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Daniello Bartoli
La ricreazione del Savio

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


1460-agend | agent-appre | appro-avvic | avvil-celeb | celer-conco | concu-covin | cozza-diffe | diffi-domiz | domo-facen | facer-frena | freni-ibo | icaro-infle | influ-istam | istan-manca | manch-mulie | multi-ordin | ordis-pesca | pesce-prezi | prezz-rapid | rapie-rigua | rilas-sanct | sane-serie | serio-speco | spect-suppo | suppu-trasf | trasl-vento | ventu-zufol

      Libro,  Capo
7028 II, 6 | qualunque siano essere o natura. Mancheragli per niuna d'esse il necessario 7029 I, 14| de' viventi un supplir la manchevolezza degl'individui, i quali 7030 I, 13| corpuscula Dei ingenium, manchino eziandio de' sensi esteriori. 7031 I, 13| Savio che dalle formiche manda imparar sollecitudine gl' 7032 I, 15| stile colà praticato di mandare un nuovo re a prendere il 7033 I, 14| conoscere quel che sono conviene mandarli fuor della patria in estranio 7034 I, 15| a' miseri Egineti ribelli mandaron recidere il dito grosso 7035 I, 12| poi che il fuoco l'avea mandata in fumo e il vento ne spargeva 7036 II, 1 | la colomba di No è, che mandatane non trovò su che posare 7037 I, 1 | ingesta sunt, caelestium mandatorum non nescii nec divinae voluntatis 7038 I, 1 | ornamenta caeli Dei verbum mandatumque infaticabili observatione 7039 I, 4 | esser miracolosi nell'arte, mandavasi fino a quaranta di loro, 7040 I, 13| exedunt tineae: demonstra mandibulas, deprome genuinos. Sed et 7041 I, 12| platani, de' pioppi e de' mandorli fascetti di verghe mezzo 7042 I, 7 | triticum non tam doceat manducare quam sapere.~ ~ 7043 I, 3 | carpunt, aliae vorant, aliae mandunt. Ma questo è come l'esercito 7044 II, 8 | ut in sua ipsius natura maneat et aliam substantiam compleat 7045 II, 2 | come cosa degna di Dio sia maneggiar solo scettri e corone. Ciò 7046 II, 10| sopra chi non ha testa, maneggiare uno scettro a chi si dovrebbe 7047 I, 11| intorno, ciò è vero sol nel maneggiarla Iddio e farne a suo talento 7048 I, 15| che che sia e molto più a maneggiarlo: ne vedrete la debolezza 7049 I, 15| ogni convenevol maniera di maneggiarsi per qualunque opera gli 7050 I, 8 | dall'ubbidienza e libera dal maneggio in che perpetuamente la 7051 I, 5 | has mutationum varietates manens ipse disponeret. Fra gli 7052 I, 3 | aeternitatis in unitate manentis aeternam quandam in numero 7053 I, 11| quodam fluvio labentium manentiumque rerum ex occulto in promptum 7054 II, 9 | praebere homini, ne sterilis maneret, rudisque artium, inopiam 7055 II, 1 | della mente, ma, dirò così, maneschi, e da usare al bisogno per 7056 II, 9 | Ma chi loro appresterà il mangiare? E quante mani, e quanti 7057 II, 7 | avanzi della lor mensa. Così mangiato vivo dalla fame che dentro 7058 I, 7 | industria, et claviculis quasi manibusciò che tocca afferra, e con 7059 II, 14| cruciantis sollicitudinis, manifestae servitutis. De' prìncipi 7060 II, 4 | ed egli a tutto il mondo manifestava, quelle dell'immortalità 7061 I, 9 | l'indovinarono appresso Manilio,~ ~densa stellarum turba 7062 II, 5 | quel sempre vittorioso Manlio Torquato già per la lunga 7063 II, 11| antivederle e schermirsene o mansuefarle, pruovano le miserie, che 7064 II, 4 | quegli che interpretando la mansuetudine a trascuranza, si fanno 7065 II, 3 | egli si portava sotto il mantello, rispose all'importuno, 7066 I, 3 | misuratissime nell'andare, mantenendo in fra sé a passi contati 7067 II, 2 | che l'aria non le vede, mantenendole (se pur è vero) quell'umoroso 7068 I, 16| principal fine intesa a mantenerci. Il sonno anch'egli, come 7069 I, 6 | le si andavan facendo si manteneva la medesima. Perciò quante 7070 I, 16| li produssero, tuttavia mantengono l'impressione del moto e 7071 I, 5 | battano al medesimo fine del mantenimento dell'uomo, così ragion ebbe 7072 I, 15| interprete della mente, mantenitrice dello scambievol commercio, 7073 II, 5 | dal non essere e trattala mantere. Or verissimo è l'assioma 7074 II, 9 | avvivò la Chiesa nascente e manterralla sempre a sé somigliante 7075 I, 12| imperadori, le porpore e i manti cadon di dosso a' monarchi: 7076 II, 6 | i gigli della campagna? Mantien la vita all'aquile e non 7077 I, 1 | mastra essendo semplice manuale, come la mano che non ha 7078 II, 10| quell'Acmat staffiere di Maometto imperadore de' Turchi, a 7079 II, 5 | e 'l Gange e l'Indo e 'l Maragnone, fiumi reali e mari d'acqua 7080 I, 11| faciat non v'è chi se ne maravigli. Se un alchimista, per magistero 7081 II, 14| legge di grazia: non se ne maraviglian gli astrolaghi, veggendo 7082 I, 14| comandano e insospettiscono e si maravigliano: e l'amore e l'odio, e la 7083 II, 8 | intesa la quale, restiam di maravigliarcene, già che la maraviglia nasce 7084 I, 2 | come a novità peregrina maravigliarvene e, cercandone fra voi medesimo 7085 II, 3 | montagna di legno; del che maravigliatissimo decretò: Ab hac die de quocunque 7086 I, 13| nostro, pur tra sdegnoso e maravigliato gridò: Turrigeros elephantorum 7087 I, 1 | difendersi da chi se ne maravigliava, con dire che se i lupini 7088 I, 7 | che somiglianti a quelle, maravigliosissime e procedenti da cagion naturale, 7089 I, 14| malvagio mestiere, si scolpò a Marc'Antonio dell'avergli venduti 7090 II, 14| stelle, ma di sotterra dalle marce viscere dell'inferno raccoglie 7091 I, 11| fuori, e dentro son legni marci.~ ~Ma ritorniamo all'argomento: 7092 I, 4 | re Endimione in punto di marciar contro di Fetonte imperador 7093 I, 7 | montagne e diroccarle sopra i Marcioni, i Valentini, gli Ermogeni 7094 I, 14| quasdam feminam patri; marem sibi, che dovrà dirsi essere 7095 I, 9 | dovendosi far la cupola a S. Maria del Fiore, opera, allora 7096 I, 8 | avanza di molto un semplice marinaio: temperar tal volta un poco 7097 I, 11| solevano, per le piagge marine cogliendo chiocciole e conchiglie 7098 I, 3 | aerio vertice etiam casus marinos tuto subitura remigio, nec 7099 I, 16| disse Tertulliano, terra marique peregrinatur, negotiatur, 7100 II, 10| seco in un medesimo il maritaggio e 'l divorzio? Perciò anche 7101 I, 12| candida essa d'onestà e di marital fede che di colore; ma cercandone 7102 I, 14| pastorali; aggiungete loro la marittima a' pescatori, l'infernale 7103 II, 4 | haberet adiutricem, non ut maritus consolatricem. Peroché, 7104 I, 1 | viscera, quod tactis inducit marmora rebus~ ~pure anch'essi tal 7105 II, 16| mittere vocem~debueras vel marmoreus vel aeneus?~ ~anzi, scoccare 7106 II, 10| andar su e giù per gli alti marosi del vino che aveano in capo; 7107 I, 1 | ragioni con cui la Verità ci martella e forma, mentre non manca 7108 I, 12| altrettanto che forte madre de' martiri Macabei, e di quella, in 7109 II, 9 | riverisce come un certo martirio, veggendo un tal povero 7110 I, 14| consumpsisset. Quindi anche il martoriar che Parrasio fece un infelice 7111 I, 12| inflexit. Et virgo permansit et martyrium obtinui~ ~ 7112 II, 9 | sordescit. Quaedam purpurae Martyrum comparatur; aliqua serico 7113 II, 9 | il molto. Altre han del marziale: si scagliano contro a' 7114 I, 5 | era d'animo e d'ingegno maschile, venir d'Arcadia, d'ond' 7115 II, 4 | abbattimenti di fabriche; e le masnade de' ladroni che ne predaron 7116 II, 10| quanto v'avea in casa di masserizie per fino a' letti; e ben 7117 I, 14| sónvene delle in tutto salde e massicce; delle tirate in un pezzo 7118 I, 3 | ciel supremo, scavato in un massiccio e saldissimo diamante, o 7119 I, 12| ne fanno, se, come lui, masticassero, cioè a dire ben considerassero, 7120 I, 11| riversano il labbro come i mastini, poi il ripiegano e 'l tornano 7121 I, 15| ceffo e bocca e denti di mastino, per combattere muso a muso 7122 I, 1 | ben si conosce a' colpi mastri con che fa intendere tutta 7123 II, 9 | tessuto, ma una disordinata matassa ne proverrà e, per la confusion 7124 I, 4 | eccellente lavoro, e in cui la matematica e la notomia truovano tanto 7125 I, 15| essere in atto. Tali sono le matematiche sperimentali, la medicina 7126 I, 1 | quicquam habet in se huius materiae tractatio pulchrius, cum 7127 I, 7 | principiis respuentem secures materiem nasci, indomita ponderibus 7128 II, 13| Si et ridebitur alicubi, materiis ipsis satisfiet. Multa sunt 7129 II, 14| negligentior: quippe addictus mathematicae, persuasionisque plenus, 7130 II, 14| di Roma Otone, urgentibus mathematicis, e solo fra cento altri 7131 II, 15| Mercurio alle Parche: Patere mathematicos aliquando verum dicere, 7132 II, 11| praedixit, eum et regnaturum, et matrem necaturum. E l'intende la 7133 I, 11| nobilior de absolutiori matrice. Così il lavorio delle chiocciole, 7134 II, 16| ipsis pene in genitalibus matris non impressum, non insitum, 7135 II, 11| all'arabesca, ad un'allegra matrona, romana all'aria e all'abito, 7136 II, 14| morte e non esauditi; delle matrone scapigliate, scinte, a piè 7137 I, 16| veduta; e allora i fantasmi mattaccini escono in palco e le fanno 7138 I, 12| animai tutto giuchevole, mattaccino, bagattelliere, buffone: 7139 I, 16| parte che in noi sognanti matteggia e pecca in quelle sozze 7140 I, 16| fantasmi, que' medesimi che ci matteggiano in capo quando sogniamo, 7141 II, 1 | Cina, prima che il Padre Matteo Ricci gli addottrinasse 7142 II, 12| mondo si fece della loro mattezza, con pena ben confacevole 7143 I, 12| nel Verbo è cognizion di mattino, secondo il ragionar di 7144 II, 16| mettervi ad adorare che un mattone di loto, intagliatovi a 7145 I, 13| considerazione alle travi, a' mattoni, alla poca o molta materia, 7146 I, 7 | arriserit, corporum nostrorum matura tunc viriditas vitalem resurget 7147 I, 10| mestieri di molte ore, per maturar co' lunghi giri del Sole 7148 I, 5 | spazio lor necessario per maturare. Sia all'opposto il doppio 7149 I, 12| aspettano che le frutte sian maturate e colte. Si passa immediatamente 7150 I, 9 | terra lucem nec fructuum maturitates. Cum ergo maiores haec ita 7151 II, 6 | il fiore; e già grande, e maturo in tanti gradi d'età quante 7152 I, 13| in modicis, quantum et in maximis. Così egli; e tornerà di 7153 II, 4 | cloacas, operum omnium dictu maximum, suffossis montibus, atque 7154 I, 3 | et proxima iuncta priori.~Maximus est populus, summo qui culmine 7155 II, 4 | hanno, quegli la noderosa mazza e il braccio che si levò 7156 | meam 7157 I, 9 | causas investigare vel ocius meandi vel tardius, spectare tot 7158 I, 1 | lavoro, e basta dire mano di Mecarin Beccafumo, la cui perizia 7159 I, 9 | fornir quell'opera, non da meccanico a forza di schiena e di 7160 | mecum 7161 II, 4 | insieme tirarlo al dormi mecumdella ribalda: la solitudine, 7162 I, 12| Così è. Arabia atque India medendo aestimatur, ulcerique parvo 7163 I, 15| campo a combattere, essi medesimamente, al pari del nostro animo 7164 II, 11| Babilonesi e Assiri e Caldei e Medi e Indiani, dove l'astrologia 7165 I, 1 | me non mancheranno, a cui medicare il cervello, ateisti (se 7166 I, 1 | han cervello onde possa medicarsi come ferito, e non debba 7167 I, 1 | horridiorque naturae facies medicinis carent, sacra illa parente 7168 I, 13| etsi non apprehenduntur pro mediocritate. Hoc magis credas, si Deum 7169 I, 16| dice egli, multorum non mediocriter acutorum; quoniam parum 7170 I, 3 | cadendo undique ne caderet: medium totius et imum est. Involgevala 7171 I, 16| umani~Erilo e Gerione, e con Medusa~le Gorgoni sorelle e l'empie 7172 I, 13| Stinfalidi, gl'Ippogrifi e le Meduse e le Furie, e stetti anco 7173 I, 7 | disse, debba esclamarsi: Mehercle, magni artificis est clausisse 7174 II, 8 | concento delle lor cetere e la melodia delle loro canzoni: anzi 7175 II, 7 | Quid membra mea? Caput pro membris clamabat et membra in se 7176 I, 14| dice egli: nihil in homine membrorum est, quod non et necessitatis 7177 II, 7 | familiaritatis proferret: "Non memini; inquit Tiberius, quid fuerim". 7178 I, 16| oblivisci quae vellet quam si meminisse docuisset. Tal che, se infelice 7179 II, 7 | privato, e talora dicendogli: "Meministi?" antequam plures notas 7180 I, 15| di lor sant'Ambrogio, et memor gratiae? quandoquidem pro 7181 I, 11| perisse la memoria d'un così memorabil fatto, se gl'istorici per 7182 I, 10| nihil cuiquam praestitisset, memorabilem illam meritoque laudatam 7183 II, 3 | profane istorie ne contano memorabili esempi: per tutti i quali, 7184 II, 7 | ricogliervi a uno a uno i memoriali; ma veggendoli un sì gran 7185 I, 1 | che glie ne proverrà il menar sua vita navigando in un 7186 II, 4 | meglio è morta: peroché menare un colore sopra una tela 7187 II, 14| riportato un mezzo inferno, da menarvi in tormento tutto il residuo 7188 I, 9 | lungi anco dal verisimile menasse l'adulazione Lucano, colà 7189 II, 13| migliore o peggior essere menata, secondo l'impressione delle 7190 I, 14| cosce s'incavigliano alle menature dell'anca.~ ~Or sommiam 7191 I, 14| macinavan le fabriche e tal menavano un fracasso che n'era lo 7192 II, 12| et cibum quaestumque ex mendaciis captantes, come li definì 7193 II, 14| mendacium spem nostram et mendacio protecti sumus. Ma si voglion 7194 II, 9 | presente: essendo altrettanto i mendici che i re, su la via che 7195 II, 9 | delle umane miserie, la mendicità. Ma egli, che altresì come 7196 I, 14| somigliantissimi di fattezze, come i Menehmi di Plauto:~ ~ita simili 7197 I, 1 | altro che giunchi e lappole menerebbe; e pur que' savi della misteriosa 7198 II, 12| ugualmente è lor manifesto: se menerete moglie, e quale; se ne avrete 7199 I, 11| in luogo de' tetraoni, i menomi animalucci aventi anima, 7200 I, 11| difendersi da' contrari, così le menomissime creature come le grandissime. 7201 II, 9 | numinum ora spectantur et mensarum pedes: perch'ella altresì 7202 I, 12| disperazioni e grida: Video mensas et aestimatum lignum senatoria 7203 II, 15| omnibus annis, omnibus mensibus efferunt. Esaltano il predicimento 7204 I, 6 | destinguens, pondera librans,~mensuras varians, modulos motumque 7205 II, 15| fatis, inserere humanis mentibus atque firmare, non horoscopi 7206 I, 14| dannevole: perch'egli è un far mentir la natura, forzandola ad 7207 II, 14| astrolaghi il sono, se non ha a mentire il cielo che le profetizza 7208 I, 12| intramezzato da quello scambievole mentiris che si davan colà le due 7209 II, 15| volte che profetizzano, mentirne le novantacinque. Or io 7210 II, 12| tutti d'accordo in dare una mentita alla Verità stessa, e Verbo 7211 II, 12| anni ch'egli è convinto mentitore; e tanti nuovi lacci e nodi 7212 II, 3 | Ma che fede a notissimi mentitori? La donna operatrice del 7213 II, 16| verum dicere, qui solus ita mentitur? Et qui quinque vel septem 7214 II, 8 | dirne di Plinio, colà dove, mentovando il zodiaco per lo cui mezzo 7215 II, 15| quinci sopranomato il Figolo, mentr 'ella rapidamente voltava 7216 II, 12| vendita alla gran fiera delle menzogne, la quale si tiene franca 7217 I, 9 | vedianne alcuna particolar meraviglia; e prima la vastità.~ ~L' 7218 II, 9 | dello spacciar le robe, mercatando in permuta o in vendita; 7219 I, 1 | vita? A guisa d'un avido mercatante che, messa al timone la 7220 II, 10| da quel che sono, non da mercatanti, i quali danno i prezzi 7221 II, 12| spaccio troverebbono della mercatanzia che portano in vendita alla 7222 II, 7 | il lor legno in pezzi, le mercatanzie e i corpi de' miseri annegati 7223 II, 11| loro a vedere l'universal mercato delle diversissime vite 7224 II, 7 | nutri mihi: ego dabo tibi mercedem tuam. Or si potrebbe egli 7225 II, 7 | dilettarli e riportarne mercedi pari al suo merito. Ma il 7226 II, 4 | quo ea perpeti cogit quae merentur. E tanto basti aver detto 7227 I, 10| ibique renascens gyrat per meridiem et flectitur ad aquilonem, 7228 I, 11| uomini, che figliuoli non meritan nominarsi, gli affatto o 7229 I, 4 | prima udir sue ragioni, poi, meritandolo, condannarlo.~ ~Domandatelo 7230 II, 9 | ancor tal volta senza noi meritarli; dove la virtù sola è bonum 7231 I, 15| invenzion dell'artefice meritasse di vivere immortale, elle 7232 II, 1 | veggono morir giovinetto chi meritava di viver sempre, e vivere 7233 I, 13| l piè d'una pulce. Ben meritavano quegli scarpelletti e que' 7234 II, 9 | cristiano e santo? Così anch'io meriterò d'esser ributtato, come 7235 I, 10| praestitisset, memorabilem illam meritoque laudatam vocem edidit: amici, 7236 I, 11| capo tutto incoronato o di merli o di pennacchini o d'una 7237 I, 4 | Semivir audiri meruit, meruitque placere,~quamvis hinnitum, 7238 II, 7 | Seneca fece al naturale il meschin genio d'una cotale tenacità. 7239 II, 2 | comprendano le misure de' meschinissimi loro cervelli. Assai parendo 7240 II, 6 | veramente a sdegnarsi del meschino cuore degli uomini, che 7241 I, 1 | negra reggia di Plutone: un mescolamento di poco vero con molto falso, 7242 II, 14| ciurmatori astrolaghi che a' suoi messaggieri prestata, udite come loro 7243 II, 4 | tutto il mondo si manifesti, messagli in veduta, in venerazione, 7244 I, 7 | viriditas vitalem resurget in messem. Così avete a intendere 7245 II, 15| stelle da quelle su le quali messer l'astrolago gli avea indovinato 7246 I, 3 | agricola) inarata tamen opimis messibus redundabat. Subito ut floribus 7247 II, 4 | fluere, grandescere copias messium, fructus mitescere vinearum, 7248 I, 4 | in somma cieco e pazzo, messogli in mano un fascetto di pennelli 7249 II, 7 | medesimo l'attizzava, e messolo in furie da accanito gli 7250 II, 8 | fattamente che, tutto solitari e mesti sedendo su le rive de' fiumi, 7251 II, 2 | per le bocche d'ognuno: il mestiero del governare esser come 7252 I, 14| nell'esprimere i volti mestissimi de' circostanti, tristitiae 7253 I, 5 | lidio guerriero e frigio mesto, or semplici, or intrecciati 7254 I, 13| d'appendere nell'antica Metaponto, in voto alla medesima Dea 7255 I, 3 | disse S. Giovan Damasceno, metas aeternitatis e rintracciare 7256 I, 12| in corpora, dignum prius metatur hospitium, sive cum venerit 7257 I, 13| sed artificis sapientia metienda sunt: conciosia che qual 7258 I, 9 | conantur, re vera cyatho mare metiuntur? e soggiunge: del non versare 7259 II, 15| matematici nel convito di san Metodio) un nuovo argomento, cioè 7260 II, 10| pruove in battaglia sotto Metone, venne di colà entro una 7261 II, 11| altrui sì fedelmente, che i metoposcopi sol mirandoli ne pronosticavano 7262 I, 9 | pronunziò contro Anassagora, Metrodoro, Democrito, Epicuro, Diogene, 7263 I, 3 | vie lor disegnate, fin che mettan foce e scolino in mare: 7264 II, 10| E facciamo che il vegga. Mettasi a rinfocare una informe 7265 II, 10| rendano sempre ondeggianti, mettendoci in mano alla Fortuna, di 7266 II, 5 | non asconde che il capo, o mettendolo dentro un folto cespuglio 7267 I, 1 | altro diritto che, per lui mettendosi, il porterebbe fino al centro 7268 I, 16| un mero caso? Se non che, mettendovisi in piè diritto sul centro 7269 I, 9 | meglio qui appresso, dove metterem dietro alle stelle il pensiero 7270 I, 13| miei piccolissimi. Ma sul mettermi dentro a spiarne le viscere, 7271 I, 1 | Ed io a' suoi luoghi ne metterò in veduta alcune, scelte 7272 II, 3 | erte, che senza essa il mettervisi sarebbe altrettanta temerità 7273 I, 14| faremmo in palco, se ci mettessimo in contegno di re. Il misero 7274 I, 1 | e matematico eccellente. Mettete inanzi all'occhio il material 7275 I, 3 | avvivavano col lor moto, in chi mettevano le benefiche lor guardature, 7276 II, 5 | quibus innocentia nisi metu non placet, posuere super 7277 I, 14| sia di mestieri più che mezzanamente saperla e averla continuo 7278 I, 5 | così ridotte a convenevole mezzanità, mirabilmente s'accordano. 7279 I, 4 | Seneca: Te quoque atomi et micae tuae forte ac temere conglobaverunt. 7280 I, 2 | mai per avanti, vedute a Michelangelo Bonaruoti le porte di San 7281 I, 10| dipingon l'arcagnolo san Michele di fattezze e color fino 7282 I, 14| indegno, il benefico dal micidiale, l'innocente dal reo, oltre 7283 II, 9 | come David la reale sposa Micol, comperata da lui con ducento 7284 I, 11| gocciola di cristallo che ne' microscopi fa apparir grandi non tanto 7285 II, 8 | se avesse assaporato il midollo, egli che tanto sapor trovò 7286 I, 14| Sonvi delle ossa vuote e midollose dentro; sónvene delle in 7287 II, 8 | inutile ancor prima del mietersi. Or se la presente vita 7288 I, 10| rinnettatele; mano alla falce e mietete. E voi costà, solleciti 7289 I, 4 | natura montano a qualche migliaio, svolazzavano per l'immenso 7290 I, 10| giovamenti con che avea migliorato il mondo, onde anche sortì 7291 I, 15| mesce e fa; al contrario il mignolo, niente destro, e ignorante 7292 II, 7 | membra hominis hosti suo militant ad ruinam. Che appunto è 7293 II, 7 | co 'egli tenesse Iddio militante al soldo, in sorprenderlo 7294 I, 4 | balena che l'ingoiò, grande millecinquecento stadi, che son centottantasette 7295 I, 16| que' vermini che chiamiam millepiedi, tagliarlo in più parti? 7296 II, 2 | spiritus vitalis quem tot millia trahunt, nihil ipsa per 7297 I, 14| differentes hominum in tot millibus formas, et nunquam secundum 7298 I, 11| quam saturatio quinque millium hominum de quinque panibus; 7299 II, 3 | faceva quel prodigioso atleta Milone era stringersi in pugno 7300 II, 2 | Un certo Ila, commediante mimo, rappresentava in palco 7301 I, 11| avventarsi i soldati in atto minaccevole e, colpeggiando all'aria 7302 I, 14| ributtano, e lusingano e minacciano, e concedono e niegano, 7303 II, 14| Dio e da lui promessa o minacciata, e attesa, ch'essi non rechino 7304 II, 5 | l mondo il vegga se non minaccioso in atto e terribile in sembiante. 7305 I, 8 | undequaque scapha, naufragii minae intententur, mors ostentetur, 7306 I, 14| fa lo Stoico: Tempestas minatur antequam surgat: crepant 7307 I, 15| produsse tanta varietà di minerali, tant'altra di marmi, e 7308 I, 12| i cinabri, le lacche, i mini, i verdazzurri e i finissimi 7309 I, 12| adoperano a dipingersi o miniarsi. Chi lor li macina e stempera? 7310 I, 15| decoro, maestrevolmente miniate, a chi velli dilicatissimi 7311 II, 16| oriente, non v'è chi la minii, ed è in voltobella? 7312 I, 13| admirationis, quae molis minimum. Plus enim formicularum 7313 I, 14| consapevole di congiurazioni, ministra d'insidie, complice di tradimenti. 7314 I, 15| Manus est quae cibum ori ministrat, manus est quae praeclaris 7315 II, 6 | tantum regni sui, per officia ministrorum, universa noverunt. Deo 7316 I, 13| culice? Et sunt alia dictu minora: sed ubi visum in eo praetendit? 7317 II, 8 | esser nelle opere sue non minoris simplicitatis quam artis. 7318 I, 6 | nel riportò, uccisovi il Minotauro nel Laberinto e liberata 7319 II, 15| che a gli altri tritano minutamente le nascite e profetizzano 7320 I, 12| rosarum amatoribus natura minutas illas spinas, quasi quaedam 7321 II, 9 | delle tutto al contrario minute, che intendono a certe lor 7322 I, 13| considerarli, sprezzandoli per la minutezza del corpo, dove ragion vorrebbe 7323 I, 7 | scopulos rupesque radices minutissimae ac tenuissimae.~ ~Dal germoglio, 7324 I, 11| piastrelli o sparse di rotelle o minutissimo punteggiate; altre corse 7325 II, 3 | dividesse andrebbe in fregoli e minuzzame da non valersene a nulla; 7326 I, 15| increscerà di gittar questo minuzzol di tempo fino a spacciarsene 7327 II, 9 | de' ricchi gitti loro un minuzzolo o lasci cadere una briciola.~ ~ 7328 I, 12| altri vogliono, Ausonio:~ ~Mirabar celerem fugitiva aetate 7329 II, 15| creditur, cum astrologi mirabiliter multa vera respondent, occulto 7330 I, 4 | Egitto. In pruova dell'esser miracolosi nell'arte, mandavasi fino 7331 I, 10| quanto da abbellire per lo miracoloso lavoro tanto da disformare 7332 I, 1 | obstupescit obruiturque miraculis. Quanti, col piè anche fangoso, 7333 I, 13| Turrigeros elephantorum miramur humeros taurorumque colla 7334 I, 11| mirari, quae ad nos potuerunt miranda perduci. Non si beva del 7335 II, 11| tutte le lingue, che in solo mirandola restano, quegli stupiditi 7336 II, 15| Fenice degl'ingegni, il Pico Mirandolano, scrisse contro all'astrologia 7337 II, 2 | che talun forma di Dio, mirandolo o ne' turbamenti delle cose 7338 I, 15| insensate, ma vive vive, mirantisi, come sentissero di sé stesse, 7339 I, 11| hoc nemo miratur. Illud mirantur homines non quia maius est, 7340 I, 11| putaremus, aut granditer miraremur. Quarum vero rerum ante 7341 I, 7 | seminaris ut cetera: quid miraris si resurgis ut cetera? Sed 7342 I, 12| dire, aerea, che in sol mirarli si feriscono con lo sguardo; 7343 II, 11| e di tal guardatura il miraron le stelle, e mirando il 7344 I, 7 | sola suas actiones edunt et miras facultates ostendunt. Nella 7345 II, 15| esser vero Iddio, perché, mirasse (dicea colui) quante tavolette 7346 II, 11| delle dignità e degli onori, mirata ancor di sestile da Venere 7347 I, 16| speculando, ci adopra; mirateci, e rispondete. Fantasmi 7348 I, 12| suo ventre e partorillo? Miratela: un viluppo di scaglie, 7349 I, 13| fermar dove si gittano? Miratele, e troverete spuntar da 7350 II, 9 | quanto il sono di natura; e miratelo almeno in alcune poche. 7351 I, 14| alla homo, cum sit ipse mirator magnum miraculum, disse 7352 II, 10| pampani. I confinanti il miravano di mai occhio, come quegli 7353 I, 13| iumenti gradientis ampliusque miremur opera formicarum, quam onera 7354 II, 12| indelebile, chi, credendolo, mirerà più alle mani di Dio, se 7355 I, 5 | concordi s'uniscano e tutte mirino e battano al medesimo fine 7356 I, 15| sfolgora come un baleno. Mirinsi gli animali, se a così dura 7357 I, 5 | perfettamente accordata. Miro enim modo– dice il Crisologo – 7358 II, 14| contrari al fine dov'egli mirò e per cui s'indusse a produrre 7359 I, 10| occhi in lui e curiosamente mirollo. Da quel punto egli non 7360 I, 5 | arte ad concentum harmoniae misceat, etiamsi illum non contueatur: 7361 I, 10| Partim inter se paulum miscentur, ac vicinitate sua tantum 7362 I, 9 | disse Galeno, ut seria iocis misceret) a dimandar, de' pianeti, 7363 II, 5 | praesens ubique interest et miscetur omnibus, nusquam enim claritudo 7364 I, 4 | scontri, e a poco a poco la mischia, e l'ordinata confusione 7365 I, 9 | stelle, quanto lontane dal mischiamento, come corpi semplicissimi 7366 II, 10| dove tira, già che nelle mischie di guerra le saette non 7367 I, 8 | timore accusa la vostra miscredenza ond'egli nasce. Turbati 7368 II, 10| l ben ordinato. Or alla miserabil progenie d'Adamo, tutta 7369 I, 8 | tacere, quam in usus tam miserabiles, tam inanes habere linguam. 7370 II, 3 | meglio compariranno) alle miserabili perplessità conseguenti 7371 I, 1 | del medesimo argomento: Miserari quivis vere possit, ut pusilli 7372 II, 7 | filia flevit, uterque de Dei miseratione dubitavit. Non così David, 7373 II, 7 | la benificenza, questo le misericordie di Dio) non restò mai d' 7374 II, 9 | v'è chi più sappia esser misericordioso che chi per prova sa quel 7375 II, 7 | talibus ac tantis subiecta miseriis! Ecce diabolus patrona voce 7376 II, 8 | futuro postea in inferno miserrime torquereris? Mirate infelicità 7377 I, 4 | finibus veritatis exul, missa per inane magnum mente, 7378 I, 2 | Sole, disse che la viva e mistica pietra di quella divina 7379 I, 7 | rimetterci nella material mistura delle sì varie forme che 7380 II, 14| passioni de' numeri che ne misuran la direzione de' raggi, 7381 I, 3 | deliramenta doctorum: i quali misurando Iddio, peggio che Eraclito 7382 II, 6 | smisurate ci sembran le cose, misurandole con la piccolezza nostra. 7383 I, 3 | potea contare altrimenti che misurandolo con empierne e votare un 7384 II, 2 | cosa terrena: voglio dire, misurandone il sapere, il potere e quell' 7385 II, 2 | in candore; e ha mani che misurano da lito a lito l'oceano 7386 I, 5 | per servire alla terra, misurarle il tempo distinguendole 7387 II, 9 | misericordia? Sì, s'ella si misurasse con quanto si può allargar 7388 II, 10| ciascun la sua conveniente, misuratagli con la battuta, ch'è la 7389 II, 8 | dal meno al più perfetto misuratamente, a ragione di giuste proporzioni, 7390 I, 3 | Oriente: e le superiori misuratissime nell'andare, mantenendo 7391 I, 5 | sempre lontane alcuno spazio misuratissimo, sì come spazio di consonanza. 7392 II, 2 | tenessero, come l'angiolo misuratore della reggia di Dio una 7393 I, 7 | di nome filosofi, peroché misuravano quel che Iddio può fare 7394 II, 3 | e ci mostri le mani, e misuriangliele, se per avventura elle fossero 7395 II, 11| Dicole musiche, e il sono: si misurin gli spazi con che l'una 7396 II, 2 | levare alto il braccio, misurò una statura ben confacevole 7397 II, 15| il vide Trasillo, e tutto misvenuto e tremante il confessò a 7398 II, 1 | e lo spirito, onde tutta misviene. Così l'eclissi della Luna 7399 II, 16| onde poi, fatto il ciel più mite, torna a diffondersi il 7400 II, 1 | certi, io li vo' chiamar mitemente, mezzi pensieri: conosce 7401 II, 4 | copias messium, fructus mitescere vinearum, exuberare pomis 7402 II, 9 | carnefici, non per ciò più miti perché più lenti; compensandosi 7403 II, 11| sostenerli da uo forte, mitigarli sì, che di poi, avvenendo, 7404 II, 16| haec, nec labra moves, cum mittere vocem~debueras vel marmoreus 7405 I, 12| est et cras in clibanum mittitur, Deus sic vestit, quanto 7406 I, 1 | della vita umana anch'elle mittuntur in sinum, sed a Domino temperantur 7407 I, 3 | mondo, a farne il disegno e modellarlo, ordinarne le parti e concatenarle, 7408 I, 5 | l'anima, per così dire, modellata a cotali giuste e proporzionate 7409 II, 2 | delineandolo per concetti modellati sopra cose sensibili e terrene. 7410 II, 16| fosse, una mente in cui si modellò in pura idea il disegno 7411 I, 14| quippe alia ratione desuper moderante. Andò oltre la pugna tanto 7412 II, 9 | siede a una mensa, non che moderata e parca, ma sì sproveduta 7413 II, 10| Possumus etiam recte illius moderationi ista relinquere, quem scimus 7414 I, 15| tamquam rector omnium atque moderator. Tal che a dimostrare quanto 7415 II, 16| cunctorum quaecunque sunt moderatorem?~ ~Se già, percioché v'ha 7416 II, 1 | per quiete dell'animo, per moderazion degli affetti, per regola 7417 I, 9 | imperitum animal facile moderentur: e l'applica mirabilmente 7418 I, 13| quid volantis pennulas moderetur ac vibret. Quod qualecunque 7419 I, 14| secondo la notomia più moderna) paia di nervi, che dal 7420 I, 14| raccordano, sì le antiche e sì le moderne istorie, di ribaldi, finissimi 7421 I, 12| vestit, quanto magis vos, modicae fidei? Non vi sarebbe che 7422 I, 13| recogites tantum artificem in modicis, quantum et in maximis. 7423 I, 5 | consentientium sonorum constitutum modulamen est. Così Iddio il compose, 7424 II, 10| idest scentia sensusve bene modulandi, ad admonitionem magnae 7425 I, 5 | conditione universitas ista modulata est, disse Tertulliano. 7426 II, 10| brevius vel productius, quam modulatio praecognita et praefinita 7427 I, 6 | librans,~mensuras varians, modulos motumque gubernans,~alternas 7428 I, 14| sovente: Ubi non lex? ubi non modus? e sopra ciò egli e i compagni 7429 II, 5 | ab eo exitur, qui dum per molem corporis nusquam est, per 7430 I, 8 | esser cosa indegna di Dio il molestare altrui, non che con le corna 7431 II, 1 | ridente, la beata. Pensier molesto mai non le rompe il sonno; 7432 I, 13| habent admirationis, quae molis minimum. Plus enim formicularum 7433 I, 1 | corpus movit ad numeros; non molliter se infringens, anzi con 7434 | molta 7435 I, 1 | difettuoso perfettissimo, il molteplice uno: quod semper secundum 7436 I, 7 | ingentia saxa distrahant et in momenta dissolvant scopulos rupesque 7437 II, 11| sacri numeri che contano i momenti del tempo e i passi delle 7438 II, 6 | dicendo il mostra: tamquam momentum staterae, sic est ante te 7439 II, 7 | lungi l'addenta aurasque momordit inanes.~ ~Quanto indugia 7440 I, 3 | scarica? Com'è sì limpida e sì monda, e pur tanto si striscia 7441 I, 9 | cielo avanza la terra in mondezza e purità. E il non porre 7442 I, 12| oro e porpora, e fino i mondezzai montagne di gioie. Sivedunque, 7443 I, 5 | bogliente il mare, tutti i monti Mongibelli e Vesuvi, tutta la terra 7444 II, 5 | fin dentro alle grotte di Mongibello e quivi, di su l'ancudine 7445 II, 11| experientia fecit,~exemplo monstrante viam.~ ~Or se il magisterio 7446 II, 12| Saturno e di Flora. Peroché al montare che fa sopra l'orizzonte 7447 II, 7 | affacci al loro emispero, egli montasse per su una chiocciola di 7448 I, 8 | egli era desto e veggente, montassero l'onde alle stelle: non 7449 II, 12| segno che in quel punto montava su l'orizzonte, e de' caratteri 7450 II, 4 | dictu maximum, suffossis montibus, atque Urbe pensili, subterque 7451 II, 9 | loro il volo, sì che non montino, dovea egli credere, sopra 7452 I, 1 | fluminis, aut denique amoeni montis aspectum describere instituerunt, 7453 I, 3 | silvae, vertices repente montium fronduerunt. Hinc pinus, 7454 I, 15| diangli in prima una fronte di montone, ferrata; ché non è di ragione 7455 I, 10| colore del volto: quella è mora e questo è bianco, ma belli 7456 II, 10| artifex, novit quas quibus moras vocibus tribuat, ut illud 7457 I, 11| lattate, grigie, nericanti, morate, purpuree, gialle, bronzine, 7458 I, 15| tessitura commesse, a chi morbide piume e penne, ancor, per 7459 II, 12| coralli, ch'eran sott'acqua morbidi e in uscirne all'aria impetriscono, 7460 I, 16| disteso sopra una coltrice di morbidissime piume, io non so quali: 7461 I, 2 | miracolo d'arte condottomorbido nelle figure di che elle 7462 I, 1 | forza di ferro, di fuoco, di mordacissimo aceto, con che li rose e 7463 II, 13| segno; il Can maggiore, che morde la maggiore di quante stelle 7464 II, 4 | flagelli onde batterci; e mordenti la catena e avventantisi 7465 I, 9 | dice, cum res creatas in morem scalee adaptaverit, per 7466 I, 4 | riunirne le ceneri, lasciò, morendo, che gl'imbalsamassero il 7467 I, 6 | invecchiando con gli anni e morendole in dosso le membra già putride 7468 I, 1 | pellegrino del mondo Ulisse, qui mores hominum multorum vidit et 7469 II, 4 | aria, ma dell'inferno. Né morì in essi dieci volte il suo 7470 I, 7 | non vivificatur nisi prius moriatur. Sic erit et resurrectio 7471 II, 2 | ragione accecata e di fede moribonda: se veramente Iddio ha cura 7472 I, 4 | feriti; il pallidore de' moribondi, la giacitura e il gittamento 7473 II, 14| che provarono troppo vere: Morientur et non in sapientia.~ ~Qual 7474 I, 13| capo a piedi in arme, con morione e buffa e gorgiera e spallacci 7475 I, 12| Sarebbon cose divine se non morissero". Pur, ciò non ostante, 7476 II, 15| nisi cum claritate esse moriturum! Ut mihi permirum videatur 7477 II, 8 | moritur homo sic et illa moriuntur; similiter spirant omnia 7478 I, 15| loquace popolo degl'ignoranti mormoratori della natura, cui fanno 7479 I, 16| fuor che solo il placido mormorio d'un ruscelletto, che vi 7480 II, 12| dureran verdi, e quando ne morrà la radice e seccheranno 7481 I, 4 | medesimi occhi. Recatemi qua il mortaio d'Anassarco, traetene fuori 7482 II, 8 | quam ut in æternum vivat mortalis.~ ~E a dire il vero, se 7483 II, 4 | le cose della presente mortalità, tanto a lui si scoprivano, 7484 I, 5 | ab intrinseco odiantisi e mortalmente nemiche, e ne disponga le 7485 I, 15| moventesi con intelligenza: non mortamente, per virtù in lei ab estrinseco 7486 I, 4 | pitture, in cui smorza e mortifica una troppa vivacità che 7487 I, 8 | intententur, mors ostentetur, mortis expectatione pendeant. Usque 7488 II, 15| ineptiarum numerus, in vece di mortium, che disse colui per epifonema 7489 I, 11| o granite, gocciolate, moscate; altre qua e tocche con 7490 I, 4 | uve, che, annegandole nel mosto, elle il beono sì che vino 7491 II, 14| di questa infelice vita, mostrandoci qual de' esser, dentro, 7492 I, 7 | profonda, e tanto alza", mostrandoglí il dove e il come, gli fe' 7493 I, 7 | va egli a parte a parte mostrandolo), in fine pronunzia che 7494 I, 2 | consortio sermonis Domini, e mostrarcisi per tal modo che, pur veggendolo, 7495 I, 11| la saetta e i numeri da mostrarle, èvvi chi mai si potesse 7496 II, 3 | che ragiono. E piacemi di mostrarlo in un genere che indubitatamente 7497 II, 5 | attribuirgli i fulmini e mostrarvelo armato, ut supra nos aliquid 7498 II, 10| incantesimi? Potessi io mostrarvi le mie industrie e le mie 7499 I, 13| siegue egli – ch'ella mostrasse tanto e di maestria e d' 7500 II, 9 | soprana Gerusalemme, che fu mostrata all'Apostolo san Giovanni 7501 I, 12| inventario delle umane grandezze? Mostrerallovi Giona in quella misteriosa 7502 II, 15| moltissimo che non se ne vede la mostrerebbe una verissima vanità.~ ~ 7503 I, 8 | se io non per tanto vi mostrerò che dal mondo così disformato 7504 II, 3 | dunque è ben fatto. O vi mostrino in che altra e più universale 7505 I, 5 | altra forma che, avendola, mostruosamente non ci disformi: overo, 7506 II, 11| del martello,~da' beati motor convien che spiri;~e 'l 7507 I, 9 | sempiterna: itaque necesse est motum sempiternum Deo inesse. 7508 I, 6 | mensuras varians, modulos motumque gubernans,~alternas servire 7509 I, 10| incompositorum et vagorum motuum levitatemque ac temeritatem 7510 I, 10| astronomo, ma di Dio che gli movea la mano a descriverlo, oritur 7511 I, 10| comandato da Giosu è "Ne movearis", stetit in medio caeli, 7512 I, 13| currentis pedes in numerum moveat, quid volantis pennulas 7513 I, 4 | quin id ratione atque arte moveatur, aut cum solarium vel descriptum 7514 I, 7 | l'intelletto col senso e movendoci verso le cose che non veggiamo, 7515 I, 16| oltre a dirne, non so se, movendovi una ragionevole curiosità 7516 I, 9 | che si fingessero avere moventili contra il loro istinto: 7517 I, 5 | intelliget non a se ipsa citharam moveri, aut a pluribus pulsari, 7518 II, 16| Iuppiter, haec, nec labra moves, cum mittere vocem~debueras 7519 I, 9 | quod Natura circulariter movetur semper. E nel testo seguente 7520 II, 7 | in furie da accanito gli moveva le mani a incrudelire contra 7521 I, 1 | illud et militare corpus movit ad numeros; non molliter 7522 I, 10| procedenti da un solo primo movitore non mosso, soavemente ed 7523 I, 9 | mirabile Pisida, si dibatte e mugghia e orribilmente scommuovesi 7524 I, 8 | né pur la raccordano. Il mugghiar del mare che sentono e i 7525 II, 12| artefice, sonavano come muggiti. In hoc a simulacris Deum 7526 II, 10| delectatione ineffabili mulceremur. Non enim frustra per Prophetam, 7527 II, 1 | utique, quae et qualis est mulier quae tangit eum, quia peccatrix 7528 II, 4 | ciò la moglie: cor enim mulieris tenuit (dice san Gregorio


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