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Daniello Bartoli
La ricreazione del Savio

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


1460-agend | agent-appre | appro-avvic | avvil-celeb | celer-conco | concu-covin | cozza-diffe | diffi-domiz | domo-facen | facer-frena | freni-ibo | icaro-infle | influ-istam | istan-manca | manch-mulie | multi-ordin | ordis-pesca | pesce-prezi | prezz-rapid | rapie-rigua | rilas-sanct | sane-serie | serio-speco | spect-suppo | suppu-trasf | trasl-vento | ventu-zufol

      Libro,  Capo
11544 I, 1 | peregrinationem beatam! o spectacula pulchra! o insomnia verissima!".~ ~ 11545 I, 12| come Tertulliano li nominò, spectaculi et spiraculi res, dilettandoci 11546 I, 1 | spectatores nos tantis rerum spectaculis genuit: perditura fructum 11547 I, 9 | dum oculi mei ab illo spectaculo, cuius insatiabiles sunt, 11548 II, 7 | sant'Agostino chiamò magnum spectaculum, videre Deum armatum pro 11549 I, 10| averci Iddio addirizzati, ut spectandis admirandisque caelestium 11550 I, 12| admonitione hominum, quae spectantissime florent, celerrime arescere. 11551 I, 9 | ocius meandi vel tardius, spectare tot per noctem stellas micantes 11552 I, 1 | ostenderet. Et ut scias illam spectari voluisse, non tantum aspici, 11553 I, 1 | pulchritudinis suae conscia, spectatores nos tantis rerum spectaculis 11554 I, 2 | revelata facie gloriam Domini speculantes, videbimus eum sicuti est.~ ~ 11555 II, 1 | conseguenti già non più solo speculativi per istruzion della mente, 11556 II, 5 | agitarent, perinde ac in speculo relucebat. Ibi quem augeri, 11557 I, 5 | muoversi eseguisce, senza spedirglisi un corriere che passi per 11558 II, 6 | liti? Quanti segretari a spedirne i dispacci? Quanti messi 11559 I, 3 | stanca i pensieri qualora gli spedisce a prenderne le misure; e 11560 I, 14| del moto son più lisci e spediti all'operare; e gli umori 11561 II, 7 | sorprenderlo i suoi nemici gli spediva volando un velocissimo grido 11562 II, 8 | provasse una sete per cui spegnere gli bisognasse un oceano 11563 I, 12| avvegnaché fuggitive, pur gli spegnerebbon la sete accesagli dal faticoso 11564 I, 1 | Plutarco, almen tanto come spegnervi il lume: ché per di preziose 11565 II, 7 | quanto avea di meriti, o si spegnesse in lui l'amore o neanche 11566 II, 8 | che l'Apostolo chiamò Deus spei, se, oltre allo svellere 11567 II, 9 | luogo: né sarà mai che si spenga o resti d'operar come degno 11568 II, 16| ateisti, mai non sarà che spengano una scintilla del troppo 11569 I, 8 | de' turbini, chi mettere o spennar l'ali a' venti? Non si adopera 11570 II, 10| Fortuna, infrantale la ruota e spennatole l'ali.~ ~Udiste mai raccordare, 11571 I, 15| provida con gli animali, tutta spensierata dell'uomo? Or mentre egli 11572 II, 14| molti che si dormivano spensierati all'ombra del paterno lor 11573 I, 5 | mancatole il calor vitale e spenta con esso in lei ogni virtù 11574 I, 11| d'anima fin d'allora che, spento il lume della Fede che aveva, 11575 II, 16| nol potè vedere: peroché, spentovi il lume della ragione, si 11576 I, 12| che in certi altri fiori è spenzolato; ed è segreto della natura 11577 I, 15| lor branche, cadenti giù spenzolone e sol mobili a dimenarsi 11578 II, 4 | omnia tolerabat, dupla non sperabat. Qual maraviglia dunque 11579 I, 15| istranio paese c'intenerisce, e sperandola, eziandio se oltre l'oceano, 11580 II, 9 | felicissimo regno, sì vivamente sperano quel che saranno all'avvenire, 11581 II, 8 | quodam fluctuamus incerto, sperantes dubia pro certis, incommoda 11582 II, 14| hominum potentibus infidum, sperantibus fallax, quod in civitate 11583 I, 16| saprei da chi m'attendere o sperare un tal soccorso: peroché 11584 II, 9 | fin di qua è beatitudine a sperarla. Or io non debbo ommettere 11585 II, 8 | senta pago, così ora dello sperarlo come a suo tempo del possederlo? 11586 II, 12| perché non ha che temerne o sperarne, venendogli ogni suo bene 11587 II, 11| far menzonero il mondo e spergiuri quattrocento settanta mila 11588 I, 12| possediamo e quelle che speriamo, le manchevoli e le immortali; 11589 I, 15| Tali sono le matematiche sperimentali, la medicina in uso, la 11590 I, 8 | maestro, d'ingegno e di mano spertissima a ogni lavoro, uno smembrato 11591 II, 11| incontro al tempo, saggiatore spertissimo in discernere il vero dal 11592 I, 2 | Ghiberto, veramente degne della spesa, che quel valente maestro 11593 I, 15| in due mani due servidori spesati, da ogni ora e ad ogni opera 11594 II, 13| altro che universali, e spesse volte una medesima ad operazioni 11595 II, 12| che mai vedesse Roma negli spettacoli di Saturno e di Flora. Peroché 11596 I, 7 | stilo di ferro, ottimo a spezzar montagne e diroccarle sopra 11597 I, 4 | barbarie dubitet quin ea sphaera sit profecta ratione? Hi 11598 I, 4 | plus valuisse in imitandis sphaerae conversionibus, quam naturam 11599 I, 4 | Scythiam aut in Britanniam sphaeram aliquis tulerit hanc, quam 11600 I, 16| un perpetuo sconcerto di spiacevoli dissonanze: e tali sono 11601 II, 2 | quell'arte, e sì glie ne spiacque l'atto, come un bruttissimo 11602 I, 2 | l gittò a rompere alle spiagge di Rodi, infranta la nave 11603 I, 2 | modo s'incerchia e ritonda, spianando a poco a poco gli angoli 11604 II, 8 | emendano, e montagne d'ombre si spianano, e giudizi torti dal vero 11605 II, 16| ciascuno che la via scelta o spianata da lui sia la più diritta 11606 I, 1 | ell'erano insuperabili, le spianate per mezzo a scogli di vivo 11607 II, 16| altre s'adunano? Chi v'ha spianato sopra questo sì vario e 11608 II, 1 | in poppa, tutti i mari si spianino in bonaccia, tutte le stelle 11609 I, 1 | saldezze: tanto che in fine spianò quelle per tutti i secoli 11610 II, 6 | spirito, né capello ci si spianta dal capo ch'egli, che tutti 11611 II, 12| l'astrologia, tutta lei spiantano dalla radice; peroché que' 11612 II, 15| tiene in su 'l falso; ma spiantarlo e ferirlo non pare ad essi 11613 I, 8 | che non le calpestino o spiantino: e fecelo, his muniendo 11614 II, 3 | volgere una piccola ruota, spiantò e trasse in mare quella 11615 II, 7 | uditori suoi gli potessero spiar dentro l'anima e vedervi 11616 I, 13| Ma sul mettermi dentro a spiarne le viscere, veggo farmisi 11617 II, 16| natura. E in verità, chi spiasse ben dentro al cuore degli 11618 I, 3 | ministravit, inde camporum spica flavescens imaginem pelagi 11619 I, 15| impedir queste, mentre o se ne spiccano o lievan alto o s'aggroppano 11620 I, 3 | date le mosse a corsieri, spiccaronsi tutte le stelle da quel 11621 II, 14| testa in mano al carnefice, spiccatagli da una mannaia. Così son 11622 II, 12| gran mistero del sassolino spiccato dal monte, che l'abbatté, 11623 I, 13| perfodiendo tergori quo spiculavit ingenio atque, ut in capaci; 11624 I, 13| sanne e denti, lancette e spiedi, che tengono infoderati 11625 I, 12| ci stanno continuamente spiegando quella al ben viver nostro 11626 I, 14| un'altra deprimere, quella spiegare, questa raccogliere, col 11627 I, 1 | penetra e vi continua ad ali spiegate il volo. Entra nel labirinto 11628 II, 7 | poco allegro riuscimento, spiegherolla con un grazioso pensiero 11629 I, 7 | e più alto si lievano e spigano e granano, fin che maturi 11630 I, 7 | levarsi alto col gambo, e spigato e granito e incerato chiamare 11631 II, 9 | serpillo, del ramerino, dello spigo, del timo, e poco traggono 11632 I, 8 | fraude vernabat; postea spina sepsit gratiam floris. E 11633 II, 3 | l'ingegno, come entro uno spinaio, quanto più si dibatte e 11634 I, 12| come tal fiore, in quo non spinarum offendat asperitas, sed 11635 I, 11| tutta orrida come un porco spino e d'un ceffo orribile come 11636 I, 8 | ne ha delle orridamente spinose, e per lo gambo e intorno 11637 II, 4 | con tale un odor che ne spira, che simile non ne ha la 11638 I, 12| li nominò, spectaculi et spiraculi res, dilettandoci tuttavia, 11639 II, 8 | illa moriuntur; similiter spirant omnia et nihil habet homo 11640 I, 3 | sa il quanto vivere, cioè spirar che faranno, fino all'ultimo 11641 I, 13| addietro? Pietà e malinconia spiravano la gravità e l'ordine di 11642 II, 11| beati motor convien che spiri;~e 'l ciel, cui tanti lumi 11643 I, 3 | so se per ingegno di moti spiritali o per sublimazione o per 11644 I, 15| S'egli ha spirito d'uomo, spiriterà a vedersi fattomostruoso 11645 I, 14| nutrimento, l'altro più spiritoso, al ministero delle operazioni 11646 I, 16| corporum, quae fiunt in spiritu, nec omnino sunt corpora. 11647 I, 16| riscontro, quanto più nella spiritual generazione de' pensieri 11648 I, 12| apparuistis: neque enim ego spiritum et animam donavi vobis, 11649 II, 15| occulto instinctu fieri spirituum non bonorum, quorum cura 11650 I, 12| qualunque sia altro fiore gli splende manzi e a noi fa lume per 11651 I, 2 | mundi particulas ubique splendens. Atque adeo se notum praestat, 11652 II, 16| lucerne allo spegnersi, splender più chiaro, sì che l'intelletto, 11653 I, 12| aria congelata: fragiliter splendida, cui timetur horribilius 11654 I, 2 | ingannò il suo pensiero: sì splendidamente e com'era degno di tal ospite 11655 I, 11| aurum, longe alia materia, splendidior atque nobilior de absolutiori 11656 II, 15| cuius clarissimo senatu ac splendidissima curia opinantur scelera 11657 II, 5 | oscurità delle tenebre è lo splendor della luce, come questa 11658 II, 9 | se non se come Giobbe, spogliandolo di ciò che possiede fino 11659 I, 15| scagliosi e crostuti si spogliano, né quegli mai dipongono 11660 II, 16| gittar da sé le foglie e spogliarsi ignudi il verno, tutto il 11661 I, 11| carcere noctis~affectu lucis spolians, virtute replevet;~ille, 11662 II, 7 | mesi, nella giuncaia alla sponda del fiume, entro una cestella 11663 I, 12| conciosia che, come lo spone Galeno, ella, in formare 11664 I, 13| ripartorendoli, salvi gli sponessero alla spiaggia. Tal che, 11665 II, 6 | celebri chiosatori ce lo sponga d'un tale, dice egli, giucar 11666 I, 16| vantano di saper fare gli sponitori de' sogni: ridur tanto a 11667 II, 4 | e con esse le infinite sporcizie che col tocco infettano 11668 I, 13| giudice o avvocato quello sporco pazzo di Luciano che con 11669 II, 4 | difficilissime a ombreggiare, sì che sporgano la metà e la metà rientrino, 11670 I, 14| ritirata l'una, l'altra si sporge e viene in mostra. Nel volto 11671 I, 4 | detto non è stato altro che sporre l'opinion di Democrito, 11672 II, 6 | scavatura entro un sasso sportato in fuori dal fianco d'una 11673 I, 11| squarciata, quegli occhi sporti e ritondi e sempre attoniti, 11674 II, 4 | tanto spirito e sì grande sporto del braccio, ch'egli parea 11675 I, 11| potessi fare una mostra e sporvene qui inanzi le migliaia che 11676 II, 7 | vero, chi che si fosse lo spositore della sacra istoria de' 11677 II, 7 | pregato di rassodar le spossate membra d'un povero servidore 11678 I, 15| al male, s'egli al tutto spossato non abbia forze da muoversi 11679 I, 3 | producono aromati.~ ~Ma sposte al sole, e le più utili 11680 II, 12| e dove corre o rompe o sprazza: così essi, e più ansiosi 11681 II, 12| de' meno empi, che gli spregiano come vani e gli abbominan 11682 II, 6 | campagna che egli non ne sprema l'umore, né muor vermine 11683 II, 7 | quanti sorsi di latte ne spreme; e fallo sgravando a lei 11684 II, 4 | premettero non poterono spremer per gli occhi una lagrima 11685 I, 3 | quelle da' cui frutti si spremon licori qui voluptati sunt 11686 I, 4 | al riveder le sue proprie spremutesi dal cervello: con avverar 11687 II, 7 | prima delle meretrici, che, spremutone tutto il sugo, lui come 11688 I, 13| trattarne o di considerarli, sprezzandoli per la minutezza del corpo, 11689 II, 15| a commergersi, questa a sprofondare; e i passaggeri dell'una 11690 II, 8 | che la via per cui corre a spron battente sia diserta o amena: 11691 I, 3 | minacciante la ferza e gli sproniam con le grida, così egli 11692 I, 9 | l'angustia e la bassezza sproporzionata alle grandi statue che vi 11693 I, 8 | nella deformità e nella sproporzione. Io per me credo che chi 11694 II, 9 | moderata e parca, ma sì sproveduta che v'è sol da vivere quanto 11695 I, 15| ogni lor necessario bene sproveduti soggiacciono. In che scuola, 11696 I, 16| de' palagi incantati, che, spruzzando gli occhi a chi li mira 11697 I, 11| un artificio senz'arte; o spruzzate di sangue in mezzo ad altri 11698 I, 12| indumentum eius; altri, solo spruzzati di latte e di sangue; e 11699 II, 10| poche stille d'olio che, spruzzatone il mare in calma, e distesovi 11700 I, 14| contrario, rari, leggeri, spugnosi; e certi ancora bucherati 11701 I, 13| la strada con quel loro spumante reptatu? E così d'altri 11702 II, 12| in uscirgli del corpo, spunterà un paio d'ali d'invisibile 11703 II, 7 | debolezza, scarmigliato, orrido, spunto, cencioso, se non più ignudo 11704 I, 3 | Iddio verbum seminavit, e spuntò in mezzo d'esse il Sole, 11705 II, 2 | affaccendate l'una a gittar la spuola e attraversare la trama 11706 I, 15| taglie, pennelli, agora, spuole, telai, plettri, cetere, 11707 II, 8 | volte i più degni, come spuria vitulamina, diseredati prima 11708 II, 10| in nome vostro citato da Spurio Albino a presentarmi e difendermi, 11709 II, 8 | in disegno un po' fuor di squadra d'ogni maniera abitazioni, 11710 II, 11| che v'è mestiere di voi a squadrare una nascita e diciferarne 11711 II, 10| spighe rade e mal piene, uve squallide e poche. Fu citato a difendersi, 11712 II, 7 | rabbuffate e i capi rasi, squallidi in volto, e chi con vere 11713 II, 11| della terra. Or qui uno squallido vecchio, scuro in faccia, 11714 I, 3 | hirsutae: pluma alias, alias squama videmus obductas, alias 11715 I, 15| pelli, ignude e vellute e squamose e pennute, come ci è in 11716 I, 11| particolar grazia, e le squarciate e le chiuse e le più o meno 11717 I, 14| incatenato al Caucaso, col petto squarciato e 'l cuore in continuo pasto 11718 I, 5 | quanto alla concordia: dallo squotersi e guizzar che fa tutta una 11719 I, 3 | legge d'un regolatissimo sregolamento, qual veloce e qual lenta, 11720 I, 16| si specchia in un'acqua sregolatamente turbata, qual essa ha i 11721 II, 5 | nell'infallibile regola le sregolate, e nel bellissimo ordine 11722 II, 2 | voler dare alcun ordine alle sregolatissime nostre faccende sarebbe 11723 II, 10| sembra a' poco intendenti uno sregolato discorrimento di trasviati – 11724 II, 5 | Iuppiter angusta vix totus stabat in aede,~inque Iovis dextra 11725 II, 14| extendens caelos solus, stabiliens terram, et nullus mecum. 11726 II, 7 | un fondamento sopra cui stabilire non questa sola irrepugnabile 11727 I, 8 | non ha la fede forza da stabilirvi nell'istabilità del mare 11728 I, 3 | pendente: Idcirco manet stabilis, quia totus ab illa tantundem 11729 II, 3 | qualunque sia decreto che vi si stabilisca in ordine all'universal 11730 II, 14| avvenire: ma se con quelle stabiliscono l'arte nell'opinione de' 11731 I, 13| apis aedificia, formicae stabula, araneorum retia, bombycis 11732 I, 4 | grande millecinquecento stadi, che son centottantasette 11733 I, 15| quanto era in lunghezza lo stadio olimpico misurato da Ercole, 11734 I, 5 | quello che il cuocerlo e stagionarlo è ufficio del Sole: e non 11735 II, 12| magnificenza in una abbominevole stalla di bestie; anzi, in un teatro 11736 I, 13| araneorum retia, bombycis stamina, ed anco, culicis tubam 11737 I, 14| providenza di Dio nello stamparci che fa il volto con tal 11738 II, 8 | della mente se non dallo stampare le forme degli obbietti 11739 II, 16| intera ha forme con che stamparli, né corrotta ha materia 11740 I, 16| non tutte sono abili a stamparvisi l'iride, così non ogni sonno 11741 I, 4 | ritorna in atomi: come gli stampatori i caratteri delle lor forme. 11742 I, 14| la terra, dirò così, le stampe d'un medesimo volto, onde 11743 I, 13| sognando, sì travisate le stampi. Avete udito descrivere 11744 I, 14| or in parte prevalgano e stampino il bambino in cui si trasfondono 11745 I, 3 | s'impastarono, ed egli ne stampò tante forme d'animali, d' 11746 I, 11| granchio che giungano a stanarli. E né pur questo è tutto 11747 I, 7 | che in idea. Ma che fo io, stancandovi dietro a buone guide sì, 11748 II, 10| fortuna. E non avremo a stancarci in cercarlo, non che disperar 11749 II, 5 | e colà, senza mai nulla stancarsene, faticante in dar la volta 11750 II, 10| speranza e mezzo morti per la stanchezza, profondarono in un altissimo 11751 I, 3 | l'utile era universale: standosi le stelle ferme in piè su 11752 II, 1 | in danno dell'innocenza? Starebbene ella peggio, s'ella fosse 11753 | staremmo 11754 I, 16| cervello, che il trassero a starnutire, col quale impeto tutti 11755 II, 4 | egli non gliel consente, e stassene il vero pacifico Salomone 11756 II, 6 | mostra: tamquam momentum staterae, sic est ante te orbis terrarum, 11757 I, 7 | discipulus naturae; quo statim admittas cum audieris quod 11758 I, 7 | tengono l'occhio, come gli statuari nel modello, ancorché elle 11759 I, 14| sapienza di Dio, la quale è la statuaria che ci forma e delinea le 11760 II, 15| all'indivisibile, che a statuire, secondo i lor canoni, le 11761 I, 3 | factum est; terram creari statuit, et creata est. In momento 11762 II, 10| ipsa veritate, ut eos, ne status quidem sui corporis admoneret, 11763 II, 3 | si qua sunt in arcanis statutorum eius altiora sensibus et 11764 I, 3 | degno di lui si occupava? Stavagli la podestà di far tutto 11765 | stavano 11766 I, 7 | che seminato la genera? Stavvi quell'ingegnosa anima che 11767 I, 1 | i venti hanno al più uno steccato in cui azzuffarsi a duello, 11768 I, 3 | in che appaiono,~ ~sunt stellae procerum similes, sunt proxima 11769 I, 4 | et in Luna, et in quinque stellis errantibus, quod efficitur 11770 I, 15| temperato, più esposti agli stemperamenti delle stagioni; quanto meno 11771 I, 14| per ristoro della sanità stemperatagli dall'eccessivo studiare, 11772 II, 4 | era una mano rapace che, stendendosi per involarla, la dimostrasse? 11773 II, 9 | e non con quanto si può stendere il cuore. Anzi non v'è chi 11774 I, 12| io alquanto più largo mi stenderò, non fermandomi sopra un 11775 II, 10| infestare, gli spazi fin dove stendersi, il quanto, né più né men, 11776 I, 13| ombreggiava coll'ali. Egli stendeva il braccio in atto d'invitare 11777 I, 10| tempo simile non si vide, stendono maestosamente la mano e 11778 II, 14| ree fortune degli uomini: Stent, et salvent te augures caeli, 11779 II, 8 | suo, non viver da uomo, ma stentare da bestia.~ ~E in verità, 11780 II, 7 | avere altra parte che lo stentarle, azzoppandole, non solo 11781 II, 6 | sé, lasciò la mendica e stentata vita di cacciatore e, rifornitosi 11782 I, 13| spera del sole: così anco stentatamente li vide. Una gran maraviglia 11783 II, 7 | mani de' grandi, scarse e stentate, a guisa delle cose che 11784 I, 15| diritto alla punta, dove stenuate dall'uso s'accortano. Considerata 11785 II, 9 | exercendi praebere homini, ne sterilis maneret, rudisque artium, 11786 I, 3 | tutto a Dio, egli in quello sterilissimo ma a lui solo fertile campo 11787 I, 9 | e l'altissimo posto e la sterminata ampiezza, e 'l perpetuo 11788 I, 3 | che sì vasti che sembrano sterminati, e che la mente umana, alla 11789 II, 14| ordine di providenza? Così sterminatolo dall'universo, il confinano 11790 I, 1 | Platone dalla sua Republica sterminò: uomini che si fermano nel 11791 | stessimo 11792 I, 4 | l'hanno; altrimenti, se stessono fermi, la nostra opinione 11793 II, 7 | rimase dal più versare, stetitque oleum. Così anche un pieno 11794 I, 7 | imputridir sotterra ivi stiam come semi che aspettano 11795 | Stiamo 11796 II, 4 | feriscono nella corteccia ivi stillano quel prezioso licore che 11797 II, 10| Chi vi certe sue poche stille d'olio che, spruzzatone 11798 I, 7 | africano, con quel suo pesante stilo di ferro, ottimo a spezzar 11799 I, 12| sanamente giudicar delle cose, stimando a proporzione del merito 11800 I, 12| calpestano gl'Indiani: gran cosa stimandola sol perché è pellegrina, 11801 I, 15| questo, che a giustamente stimarlo è il più degno, sia l'ultimo 11802 I, 13| sole de' savi Agostino, stimator delle opere di Dio al giusto 11803 I, 11| improvido; veggano i savi stimatori delle cose: sono egli queste 11804 I, 16| difficoltà a noi insolubile, stimerà d'intendere assai coll'intendere 11805 II, 8 | e toltogli il pensarne stimò, il suo, non viver da uomo, 11806 I, 12| illi flori affixerit, ut stimulis illas aegre contactum admittentibus, 11807 II, 10| iacere demersam. Nimurum stinte, ut cetera (ripiglia Lattanzio). 11808 I, 14| comperato: straziandolo a stiramenti di nervi, a trafitture e 11809 | sto 11810 I, 14| avvegnaché per quella loro stoica alterigia, ch'essi avvisavano 11811 II, 4 | quella sua Eva, quanto a lui stolta parlatrice tanto a' demoni 11812 I, 2 | fare, ma la sua propria stoltizia Eraclito, a cui parve che 11813 II, 8 | smidollate, aride, tisiche, stoppia inutile ancor prima del 11814 II, 16| gli aghi della calamita, stornati dall'attrarli che a sé fanno 11815 I, 1 | brieve; chi per diporto, stornisi e diverta: non però tanto 11816 I, 5 | la porta d'alcun palagio storpia di tutte le membra e come 11817 I, 7 | confusion delle parti, senza storpiamento delle membra tutto cappia 11818 I, 1 | rannicchiandolo, anzi tutto storpiandolo, non vi cappia: essendo 11819 I, 15| in quanto utili non le storpiate al lavoro. Veggianlo. Parrebbonvi 11820 I, 15| mostro, con cento volte più storpiature che membra. Ma quanto al 11821 I, 10| avvicendare i contrari. Né è storsione o furto quel che si van 11822 II, 12| ala e di più forza, che la stracciano e passano. Talia sunt, dice 11823 II, 4 | sino alla propria pelle stracciatagli indosso, disse egli per 11824 II, 14| ravvisarla per dessa, si stracciò i panni in dosso, e battendo 11825 II, 4 | i turbini, le rovine, la strage de' figliuoli, la povertà, 11826 II, 10| aveano in capo; e davano stramazzate in terra, benché lor paresse 11827 II, 7 | speranza, alla fine cadutine e stramazzati in terra, quivi tanto inconsolabilmente 11828 II, 16| cadde, e tal diede uno stramazzone in terra che gli si dislogò 11829 I, 12| pece nostra, in quanto cosa straniera, d'usarvisi per incenso 11830 I, 15| linguaggio a qualunque, straniere o barbaro, intelligibile: 11831 I, 15| scommunata, nel proprio paese stranieri, sbanditi da tutta la terra, 11832 I, 14| oltre che il fratello dallo straniero, l'adultero dal marito, 11833 I, 12| bel figliuolo: basta che stranio di fattezze; ella sol per 11834 I, 2 | altra figura eziandio se stranissima: ché egli sempre al medesimo 11835 I, 4 | membra e pezzi d'altre nature stranissime e innumerabili. Il caso, 11836 I, 1 | le cagioni e gli effetti stranissimi del tremuoto; e risponde: 11837 I, 11| dirsi, le lavorate ad opera strapazzata, ché quel medesimo in che 11838 II, 10| accapigliarsi che fanno, strappandolsi l'un dalle mani dell'altro 11839 II, 3 | sol dito, non che da tutte strappargli e riaver quel frutto dell' 11840 II, 4 | unghie e dal seggio reale lo strascinarono fino a lasciarlo su un fetido 11841 I, 13| come un peso ignobile, da strascinarsi, sel tiran dietro. I ceffi, 11842 I, 13| non ben si saprebbe se più strascinavan la preda o la vita. Afferrati 11843 I, 12| quegli che sol pregiano lo stravagante: convien che ad essere in 11844 I, 13| istrice. Quanto al muoversi, stravaganze non punto minori: chi con 11845 II, 15| adoperi in accozzarli, fa straveder per modo che non v'è menzogna, 11846 II, 9 | per ciò che grande è lo stravedere di molti che pure imaginan 11847 I, 1 | Che tema ha poi egli di stravolgersi o dare attraverso, rompere 11848 II, 9 | filosofi del suo tempo, era stravolta. Poscia anco il grande Agostino ( 11849 I, 14| lui sol per ciò comperato: straziandolo a stiramenti di nervi, a 11850 II, 11| nel cuore e miseramente lo straziano.~ ~Ne mirere graves rerumque 11851 I, 16| atterrito, o sorpreso sente straziarsi, e sclama e grida mercé 11852 II, 10| arte del fascino, con che stregava i lor seminati e le lor 11853 II, 13| Apollonio (un incantatore ad uno stregone), col recarsi in dito ciascun 11854 II, 8 | terrene, sempre inquiete e strepitanti, distempera l'udito a chi 11855 I, 16| faccende ch'è tumultuante e strepitosa, non veggendo ove mettere 11856 II, 9 | sguardo". Fuori i mestieri strepitosi, fuori la servitù affaccendata, 11857 I, 1 | Mediterraneo, in cui, per la strettezza de' liti e per le tante 11858 II, 16| di non so qual colore e strettissima, e di poi questi, in mezzo 11859 I, 15| fortemente s'avvinchia e strettolo il sostiene e l'adopera. 11860 II, 3 | d'una sola risposta, che striga da tutti i laberinti de' 11861 II, 8 | impacciata con ciò solo si strigano? Quanti inganni dell'occhio 11862 II, 8 | avversari, non saprei come strigarmene. Insaziabile è in tutti 11863 II, 16| mai non sera partito? E strillando tra per dolore e per rabbia 11864 I, 14| sanguinose abbattute, con uno strillar lamentevole, con un andar 11865 I, 11| e dove ben al fondo si stringano, non v'è ago né branca di 11866 I, 15| le mani. Conciosia che a stringer tutto in uno, allungate 11867 II, 12| nuovi lacci e nodi gli si stringeranno alla gola quanti anni restano 11868 I, 3 | nuvoli; e questi, con lo stringimento in loro stessi più e più 11869 I, 5 | si porti o più molle si strisci per sopra la superficie 11870 I, 13| van di salto, quegli si strisciano e si traggon dietro la metà 11871 II, 10| ma radendo l'acqua le si striscino sopra – che, secondo essi, 11872 II, 15| indivisibil momento in che lo strolagato finì d'esser fuori del ventre 11873 II, 15| maggiore. Or vadano gli strologati a promettersi, per dire 11874 II, 8 | gli orecchi per l'orribile stroscio che quel gran fiume precipitando 11875 II, 15| e, per tempesta che gli strovolge o gitta a rompere incontro 11876 II, 15| un fortissimo laccio che strozza l'astrologia. Conciosiaché, 11877 II, 11| e non le corre la mano a strozzare quel suo piccolo parricida, 11878 II, 14| così sarebbe, ove potesse strozzarsi l'astrologia, o almen turarle 11879 I, 3 | dice egli, quam aedificat structor prius in arte erat; et ibi 11880 I, 3 | l'avvampino e si fonda e strugga. Chi n'empie laghi e mari 11881 II, 8 | sia in servigio di lei; struggansi gli avversari, e struggeransi 11882 I, 2 | aggrappandosi a mani e piedi e struggendosi in sudore al salir su le 11883 II, 8 | struggansi gli avversari, e struggeransi in darno, fantasticando, 11884 II, 12| eccone il conseguente: a che struggermi, per impedir che non sia 11885 I, 2 | tutto mente dopo un continuo struggersi l'anima in pensieri e la 11886 II, 13| incendio di Fetonte: tal che, struttisi i metalli entro le viscere 11887 I, 15| gittar bronzi; e di cristallo strutto e di creta molle formar 11888 II, 2 | aquile e i lioni, ma gli struzzoli e i camelli, stupide e vili 11889 II, 5 | bestia magis quam avis, lo struzzolo, allora che, volendosi appiattare, 11890 I, 15| guadagno degli ostinati studi, delle notturne veglie, 11891 I, 16| dubbi e dimostrazioni cerche studiando in vano; e somiglianti altre 11892 I, 1 | nobilissimo, ch'è il capo, mentre studiandola vi ritruovano, come a suo 11893 I, 14| mai dipartirne l'occhio, studiandolo e facendo il ritratto di 11894 II, 2 | come dicean gli antichi lo studiar su' libri de' trapassati, 11895 I, 8 | chi ne formò il disegno vi studiasse intorno il doppio più che 11896 I, 15| species an utilitas maior sit. Studiatela, con qualunque v'abbiate 11897 I, 15| contradetti disputano e studiati insegnano Platone, Aristotele, 11898 II, 15| tutte parti dell'agurio, studiatissime dalla Toscana, e da Roma 11899 I, 12| vago in apparenza e il meno studiato per arte; essendo verissimo 11900 II, 3 | Eraclito, gran filosofo ma studiosamente oscuro, e dimandatogli che 11901 I, 10| et qui sapientia est in stultiloquio erravit? et qui virtus est 11902 II, 16| a rimetterlo in sanità. Stultus, dice saviamente l'istorico, 11903 I, 13| giusto, che maiori attentione stupeamus, con S. Agostino, agilitatem 11904 I, 12| di Quintiliano: Quis non stupeat hoc fieri posse sine manibus? 11905 I, 16| umidi e grossi vapori che stupefanno il celabro. E ancor se leggier 11906 I, 13| formicularum et apicularum opera stupemus, quam immensa corpora balenarum. 11907 I, 14| rinvenire il vero perché di così stupendi e segreti miracoli della 11908 I, 7 | miracolosa virtù: per cui, stupendone con più ragione che Seneca 11909 I, 7 | aspicit pulchrum racemum, non stupens miretur humorem igneum ligno 11910 I, 16| denigratur, sordent silent stupent cuncta, ubique iustitium 11911 I, 16| tramortita? intirizzata? stupida? No; e come fatta insensibile? 11912 II, 2 | gli struzzoli e i camelli, stupide e vili bestie quanto forse 11913 I, 15| e timidi e fuggiaschi e stupidi e, finalmente, a bestie.~ ~ 11914 II, 4 | Dio fintosi da Marcione, stupidissimus est qui non offenditur facto, 11915 II, 11| mirandola restano, quegli stupiditi e queste mutole, al poter 11916 I, 7 | ché non v'è ingegnostupido che da sé non intenda un 11917 I, 8 | da levare alto la testa e stupir l'arte del gran nocchiere 11918 II, 8 | egli non ne sa l'artificio, stupirà quel diverso andar delle 11919 II, 2 | divisando più a minuto, stupiscono, raccapricciano, impusillanimiscono, 11920 I, 7 | chi o ne dubitasse o ne stupisse. Ben fu nuovo il far ch' 11921 I, 7 | intendete il come, e ne stupite come a miracolo di natura 11922 I, 12| che appresso Luciano tanto stupiva che Proteo, essendo dio 11923 I, 2 | che mille volte più per lo stupor della mente che per lo piacer 11924 II, 4 | tantum visentibus conferunt stuporem, ut aliarum civitatum possint 11925 II, 11| tutte leggendole in cielo, stupori e miracoli. Or che ci dicono 11926 II, 9 | leggieri, poggiano all'in : l'acqua e la terra, come 11927 | suarum 11928 I, 1 | quella salubri suavitate vel suavi salubritate che disse sant' 11929 I, 1 | farlo con quella salubri suavitate vel suavi salubritate che 11930 II, 2 | rammorbidirle, e svolgere i subbi e rimettere dell'ordito 11931 I, 3 | fianchi aperse, furonvi subbie e picconi a incavarle, a 11932 II, 1 | fra innocenti e rei? E ne' subbissamenti delle città, nello scempio 11933 II, 15| cento o più mila abitatori subbissati improviso entro una voragine 11934 II, 12| agente, quae gentes non subditae remanerent? quae regna non 11935 II, 7 | promisit, sed difficulter, sed subductis superciliis, sed malignis, 11936 II, 10| reverentia disponis nos: subest enim tibi, cum volueris 11937 II, 7 | humana, talibus ac tantis subiecta miseriis! Ecce diabolus 11938 I, 15| artificis ligno vel cuique rei subiectae ad operandum. Così, per 11939 I, 10| maiorum! Ut imago principum subiectos videretur pascere per commercium, 11940 II, 8 | fluidum periturumque nisi subinde impleatur farcirem, et viverem 11941 I, 14| praenuntiat fumus incendium; subita est ex homine pernities. 11942 I, 15| anco sapevano, egli, fattol subitamente trar fuori e nettatolo con 11943 I, 14| l'ingegnero che fa questi subitanei cambiamenti? E che cambiamenti: 11944 I, 3 | etiam casus marinos tuto subitura remigio, nec solum ventis, 11945 II, 16| opinione ex toto de Diis sublata, constitui vel durare posse 11946 II, 10| emicaret, dum assiduo saltu sublevatur. Sarà egli dunque simile 11947 I, 7 | Grandi, non ha dubbio, e sublimissime sono le cose che dalla prima 11948 II, 8 | a un fine sopranaturale sublimissimo, ed eccedente oltre ad ogni 11949 I, 10| san Gregorio Nazianzeno il sublimò sì, che più alto non si 11950 II, 3 | arbores fructum integrum subministrant. Cernere licet uberi lacte 11951 I, 7 | tibi naturam magistram, submissurus et prophetiam, quo facilius 11952 I, 10| essi di grado in grado i subordinati, fin che si vien a' semplici 11953 I, 11| che forte torre di David: subsidio pariter, et decori.~ ~Con 11954 II, 9 | nonnulla sinu placante subsuitur, aut acu inserente reparatur: 11955 II, 4 | montibus, atque Urbe pensili, subterque navigata, e il Re Teodorico, 11956 I, 5 | et alia in picturae modum subtilibus lineis ducta, ut ait poeta: 11957 II, 5 | amplior sine latitudine; est subtilior sine extenuatione. Quo igitur 11958 I, 13| maximam vocem ingeneravit? Qua subtilitate pinnas adnexuit, praelongavit 11959 II, 5 | magnitudinem, interior per subtilitatem; sursum regens, deorsum 11960 I, 1 | tam magna, tam clara, tam subtiliter ducta, tam nitida et non 11961 II, 2 | praeda, si mens illa imperii subtrahatur. Rege incolumi, mens omnibus 11962 II, 6 | ciò che necessariamente succede a coloro che o non sanno 11963 II, 13| testo:~ ~cumque Fidis magno succedent sidera mundo,~quaesitor 11964 II, 10| canitur decedentibus ac succedentibus sonis pulcherrime currat 11965 I, 6 | il loro distruggersi e il succeder de' nuovi in iscambio de' 11966 I, 12| nel suo ammanto reale.~ ~Succedono ora con ordine a' morti 11967 I, 15| il lor merito, le onorò. Succedunt, dice egli, brachia et validi 11968 I, 10| che niun de' Re macedoni succeduti nella corona a Demetrio 11969 II, 7 | anch'egli come Tiberio, che, succeduto ad Augusto nella signoria 11970 I, 7 | in testimonio le continue successioni del morire e del rinascer 11971 II, 14| mai poté uccidere il suo successore. Al contrario, molti che 11972 I, 3 | ben misurati? Poi, con che succhielli e trapani traforò le dure 11973 II, 7 | dolente per non aver chi le succi il latte: cioè la benignità 11974 I, 7 | il ventre, e 'l fegato. Succia l'alimento, il concuoce, 11975 I, 7 | bambini alla poppa: e da vero succian tanto che con esser sempre 11976 I, 12| a traverso reticolate, e succiano l'umor dalla madre e 'l 11977 I, 3 | lor manchi alimento che succino per le radici e convertano 11978 II, 12| insensibile particella, brieve e succinto catalogo delle predizioni 11979 I, 16| e grida mercé e triema e suda. Factum simillimum, il chiamò 11980 II, 10| sanno; e si dibattono e vi sudano intorno e le girano al capo 11981 I, 8 | avanti, anch'elle innocenti, suddite ad accettarne il nome, riverenti 11982 I, 5 | egli, perché ubbidisce da suddito al rapimento, come dicono, 11983 II, 8 | cieli) non est vita tanti ut sudem et aestuem. O quam contempta 11984 I, 2 | piedi e struggendosi in sudore al salir su le cime all' 11985 I, 6 | inspiceremus, non nobis sufficeret laudare scriptoris articulum, 11986 I, 4 | accoppiarsi atomi in numero sufficienti e in qualità convenevoli 11987 I, 15| sola ante anatomen visa, sufficiet. Ma da più alto ripigliando 11988 II, 4 | operum omnium dictu maximum, suffossis montibus, atque Urbe pensili, 11989 I, 10| recedunt et homicidae ad antra suffugiunt et amoventur pyratae et 11990 I, 12| onde s'attrae al fegato e suga il sangue di che si alimenta. 11991 II, 8 | l'ellere a' tronchi, ne sugan la vita e non mai gli abbandonano, 11992 II, 12| mette in mano, chiusa e suggellata col segno dell'oroscopo 11993 II, 5 | tenebre della notte, le suggellate con inviolabil segreto in 11994 II, 13| il suo proprio, cio è il suggellato coll'imagine del pianeta 11995 II, 3 | gloria non può schiuderne i suggelli e leggere quel sopra ogni 11996 II, 10| come già Pompeo il Grande suggellò le spade nelle guaine a' 11997 I, 7 | in lei; e il cuor non vi suggerisce, perché il diciate a voi 11998 I, 3 | Sponte omnes fructus terra suggessit. Et si arata sine cultore 11999 II, 15| l'occasione, e dentro la suggestione? E 'l presentar l'una e 12000 II, 3 | a Giobbe per ributtar le suggestioni della disperata sua moglie? 12001 II, 6 | lui non sia immediatamente suggetta. Per ben amministrarne il 12002 I, 9 | imperadore, sdegnava di suggettarsi in nulla al giudicio de' 12003 I, 3 | varietà di sapori e de' lor sughi ci condiscono i cibi; altre, 12004 | sugli 12005 I, 3 | aduncitate rostrorum. Aliae sugunt, aliae carpunt, aliae vorant, 12006 | Sulla 12007 II, 15| resonantibus carpunt. Ita et hinc sumentes quasdam temporum sortes 12008 I, 15| altaribus, per quam offerimus et sumimus sacramenta caelestia, manus 12009 II, 10| atque intelligibili aula summi Imperatoris, aut iubeatur 12010 I, 6 | vuota e sempre è pieno, sumministrandogli di che riempirsi le fonti 12011 II, 10| col rimanente del testo sumministratomi alla chiosa.~ ~Ma noi ragionia 12012 I, 3 | ordine, proporzione, chi sumministrò a Dio l'ingegno e l'arte? 12013 II, 10| leni impetu labitur, vel summis fluctibus emicaret, dum 12014 I, 7 | eius extenditur et in ipsa summitate tenuatur, ut plus pulchritudinis 12015 I, 10| raggi, questa diceva cuncta summitti huius sideris potestati. 12016 I, 9 | animadvertissent, e rerum natura sumpserunt exempla etc. Ed io credo 12017 II, 2 | sopra il fanciullino della Sunamite sua albergatrice, riscontrandolo 12018 I, 3 | sunt proxima primis~sidera, suntque gradus, et proxima iuncta 12019 II, 10| invidia che tormenta il cuore suole esser quello che fa così 12020 I, 11| dentro il nautlio que' tanti suoli e volte che tutto dall'un 12021 I, 15| un gran corpo di legno, e suona un arpicordo, un liuto, 12022 II, 4 | civitatum possint miracula superare, soggiunse: Hinc, Roma, 12023 II, 10| mani e a' piedi in opera, superarono per salirvi, mentre altri 12024 II, 11| cognoscere solis,~inque domos superas scandere cura fuit.~ ~Alzano 12025 I, 4 | qui genus humanum ingenio superavit et omnes extinxit stellas, 12026 I, 12| crini alle donne, a far superbamente risplendere gli orecchi 12027 I, 10| riparo dal freddo. E vadano i superbi re della Persia a caminare 12028 II, 7 | difficulter, sed subductis superciliis, sed malignis, et vix exeuntabus 12029 I, 9 | quoddam, quod Deus aquae superficiei circumdedit. Odano S. Ambrogio 12030 I, 14| i nervi, o da purgar le superflue colature; e caverne che 12031 I, 3 | sono anch'elle irrigate de superioribus suis.~ ~E già compiuta la 12032 II, 15| come Giano,~ ~solus de superis qui sua terga videt,~ ~Ma 12033 I, 12| serpeggiare, tutto insieme supplendo la debolezza del sottil 12034 I, 15| di chi chiede grazia, o supplica al perdono. Oltre a ciò, 12035 II, 7 | le infelici speranze de' supplicanti ad annegare in un fiume. 12036 II, 7 | totus oculus, qui post se supplicem sic videbat. Ora, dilungatosi 12037 II, 10| non curati, le dimande de' supplichevoli derelitti, le discolpe degl' 12038 I, 14| propagazion de' viventi un supplir la manchevolezza degl'individui, 12039 I, 7 | per sé medesima in piedi, supplisce ciò coll'industria, et claviculis 12040 I, 15| re all'imperio, o reo al supplizio? Reo di quest'unica colpa, 12041 II, 15| sono le fantasie, ch'ella suppon verissime, delle nature, 12042 II, 16| concedere e negare il medesimo supponendol primo, dimostra non poter 12043 I, 4 | altrimenti di quello che è, supponendolo lavorato da una mente a 12044 I, 9 | senza bisogno, e per ciò supponente imperfezione nel mobile; 12045 I, 9 | convenevoli al moto retto e supponenti imperfezione e slogamento. 12046 II, 12| proporzionata distanza, così essi suppongono indubitato che ciascuno, 12047 I, 4 | un passo più avanti. Il supponiam come vero da credersi; non 12048 I, 4 | dissipata: dunque ci è mestieri suppor che si uniscano; faccianlo 12049 II, 6 | con sottilità di ragioni supporrebbe senno da intendere e chi 12050 II, 12| egli per grazia li rivela? Supposta poi la necessità dell'operare, 12051 I, 9 | L'inarrivabile velocità. Suppostane la distanza al lume che 12052 II, 12| astrologiche sopra le cose umane supposte in ogni genere provatissime, 12053 II, 8 | ripugnarlo: conciosia che, supposto vero il principio dell'esser


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