Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Daniello Bartoli
La ricreazione del Savio

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


1460-agend | agent-appre | appro-avvic | avvil-celeb | celer-conco | concu-covin | cozza-diffe | diffi-domiz | domo-facen | facer-frena | freni-ibo | icaro-infle | influ-istam | istan-manca | manch-mulie | multi-ordin | ordis-pesca | pesce-prezi | prezz-rapid | rapie-rigua | rilas-sanct | sane-serie | serio-speco | spect-suppo | suppu-trasf | trasl-vento | ventu-zufol

      Libro,  Capo
11041 I, 12| quendam, sive ioco, sive serio referentem audivi, quod 11042 I, 10| propagginare; via gl'inutil sermenti, via i pampani ombreggianti; 11043 I, 3 | lavorando Iddio artifici sermoneil mondo,~ ~rerumque creans 11044 II, 7 | occupationes simulavit, longis sermonibus et de industria non invenientibus 11045 I, 2 | eccessivamente luminoso ex consortio sermonis Domini, e mostrarcisi per 11046 I, 12| Gregorio Nisseno ben li chiamò sermonum lilia, quanto più il Verbo 11047 I, 12| conspexit Eous,~hanc rediens sero vespere vidit anum.~ ~I 11048 I, 16| il fuoco avventa; il gran serpe di Lerna~con sette teste, 11049 I, 14| rami con che per ogni parte serpeggiano. Tante vene, che non può 11050 I, 3 | Aliae gradiendo, aliae serpendo ad pastum accedunt, aliae 11051 I, 15| mobili a dimenarsi come serpentelli o ad avvolgersi come viticci. 11052 II, 15| nomi delle più velenose serpi dell'Africa. Or questa moltitudine 11053 II, 9 | che volano a' fioretti del serpillo, del ramerino, dello spigo, 11054 I, 8 | bosco di masnadieri, un serraglio di pazzi, ma scatenati e 11055 I, 14| Il cranio, tutto in volta serrata. Le vertebre dello schienale, 11056 I, 16| con sol quegli del corpo serrati, vedermi, come lui, apparire 11057 II, 3 | riempirne le vasa vuote, si serrò l'uscio dietro; e quel gran 11058 I, 7 | lacertis, pampinis vestit, sertis uvarum coronat? Ella, percioché 11059 I, 1 | regola il moto cui ella servando riesca ammirabile ne' lavori. 11060 II, 12| fierent? Itaque una de causa servantur opera eius, ut quisquis 11061 I, 3 | hibernis quoque temporibus servaturae. E così le innumerabili 11062 II, 8 | che dal corpo non dipenda, servendole egli in tutte di strumento 11063 II, 1 | essergli né figliuoli, né servi, né nulla che gli s'appartenga 11064 I, 3 | portano su le spalle? Chi il servì a zappar sì profondo e cavar 11065 I, 6 | morti. Esentaronla da ogni servil ministero e fatica di portar 11066 I, 13| immensae dentibus truculentae. Servissero di cavalli a tirar per l' 11067 II, 7 | signorile e, oltre a ciò, servito da una fortuna abbondevole: 11068 II, 14| sollicitudinis, manifestae servitutis. De' prìncipi poi, si dimandi 11069 I, 15| ignorante sì come fatto servo, a fin di portar la mano, 11070 I, 12| sono d'ugual circuito, la sessangolare è la più capace: onde in 11071 II, 15| osservazioni d'oltre a quattrocento sessantacinque mila anni prima che Iddio 11072 II, 11| Giove gli sta di presso alla sesta: dunque egli sarà forzuto 11073 I, 14| schiavi a prezzo di ducento sesterzi due giovinetti, come fosser 11074 I, 15| lane, a chi duri peli e setole e spine, a chi grosse cuoia, 11075 II, 11| e spergiuri quattrocento settanta mila anni, quanti egli ne 11076 I, 9 | settecentodieci milioni settecensettantottomila e dugencinquanta miglia 11077 II, 11| al cimento di quattromila settecento secoli, senza svaporame 11078 I, 9 | al mio conto, trapassa settecentodieci milioni settecensettantottomila 11079 II, 13| in dito ciascun della settimana il suo proprio, cio è il 11080 II, 2 | nobile si concedesse, da severissime leggi era interdetto il 11081 I, 13| tarli, che rodendo o segando sfarinano sino i durissimi nodi de' 11082 I, 9 | come d'un fascio di nature sfasciato, in quanto ne disciolgono 11083 I, 9 | macigni infocati e per ciò sfavillanti. Condannolli dunque, come 11084 I, 9 | Conciosia che, essendo un corpo sferico, quanto a sé, indifferente 11085 II, 10| e poggia, e afferra, e sferra, e quant'altro è dell'arte 11086 I, 8 | scatenati e sicuri dalla sferza. Proclamato il nuovo re, 11087 II, 2 | aprendosi il sepolcro elle sfiatano, spirano e son morte. Così 11088 II, 12| consiglieri perché non ne sfiatino i segreti: questi gli hanno 11089 I, 11| istile guerriero, come di sfidar due eserciti a battaglia; 11090 I, 16| occupandolo non l'empiamo? Sfigurati, e in noi tutte le cose 11091 I, 15| le lettere d'Augusto la Sfinge espressa nel suggello di 11092 I, 12| non possono come qui né sfiorire né trasandare col tempo. 11093 I, 12| interviene: quanto improvisamente sfioriscono a chi la bellezza, a chi 11094 II, 10| splendore, ma v'insegnano come sfogar la vela quando è troppo 11095 I, 15| ci arriva, e in apparire sfolgora come un baleno. Mirinsi 11096 I, 5 | fusate e zoppe, i capitelli sformatamente grossi, l'architrave torto 11097 II, 8 | guasto, nell'apparenza il più sformato, negli averi il più povero 11098 I, 14| che per ciò anche nasciamo sforniti di quel che ci fa mestieri 11099 II, 2 | per vivere, e gl'innocenti sfortunati, e i malvagi felici, e simili 11100 II, 11| congiunte con Marte offeso e sfortunato. Or di questa sì odiosa 11101 II, 4 | deliberazione il fatto, ma sforzano a commetterlo, tanto più 11102 II, 15| stelle, che il fa possente a sforzare e sottomettersi i particolari 11103 II, 14| libertà non ne verrebbe o sforzata con violenza o impedita.~ ~ 11104 II, 11| o vi si strascinino come sforzate, è stato un dire in mistero 11105 II, 2 | piedi sono or sì grevi che sfracellano i monti, or sì leggieri 11106 II, 15| cime al piè d'una rupe, e sfracellar su le pietre e sommergere 11107 I, 15| incontrato, percuotervi, sfracellarsi, andar sotto; e de' naufraghi 11108 II, 4 | tre figliuole innocenti, sfracellati tutti insieme a un punto 11109 II, 15| una fenditura di monte che sfracelli e sepellisca vivi i suoi 11110 I, 12| foltissima, la mattina arida e sfrondata. La notte vi dormì sotto: 11111 II, 2 | non è perché nulla gli sfugga; se chiede, non è perché 11112 I, 12| e taglienti, quelle che sfumano e muoiono a poco a poco 11113 II, 4 | il lume, qui temperato e sfumante, con mezze tinte dolci e 11114 I, 2 | sa condurli ugualissimi e sfumarli e unirli? Chi gli appunta 11115 I, 5 | taglienti ma insensibilmente sfumati onde l'un passa nell'altro 11116 I, 15| per non dire ora dello sgarbato apparir che farebbe così 11117 II, 16| altri a risospignerle e sgombrarne il sereno?~ ~Non est Deus? 11118 I, 3 | offertagli da una viva selce onde sgorga, le siede incontro e pien 11119 II, 7 | latte ne spreme; e fallo sgravando a lei le poppe che, soverchio 11120 II, 16| mutola la coscienza allo sgridarli, perch'essi le si rendono 11121 I, 8 | sereno e 'l sole? Chi può sgroppare il nodo de' turbini, chi 11122 I, 13| infoderati e solo al ferire gli sguainano in punta. Un certo ne ho 11123 II, 11| le varie positure e gli sguardi fra loro e le nature e proprietà 11124 I, 15| è velocissimi al corso. Sialo chi ama d'esser mezz'uomo 11125 II, 16| cervello per eccessivo calore e siccità, co' pochi spiriti che gli 11126 II, 10| soldati che andavano in Sicilia, per sicurarsi che tra via 11127 I, 14| quelle due forti ossa che sicurano le cavità dell'udito. Altri, 11128 II, 14| niente meno bastando a sicurar che non agognerebbono la 11129 II, 7 | divin suo Figliuolo: per sicurarci che in solo aprir bocca 11130 II, 3 | certezza non ne trarrei per sicurarmene, che dal tutti insieme vederli 11131 II, 14| Qui vedersi tante volte sicurata di vincere quante uscisse 11132 I, 11| nuovo e ingegnoso riparo sicuratili da' nemici? A ciascun d' 11133 I, 1 | e la proda di verso quel sicurissimo porto dell'eterna tranquillità 11134 II, 15| caso. E primieramente do sicurtà la mia fede sopra il seguente 11135 I, 2 | speculantes, videbimus eum sicuti est.~ ~ 11136 II, 13| nec tales mirere artes sub sidere tali:~cernis, ut ipsum etiam 11137 I, 10| diceva cuncta summitti huius sideris potestati. Per lo qual medesimo 11138 II, 13| cernis, ut ipsum etiam sidus venetur in astris,~ ~peroché 11139 I, 1 | giuochi che vi si fanno, non sieda una pietra su un'altra pietra". 11140 II, 4 | massimamente nelle figure che siedono, difficilissime a ombreggiare, 11141 I, 1 | della chiesa cattedrale di Siena? e vagliami l'averlo più 11142 II, 10| con una semplice e commun siepe a' loro grandissimi, ma 11143 II, 11| fata.~Singula nam proprio signarunt tempora casu,~longa per 11144 II, 13| quando a lui è in piacere: significando ciò essere una delle più 11145 I, 7 | speciem videtur effingere, significans quod uva inter pendentes 11146 II, 15| mistero, scritte in oro e significanti secondo le varie lor figure 11147 II, 12| questo medesimo il dovrebbon significar le stelle e vederlo gli 11148 I, 10| la natura; come bene il significaron que' savi della famosa Ierapoli 11149 I, 1 | provenissero le ricolte significatevi con lo staio. Dall'esservi 11150 I, 10| Aut forte qui verbum est significationem verbi ignoravit? et qui 11151 II, 15| casa, nell'aspetto, nel significatore che il prometteva; o fallisce: 11152 II, 11| numero le particolarità, i significatori, i testimoni delle predizioni 11153 II, 11| della prima, guarda la Luna, significatrice della madre, la cui parte 11154 II, 7 | del vescovo sant'Eucherio, Significatur, disse, gratia lacte; hoc 11155 I, 15| possesso della terra dove ha da signoreggiare; e ciò per legge fattane 11156 I, 3 | di lui non v'era chi egli signoreggiasse, monarca senza regno, principe 11157 I, 8 | meritò che il palagio, da signori che dovevamo essere della 11158 II, 9 | grandezze e la modestia col signoril portamento. Ma che vo io 11159 II, 7 | nascimento un animo splendido e signorile e, oltre a ciò, servito 11160 II, 11| Scarpione sono tutti raggi signorili, cioè sono tutte mani benefiche 11161 I, 4 | barbari. Qui igitur convenit signum aut tabulam pictam cum aspexeris, 11162 I, 11| nell'esteriore apparenza un Sileno per le deformi fattezze 11163 I, 16| substantia denigratur, sordent silent stupent cuncta, ubique iustitium 11164 I, 15| Fert animus calidae fecisse silentia turbae,~maiestate manus.~ ~ 11165 I, 1 | huius mundi rempublicam, vel silentibus praeceptoribus discit sub 11166 I, 14| otiosorum et in magno loci silentio apta admiratio talis est. 11167 I, 16| vedea condurre incontro da Silla a combatterlo e disertarlo, 11168 I, 16| col medesimo ordine delle sillabe con che ci usciron di bocca, 11169 I, 12| parietibus invehi textili silva, quam humi haerere voluntaria 11170 II, 13| similisque potentia causae,~tunc silvas et saxa trahens, nunc sidera 11171 I, 16| al dicevole,~ ~Delphinum silvis appingunt, fluctibus aprum.~ ~ 11172 | sim 11173 II, 5 | quante mai e naturali e simboliche imagini ebbe Giove appresso 11174 II, 13| ogni specie di composto simbolizza coll'elemento che in lui 11175 I, 12| che forse col quartavolo simbolizzava. E simile non nel candore 11176 II, 10| moventesi con la Luna, che pur è simbolo dell'incostanza: l'oggi 11177 II, 8 | mente esprime imagini lor simiglianti e, se ancor vuole, non somiglianti, 11178 I, 14| idem recidit: etiam quae similia videntur, cum contuleris, 11179 I, 3 | ipse mundum mente gerens similique ab imagine formans, mise 11180 II, 13| Lira,~ ~cui caelestis honos similisque potentia causae,~tunc silvas 11181 I, 14| quoniam non esset mira similitudo in ullis eodem utero editis: 11182 I, 16| non corporeos, quibus visa simillima cernit in somnis, sed nec 11183 I, 5 | mira arte naturae, quod a simillimis coepit, in dissimilia desinit. 11184 I, 16| anima aufert secum quosdam simillimos (oculos) sed non corporeos, 11185 I, 16| e triema e suda. Factum simillimum, il chiamò sant'Agostino: 11186 II, 10| lode che, senza torla a Simmaco, già che Boezio suo genero 11187 I, 8 | deforme, regola allo sconcio, simmetria allo sconcertato e arte 11188 I, 3 | fatto. David, il nostro Simonide, il nostro Pindaro, il nostro 11189 I, 7 | possenti poi, col muoversi al simpatico movimento delle cause universali, 11190 I, 9 | Platone i pianeti: deorum simulacra in amplissimo loco collocata. – 11191 II, 12| usata fino allora a figurar simulacri di dei e statue d'uomini 11192 II, 12| sonavano come muggiti. In hoc a simulacris Deum hominumque devocaverat 11193 I, 4 | illa perfecta, quam haec simulata sollertius. Or vi si aggiunga 11194 II, 7 | vultum avertit, occupationes simulavit, longis sermonibus et de 11195 I, 14| veduto s'intende. Per ciò la simulazione, che immaschera l'anima 11196 II, 14| chi vi sedeva. Quinci le simulazioni, le insidie, i tradimenti: 11197 | sin 11198 II, 14| data a Mosè su le cime del Sina non l'han costoro recata 11199 II, 7 | Del Sole, sant'Anastagio Sinaita portò una strana opinione: 11200 I, 14| sicurezza a' commerci, la sincerità a' sangui, l'unione a' popoli; 11201 I, 15| dove non sa, chiamando al sindicato le opere de' maestri e giudicandole, 11202 II, 11| videre vagis pendentia fata.~Singula nam proprio signarunt tempora 11203 II, 4 | soggiunse: Hinc, Roma, singularis quanta in te sit potest 11204 I, 2 | totius expers invidiae, per singulas mundi particulas ubique 11205 I, 12| donavi vobis, et vitam, et singulorum membra non ego ipsa compegi, 11206 II, 5 | potest aut omnes obire aut singulos nosse. Erras, o homo, et 11207 II, 15| osservandone le destre parti o le sinistre onde venivano, lo spazio 11208 I, 15| regola e come il filo della sinopia a cui tengon l'occhio: tutte 11209 I, 1 | umana anch'elle mittuntur in sinum, sed a Domino temperantur 11210 II, 8 | sentirsi nella beata ma lontana Sion; la cui dolce memoria amareggiava 11211 | siquidem 11212 II, 3 | aveva Ierone tiranno di Siracusa fatta edificare, di sì smisurato 11213 II, 3 | ingegno e tutta la forza de' Siracusani era indarno; e sarebbe invecchiata 11214 II, 16| pur quanto sa, non che il Sisifo del Poeta Euripide (già 11215 I, 10| Quello che, secondo il sistema non di Salomone astronomo, 11216 II, 3 | superba, e per ciò continuo sitibonda di sapere il perché ancor 11217 II, 7 | fin dalle fasce ad esserne sitibondi. Or il bambino lattante 11218 I, 3 | Così detto, qual venne sitibondo e riarso tal se ne parte, 11219 I, 13| sanguinis, et potissimum humani, sitim accendit! Telum vero perfodiendo 11220 II, 12| est, si Victoria faveat sitque propitia et semper eat ad 11221 I, 14| altrove che dove appunto è situata; e ciò così per lo particolar 11222 I, 5 | proportionem et harmoniam et situm et ordinem et usum quem 11223 I, 1 | aut urbis cuiusdam formam situmque, aut magnitudinem fluminis, 11224 I, 12| mondezzai montagne di gioie. Sivedunque, dice egli, divinus ille 11225 I, 9 | supponenti imperfezione e slogamento. Quindi appare quanto lungi 11226 I, 5 | a lei vicina e continua sluoghi e sospinga; se questo è 11227 II, 16| notte. Il cielo poi, chi lo smalta di quel bellissimo azzurro 11228 II, 12| piacevole varietà di figure smaltate d'oro, quanto ne ha la luce 11229 I, 11| tempestate a gocciole di cotali smalti che sembrano gioielletti? 11230 II, 1 | lamenti, le inconsolabili smanie, qualvolta ci sopravengono 11231 I, 13| innexum et gemmantibus~alis smaragdo purpuram viridi insitam,~ 11232 II, 13| consieguano a quel repentino smarrimento del lume e del caldo onde 11233 II, 1 | avvien loro d'eclissare, cioè smarrire i sensi, e in un'estasi 11234 I, 1 | provincie, non so come, smarrita l'arte del contrapunto e 11235 I, 9 | posassero, la natura, come smarrito lo spirito, tramortirebbe: 11236 I, 4 | scolpita tutta intera, di poi smembrata, e ora ricommessine i pezzi. 11237 I, 5 | architettura, ma di diversi corpi smembrati. Egli dunque, con solamente 11238 I, 8 | spertissima a ogni lavoro, uno smembrato e diviso nelle sue parti. 11239 I, 3 | semplici e scaltrite, docili e smemorate, mutole e musiche, aliae 11240 II, 6 | apparenti loro disordini? O smemorerà, riandando le passate e 11241 II, 8 | di lor medesime; queste, smidollate, aride, tisiche, stoppia 11242 I, 5 | poche, or velocissimamente sminuite quasi tutte insieme: come 11243 I, 1 | aceto, con che li rose e sminuzzonne saldezze: tanto che in fine 11244 I, 9 | e liberi in aria: corpi smisuratissimi e movevoli, ma non pericolosi 11245 II, 15| accozzamento di stelle che, per lo smoderato gittar qua giù d'alcuna 11246 I, 12| fuoco appresso lui parrà smorto; e si figura appunto a maniera 11247 I, 4 | alle pitture, in cui smorza e mortifica una troppa vivacità 11248 II, 4 | bel colore che offuscano e smorzando il chiaro a ogni luce, che 11249 II, 2 | trovarvi le lucerne come teste smorzate, col fungo tuttavia in bragia 11250 II, 10| ma come l'ellera, per più smugnere cui più stringe e far seco 11251 I, 7 | che fan radice de' rami e smungono e diseccan la pianta a cui 11252 II, 10| sugo, onde, immagriti e smunti, appena rispondevano alla 11253 I, 3 | per avventura, lieve a smuovere, carri a sospignere, argani 11254 I, 15| robustezza. Di cinque svelti e snelli artefici ch'erano, se n' 11255 I, 15| interpreta da' giuristi lo snervargli il dito grosso: qui (per 11256 I, 8 | taglio e gittarlesi dietro snervate: e tutto insieme con la 11257 II, 3 | gruppi che ci si presentano a snodare intorno alle libere operazioni 11258 II, 16| particolar divisa? E que' soavissimi odori che spirano, chi gli 11259 II, 3 | distentas super teneram sobolem materna pietate sollicitas. 11260 II, 9 | Sanctorum voce virtutesque sociantur. Et quamvis alius rationabiliter 11261 II, 10| manus scissa, alia infida societate divisa: col rimanente del 11262 I, 9 | ciò fu eccellente, haec Socratis Musa fuit, disse Galeno, 11263 I, 11| labbro ben lunghi e ben sodi, ma innocenti, sì come sol 11264 I, 9 | qualunque veduta si consideri, sodisfa. Poi se ne cercan le membra 11265 II, 16| intendano. Così elle. Né a me sodisfà, ancorché paia dir molto, 11266 II, 10| lettera a san Girolamo, sodisfacendo ad una tal domanda: "Perché 11267 I, 14| scoperto materia da potervisi sodisfare, per non dir atterrire, 11268 II, 4 | ma statue per ornamento; sofferendo che plures Dominum idcirco 11269 I, 9 | tanto più intolerabili a sofferire, quanto erano in materia 11270 II, 4 | della pazienza di Dio in sofferirli e aspettarne il ravvedimento 11271 II, 4 | egli" disse "che ciò sia da sofferirsi né a me né a qualunque altro 11272 I, 1 | anni, incontrò di pericoli, sofferse di patimenti, errando per 11273 II, 10| tuoni e spirare impetuosi soffi di vento e caderne giù piogge 11274 I, 6 | delle stagioni. Farebbon soffiare i venti, cader le piogge, 11275 I, 4 | Democritisti il gran vacuo e soffiarne i tanti atomi di che l'han 11276 II, 4 | in favola da' poeti, sel soffrono in pazienza; e pur hanno, 11277 I, 13| la somma lode ad Alipio Sofista, pigmeo di corpo e gigante 11278 II, 11| finisse in lavorare un oro sofistico d'ingannevole apparenza, 11279 I, 11| figliuoli accusato in giudicio Sofocle, scrittor di tragedie maestosissimo, 11280 II, 16| la diversa attitudine de' soggetti) qual parte manca di quelle 11281 II, 11| l'inferiore al superiore soggiaccia e ne prenda le leggi e ne 11282 II, 15| co' minori loro destini, soggiacevano a quel maggiore. Or vadano 11283 I, 15| innumerabili nazioni da lui soggiogate nell'Oriente avesse tanti 11284 I, 2 | miglio già tutto l'avesse soggiogato e rendutolo schiavo. Non 11285 I, 15| Così de' farsi e non così", soggiungendone incontanente un'altra simile, 11286 I, 4 | Poi, tuttavia ridendo, soggiungerà: "Sien cento o più, se più 11287 II, 14| predizioni che qui appresso soggiungeremo. Ed eccone i primi effetti: 11288 I, 4 | luogo. Qui ragion vuole che soggiungiamo alcuna cosa valevole a dimostrare 11289 I, 5 | non troverete a che più sogliano assomigliare quest'ordinatissimo 11290 II, 8 | sciagure, ieri porporato in soglio, oggi tutto piaghe su un 11291 I, 16| quella parte che in noi sognanti matteggia e pecca in quelle 11292 I, 16| dormire è una maraviglia, il sognarsi non dovrà dirsi men che 11293 I, 16| mai non dormiremmo che non sognassimo), vi parrà verisimile quella 11294 II, 8 | Quegli, come le spighe sognate da Faraone, cespugliose, 11295 I, 16| altrimenti e ogni animal sognerebbe e mai non dormiremmo che 11296 I, 4 | stellas, exortus uti aetherius Sol. Quos equidem versus nunquam 11297 II, 15| fu cozzata e infranta al solaio e al pavimento dal nero 11298 I, 4 | atque arte moveatur, aut cum solarium vel descriptum aut ex acqua 11299 I, 9 | et aspiciamus continentem solas et lunae, quinque etiam 11300 I, 3 | aman l'ombroso e certe il solatìo, queste non crescono che 11301 II, 2 | processo de' nostri demeriti; e soldatesca che accampa, e archi che 11302 II, 7 | tenesse Iddio militante al soldo, in sorprenderlo i suoi 11303 I, 10| Chiesa, in cui 'aggirarsi il Sole' significhi star fermo, ' 11304 I, 1 | quel numero che gli antichi solean dire richiedersi a un convito, 11305 II, 10| parole che canta, tanti solecismi ella fa quante note. E vi 11306 I, 9 | abducantur, dum mihi lunam solemque intueri liceat, dum ceteris 11307 II, 7 | dito? Non gli apprestò un solennissimo desinare e musica raddoppiata, 11308 I, 9 | meta dove fermarsi. Quam solertiam– dice egli – divinae potestatis 11309 II, 12| meus et in quo augurari solet. Fosse verità, fosse invenzione 11310 I, 11| andar, come Scipione e Lelio solevano, per le piagge marine cogliendo 11311 II, 8 | pro secundis, caduca pro solidis: nihil habentes potestatis 11312 I, 1 | Ma la ricreazione non è soliloquio, se non per avventura a 11313 I, 3 | vagliono? Fiere e dimestiche, solitarie e civili, timide e guerriere, 11314 II, 9 | come già gli Spartani eran soliti dire che i confini del loro 11315 I, 1 | ut medicina fieret etiam solitudo ipsa. Così ella in rimedio 11316 II, 4 | nulla divisarli da' buoni, sollecitamente li serva. Quindi ben disse 11317 I, 4 | perfecta, quam haec simulata sollertius. Or vi si aggiunga per maggior 11318 I, 13| e riposate accorrevano a sollevar quelle dal peso. Così riconoscendo 11319 I, 12| altri paesi.~ ~Ma se vogliam sollevarci più alto, quanto meno il 11320 I, 6 | che i componimenti de' più sollevati ingegni siano peggio scritti, 11321 I, 1 | solo a noi conveniente, sollevatici in piè e nella dirittura 11322 II, 3 | sobolem materna pietate sollicitas. Ideo elegit eas Spiritus 11323 I, 12| et in demonstrationibus sollicite laborans, haec posset imitari? 11324 II, 14| hanc tibi, Rector Olympi,~sollicitis visum mortalibus addere 11325 II, 14| curiositatis, cruciantis sollicitudinis, manifestae servitutis. 11326 I, 3 | ne' quali lo spirito ci sollieva all'angelico, il corpo ci 11327 II, 10| che le une appena mai si sollievino un dito, ma radendo l'acqua 11328 II, 16| le affissa, già più non solubili al fuoco? Chi il minerale 11329 I, 8 | hunc florem decerpat et sua solvat in folia, quae tanti est 11330 II, 16| linguarum nostrarum facilitatem solvi: imo si arbores, glebae, 11331 I, 13| bottino, che maggiori avean le some che i corpi: e stanche sì, 11332 I, 10| nel corso Iddio si gloria, somigliandolo a un gigante che tutto esulta 11333 I, 7 | è una di quelle voci che somigliano il famoso velo dipinto da 11334 I, 14| introdurvi due personaggi somigliantissimi di fattezze, come i Menehmi 11335 I, 14| dilungare dalle dissimili somiglianze che abbiamo in faccia, di 11336 II, 10| aver l'uomo con che più somigliarsi a Dio: e 'l vide egli subito 11337 II, 6 | vivimus. Divisate i termini e sommate il numero delle signorie 11338 II, 11| capi congiungere quelle somme parti del mondo a queste 11339 II, 3 | pesante, non profonda e sommergesi, anzi neanche ondeggia e 11340 II, 8 | nostro essere? E se l'anima sommersa nella materia, in quanto 11341 II, 5 | sono: principalmente le sommerse in fondo alle tenebre della 11342 II, 3 | in mare con le tempeste e sommersi co' diluvi dell'acque, de' 11343 II, 16| tenebras ire coegit.~ ~Alla sommessa e piana voce della ragione 11344 I, 14| menature dell'anca.~ ~Or sommiam tutta in uno questa lunga 11345 I, 12| e Ambrogio) cercando chi somministra a' fiori i cinabri, le lacche, 11346 II, 13| di fuoco, e chiamavasi la Sommità di Vulcano; quella d'argento, 11347 I, 16| videbamus sed esse imagines somniantium, cum et ipse utique inter 11348 I, 12| avea lasciata colà ove la Sona mette nel Rodano. Ma indarno 11349 I, 4 | in quella petruzza Apollo sonante la cetera, e le Muse le 11350 I, 4 | inter Chiron, ad plectra sonantia cantans,~flexit inepta sui 11351 I, 3 | lira quelle mutole e pur sonantissime e mai non interrotte voci 11352 I, 5 | più vaghe e artificiose sonate ch'egli sappia, d'ogni tuono 11353 I, 5 | solo, ma molti essere i sonatori che in uno stesso strumento, 11354 I, 13| mezzodì, i mietitori? Rustiche sonatrici, perché suonano a rustiche 11355 I, 1 | diletto che lor rimaneva, sonavangli tutti insieme: e, come in 11356 II, 12| dello scelerato artefice, sonavano come muggiti. In hoc a simulacris 11357 II, 10| decedentibus ac succedentibus sonis pulcherrime currat ac transeat, 11358 II, 16| sensu animata vitali, vocis sonitum quirent et verborum articulos 11359 I, 3 | di trovarle o stanche o sonnacchiose e tacenti; sì le desta e 11360 II, 6 | bassi, dormirò sicuri i miei sonni, vegghiando per me Iddio, 11361 I, 7 | per lo triemito del corpo sonoro e per le misurate ondazioni 11362 I, 5 | contrariorum et consentientium sonorum constitutum modulamen est. 11363 I, 9 | piante e alzate di fabriche sontuose e varie a capriccio: ed 11364 I, 14| il suo proprio che fare. Sonvi delle ossa vuote e midollose 11365 I, 3 | sopra essa Iddio parlò, e le soperchie acque, rendute per assottigliamento 11366 I, 16| est, aut perpetua morte sopiri: come l'anima, tutto moto 11367 II, 2 | dicono, delle fortune, e soprabbondare ad alcuni eziandio le delicie, 11368 I, 16| accordarci qui un poco con la sopraccennata opinion di Lattanzio) l' 11369 II, 16| sommo ente, in cui tutte le sopraccennate perfezioni concorrono, cio 11370 II, 8 | alla natura; e riandatene i sopraccennati effetti: altra cagione non 11371 I, 15| che, dovendo elle per la sopradetta ragione (oltre a più diversi 11372 II, 6 | veduta le piccole, o 'l soprafaranno le grandi? Io mi vergognerei 11373 II, 8 | un possentissimo grido, soprafatta da quell'intolerabil fracasso, 11374 I, 8 | turbare, non è egli questo il soprafino dell'arte? E non è questo 11375 I, 16| occidente per dar luogo al sopragiungere della notte, tutta quella 11376 II, 15| indovinamenti. Cardano, un de' sopramastri dell'arte, confessa che 11377 I, 16| lugubri. Mirate pazzia del sopramastro de' savi, avente il fianco 11378 I, 3 | ma l'operar dell'artefice soprammirabile.~ ~Non vi paia fatta per 11379 II, 9 | sono inviati; ed è quella soprana Gerusalemme, che fu mostrata 11380 I, 11| nell'olio non si risente, a sopranfondervi acqua infuria e prende fuoco. 11381 II, 16| tempo, né a sì grande opera soprantenda?~ ~Non est Deus? Non v'è 11382 I, 8 | che in verità sì, Iddio soprantende e governa il mondo? Così 11383 II, 6 | presenti: e con la mente soprantendendo a tutte; osservare in ciascuna 11384 I, 14| ingiungendo a Teone di soprantendervi, sì che i tintori, per frode, 11385 II, 3 | portin la terra, e questa lor sopranuoti e galleggi? Come, più di 11386 II, 14| augùri funesti, i quali, per soprapiù delle sciagure che di poi 11387 I, 5 | solo a sé stessi parevano, soprasavi, ma finissimi mentecatti, 11388 I, 13| manto fregiato di bellissimi soprasmalti. Io non ne ho mai veduti 11389 II, 15| ingegno, in che a mille doppi sopravanzano il nostro; e per l'osservare 11390 II, 6 | cose non abbia e certe gli sopravanzino è opera di providenza che 11391 I, 15| digiuni, aspettando che noi sopravegnendo le ci prendiamo, loro fatica 11392 II, 2 | partirglisi il passato e senza sopravenirgli il futuro, già che in lui 11393 II, 2 | Divideranne i sensi e le cure? Sopraverrangli o accidenti nelle cose libere 11394 II, 8 | nulla apparirgliene che sopraviva, conchiude con que' pazzi 11395 II, 8 | pare che almen, divisane, sopravive. Altrimenti, ben ingiusta 11396 I, 15| maggiori sepolcro e quiete, e sopravivenza al nome e gloriosa fama 11397 II, 8 | v'è ragione perché debba sopravivere alla morte, non perdendo 11398 I, 13| fodiendo acuminatum pariter sorbendoque fistulosum esset. Ma sia – 11399 II, 9 | sentirla fervens et fremens sorbet terram et ubi audierit buccinam 11400 II, 11| capo, intuona alle indarno sorde orecchie degli ostinati 11401 I, 16| omnis substantia denigratur, sordent silent stupent cuncta, ubique 11402 II, 9 | et inter vestigia ipsa sordescit. Quaedam purpurae Martyrum 11403 II, 9 | far da poveri fino a' più sordidi ministeri o, come conchiude 11404 I, 1 | invita, e così al ventre sordo aggiungere la gola cieca? 11405 II, 13| la raggiunge, a cui ella sorge in ascendente co' Gemini, 11406 I, 7 | il granello d'un acino e sorgere una vite: per quanto vi 11407 I, 8 | foglie, qui le fila che gli sorgon nel mezzo e quella polvere 11408 II, 15| molto più, di quelle che sormontano l'ordine della natura: e 11409 II, 16| cavalloni, tal che mai non sormontino i liti e scorrano per su 11410 I, 14| tamen: qualem decet esse sororum.~ ~Or non è questa una delle 11411 II, 1 | che né v'entri disastro a sorprenderla per tradimento, né miseria 11412 II, 7 | Iddio militante al soldo, in sorprenderlo i suoi nemici gli spediva 11413 II, 11| le miserie, che di poi li sorprendono all'impensata, fiere implacabili 11414 II, 6 | con guadagno, e agguati e sorprese e sortite e assedi fino 11415 I, 8 | apostoli nella barchetta, sorpresi da una troppo violente burrasca 11416 II, 15| Tu di' vero" ripigliò sorridendo Diagora "E' son venuti qua 11417 II, 10| obnoxiae sumus sortis, ut sors ipsa pro deo sit qua Deus 11418 II, 7 | cuor della madre quanti sorsi di latte ne spreme; e fallo 11419 I, 2 | filosofi del suo tempo, a cui, sorta nell'Arcipelago una insuperabil 11420 II, 15| sumentes quasdam temporum sortes aemulantur divinitatem, 11421 I, 10| migliorato il mondo, onde anche sortì il nome di Giove, hallo 11422 I, 5 | negli elementi. Potevano sortir vena più differente terra, 11423 II, 14| e dove? In Babilonia, a sortirvi padrone, a ingrossarne con 11424 II, 10| adeoque obnoxiae sumus sortis, ut sors ipsa pro deo sit 11425 II, 15| contrario, fate che due gemelli sortiscano vita, morte e fortuna e, 11426 II, 6 | e agguati e sorprese e sortite e assedi fino a darsi renduto, 11427 II, 7 | Di pochi altresì è l'aver sortito per nascimento un animo 11428 II, 14| annunzio, per cui non e mai più sorto per loro un tutto sereno, 11429 I, 15| maraviglia levarle alte e sospenderle come in estasi; e l'ira 11430 II, 11| alle sue fonti, o cadente sospenderlo in aria colà dove alle sue 11431 I, 3 | e picconi a incavarle, a sospenderne saldamente le volte, con 11432 II, 9 | i due elementi leggieri sospendono i due grievi, sì che lor 11433 II, 8 | a cagionarsene estasi e sospensioni dall'operare ne' sensi: 11434 I, 9 | dimandar, de' pianeti, come li sospese Iddio colasù in cielo: non 11435 II, 7 | cagion poi onde m'è lecito sospettare d'un poco allegro riuscimento, 11436 II, 8 | non è empio, può né pur sospettarne? Ma volle darci in esso 11437 II, 14| le caste mogli in più che sospetto d'adultere e fattine abbominare 11438 I, 9 | necessario è che per altrui sospignimento l'acquistino. Così essi.~ ~ 11439 I, 3 | nuvole qua e diversamente sospinte divengono commun beneficio 11440 I, 15| alla fine incontro a terra sospinto abbattersi a uno scoglio, 11441 II, 8 | tutta in vano s'affatica e sospira.~ ~Ma traiamo oramai di 11442 I, 13| felicità io avea perduto; e sospirava al monistero. Ma che pro, 11443 I, 14| moltitudine e varietà di sostanze, non meno quanto alle loro 11444 II, 7 | i pochi che siam noi per sostener contro a tanti, non dico 11445 I, 8 | ingegno di Dio a così ben sostenerlo ch'egli è pur anche tuttavia 11446 II, 5 | non è, o per sé medesimo sostenersi quando è. E se Platone insegnò 11447 II, 16| quistione se v'è Iddio. Chi sostenesse in contradittorio la parte 11448 II, 3 | si lievino in ispalla e sostengano e portin la terra, e questa 11449 II, 2 | la punta di tre sole dita sostengono; e che i suoi piedi sono 11450 II, 10| Ma il valent'uomo altro sostenitore della sua innocenza non 11451 I, 3 | suo immobile fondamento sostenuta dall'indivisibil punto del 11452 II, 16| fondamenta della terra, sostenute da uno indivisibil punto? 11453 II, 7 | liberazione d'un cuoco, sostenuto, per non so qual suo demerito, 11454 I, 14| alto, incastella, figura e sostien tutto il corpo. Altre in 11455 I, 9 | miserie della terra. Ed io – sottentra qui a dire lo Stoico – dum 11456 I, 14| contratempi, le sue finte, e 'l sottentrare e guadagnare, come a dir, 11457 I, 13| che bollicando fuor della sotterranea loro caverna su e giù per 11458 I, 12| fare un sì bel miracolo, sotterratela a suo tempo: darà volta 11459 II, 2 | al pettine, quanto il più sottigliarlo e aprirgliene il passo fra ' 11460 I, 9 | fin che con essa tanto si sottigliassero il cervello che imparassero 11461 II, 8 | in lei, perché la riceve sottigliata per astrazione e ridotta 11462 I, 16| gran copia regole, canoni, sottigliezze e speculazioni, ch'io, se 11463 I, 11| indiana, tutta intessuta di sottilissimi cordoncini, non solamente 11464 I, 9 | volle il Filosofo, apparenza sottolunare; molto meno, come i poeti, 11465 I, 1 | sconvenevol sarebbe se, volgendoci sottosopra, avessimo i piedi ove de' 11466 II, 5 | gli empi fanno, di potersi sottrarre a' suoi occhi (o, come il 11467 II, 8 | e di visibile la natura. Sottratta che sia dal cuor d'un uomo 11468 II, 10| congiungesse col vero e sì soventi quelle che s'abbracciava 11469 I, 2 | dar gli uni quel che loro soverchia e cercar gli altri quel 11470 | sovra 11471 II, 6 | governo del mondo infra molti sovrani iddii; e pur tuttavia multiplicando, 11472 I, 3 | padronanza i sudditisovranità l'imperiomaestà gli 11473 I, 3 | sopra le teste degli altri, sovraponendone sì che paiono montagne di 11474 I, 3 | sunt. E come? Come alla sovraposta dimanda risponde il medesimo 11475 I, 13| similmente di bronzo volante, sovrapostavi, tutto l'ombreggiava coll' 11476 I, 15| propriamente, di Dio, dalle sovraposte calunnie dell'esser noi 11477 I, 16| senza che l'intelletto loro sovrasti e le ordini, intendono elle 11478 II, 3 | saper dell'Autore. E qui sovvengavi di quell'Archimede, uomo, 11479 II, 16| possente, ove il voglia, a sovvenirci d'aiuto. Ma quanto bene 11480 II, 7 | altresì, come possente, a sovvenirli d'aiuto? O porta egli solo 11481 I, 9 | sempiternum est. Tanto m'è sovvenuto a dirne: e nulla sia, se 11482 II, 15| opera delle stelle?~ ~E qui sovverrà forse anco a voi quel che 11483 I, 14| li troverete dissimili, e sovverravvi a dirne, come il poeta delle 11484 I, 10| chi punto il volesse, ne sovverrebbono a dire altri non meno ingegnosi 11485 II, 5 | stabilità della terra, le sovversioni e gl'inalzamenti de' regni, 11486 II, 3 | si terrebbe saldo e, lui sovverso, tutta l'umana generazione 11487 I, 4 | fece di sé in un di que' sozzi animali che han l'anima 11488 II, 16| contumelie da Antagora, uomo di sozzissima lingua, e non rimanendosi 11489 I, 12| animale, perch'egli era e sozzissimo di fattezze e di mestiere 11490 I, 16| agevolissimamente se ne spaccerebbe, dicendo che non solo i 11491 I, 1 | ciò ch'è natura e universo spaccian miracoli, con ischiamazzi 11492 II, 10| loro anche di molti che si spacciano per saputissimi; e a ben 11493 II, 9 | batterli in moneta? Che dello spacciar le robe, mercatando in permuta 11494 II, 1 | di quanto ne sa volere la spaccino? Ella è la fortuna della 11495 II, 12| definì quel filosofo, quale spaccio troverebbono della mercatanzia 11496 I, 15| lasci, fiocine e sciapiche e spaderni, e balestri e saette e che 11497 II, 9 | solchi, sarchiare e mietere e spagliar la ricolta; e osservare 11498 I, 10| insieme a mietere i grani e spagliarli e riporli; e coglier da 11499 I, 13| morione e buffa e gorgiera e spallacci e corazza e cosciali: e 11500 I, 12| appoggio e son nati a far di sé spalliere e cappellacci e ombrelli: 11501 II, 16| su le punte de' monti e spandersi per li lor dossi, con piccolo 11502 I, 14| canaletti che per tutto si spandono, e corrono tutto il corpo 11503 I, 12| riescono eguali? Come le spante, che tutte abbiano il conveniente 11504 I, 4 | caratteri possa gittarsi e spargere in terra senza niun'arte 11505 I, 12| mandata in fumo e il vento ne spargeva le ceneri, e ciò in sì brieve 11506 I, 1 | le tenebre nondimeno le spargono d'una sì disgustosa caligine, 11507 I, 2 | invisibile atomo, e gli sparisce d'avanti come lungi da lui 11508 II, 5 | affixus, sed terris omnibus sparsus est; pariter praesens ubique 11509 II, 15| già gli efori, senatori di Sparta, oltraggiati da una insolente 11510 II, 15| decretarono e ne uscì legge: Chiis Spartam venientibus, permissum est 11511 I, 11| uomini, per ischerno, quello spartano che, passando a piè d'una 11512 I, 10| alte grida e voti in vano sparte all'aria. Non v'alletti 11513 II, 4 | e per magisterio d'arte: spartendo il lume, qui temperato e 11514 II, 8 | de' consigli di Dio nello spartir che fa i beni di questa 11515 II, 3 | quel gran mistero dello spartire che l'infallibile Providenza 11516 II, 16| più sottile, ma nondimeno spartita in lungo da Apelle con una 11517 II, 12| con che elle disegnano la spartitura, delle dodici case, per 11518 I, 15| preda e diletto. Che degli sparvieri, de' girifalchi e per fin 11519 I, 11| di Zenone? Ben v'assicura Sparziano che, per vederlo quando 11520 I, 3 | invenzione. Un pellegrino spasimante di sete per lo viaggiar 11521 II, 10| natura fra gli animali) e lo spasimarne sì abbandonatamente, che 11522 II, 10| et occidentibus temporum spatia, quae tamquam syllabae ac 11523 I, 5 | temporibus, efficientia, spatiis, qualitatibus explicaret 11524 II, 15| ipse percussi, in caeli spatio plurimum est". Quod figmentum ( 11525 I, 9 | immobiles, alias non in magnum spatium exeuntes, sed intra suum 11526 I, 16| travagliare; e vale altresì a spaventarle un certo orrore cagionato 11527 I, 4 | Quivi le facce infocate e spaventevoli degli uccisori; gli atteggiamenti 11528 I, 16| di vari affetti, orrori, spaventi, allegrezze, sdegni, malinconie 11529 I, 14| un fracasso che n'era lo spavento commune niente minor che 11530 I, 16| bile, e 'l riempiono di spaventose imaginazioni. Gli adirosi 11531 I, 11| lei, sicura di lui il cui spaventoso ceffo non vede, gettandosi 11532 II, 2 | facciano, pur, come chi spazia nell'immenso, mai non vi 11533 II, 10| invitano ad ingolfarvi nel più spazioso pelago della Fortuna: a' 11534 II, 7 | atto di disperata, e Qua spe? disse; ed egli a lei: Illa 11535 II, 3 | al mancarne, scegliendo a specificare un non so che determinato, 11536 I, 11| Girolamo – in aetate iam fracta specimen dedit, ut severitatem tribunalis 11537 I, 12| la qual era non quidem speciosa, sed venusta, et plena antiquae 11538 I, 2 | quel quanto Dominator earum speciosior est chi può definire il 11539 II, 5 | honestum est, nec dictu speciosum, sua illic opera efficere 11540 I, 2 | rarissimi, a gli uomini che specolando si fan tutto spirito e tutto 11541 I, 9 | dilettarsi con uno sterile specolare, ma salir da essi a Dio, 11542 I, 11| e possentissime ragioni specolative onde convincere i negatori 11543 I, 14| essere e dell'operar suo specoli e comprenda, mai non ne


1460-agend | agent-appre | appro-avvic | avvil-celeb | celer-conco | concu-covin | cozza-diffe | diffi-domiz | domo-facen | facer-frena | freni-ibo | icaro-infle | influ-istam | istan-manca | manch-mulie | multi-ordin | ordis-pesca | pesce-prezi | prezz-rapid | rapie-rigua | rilas-sanct | sane-serie | serio-speco | spect-suppo | suppu-trasf | trasl-vento | ventu-zufol

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License