahunt, nihil ipsa per
7297 I, 14| differentes hominum in tot millibus formas, et nunquam secundum
7298 I, 11| quam saturatio quinque millium hominum de quinque panibus;
7299 II, 3 | faceva quel prodigioso atleta Milone era stringersi in pugno
7300 II, 2 | Un certo Ila, commediante mimo, rappresentava in palco
7301 I, 11| avventarsi i soldati in atto minaccevole e, colpeggiando all'aria
7302 I, 14| ributtano, e lusingano e minacciano, e concedono e niegano,
7303 II, 14| Dio e da lui promessa o minacciata, e attesa, ch'essi non rechino
7304 II, 5 | l mondo il vegga se non minaccioso in atto e terribile in sembiante.
7305 I, 8 | undequaque scapha, naufragii minae intententur, mors ostentetur,
7306 I, 14| fa lo Stoico: Tempestas minatur antequam surgat: crepant
7307 I, 15| produsse tanta varietà di minerali, tant'altra di marmi, e
7308 I, 12| i cinabri, le lacche, i mini, i verdazzurri e i finissimi
7309 I, 12| adoperano a dipingersi o miniarsi. Chi lor li macina e stempera?
7310 I, 15| decoro, maestrevolmente miniate, a chi velli dilicatissimi
7311 II, 16| oriente, non v'è chi la minii, ed è in volto sì bella?
7312 I, 13| admirationis, quae molis minimum. Plus enim formicularum
7313 I, 14| consapevole di congiurazioni, ministra d'insidie, complice di tradimenti.
7314 I, 15| Manus est quae cibum ori ministrat, manus est quae praeclaris
7315 II, 6 | tantum regni sui, per officia ministrorum, universa noverunt. Deo
7316 I, 13| culice? Et sunt alia dictu minora: sed ubi visum in eo praetendit?
7317 II, 8 | esser nelle opere sue non minoris simplicitatis quam artis.
7318 I, 6 | nel riportò, uccisovi il Minotauro nel Laberinto e liberata
7319 II, 15| che a gli altri tritano minutamente le nascite e profetizzano
7320 I, 12| rosarum amatoribus natura minutas illas spinas, quasi quaedam
7321 II, 9 | delle tutto al contrario minute, che intendono a certe lor
7322 I, 13| considerarli, sprezzandoli per la minutezza del corpo, dove ragion vorrebbe
7323 I, 7 | scopulos rupesque radices minutissimae ac tenuissimae.~ ~Dal germoglio,
7324 I, 11| piastrelli o sparse di rotelle o minutissimo punteggiate; altre corse
7325 II, 3 | dividesse andrebbe in fregoli e minuzzame da non valersene a nulla;
7326 I, 15| increscerà di gittar questo minuzzol di tempo fino a spacciarsene
7327 II, 9 | de' ricchi gitti loro un minuzzolo o lasci cadere una briciola.~ ~
7328 I, 12| altri vogliono, Ausonio:~ ~Mirabar celerem fugitiva aetate
7329 II, 15| creditur, cum astrologi mirabiliter multa vera respondent, occulto
7330 I, 4 | Egitto. In pruova dell'esser miracolosi nell'arte, mandavasi fino
7331 I, 10| quanto da abbellire per lo miracoloso lavoro tanto da disformare
7332 I, 1 | obstupescit obruiturque miraculis. Quanti, col piè anche fangoso,
7333 I, 13| Turrigeros elephantorum miramur humeros taurorumque colla
7334 I, 11| mirari, quae ad nos potuerunt miranda perduci. Non si beva del
7335 II, 11| tutte le lingue, che in solo mirandola restano, quegli stupiditi
7336 II, 15| Fenice degl'ingegni, il Pico Mirandolano, scrisse contro all'astrologia
7337 II, 2 | che talun forma di Dio, mirandolo o ne' turbamenti delle cose
7338 I, 15| insensate, ma vive vive, mirantisi, come sentissero di sé stesse,
7339 I, 11| hoc nemo miratur. Illud mirantur homines non quia maius est,
7340 I, 11| putaremus, aut granditer miraremur. Quarum vero rerum ante
7341 I, 7 | seminaris ut cetera: quid miraris si resurgis ut cetera? Sed
7342 I, 12| dire, aerea, che in sol mirarli si feriscono con lo sguardo;
7343 II, 11| e di tal guardatura il miraron le stelle, e mirando il
7344 I, 7 | sola suas actiones edunt et miras facultates ostendunt. Nella
7345 II, 15| esser vero Iddio, perché, mirasse (dicea colui) quante tavolette
7346 II, 11| delle dignità e degli onori, mirata ancor di sestile da Venere
7347 I, 16| speculando, ci adopra; mirateci, e rispondete. Fantasmi
7348 I, 12| suo ventre e partorillo? Miratela: un viluppo di scaglie,
7349 I, 13| fermar dove si gittano? Miratele, e troverete spuntar da
7350 II, 9 | quanto il sono di natura; e miratelo almeno in alcune poche.
7351 I, 14| alla homo, cum sit ipse mirator magnum miraculum, disse
7352 II, 10| pampani. I confinanti il miravano di mai occhio, come quegli
7353 I, 13| iumenti gradientis ampliusque miremur opera formicarum, quam onera
7354 II, 12| indelebile, chi, credendolo, mirerà più alle mani di Dio, se
7355 I, 5 | concordi s'uniscano e tutte mirino e battano al medesimo fine
7356 I, 15| sfolgora come un baleno. Mirinsi gli animali, se a così dura
7357 I, 5 | perfettamente accordata. Miro enim modo– dice il Crisologo –
7358 II, 14| contrari al fine dov'egli mirò e per cui s'indusse a produrre
7359 I, 10| occhi in lui e curiosamente mirollo. Da quel punto egli non
7360 I, 5 | arte ad concentum harmoniae misceat, etiamsi illum non contueatur:
7361 I, 10| Partim inter se paulum miscentur, ac vicinitate sua tantum
7362 I, 9 | disse Galeno, ut seria iocis misceret) a dimandar, de' pianeti,
7363 II, 5 | praesens ubique interest et miscetur omnibus, nusquam enim claritudo
7364 I, 4 | scontri, e a poco a poco la mischia, e l'ordinata confusione
7365 I, 9 | stelle, quanto lontane dal mischiamento, come corpi semplicissimi
7366 II, 10| dove tira, già che nelle mischie di guerra le saette non
7367 I, 8 | timore accusa la vostra miscredenza ond'egli nasce. Turbati
7368 II, 10| l ben ordinato. Or alla miserabil progenie d'Adamo, tutta
7369 I, 8 | tacere, quam in usus tam miserabiles, tam inanes habere linguam.
7370 II, 3 | meglio compariranno) alle miserabili perplessità conseguenti
7371 I, 1 | del medesimo argomento: Miserari quivis vere possit, ut pusilli
7372 II, 7 | filia flevit, uterque de Dei miseratione dubitavit. Non così David,
7373 II, 7 | la benificenza, questo le misericordie di Dio) non restò mai d'
7374 II, 9 | v'è chi più sappia esser misericordioso che chi per prova sa quel
7375 II, 7 | talibus ac tantis subiecta miseriis! Ecce diabolus patrona voce
7376 II, 8 | futuro postea in inferno miserrime torquereris? Mirate infelicità
7377 I, 4 | finibus veritatis exul, missa per inane magnum mente,
7378 I, 2 | Sole, disse che la viva e mistica pietra di quella divina
7379 I, 7 | rimetterci nella material mistura delle sì varie forme che
7380 II, 14| passioni de' numeri che ne misuran la direzione de' raggi,
7381 I, 3 | deliramenta doctorum: i quali misurando Iddio, peggio che Eraclito
7382 II, 6 | smisurate ci sembran le cose, misurandole con la piccolezza nostra.
7383 I, 3 | potea contare altrimenti che misurandolo con empierne e votare un
7384 II, 2 | cosa terrena: voglio dire, misurandone il sapere, il potere e quell'
7385 II, 2 | in candore; e ha mani che misurano da lito a lito l'oceano
7386 I, 5 | per servire alla terra, misurarle il tempo distinguendole
7387 II, 9 | misericordia? Sì, s'ella si misurasse con quanto si può allargar
7388 II, 10| ciascun la sua conveniente, misuratagli con la battuta, ch'è la
7389 II, 8 | dal meno al più perfetto misuratamente, a ragione di giuste proporzioni,
7390 I, 3 | Oriente: e le superiori misuratissime nell'andare, mantenendo
7391 I, 5 | sempre lontane alcuno spazio misuratissimo, sì come spazio di consonanza.
7392 II, 2 | tenessero, come l'angiolo misuratore della reggia di Dio una
7393 I, 7 | di nome filosofi, peroché misuravano quel che Iddio può fare
7394 II, 3 | e ci mostri le mani, e misuriangliele, se per avventura elle fossero
7395 II, 11| Dicole musiche, e il sono: si misurin gli spazi con che l'una
7396 II, 2 | levare alto il braccio, misurò una statura ben confacevole
7397 II, 15| il vide Trasillo, e tutto misvenuto e tremante il confessò a
7398 II, 1 | e lo spirito, onde tutta misviene. Così l'eclissi della Luna
7399 II, 16| onde poi, fatto il ciel più mite, torna a diffondersi il
7400 II, 1 | certi, io li vo' chiamar mitemente, mezzi pensieri: conosce
7401 II, 4 | copias messium, fructus mitescere vinearum, exuberare pomis
7402 II, 9 | carnefici, non per ciò più miti perché più lenti; compensandosi
7403 II, 11| sostenerli da uo forte, mitigarli sì, che di poi, avvenendo,
7404 II, 16| haec, nec labra moves, cum mittere vocem~debueras vel marmoreus
7405 I, 12| est et cras in clibanum mittitur, Deus sic vestit, quanto
7406 I, 1 | della vita umana anch'elle mittuntur in sinum, sed a Domino temperantur
7407 I, 3 | mondo, a farne il disegno e modellarlo, ordinarne le parti e concatenarle,
7408 I, 5 | l'anima, per così dire, modellata a cotali giuste e proporzionate
7409 II, 2 | delineandolo per concetti modellati sopra cose sensibili e terrene.
7410 II, 16| fosse, una mente in cui si modellò in pura idea il disegno
7411 I, 14| quippe alia ratione desuper moderante. Andò oltre la pugna tanto
7412 II, 9 | siede a una mensa, non che moderata e parca, ma sì sproveduta
7413 II, 10| Possumus etiam recte illius moderationi ista relinquere, quem scimus
7414 I, 15| tamquam rector omnium atque moderator. Tal che a dimostrare quanto
7415 II, 16| cunctorum quaecunque sunt moderatorem?~ ~Se già, percioché v'ha
7416 II, 1 | per quiete dell'animo, per moderazion degli affetti, per regola
7417 I, 9 | imperitum animal facile moderentur: e l'applica mirabilmente
7418 I, 13| quid volantis pennulas moderetur ac vibret. Quod qualecunque
7419 I, 14| secondo la notomia più moderna) paia di nervi, che dal
7420 I, 14| raccordano, sì le antiche e sì le moderne istorie, di ribaldi, finissimi
7421 I, 12| vestit, quanto magis vos, modicae fidei? Non vi sarebbe che
7422 I, 13| recogites tantum artificem in modicis, quantum et in maximis.
7423 I, 5 | consentientium sonorum constitutum modulamen est. Così Iddio il compose,
7424 II, 10| idest scentia sensusve bene modulandi, ad admonitionem magnae
7425 I, 5 | conditione universitas ista modulata est, disse Tertulliano.
7426 II, 10| brevius vel productius, quam modulatio praecognita et praefinita
7427 I, 6 | librans,~mensuras varians, modulos motumque gubernans,~alternas
7428 I, 14| sovente: Ubi non lex? ubi non modus? e sopra ciò egli e i compagni
7429 II, 5 | ab eo exitur, qui dum per molem corporis nusquam est, per
7430 I, 8 | esser cosa indegna di Dio il molestare altrui, non che con le corna
7431 II, 1 | ridente, la beata. Pensier molesto mai non le rompe il sonno;
7432 I, 13| habent admirationis, quae molis minimum. Plus enim formicularum
7433 I, 1 | corpus movit ad numeros; non molliter se infringens, anzi con
7434 | molta
7435 I, 1 | difettuoso perfettissimo, il molteplice uno: quod semper secundum
7436 I, 7 | ingentia saxa distrahant et in momenta dissolvant scopulos rupesque
7437 II, 11| sacri numeri che contano i momenti del tempo e i passi delle
7438 II, 6 | dicendo il mostra: tamquam momentum staterae, sic est ante te
7439 II, 7 | lungi l'addenta aurasque momordit inanes.~ ~Quanto indugia
7440 I, 3 | scarica? Com'è sì limpida e sì monda, e pur tanto si striscia
7441 I, 9 | cielo avanza la terra in mondezza e purità. E il non porre
7442 I, 12| oro e porpora, e fino i mondezzai montagne di gioie. Sivedunque,
7443 I, 5 | bogliente il mare, tutti i monti Mongibelli e Vesuvi, tutta la terra
7444 II, 5 | fin dentro alle grotte di Mongibello e quivi, di su l'ancudine
7445 II, 11| experientia fecit,~exemplo monstrante viam.~ ~Or se il magisterio
7446 II, 12| Saturno e di Flora. Peroché al montare che fa sopra l'orizzonte
7447 II, 7 | affacci al loro emispero, egli montasse per su una chiocciola di
7448 I, 8 | egli era desto e veggente, montassero l'onde alle stelle: non
7449 II, 12| segno che in quel punto montava su l'orizzonte, e de' caratteri
7450 II, 4 | dictu maximum, suffossis montibus, atque Urbe pensili, subterque
7451 II, 9 | loro il volo, sì che non montino, dovea egli credere, sopra
7452 I, 1 | fluminis, aut denique amoeni montis aspectum describere instituerunt,
7453 I, 3 | silvae, vertices repente montium fronduerunt. Hinc pinus,
7454 I, 15| diangli in prima una fronte di montone, ferrata; ché non è di ragione
7455 I, 10| colore del volto: quella è mora e questo è bianco, ma belli
7456 II, 10| artifex, novit quas quibus moras vocibus tribuat, ut illud
7457 I, 11| lattate, grigie, nericanti, morate, purpuree, gialle, bronzine,
7458 I, 15| tessitura commesse, a chi morbide piume e penne, ancor, per
7459 II, 12| coralli, ch'eran sott'acqua morbidi e in uscirne all'aria impetriscono,
7460 I, 16| disteso sopra una coltrice di morbidissime piume, io non so quali:
7461 I, 2 | miracolo d'arte condotto sì morbido nelle figure di che elle
7462 I, 1 | forza di ferro, di fuoco, di mordacissimo aceto, con che li rose e
7463 II, 13| segno; il Can maggiore, che morde la maggiore di quante stelle
7464 II, 4 | flagelli onde batterci; e mordenti la catena e avventantisi
7465 I, 9 | dice, cum res creatas in morem scalee adaptaverit, per
7466 I, 4 | riunirne le ceneri, lasciò, morendo, che gl'imbalsamassero il
7467 I, 6 | invecchiando con gli anni e morendole in dosso le membra già putride
7468 I, 1 | pellegrino del mondo Ulisse, qui mores hominum multorum vidit et
7469 II, 4 | aria, ma dell'inferno. Né morì in essi dieci volte il suo
7470 I, 7 | non vivificatur nisi prius moriatur. Sic erit et resurrectio
7471 II, 2 | ragione accecata e di fede moribonda: se veramente Iddio ha cura
7472 I, 4 | feriti; il pallidore de' moribondi, la giacitura e il gittamento
7473 II, 14| che provarono troppo vere: Morientur et non in sapientia.~ ~Qual
7474 I, 13| capo a piedi in arme, con morione e buffa e gorgiera e spallacci
7475 I, 12| Sarebbon cose divine se non morissero". Pur, ciò non ostante,
7476 II, 15| nisi cum claritate esse moriturum! Ut mihi permirum videatur
7477 II, 8 | moritur homo sic et illa moriuntur; similiter spirant omnia
7478 I, 15| loquace popolo degl'ignoranti mormoratori della natura, cui fanno
7479 I, 16| fuor che solo il placido mormorio d'un ruscelletto, che vi
7480 II, 12| dureran verdi, e quando ne morrà la radice e seccheranno
7481 I, 4 | medesimi occhi. Recatemi qua il mortaio d'Anassarco, traetene fuori
7482 II, 8 | quam ut in æternum vivat mortalis.~ ~E a dire il vero, se
7483 II, 4 | le cose della presente mortalità, tanto a lui si scoprivano,
7484 I, 5 | ab intrinseco odiantisi e mortalmente nemiche, e ne disponga le
7485 I, 15| moventesi con intelligenza: non mortamente, per virtù in lei ab estrinseco
7486 I, 4 | pitture, in cui smorza e mortifica una troppa vivacità che
7487 I, 8 | intententur, mors ostentetur, mortis expectatione pendeant. Usque
7488 II, 15| ineptiarum numerus, in vece di mortium, che disse colui per epifonema
7489 I, 11| o granite, gocciolate, moscate; altre qua e là tocche con
7490 I, 4 | uve, che, annegandole nel mosto, elle il beono sì che vino
7491 II, 14| di questa infelice vita, mostrandoci qual de' esser, dentro,
7492 I, 7 | profonda, e tanto alza", mostrandoglí il dove e il come, gli fe'
7493 I, 7 | va egli a parte a parte mostrandolo), in fine pronunzia che
7494 I, 2 | consortio sermonis Domini, e mostrarcisi per tal modo che, pur veggendolo,
7495 I, 11| la saetta e i numeri da mostrarle, èvvi chi mai si potesse
7496 II, 3 | che ragiono. E piacemi di mostrarlo in un genere che indubitatamente
7497 II, 5 | attribuirgli i fulmini e mostrarvelo armato, ut supra nos aliquid
7498 II, 10| incantesimi? Potessi io mostrarvi le mie industrie e le mie
7499 I, 13| siegue egli – ch'ella mostrasse tanto e di maestria e d'
7500 II, 9 | soprana Gerusalemme, che fu mostrata all'Apostolo san Giovanni
7501 I, 12| inventario delle umane grandezze? Mostrerallovi Giona in quella misteriosa
7502 II, 15| moltissimo che non se ne vede la mostrerebbe una verissima vanità.~ ~
7503 I, 8 | se io non per tanto vi mostrerò che dal mondo così disformato
7504 II, 3 | dunque è ben fatto. O vi mostrino in che altra e più universale
7505 I, 5 | altra forma che, avendola, mostruosamente non ci disformi: overo,
7506 II, 11| del martello,~da' beati motor convien che spiri;~e 'l
7507 I, 9 | sempiterna: itaque necesse est motum sempiternum Deo inesse.
7508 I, 6 | mensuras varians, modulos motumque gubernans,~alternas servire
7509 I, 10| incompositorum et vagorum motuum levitatemque ac temeritatem
7510 I, 10| astronomo, ma di Dio che gli movea la mano a descriverlo, oritur
7511 I, 10| comandato da Giosu è "Ne movearis", stetit in medio caeli,
7512 I, 13| currentis pedes in numerum moveat, quid volantis pennulas
7513 I, 4 | quin id ratione atque arte moveatur, aut cum solarium vel descriptum
7514 I, 7 | l'intelletto col senso e movendoci verso le cose che non veggiamo,
7515 I, 16| oltre a dirne, non so se, movendovi una ragionevole curiosità
7516 I, 9 | che si fingessero avere moventili contra il loro istinto:
7517 I, 5 | intelliget non a se ipsa citharam moveri, aut a pluribus pulsari,
7518 II, 16| Iuppiter, haec, nec labra moves, cum mittere vocem~debueras
7519 I, 9 | quod Natura circulariter movetur semper. E nel testo seguente
7520 II, 7 | in furie da accanito gli moveva le mani a incrudelire contra
7521 I, 1 | illud et militare corpus movit ad numeros; non molliter
7522 I, 10| procedenti da un solo primo movitore non mosso, soavemente ed
7523 I, 9 | mirabile Pisida, si dibatte e mugghia e orribilmente scommuovesi
7524 I, 8 | né pur la raccordano. Il mugghiar del mare che sentono e i
7525 II, 12| artefice, sonavano come muggiti. In hoc a simulacris Deum
7526 II, 10| delectatione ineffabili mulceremur. Non enim frustra per Prophetam,
7527 II, 1 | utique, quae et qualis est mulier quae tangit eum, quia peccatrix
7528 II, 4 | ciò la moglie: cor enim mulieris tenuit (dice san Gregorio
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