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Daniello Bartoli
La ricreazione del Savio

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


1460-agend | agent-appre | appro-avvic | avvil-celeb | celer-conco | concu-covin | cozza-diffe | diffi-domiz | domo-facen | facer-frena | freni-ibo | icaro-infle | influ-istam | istan-manca | manch-mulie | multi-ordin | ordis-pesca | pesce-prezi | prezz-rapid | rapie-rigua | rilas-sanct | sane-serie | serio-speco | spect-suppo | suppu-trasf | trasl-vento | ventu-zufol

      Libro,  Capo
10041 I, 1 | commedianti, cioè né austere né rilassate. Quanto poi allo sceglier 10042 II, 4 | braccio disteso, con un piè rilevante, con che che altro si vuole: 10043 II, 15| v'abbia fra loro divari rilevanti: e tutti similmente indovinano. 10044 II, 7 | porgere di lasù la mano e rilevarcene. Or ci rimane a mostrare, 10045 II, 10| poiché la galea sembrò rilevarsi alquanto, ed essi, tra mezzo 10046 II, 4 | quel che la scoltura in rilievo: tal che, se questa è più 10047 I, 6 | il mondo, e in cui, più riluce il saper di Dio e l'arte 10048 II, 13| reorum,~qui commissa suis rimabitur argumentis;~hinc etiam immitis 10049 I, 2 | umanità perexiguam quandam rimam suae carnis aperuit, e di 10050 II, 9 | mentem incultam negligere. Rimanci ora diffinire quel di che 10051 II, 7 | pegno la real sua parola di rimandar ciascuno pago della sua 10052 I, 11| cervello; e altro non bisognò a rimandarlo non che assoluto, ma coronato 10053 I, 16| un termine atto, e quinci rimandate col medesimo ordine delle 10054 II, 3 | non vuol che sappiamo. Rimandato un egiziano che fosse quel 10055 I, 14| natura si vede: peroché rimanendo il medesimo muta scena e 10056 II, 10| ciò, debba aver freno al rimanersene. E in che altra guisa era 10057 I, 9 | come, morto il giudice, non rimanesse immortale il tempio, cioè 10058 I, 10| lunghissime nella vernata non rimanessero senza questo secondo Sole, 10059 I, 3 | non perché elle già mai si rimangano di lodare chi le creò, ché 10060 I, 1 | capo. Così egli. Ed io non rimango in debito di farvel sentire, 10061 I, 11| E, finalmente, così ci rimaniamo ignoranti del più degno 10062 I, 16| si ritrae sbigottita e rimansi dal travagliare; e vale 10063 I, 16| insolenter in Dei rebus ignarus. Rimarrebbon per ultimo a udire, se punto 10064 I, 10| tutte l'altre nature si rimarrebbono a guisa di taglie e d'argani, 10065 I, 11| memoria universale che me n'è rimasa, né la facultà dello scrivere 10066 II, 14| spogliato e, come un mendico, rimasosi con le sole ignude pareti. 10067 II, 10| in solo toccar l'acqua, rimbalzino e vadano, come ne trionfassero, 10068 I, 11| già per la decrepita età rimbambito e mezzo scemo non fosse 10069 I, 14| entra nell'altra, come ove rimbomba il suono e si forma l'udito, 10070 I, 16| orecchi e talvolta anche il rimbombo de' gagliardissimi tuoni, 10071 I, 5 | delicie per diletto che rimedi per bisogno. Ma il torleci ( 10072 II, 7 | sé del proprio bene per rimediarvi: parendo in ciò far come 10073 II, 7 | servitù mal gradita e peggio rimeritata; o le suppliche sparse al 10074 I, 16| deliri e co' sogni, chi ci rimescola e confonde? E desti o rinsaviti 10075 I, 9 | levando una montagna di terra, rimescolativi de' danari, perché di poi, 10076 I, 2 | e per lui ben veduti e rimessi in miglior fortuna anche 10077 I, 9 | di riordinar lo scomposto rimettendo nel lor luogo inferiore 10078 I, 10| traete vostre navi in terra a rimetterle, a rimpalmarle. Non vi truovino 10079 II, 16| riconoscendolo solo possente a rimetterlo in sanità. Stultus, dice 10080 I, 11| o spianarne i risalti, o rimetterne le pendenze, o costringerne 10081 I, 10| riaprirsi e a voi sicuro il rimettervi alla vela. Io non do oracoli, 10082 I, 9 | impossibile a riuscire. Rimettianci ora sul vero.~ ~Ha Iddio 10083 I, 9 | passeggiando per li cieli e rimirando le stelle e, come altrove 10084 II, 13| dilungandosi, opponendosi, rimirandosi l'un l'altro in diverse 10085 I, 8 | senza legge. Per ciò, come rimosso dalla bocca della caverna 10086 II, 3 | giovane che in certo luogo rimotissimo passeggiava, il domandò 10087 I, 10| in terra a rimetterle, a rimpalmarle. Non vi truovino in alto 10088 I, 10| fino all'empirsi posta rimpetto al Sole, la state; poi, 10089 II, 14| prestata, udite come loro il rimprovera; o se ad altro tempo mirava ( 10090 II, 4 | moglie seduttrice, gli amici rimproveratori, il demonio tutto movente: 10091 I, 15| a un dicitore ignorante rimproverò un solecismo della mano, 10092 I, 3 | non più bisognevoli se ne rimuovono. Tragga dunque inanzi a 10093 I, 13| cavalli a tirar per l'occano e rimurchiar le navi, quando o lor manca 10094 II, 14| ricovera l'anima sua perduta, rinacque, ancorché allora decrepito: 10095 I, 7 | successioni del morire e del rinascer che fanno le medesime cose, 10096 II, 16| produttrice, e tutto l'albero si rinchioma e ringiovenisce? Chi sopra 10097 I, 15| intrecciar le dita e unir di rincontro le mani, con le braccia 10098 I, 16| operante quel di che poscia, rincorporandosi, serba reminiscenza. E in 10099 I, 13| fanciullesco dice essere il rincrescerci di trattarne o di considerarli, 10100 I, 7 | non tanto insegna quanto rinfaccia a gl'increduli l'inescusabile 10101 I, 14| esecrabile a raccordarla, a rinfacciarla obbrobriosa, a provarne 10102 II, 10| che il vegga. Mettasi a rinfocare una informe massa di ferro 10103 II, 14| e quante volte tornava a rinfrescar con le lagrime quel sangue 10104 II, 6 | altro emispero e lasciarlo rinfrescare alla notte; rassodarlo in 10105 I, 3 | rattiepidir l'aria, quello a rinfrescarla, altri a inumidire, altri 10106 II, 6 | di mappe geografiche per rinfrescarsene la memoria e tornarlesi 10107 I, 3 | attignerne una stilla con che rinfrescarsi le labbra. Se costui non 10108 I, 3 | cotanto a fondo. Chi ne fa un rinfrescatoio al cielo, perché le tante 10109 II, 11| UNDECIMO~L'Astrologia in ringhiera, con cinque testimoni falsi 10110 I, 6 | decretarono in premio il sempre ringiovenire, e con ciò il vivere immortale: 10111 II, 7 | abbisogna. Il rimanente ringorga e per le segrete vie delle 10112 I, 3 | corrono e innaffiano. Né ringorgano e versano, peroché come 10113 I, 13| dentro allargavan le stanze e ringrandivano i loro granai, e di fuori, 10114 I, 4 | accorrenti in soccorso a ringrossare i pochi, a redimer gli attorniati, 10115 II, 2 | testa, l'altro di vitupero, rinnestandogliene una di bestia. Un non so 10116 I, 10| sarchiatele già in erba, rinnettatele; mano alla falce e mietete. 10117 I, 4 | piaccia per suo diletto veder rinnovata la confusion delle lingue 10118 II, 14| antichissimi, né di poi rinnovati per somigliante pazzia de' 10119 II, 11| di Nerone, quella tanto rinomata Agrippina, il cui marito 10120 I, 16| rimescola e confonde? E desti o rinsaviti che siate, chi ci riordina 10121 I, 8 | Proclamato il nuovo re, rinsavivano: e tanto più caro l'aveano 10122 I, 10| uomini arditi: quelle si rintanano e noi, liberi dallo scontrarle, 10123 I, 4 | redimer gli attorniati, a rintegrare i rotti; il rimettere della 10124 I, 1 | speculare, segugi e veltri che rintracciano, lievano e arrivan quello 10125 II, 15| o ributtano, crescono o rintuzzano la virtù dei pianeti che 10126 II, 13| avvalorate dalle simili, or rintuzzate dalle contrarie; e quinci 10127 I, 5 | producimento de' misti, ne' quali, rintuzzato il soverchio di quelle che 10128 I, 5 | parlar d'una bestia. Epicuro, rinunziati i cento anni, si offerisce 10129 I, 14| penetrar sì a fondo, che li rinvenga propri e immediati? Chi 10130 I, 14| più diletto e più certi di rinvenirla, metterci in traccia della 10131 I, 12| volgersi con l'affetto in lui, rinvenisse! Darebbegli come esprimerlo 10132 II, 12| seccherebbono per non mai più rinverdire. Così credevano gli sventurati, 10133 II, 3 | a che tenersi e riavere, rinviene e sclama: "Ahi me perduto! 10134 I, 10| risuscitare al suo lume, il rinvigorire al suo caldo, il tutta mettersi 10135 I, 12| un viluppo di scaglie, un rinvolto di tonache incartocciate 10136 I, 16| rinsaviti che siate, chi ci riordina e ricompone? E come avviene 10137 I, 9 | natura ad effetto sol di riordinar lo scomposto rimettendo 10138 I, 4 | pur sono abili a potersi riordinare in tante varie guise quanti 10139 I, 15| anche era il bisogno di ripararne il perduto, ricrescendo, 10140 II, 9 | mentre a sé le appropria per ripararvi. In somma e' vi sono virtù 10141 I, 15| d'un misero abituro da ripararvisi: e quanto peggio al male, 10142 II, 7 | potersi contare; ma i beni da ripartir fra tanti, eziandio negli 10143 II, 6 | se avessero intendimento, ripartirebbono un'aia in molte provincie, 10144 I, 16| del trasmutarlo, attrarlo, ripartirlo, e nutrirci e crescerci, 10145 II, 10| e disavventure non siano ripartite con infallibile avvedimento 10146 I, 13| affogare e, lor seconde madri, ripartorendoli, salvi gli sponessero alla 10147 I, 3 | riverbero del Sole, che, ripercotendo alla terra i raggi, in loro 10148 II, 3 | il gittarsi a nuoto per ripescarlo è gittarsi a perdere e non 10149 II, 16| profeti e due e tre volte ripeté il tremendo scongiuro, né 10150 II, 10| riverita Democrito solea spesso ripetere quasi in puteo quodam, sic 10151 II, 12| apparenza, li condurrebbe a ripiantare in Gerusalemme lo scettro 10152 II, 9 | intralciato il sentiero e più ripida e malagevole la salita al 10153 I, 13| snodate a mezzo, sì che ripiegandole e puntando co' piedi, fa 10154 I, 11| labbro come i mastini, poi il ripiegano e 'l tornano alquanto in 10155 II, 10| solo o con pochi, e chi a ripieno in turba; chi lungamente 10156 I, 15| sufficiet. Ma da più alto ripigliando Aristotele, discorre, dice, 10157 II, 10| appresso, ammutolire; indi ripigliare un non so che di parole 10158 I, 15| animali; ma possiam diporle e ripigliarle: e tornar, di terribili, 10159 II, 3 | contro delle ragioni e, ripigliatele ad esaminare, quanto più 10160 I, 6 | ella perdeva altrettanto ripigliava di nuovo: rappezzandola 10161 I, 1 | passioni morte in essi, ripigliavano senso, ravvivavansi e tornavano 10162 I, 9 | tramortirebbe: adunque, ripiglierò io, i cieli non corron dietro 10163 II, 11| terra contingeretur. Dunque, ripiglio io, ella è la nascita di 10164 II, 9 | sé medesimo; tal che si ripon fra le maraviglie un filosofo 10165 II, 2 | si diporta e tesori ove ripone la grandine e le nevi e 10166 I, 15| Così detto, il maestro riponeva lo specchio e, con esso, 10167 I, 12| ingraticolati e con que' fori dove ripongono il mele, tutti a sei angoli 10168 I, 13| lievano alto e portanlo a ripor ne' granai? Qual altro v' 10169 I, 10| mietere i grani e spagliarli e riporli; e coglier da tutti gli 10170 II, 14| han finalmente trovato da riportar qua giù? Miracolo a dire: 10171 II, 7 | in opera a dilettarli e riportarne mercedi pari al suo merito. 10172 II, 14| miseri, la lor mercé, ne han riportato un mezzo inferno, da menarvi 10173 I, 10| fatica per riposare e si riposa per faticare; così l'un 10174 II, 7 | tavola e a ciascuna luogo da riposar nel suo seno? Or tutti gli 10175 I, 10| quiete. Ma si fatica per riposare e si riposa per faticare; 10176 I, 13| peroché queste già scariche e riposate accorrevano a sollevar quelle 10177 I, 16| ragione; ma quando, perché riposino, lor si toglie il freno, 10178 I, 13| tengono dentro un duro guscio riposte, né se non rade volte le 10179 II, 5 | quanto e amici e popolo nel ripregassero, non fu potuto condurre 10180 I, 1 | per contrarie cagioni, riprendere: cioè, in prima, che a un 10181 II, 7 | male riconosciuto Uria per riprenderne David, che non faceva in 10182 I, 2 | conservandolo, quasi continuo il riproduce, altrimenti nel suo primiero 10183 I, 6 | viventi trasfondono e quasi riproducon sé stessi e in essi durano 10184 I, 14| generando, quasi sé stessi riproducono ne' lor parti, par conseguente 10185 I, 4 | vero, più irrepugnabile al riprovar del falso. Certamente, il 10186 II, 14| a' fatti quel che indarno ripruovano con le parole. E di quanti 10187 II, 8 | a forza contorcentisi e ripugnanti, massimamente il primo, 10188 II, 8 | di ragioni che vagliano a ripugnarlo: conciosia che, supposto 10189 II, 6 | chi può, dicendolo io, ripugnarmi ? Ed honne, per cui rappresentarlo, 10190 I, 15| fin da Atene e tutto si ripulisca e netti lo specchio della 10191 II, 7 | ricevere in pazienza le ripulse degli uomini; non vi essendo 10192 II, 6 | essi dibatte l'aria e la ripurga; rende ubertose alla ricolta 10193 I, 14| diverrebbe il doppio più nobile, riputandosi a gran pregio il farle di 10194 II, 3 | fine, salva l'equità e la riputazione, convennero in questo nuovo 10195 II, 5 | delle azioni umane, se non risà e non vede per sé medesimo 10196 I, 14| per lo medesimo ordine, risalire dall'imo al sommo del piccolo, 10197 II, 4 | aria e le punte del fulmine risaltarne. E di ciò tanto e con ragione 10198 I, 4 | quella piegatura, quel risalto, che dovea esprimere la 10199 II, 7 | cadavero, dove il potea risanar da lungi in virtù d' un 10200 I, 12| si crede che facciano, in risanare, miracoli; e intanto calpestiamo 10201 II, 3 | già che siamo nel volerne risaper tutto, tragga fuori, e ci 10202 II, 5 | per conseguente, dal non risapere il tutto, il non poter reggere 10203 II, 14| quanti anni visse fino a risaperne il vero, non li contò per 10204 I, 11| ignoranti del più degno di risapersi. Maxime enim (come fa dir 10205 II, 5 | che in ispazio d'un si risapevano in corte i fatti un mezzo 10206 II, 15| sol che l'astrolago non risappia chi voi vi siate) riusciranno 10207 II, 15| forestieri, che poi si fuggirono, risaputone il paese natio, decretarono 10208 I, 4 | fatta in prima una gran risata, così, per mio avviso, risponderà: " 10209 I, 10| come parla S. Agostino, ma riscaldarla fredda e con nuovi spiriti 10210 II, 16| fuoco in grado convenevole a riscaldarle, sì che n'escan le polle 10211 II, 6 | piogge distillategli sopra, riscaldarlo il e, affin che per troppo 10212 II, 10| fortune si gittano a gran rischi colà in alto mare e, vaghi 10213 II, 4 | vorrebbe vivo il lume perché il rischiara, e morto il calore perché 10214 II, 14| che basti a romperlo o rischiararlo: anzi, se punto v'è di tenebroso 10215 I, 2 | de' sensi gl'inviano, sarà rischiarato e pieno, quanto glie ne 10216 II, 13| punti efficaci le stelle e riscontrando con le lor guardature gli 10217 II, 2 | Sunamite sua albergatrice, riscontrandolo volto con volto e mani con 10218 II, 15| indovino. S'egli non hanno, per riscontrarle con le lor proprie, ancor 10219 I, 14| può prendere un volto, e riscontrarli con la disposizione o movimento 10220 II, 2 | raffigura Iddio? Chi sa riscontrarvi dentro, quel sine quantitate 10221 II, 15| bastevole numero d'accidenti riscontrati con le loro cagioni rettificata, 10222 II, 11| altramente che infallibili, o si riscontrino le cagioni con gli effetti, 10223 II, 3 | i suoi libri de' conti e riscontrinsi, a vedere se batton pari: 10224 II, 10| prima del seguente se ne riscossero; e parea loro d'esser già 10225 II, 7 | all'opposto, essi da lui riscoterebbono pagamento. E vuolsi dire 10226 I, 16| Clemente Alessandrino), di riscuoter da noi ogni tante ore 10227 II, 7 | fatto modo che, non che riscuotere egli da noi rendimento di 10228 I, 1 | non avrò gran che fare a riscuotermi da tutto insieme gli uni 10229 II, 6 | commessioni? Quanti esattori a riscuoterne i tributi? Quanti condottieri 10230 II, 13| Tolosa che 'l vide, e di poi rise il diluvio delle pazze sue 10231 II, 2 | lor durano umide l'ali: riseccate che siano quelle membrane, 10232 II, 5 | e Dario re della Persia risedendo in Ecbatana o in Susa governavano 10233 II, 5 | lontani. Non altramente Iddio risedente in cielo, e presente qua 10234 I, 5 | ricevano l'impressione e si risentano come fanno; questo a' maggiori 10235 I, 5 | incoltissimo alpigiano, non si risentirà tutto in vedere la porta 10236 I, 8 | adatte che l'occhio non che risentirsene come a mostruosità, sommamente 10237 I, 8 | salva nos, perimus", egli, risentitosi, non si volse ad acquetare 10238 II, 13| qualità che l'alteravano, si risentiva. Or non vi par egli che 10239 II, 8 | perisce. Dunque ella si riserba all'immortalità che ognun 10240 II, 14| non passino? Qual operariserbata a Dio e da lui promessa 10241 I, 12| quel ch'è in essi? Io mel riserbo a veder colà dove le creature, 10242 II, 4 | tanto fare nulla farebbe, si riserbò per ultimo la scalata, e 10243 I, 15| lei e alle attitudini sue risguardò, quando nell'universal generazione 10244 II, 4 | o squarciata a brani o risoluta in fracidume: ed egli cantava 10245 II, 10| durezze, ma anch'elle dipoi risolute nelle lor convenevoli consonanze.~ ~ 10246 I, 7 | altri svaporati in fumo e risoluti in un pugno di cenere dalle 10247 II, 15| le nascite e profetizzano risoluto?~ ~Ma eccovi (come disse 10248 II, 11| conformate~a diverse potenzie si risolve,~così l'intelligenzia sua 10249 I, 8 | precetti dell'arte legandole e risolvendole in consonanze, che è come 10250 I, 12| almen sepellita cipolla risorgerà e partorirà, la gravida 10251 II, 16| lungi le nuvole, gli altri a risospignerle e sgombrarne il sereno?~ ~ 10252 I, 9 | infuria accorra al lito per risospignerlo accioché nol trapassi. Già 10253 II, 3 | fortuna di vento, che li risospinse e gittolli un mezzo mondo 10254 I, 15| armadure e l'armi. A chi più ne risovvengono ve le aggiunga, e non mancheranno 10255 II, 13| sé, così e molto più ne risovverrà ad ogni altro, facendosi 10256 II, 10| in quanto son cristiani, risovvien loro dell'esservi Iddio 10257 I, 10| stesse e poi disciorsi e rispandere sopra i liti: il qual flusso 10258 II, 10| omeri e questa vita, cui non risparmio: il sa questa mia fronte, 10259 I, 8 | condur fiumi alle lor cime e rispegnerli? Che contraveleni abbiamo 10260 I, 9 | tanti e così degnamente rispettati maestri, quanti son quegli 10261 I, 8 | persuado. E se altri, come rispettoso a non raddoppiare a Dio 10262 II, 3 | natura: che in verità è rispianare e farsi pacifico un mare 10263 I, 3 | e alla lungi d'intorno, rispianati e campagne immense. Così, 10264 II, 14| presente e dal presente rispingono nel passato ciò che comincia 10265 I, 12| donne, a far superbamente risplendere gli orecchi e le fronti 10266 I, 16| una rete si vede dietro risponder l'imagine d'un mammone: 10267 I, 4 | risata, così, per mio avviso, risponderà: "Poniam che i caratteri 10268 I, 4 | Se egli voglion dir vero risponderan così: onde che s'abbiano 10269 II, 3 | dia anco ragione del non risponderci con gli effetti alle dimande 10270 II, 10| immagriti e smunti, appena rispondevano alla fatica del coltivarli 10271 II, 13| per intramessa di giuoco. Rispondiamo ora da vero alle ragioni 10272 II, 7 | più caldo dell'amor suo? Rispondovi che ve gli ha; e che per 10273 I, 12| udir le aringhe, anzi il rissoso contrasto intramezzato da 10274 II, 5 | tutto, nulla nascondano. Né ristà egli in quella sterile e 10275 I, 3 | laghi, e i bassi piani dove ristagnano le paludi. Per tutto poi, 10276 I, 16| bisognosa di qualunque sia ristoramento, ne fa dare avviso a' sogni, 10277 I, 6 | continua distruzione: e ciò non ristorandosi la natura come la morta 10278 I, 6 | la sapienza e l'arte del ristorare che Iddio fa le rovine della 10279 I, 8 | in parte guasta; onde, a ristorarla, chiamaronsi i più famosi 10280 I, 16| corpo, la notte dormendo vel ristori, e al nascente vi renda 10281 II, 8 | fanno i piani e le alzate ristringendosi coll'andare e digradando 10282 I, 14| di ricrearsi con utile, ristringerommi nella presente materia, 10283 I, 7 | intraprendere il divisarli. Sol mi ristringo a dir col gentilissimo Pisida, 10284 II, 5 | misurato; perciò tutto il ristrinsero dentro all'imo e indivisibil 10285 I, 4 | equidem versus nunquam sine risu legere possum. Non enim 10286 I, 7 | puri numeri armonici non risuonano altro che all'intelletto, 10287 II, 4 | cantava le glorie della risurrezion della carne; e quanto gli 10288 I, 11| ingeruntur, magnalia nominantur". Risuscita Cristo alcuni pochi morti; 10289 I, 16| disse il Crisostomo, e 'l risuscitar che faremo sarà uno svegliarci, 10290 I, 14| discendenti e riformarsi e quasi risuscitarsi in essi. O se pur tuttavia 10291 II, 6 | un miracolo d'ingegno, la risusciti. A me non fa bisogno di 10292 II, 14| dirlo con la Scrittura, risuscitò, che è sol de' morti: Et 10293 I, 16| Ma egli è oramai tempo di risvegliarsi e far come de' palagi incantati, 10294 I, 14| fortissime fibre, da attrarre, da ritenere, da gittar fuori; e le carni, 10295 I, 13| e ragioni; ma indarno a ritenermi: ché io, fermo nella mia 10296 I, 14| troppo alte speculazioni, né ritenersi dentro il puro material 10297 I, 15| delle terre e de' mari, e i riti delle religioni, e i decreti 10298 I, 5 | cinquanta talenti d'oro; e ritirando quegli la mano con dire 10299 I, 16| fatiche del giorno, facendo ritirar dietro alla terra il Sole, 10300 I, 12| non sapremmo altro che ritirarci, come sogliam nelle materie 10301 I, 1 | ragionevolmente negargli il ritirarsi anch'egli talvolta in alcun 10302 I, 16| chiudersi il con la sera, che ritiratisi a' lor nidi gli uccelli 10303 I, 1 | dalle turbazioni di fuori ritirato alla quiete d'entro sé stesso.~ ~ 10304 II, 10| egli è oramai tempo che ritogliamo alla fortuna quel ch'ella 10305 II, 7 | di sotto il coltello gli ritogliesse la mal promessa e forse 10306 II, 10| conciosiecosa che ciò non ritolga alla fortuna altro che una 10307 II, 7 | bestiale e fiero demonio che, ritoltolo alla compagnia degli uomini 10308 I, 2 | medesimo modo s'incerchia e ritonda, spianando a poco a poco 10309 I, 2 | centro, sì perfettamente ritondo che altri con le seste in 10310 II, 16| Dunque, a che far di lui per ritornargli un osso colà onde mai non 10311 I, 12| diverse delicie, così a ritornarvelo, quando infermo precipita 10312 II, 10| ogni particolarità. Bastimi ritornarvi in memoria quel ch'io diceva: 10313 I, 11| dentro son legni marci.~ ~Ma ritorniamo all'argomento: ché un'opera 10314 I, 12| alla primiera schiettezza ritornino; ma per rivestirsi quando 10315 I, 13| a gran numero, da' quali ritorno a' miei piccolissimi. Ma 10316 II, 10| riflusso del dare e del ritorre, ch'ella fa, non va neanche 10317 II, 9 | scarlatto, di finissimo lino ritorto, tutto corso di fila d'oro 10318 I, 14| d'un Prometeo che da lui ritraeva, incatenato al Caucaso, 10319 I, 10| lo qual medesimo fine il ritraevano ancora con molte braccia 10320 I, 13| costoro farsi inanzi io mi ritraggo, e lascio il campo e la 10321 I, 14| genitori, né da gli antenati ritraggono un menomo lineamento? Vorrem 10322 II, 2 | sia libero a ciascuno il ritrarlo quale la sua fantasia l' 10323 II, 4 | quale, peroché è istoria da ritrarsi non solamente col carbone 10324 II, 2 | Iddio, gli sventurati, ma ritrasser sé stessi, e a lui adattarono 10325 I, 2 | idee onde sì belle copie si ritrassero e renderon visibili nella 10326 II, 16| tutte a lei simili: tutte ritratti del medesimo originale, 10327 II, 8 | effetti: altra cagione non ne ritroverete; onde verissimo fu il dirne 10328 I, 1 | capo, mentre studiandola vi ritruovano, come a suo luogo vedremo, 10329 I, 4 | punto del caso che dovesse riunirne le ceneri, lasciò, morendo, 10330 II, 4 | della sua grazia perché, riuscendone vincitori, a lui crescano 10331 II, 13| formar canoni e aforismi, che riusciran buoni altrettanto che questa 10332 I, 14| è l'uomo. Così facendo, riuscirebbeci come a Galeno, che di sé 10333 II, 2 | adoperarvisi, e non per tanto riuscirgli il lavoro non quale il vorrebbe, 10334 II, 11| cieli, quali essa li truova riuscirle in ispeculazione e in pruova. 10335 II, 11| fosse forza a cui possibile riuscisse, frenare il corso al Nilo 10336 I, 14| bellezza, che non per tanto riuscisser ciascuno in così propria 10337 I, 5 | maggiori savi dell'antichità è riuscito impossibile ad accordare 10338 II, 12| giubilo di non doverle mai più rivedere, e tutti in arnese di pellegrini, 10339 II, 7 | finisce mai di spuntare, né il riveggono, se non sei mesi interi 10340 II, 12| una volta si compiacque di rivelarne alcuna cosa, in figura di 10341 I, 15| favelle, diversi, onde abbiam rivelata a gli occhi l'ordinata successione 10342 II, 8 | loro la luce delle verità rivelateci dalla Fede, per cui vedere 10343 II, 15| che voltano i cieli, ha rivelato a gli astrolaghi che punto 10344 II, 11| interprete delle cifere e rivelatore de' misteri delle stelle, 10345 I, 12| ella, spia dimestica, la rivelava, poiché venne a dovere o 10346 II, 12| nostri astrolaghi, senza rivelazione e senza Dio, ma solo in 10347 II, 11| de' numeri, sino a far che rivelino le cose occulte, ridicano 10348 I, 3 | grandi ordini di nature, ne rivelò il come, quale appunto io 10349 I, 7 | corporis ver est. In tanto riverdiscono le campagne e i seminati 10350 I, 9 | amplius e, mutato il furore in riverenza, Domini vocem litoribus 10351 I, 13| dice egli, con che faceva riverire al par de' miracoli le statue 10352 I, 14| quel che alle divine cose: riverirsi con la maraviglia, non comprendersi 10353 II, 9 | modo che il Crisostomo la riverisce come un certo martirio, 10354 II, 10| Così quel tanto fra lor riverita Democrito solea spesso ripetere 10355 I, 11| quelle grandissime che giù riversano il labbro come i mastini, 10356 II, 4 | delle grandi faccelle, che riversate si volgono con la fiamma 10357 I, 15| appuntate, o erte o chine, riversategli su le spalle, o serpeggianti, 10358 II, 7 | sol di nuove qualità si rivesta, come i capeglidisse 10359 I, 8 | ordinatele come prima, rivestitelo delle sue pelli, riformatene 10360 II, 9 | gratuitamente da Dio, dove Dio le rivoglia, sì glie le renderà come 10361 I, 16| dietro l'altro, sì che, rivolendoci la fantasia, basta che accenni 10362 I, 14| trafugati, a chiedere e rivoler da gli eredi le corone e 10363 II, 16| il medesimo in sé stesso, rivolgendo l'acqua in vapori e i vapori 10364 I, 10| marre; or è da fendere, da rivolgere, da solcare utilmente la 10365 I, 15| e 'l desiderio allargate rivolgerle verso il cielo; e, per non 10366 II, 11| frenare il corso al Nilo e rivolgerlo alle sue fonti, o cadente 10367 I, 10| occidente, non ha mai da rivolgersi indietro e dir, tutto in 10368 II, 8 | propri, in su i quali il Sole rivolgesi da occidente in oriente; 10369 II, 14| elle sopra altri centri si rivolgessero e di più cerchi maggiori 10370 II, 8 | contemperate? Onde la diversità ne' rivolgimenti delle spere celesti, sopra 10371 II, 15| pieno; e acconciamente il rivolgo sopra coloro che tanta fede 10372 I, 14| innumerabili fiumicelli e rivoli e canaletti che per tutto 10373 II, 7 | metton l'aria in fortuna e la rivoltano in turbatissimi ondeggiamenti, 10374 I, 10| fiore di tutta la Grecia rivoltò gli occhi in lui e curiosamente 10375 II, 12| di questi in quelle; le rivolture de' popoli e de' regni e 10376 I, 16| sogni e tali che dipoi, rizzandosi, fosse più benigno co' sudditi. 10377 I, 9 | mal per essi, se mai si rizzassero da sedere in piedi, ché 10378 II, 2 | levar mano dall'opera e, rizzatosi, raggropparlo; e di tanto 10379 I, 8 | onestà se non nascosa, non la roba se non difesa; chiusi i 10380 II, 9 | moneta? Che dello spacciar le robe, mercatando in permuta o 10381 I, 15| leggiadria e forza, spirito e robustezza. Di cinque svelti e snelli 10382 II, 1 | fortuna della malvagità. Èvvi rocca per munizione sì ben difesa, 10383 II, 13| d'altissime rupi torri e rocche fornite di viveri a gran 10384 I, 12| colà ove la Sona mette nel Rodano. Ma indarno era il cercarvela, 10385 I, 13| contare i denti de' tarli, che rodendo o segando sfarinano sino 10386 II, 6 | senza aver quel altro da rodere che sé medesimo, se ne tornò 10387 II, 7 | dalla fame che dentro il rodeva, tutto cascante per debolezza, 10388 II, 4 | di lui, lui cadavero vivo rodevano; e gli arrabbiati demoni 10389 I, 9 | e dugencinquanta miglia romane antiche. I poli non che 10390 I, 11| dolse fin colà l'Orator romano, a quel poco barlume che 10391 I, 4 | e quale alcuna istoria o romanzo o altro simile componimento, 10392 I, 1 | sì orrida, solitudineromita, terren sì magro, selva 10393 II, 9 | da cella, da corte e da romitaggio, da frequenza e da solitudine, 10394 I, 1 | Forse tutto intra sé solo e romito, quale il vescovo di Cirene 10395 II, 1 | s'adira e si annuvola e romoreggia e minaccia: e dopo mille 10396 II, 7 | sicuramente. Ma se grida e romori, come venti per grande impeto 10397 II, 4 | scoccarono i demòni, tutta rompendola, apersero un tesoro bastevole 10398 II, 14| penetrante veduta, che basti a romperlo o rischiararlo: anzi, se 10399 I, 14| una qualunque effigie, ne rompeva la stampa, cancellandosene 10400 II, 10| quinci veder con diletto i rompimenti e i naufragi di quegli che 10401 II, 14| precipizio, di ferro, di rompimento in mare, o infame di mannaia 10402 II, 9 | Platonis, non tamquam in faece Romuli? Ma, vaglia il vero, ve 10403 I, 13| per su le medesime gambe ronciglietti e uncini per lo cui ministerio 10404 II, 10| aratolo, vomeri, erpici, ronconi e falci, vanghe e zappe 10405 II, 6 | terrarum, et tamquam gutta roris antelucani quae descendit 10406 I, 12| dum nascuntur, consenuesse rosas.~Quam longa una dies, aetas 10407 I, 11| son seminate di scudetti, rosette, borchie, bisantini, con 10408 I, 9 | topazi e carbonchi: non rosi – dice egli – dalla salsezza, 10409 I, 13| ad uno ad uno i semi li rosicchiavano appunto ove germogliano 10410 I, 11| le bellissime penne, a' rosignuoli il soavissimo canto: ma 10411 I, 3 | arripiunt, partim aduncitate rostrorum. Aliae sugunt, aliae carpunt, 10412 II, 15| est quam vasa quae illa rota finguntur. Conciosiaché, 10413 II, 15| celeritate nascatur, quanta rotam bis ipse percussi, in caeli 10414 I, 9 | sensibilmente dal sole che, rotando, seco le trae e con la medesima 10415 I, 4 | aggirarli. Ma per farli così rotare in circuitu qual è l'andare 10416 I, 11| di piastrelli o sparse di rotelle o minutissimo punteggiate; 10417 I, 11| stessa mano che diede la rotondità al mondo e al Sole la diede 10418 I, 8 | e la vostra fede già è rotta, già naufraga e profonda? 10419 I, 11| cocci delle pentole e i rottami dell'urne scrivendovi sopra 10420 I, 6 | infelici e vide il suo esercito rotto, fuggente, disfatto: Sed 10421 I, 7 | diversitates? quemadmodum alia rotunda, alia longiora, alia flexibilia, 10422 II, 10| imagini rustiche di boschi di roveri o d'abeti, di fiere salvatiche, 10423 I, 7 | gigante quanto un abeto, un rovero, un castagno, una palma, 10424 I, 3 | tutta insieme una nuvola rovinando giù a diluvio, ché ciò, 10425 I, 8 | in sul capo una fabrica rovinante, se non che nel cadere, 10426 I, 16| scuole già per antichità rovinate dal tempo credettero: peroché, 10427 II, 15| dolente memoria d'esserne rovinati, non potrebbono farsi astrolaghi, 10428 II, 12| veggon dentro il grande che rovinerà; e se per le capanne e i 10429 II, 11| stelle, non veggendola, rovinò, mi ha fatto credere i cieli 10430 II, 9 | fra montagne alpestri e rovinose, sì che non la vegga il 10431 I, 12| radice d'un rosaio e d'un rovo, presumenti ciascuno che 10432 II, 3 | Or io curo forse come una rozza pecoraia l'umana curiosità, 10433 I, 11| accozzamenti delle pietre che così rozzamente l'inarcano, fanno il più 10434 II, 16| ringiovenisce? Chi sopra rozzissimi tronchi innesta rami sì 10435 II, 9 | avolent, contraque gravia ne ruant suspendi levibus in sublime 10436 I, 3 | domus ex domo; et si domus ruat, ars manet. Similmente in 10437 I, 16| ogni cosa e a un certo modo rubando il mondo al mondo, invita 10438 II, 15| vapori dell'orizzonte, cel rubano alla veduta. E nondimeno 10439 II, 7 | gran fatica, la via per rubarne la sanità, accessit retro 10440 II, 10| del carro del Sole e ne rubarono il lume, cioè la verità 10441 II, 10| sicurarsi che tra via non ruberebbono il paese, così, per modo 10442 II, 15| dire che da' buoni angioli rubino alcun segreto di cui poscia 10443 II, 9 | Patriarca di Gerusalemme, rubra in rosis, purpurea in hyacinthis, 10444 I, 13| Pausania: Daedali quidem opera rudia sunt neque aspectu decora: 10445 II, 9 | homini, ne sterilis maneret, rudisque artium, inopiam ei comitem 10446 I, 8 | come un lione in catena rugghia, infuria e s'avventa, ma 10447 II, 13| ipocondriache ventosità, rugghiavano le budella ed egli spesso 10448 I, 13| granite, altri che sembrano rugginose; al contrario, certi, come 10449 II, 4 | gemito che non fosse un ruggito di lione, in una parola 10450 I, 16| tutto alle rive vestito di rugiadosi papaveri, che col capo in 10451 I, 11| risalti, scanalate, grinzute, rugose. Che direm di quelle a cui 10452 I, 3 | erat, sine vetustate, sine ruina; tamen ut ostendat artem, 10453 II, 7 | hominis hosti suo militant ad ruinam. Che appunto è quel ch'io 10454 II, 11| graves rerumque hominumque ruinas: saepe domi culpa est: nescimus 10455 II, 2 | mens omnibus una; amisso rupere fidem. Or di qui fatevi 10456 I, 7 | momenta dissolvant scopulos rupesque radices minutissimae ac 10457 I, 7 | virtualmente. Ancor quelle rupicum et barbarorum (animae), 10458 I, 9 | cadere. Ma la morte gli ruppe il disegno e l'assolvè dal 10459 | rursus 10460 I, 16| volanti per l'aria, il cercar ruscelletti e fontane, e mille altre 10461 I, 16| il placido mormorio d'un ruscelletto, che vi deriva il fiume 10462 II, 5 | le poverissime fonti, e i ruscelli d'un sol filo d'acqua, e 10463 I, 10| senza degnar le capanne e i rustici abituri. I mendichi, gl' 10464 I, 11| misura, o ingentilirne la rusticità con intagli, quanto le desse 10465 I, 12| premit.~Quam modo nascentem rutilus conspexit Eous,~hanc rediens 10466 II, 13| le budella ed egli spesso ruttava. Per ciò Augusto diceva 10467 I, 1 | una Eurusque Notusque ruunt creberque procellis~Africus 10468 I, 7 | Or che si ha a dire della ruvida e scagliosa corteccia che 10469 I, 12| sembiante deformi e in abito ruvidi serve di bello; e più dilettano 10470 I, 8 | di gran mali. Li proviamo s[ì] gravi, sì continui e 10471 II, 9 | in un infelice diserto di sabbion morto, o in null'altro vivo 10472 II, 4 | toglietene i Caldei predatori, i Sabei ladroni, le piogge del fuoco, 10473 II, 12| che di poi la trovò nel sacco di Beniamin – ipse est in 10474 I, 8 | masnadieri il mettono mezzo a saccomanno (e ne conta egli le varie 10475 II, 7 | del mondo, come il gran Sacerdote quegli delle tribù d'Israello, 10476 I, 5 | praestantissimum, donaria vero sidera, sacerdotes et aeditui Potestates angelicae. 10477 I, 15| quam offerimus et sumimus sacramenta caelestia, manus enim est 10478 II, 3 | excaecantur. Quidam parvuli sacramento baptismatis abluuntur, quidam 10479 I, 6 | nell'arsenale come in un sacrario, vi stava in publica venerazione; 10480 I, 5 | mundus hic universus, cuius sacrarium caelum, in tota rerum natura 10481 II, 7 | promessa e forse peggio sacrificata vergine sua figliuola, se 10482 II, 2 | pensarlo un fascio, arderlo in sacrificio su quel misterioso altare 10483 I, 1 | come d'un tesoro trovato sacrificò cento bovi in rendimento 10484 II, 12| vani e gli abbominan come sacrileghi, il fanno perciò che non 10485 I, 15| conciliatrix divinae gratiae sacris infertur altaribus, per 10486 I, 14| siamo artificio e delle cui sacrosante mani lavoro. Ma il ciò fare 10487 II, 10| verba ad particulas huius saeculi pertinent, in hoc labentium 10488 II, 8 | christianus factus es, ut in saeculo isto floreres, et in futuro 10489 II, 6 | universitatis incumbit, et cura saeculorum ad sola transfertur negotia, 10490 II, 10| Deo: "Qui profert numerose saeculum". Unde musica, idest scentia 10491 II, 6 | nulla può ad offenderlo; e saettil chi vuole, egli dorme sicuro. 10492 II, 6 | mano all'arco e, tesolo, saettò; ma per valente arcier ch' 10493 II, 7 | quomodo Saulus in terra saeviens adversus christianos aliquo 10494 II, 6 | servili d'animo e nobili, e sagaci e rozzi, e timidi e bellicosi. 10495 I, 16| Democriti, quegli Anassagori, sagacissimi investigatori delle più 10496 II, 9 | del raffinare i metalli e saggiarli e legarli e batterli in 10497 II, 11| durevole, incontro al tempo, saggiatore spertissimo in discernere 10498 II, 10| ciascuna d'esse, diceva: Sagittae Domini in me sunt.~ ~ 10499 II, 8 | stesse appesero a gli sterili salci, mutole ed oziose, perché 10500 I, 10| due punti dell'equinozio, saldan fra loro i conti e pareggiano 10501 I, 1 | Agostino, tante ferite si saldano in capo ad uno quanti errori 10502 II, 14| v'è balsimo che giovi a saldar le ferite del cuore dove 10503 II, 9 | commettevan l'assi e le saldavano in guisa di muro. Poi, tutto 10504 I, 3 | pilastri ne voltò gli archi saldi sì che reggessero al peso 10505 I, 3 | scavato in un massiccio e saldissimo diamante, o a dirlo con 10506 I, 8 | un mostro. Con ciò Apelle salì più che per altra sua opera 10507 II, 12| figliuol della terra che salirà sopra i cieli. Han le nascite 10508 I, 9 | volasse oltre a quant'alto salirono tutti insieme gli altri 10509 II, 11| favoleggiando sul vero? Salirsi dalla terra al cielo per 10510 I, 9 | per contemplar le stelle salivano sopra il famoso tempio del 10511 II, 9 | ricchi, i quali, con gran salmerie e gran carriaggi, si portino 10512 I, 12| dir di voi: Ecce plus quam Salomon hic, se spiando le viscere 10513 I, 9 | rosi – dice egli – dalla salsezza, o macchiati, come le nostre 10514 I, 11| escono a predare, e qua e saltabeccando e correndo in traccia delle 10515 II, 10| vadano, come ne trionfassero, saltellando per aria – che saranno i 10516 I, 11| bisogno del lanciarsi a saltellare, ch'è il proprio lor muoversi; 10517 II, 7 | Salvatore, l'indemoniato saltò fuor del sepolcro, e via 10518 II, 10| fluctibus emicaret, dum assiduo saltu sublevatur. Sarà egli dunque 10519 II, 14| rendette essi sani, l'aria salubre, e abitabile il paese: così 10520 I, 1 | savio, il farlo con quella salubri suavitate vel suavi salubritate 10521 I, 1 | salubri suavitate vel suavi salubritate che disse sant'Agostino, 10522 I, 3 | licori qui voluptati sunt et saluti. Altre che ci sumministrano 10523 I, 1 | detti o più universali o più salutiferi aforismi come il semplice 10524 II, 5 | perpetui cambiamenti ciò che di salutifero e di nocevole ne proviene. 10525 II, 1 | a ferro e a fuoco, si salvaguardia a' buoni, passaporto, franchigia, 10526 I, 9 | sollevare i pesi e condur salve le machine? Advertamus primum 10527 II, 14| degli uomini: Stent, et salvent te augures caeli, qui contemplabantur 10528 II, 3 | in pruova ad ogni altro, Salviano vescovo di Marsiglia, colà 10529 | salvo 10530 II, 10| v'ha dentro un'anima di sambuco e un cuor di piombo: e cosi 10531 I, 13| disegnò il Laberinto di Samo e in mille statue rendé 10532 II, 7 | virtus de illo exibat et sanabat omnes, in salire al Cielo 10533 I, 12| celabro: per di poi più sanamente giudicar delle cose, stimando 10534 I, 8 | contraveleni abbiamo da sanar l'aria quando ella ammorba 10535 I, 12| Cristo, a quel gran Galeno sanatore dell'anime: ché così mi 10536 II, 7 | quella universal sua virtù sanatrice d'ogni malore e lasciate 10537 I, 1 | come disse l'Areopagita, sanctaeque pulchritudinis plena sunt 10538 II, 8 | possunt, et dicite ex fiducia sancti cantici nostri: Quomodo 10539 II, 9 | tamen eodemque sensu, sibi Sanctorum voce virtutesque sociantur. 10540 II, 7 | percellebat? Non ait: Quid sanctos meos, quid servos meos,


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