1460-agend | agent-appre | appro-avvic | avvil-celeb | celer-conco | concu-covin | cozza-diffe | diffi-domiz | domo-facen | facer-frena | freni-ibo | icaro-infle | influ-istam | istan-manca | manch-mulie | multi-ordin | ordis-pesca | pesce-prezi | prezz-rapid | rapie-rigua | rilas-sanct | sane-serie | serio-speco | spect-suppo | suppu-trasf | trasl-vento | ventu-zufol
Libro, Capo
12054 II, 14| contemplabantur sidera, et supputabant menses, ut ex eis annuntiarent
12055 II, 14| le sfere dall'infima alla suprema e cercando per li cantoni
12056 II, 13| inferiori men nobili dalle supreme, che ne han quella signoria
12057 I, 1 | voluntatis ignari, praeceptum Dei surda aure transibimus? Et his
12058 I, 14| Tempestas minatur antequam surgat: crepant aedificia antequam
12059 II, 7 | a temere che quella viva surgente dell'olio le venisse meno
12060 I, 3 | per tutto altrove polle e surgenti, o gemitìi e gronde, o grossi
12061 I, 7 | quae per tempora in arborem surgerent? Se ciò è, chi continuo
12062 I, 7 | Seminatur in corruptione, surget in incorruptione; col rimanente
12063 I, 8 | Rispondemi S. Ambrogio che no: Surrexerat ante floribus immista teneris
12064 II, 3 | in giungerne alla vista o surse una fortuna di vento, che
12065 II, 5 | interior per subtilitatem; sursum regens, deorsum continens;
12066 II, 5 | risedendo in Ecbatana o in Susa governavano tutto il grande
12067 II, 7 | transfigurabat. Vocem namque pedis suscipit lingua. Quando forte in
12068 I, 14| grandi, dice egli, come susine; travisandoci per divisarci.
12069 II, 9 | contraque gravia ne ruant suspendi levibus in sublime tendentibus.
12070 II, 8 | et ad ipsa laetiorum vota suspensi, dice sant'Ambrogio, quodam
12071 II, 7 | egli, cum aliquid a se peti suspicatus est, frontem adduxit, vultum
12072 I, 15| si debbe l'avere i secoli susseguenti quanto di prezioso dalle
12073 II, 9 | e, se non ha che dare in sussidio altrui più che i due minuti
12074 II, 16| avviva, quel latte che il sustenta bambino, fino a crescerlo
12075 II, 7 | gli allungarono l'agonia, sustentandolo di puro odor di pane: miracolo
12076 II, 7 | chiedere, vivon molti anni sustentandosi all'odor del pane che aspettano,
12077 II, 7 | tanto ve ne deriva quanto a sustentare il crescente portato abbisogna.
12078 I, 10| il ben de' lor sudditi, e sustentarli e arricchirli e procacciarne,
12079 I, 12| parti carissimo, che, come a sustentarlo in vita l'ha proveduto eziandio
12080 II, 5 | potentiam et inferior per sustentationem; exterior per magnitudinem,
12081 II, 5 | ubique praesidendo sustinens, sustinendo praesidens, circumdando
12082 I, 11| auxilio donoque carentes~sustinuisset, eo quo condidit omnia nutu.~
12083 I, 6 | morta nave di Teseo, con sustituire alla perduta una parte niente
12084 I, 11| conchiglie, a' quali noi sustituiremo i gusci delle chiocciole;
12085 II, 8 | quali sono vicarie, poiché, sustituite in lor vece, li rappresentano.
12086 II, 16| nondimeno, per sempre nuova sustituzione al perduto, perpetue. Esservi
12087 II, 16| David volle sentirne venas susurri, bisognò che furtivamente
12088 I, 15| vestirsi delle cortecce de' suveri o delle querce), gli si
12089 I, 10| architettura e delle statue con lo svagar degli occhi distraesse il
12090 I, 1 | terra. A una ricreazione lo svagarsi è dicevole; a una ricreazione
12091 I, 16| egli, mentre siam desti, svagata dagli estrinsechi oggetti
12092 I, 14| per le faccende che gli svagavano ad altro, non v'attendevano:
12093 I, 16| oggetto che la distragga e svaghi. Allora finalmente entra
12094 I, 11| uomo a cui per l'età fosse svanito il cervello; e altro non
12095 II, 9 | spirito; e se in esso nulla ne svapora o si perde, egli così tien
12096 II, 11| settecento secoli, senza svaporame in fumo e perdersene un
12097 II, 16| insensibile sottigliezza per cui, svaporando, possano sì largamente diffondersi?~ ~
12098 I, 13| picciolissime membra in tante e così svarianti maniere accozzate a formare
12099 I, 9 | medesimo modo dov'è libero lo svariare mostra operarsi con avvedimento.
12100 II, 8 | degli uomini, e d'una sì svariata disuguaglianza entrano in
12101 II, 10| dormendo, che sarà quando mi svegli?".~ ~Sagliamo ora a cercar
12102 I, 16| e con lo strepito che lo sveglia ci lascia senza darci, di
12103 I, 10| fischio di questi quelle si svegliano, e subito il mare alle stelle,
12104 I, 8 | a un troppo debil legno, svegliarono il Salvatore, che, più che
12105 I, 16| che, al riandarne dipoi svegliato quel che tuttavia me ne
12106 II, 8 | in fondo all'abisso, si svelano? A guisa di chi vede un
12107 II, 8 | Deus spei, se, oltre allo svellere dalla terra ogni loro affetto,
12108 I, 11| da Eliano, che non prima svelò l'imagine d'un soldato in
12109 I, 15| e robustezza. Di cinque svelti e snelli artefici ch'erano,
12110 I, 12| in capo il fiore, ritto, svelto, e come campato in aria,
12111 II, 14| era d'un infelice capretto svenatogli sopra la tonaca per fargliel
12112 I, 13| com'è loro in piacere gli sventolano; altri corna lisce, nodose,
12113 II, 15| cittadini. Rispondono che la sventurata nave si varò in tal punto,
12114 II, 11| significare le felicità e le sventure degli uomini? Certo bastava:
12115 II, 12| pura madre è nata questa svergognata e rea meretrice, l'astrologia?
12116 II, 8 | il moto dal fine, senza sviarcene, fino a conseguirlo: ma
12117 I, 16| tristi fantasmi che loro svolazzan pel capo, tutto buio per
12118 I, 3 | curiosità ve li portasse a svolazzar fuori del mondo e oltre
12119 I, 4 | montano a qualche migliaio, svolazzavano per l'immenso suo vacuo,
12120 I, 16| utile della terra, vagando svolazzerebbono alla pazza. Or al vedere
12121 I, 15| mano, correndo a prendere e svolger loro avanti i fasci de'
12122 II, 2 | imbozzimarle, rammorbidirle, e svolgere i subbi e rimettere dell'
12123 II, 3 | e andar senza rischio di svolgersi né il cervello né i piè
12124 II, 14| cifere di mistero intese e svolte da' loro conoscitori e interpreti,
12125 II, 10| temporum spatia, quae tamquam syllabae ac verba ad particulas huius
12126 II, 14| uscisse in armi a combattere. [T]ornerebbe dal campo cinta
12127 | t'
12128 I, 2 | colà su le cime del monte Tabor uscir del volto a Cristo
12129 I, 13| non perché d'ogni altro io taccia (ché non è qui luogo di
12130 II, 5 | esemplare dell'Universo. Taccio degli animali, degli uccelli,
12131 II, 15| imperio e del parricidio, ma taccion di Claudio, antecessor di
12132 II, 10| quegli ordigni nol sa, ma tace, ammira e non condanna:
12133 I, 3 | stanche o sonnacchiose e tacenti; sì le desta e lor grida:
12134 I, 11| una tetraonis pennula, taceo de pavo, sordidum artificem
12135 I, 10| effudisse hoc passim ne taceret. Or io, che in quest'opera
12136 I, 6 | ancor poi che son mancati; e tacerò di quel che tocca al propagare
12137 I, 10| Dio.~ ~Del Sole, e non dee tacersi, e non può mai dirsi tanto
12138 I, 11| gl'istorici per invidia il tacessero, mandò Caligola erger quivi
12139 I, 1 | Teodorico: in bonis iactibus tacet, in malis ridet, in neutris
12140 II, 9 | qual per zelo le accetta e, tacitamente chiamatavi, francamente,
12141 II, 1 | messo il cuor di molti, e i taciti lor pensieri espressi in
12142 I, 10| costrinse? E perché non ne tacque, anzi che favellarne in
12143 I, 1 | saxea reddit~viscera, quod tactis inducit marmora rebus~ ~
12144 II, 2 | clarior est; nec comprehendi: tactu purior est; nec aestimari:
12145 II, 10| al capo fendenti con che tagliano in mille pezzi quell'ombra
12146 I, 16| che chiamiam millepiedi, tagliarlo in più parti? Mirabile è
12147 I, 13| ramose. Finalmente, in bocca, taglientissime forfici, lime, seghe, tanaglie,
12148 II, 3 | concatenate speculazioni. Il talco, per isfogliarlo, non abbisogna
12149 II, 11| Luna: e la fossa, in che Talete tutto inteso a mirar le
12150 II, 7 | patitur fragilitas humana, talibus ac tantis subiecta miseriis!
12151 | talis
12152 II, 8 | movevole, ondeggiante e talor tempestoso, non si viaggia
12153 II, 10| Abigail supplichevole, una Tamar piangente, con arie le più
12154 I, 1 | cetera, ma al battere del tamburo. Or io vo' dire che adatto
12155 I, 15| incontrano e han forma e forza di tanaglia per saldamente afferrare;
12156 II, 4 | credant, quia seculo iratum tandiu nesciunt. Or dunque, potevansi
12157 I, 10| dal publico, nascondigli e tane ove inchiudersi, fatte innocenti
12158 II, 7 | caelo sedentem nullus homo tangebat, quomodo Saulus in terra
12159 II, 1 | et qualis est mulier quae tangit eum, quia peccatrix est,
12160 I, 11| quoties manus Dei patitur, dum tangitur, dum decerpitur, dum deducitur,
12161 II, 9 | pennis se tamen, dum volant, tangunt, quia et confessione vocum
12162 | tanquam
12163 I, 11| Quaenam ergo, dice egli, tantae ubertatis causa erat? Ipsorum
12164 I, 1 | che altro che la fame di Tantalo non le appetisce. Dunque,
12165 I, 9 | disciplinae periti, qui cum tantas res cogitatibus suis complecti
12166 I, 13| illuc pro naturali appetitu tantillum corpusculum ducat, quid
12167 I, 1 | ludendum est, regiam sequestrat tantisper severitatem: hortatur ad
12168 II, 9 | simile i padiglioni e i tappeti; e i teli del cortinaggio
12169 I, 9 | investigare vel ocius meandi vel tardius, spectare tot per noctem
12170 I, 6 | le membra già putride e tarlate, le cadevano i pezzi or
12171 I, 13| Chi contare i denti de' tarli, che rodendo o segando sfarinano
12172 I, 12| e quinci la Clorinda del Tasso, e altre, in cui vece raccordo
12173 I, 15| presto correre su per li tasti dell'uno e le corde dell'
12174 I, 15| perduto il giudicio del tatto in quella estrema parte,
12175 II, 5 | massimamente alle foci; né solo il Tauro e 'l Caucaso e l'Olimpo
12176 I, 13| elephantorum miramur humeros taurorumque colla et truces in sublime
12177 II, 12| uomini, che sugli usci delle taverne, altrettanto che se fossero
12178 II, 7 | appesa in sul petto una tavoletta, dipintavi la dolente istoria
12179 II, 15| mirasse (dicea colui) quante tavolette pendevano nel suo tempio,
12180 I, 14| reperiri super omnem esse taxationem; adeoque tempestivam admirationem
12181 I, 2 | avvisa il suo discepolo Tazio e l'esorta a chieder per
12182 II, 11| Alessandro Macedone, Nigidio e Teagene ad Augusto, Scribonio a
12183 II, 7 | dinegò quel solo savio fra ' Tebani. Indi, appena richiestone,
12184 I, 3 | e musiche, aliae coriis tectae, aliae villis vestitae,
12185 I, 4 | solo,~ ~ipse ferox, unoque tegi non passus Olympo,~immensum
12186 I, 14| pernities. Eo diligentius tegitur quo propius accedit. Erras
12187 I, 4 | dell'attaccaticcio e del tegnente: peroché l'esser solo triangolari,
12188 I, 7 | plus pulchritudinis quam tegumenti praeferat. Et enim bravii
12189 I, 15| pennelli, agora, spuole, telai, plettri, cetere, e che
12190 I, 16| in cui Elena di è bere a Telemaco un tal licore, suo componimento,
12191 II, 9 | padiglioni e i tappeti; e i teli del cortinaggio accoppiati
12192 I, 8 | fecelo, his muniendo aculeis telisque armando, remediis ut tuta
12193 I, 8 | est ut spinas et tribulos tellus huic addicta condemnationi,
12194 I, 13| humani, sitim accendit! Telum vero perfodiendo tergori
12195 II, 16| falso, confessava il vero e, temendo la morte non men che amando
12196 II, 14| loro promesse più che a temer delle sue minacce; non sarà
12197 I, 16| è intervenuto. Farfalle temerarie e pazze che noi siamo, come
12198 I, 8 | l'onde alle stelle: non temerebbono affondare. Dorme: il credono
12199 I, 10| vagorum motuum levitatemque ac temeritatem casui fidentem fugeret,
12200 II, 11| morte stessa, da un continuo temerla ed attenderla? Ma protesta
12201 I, 9 | regolatrici o moventi, per temersene disubbidienza o errore?
12202 I, 8 | come ne fosser da lungi temevano di perire, fa ergere il
12203 I, 16| dall'arte il savio ateniese Temistocle quando, presentatoglisi
12204 II, 3 | in disparte. Tal che non temo io che a me niun dia quell'
12205 II, 3 | paurosa a vedere? Ma elle non temon nulla di sé, né de' lupi,
12206 I, 1 | mittuntur in sinum, sed a Domino temperantur e qualunque buono o mal
12207 II, 9 | quasi per natural dono la temperanza, l'onestà, l a modestia,
12208 II, 10| troppo favorevole il vento, a temperarla quando carica tempestoso;
12209 II, 4 | Deus, indignationem suam temperat et praestitutum semel retributionis
12210 I, 14| ivi s'acceca; dove alla temperata d'opacità e di chiarezza
12211 I, 14| effetti del diverso per la temperatura e del simile per la continuazione.
12212 II, 5 | benefiche o maligne. Quelle che tempestano o rabbonacciano il mare,
12213 I, 14| disperazioni che ne fa lo Stoico: Tempestas minatur antequam surgat:
12214 I, 11| rivolte, o a luogo a luogo tempestate a gocciole di cotali smalti
12215 I, 1 | stesso.~ ~Il mare Atlantico, tempestato da' venti che sopra lui
12216 II, 10| nix, glacies, spiritus tempestatum, quae ficiunt verbum eius,
12217 I, 14| esse taxationem; adeoque tempestivam admirationem intulit, ut
12218 II, 7 | venti per grande impeto tempestosi, metton l'aria in fortuna
12219 I, 5 | Dio, il mondo: Dei enim templum est, disse Filone, mundus
12220 II, 10| relinquere, quem scimus omnibus temporaliter transeuntibus rebus, ubi
12221 I, 16| perpetuo sonno e 'l sonno mors temporaria, come disse il Crisostomo,
12222 II, 8 | incorruptus; ex diario atque temporario, sempiternus: in summa,
12223 I, 3 | fluentem, imaginem, quam nos tempus vocamus. Ma in cui pro faticavano
12224 I, 11| e morbida per la carne, tenace per li nervi, traforata
12225 I, 12| prendano alcuna cosa a cui tenacemente aggrappandosi inerpicano;
12226 II, 7 | meschin genio d'una cotale tenacità. Quis non, dice egli, cum
12227 I, 3 | capessunt: partim unguium tenacitate arripiunt, partim aduncitate
12228 I, 15| animosi e fedeli! Quis tam tenax beneficii, dice di lor sant'
12229 II, 9 | oro, e le pelli che facean tenda a quant'era ampio il cortile,
12230 I, 9 | cognitarum rerum conspectum tendentem in sublimi semper habeam,
12231 II, 9 | suspendi levibus in sublime tendentibus. Così egli, semplicemente
12232 II, 13| perturbate. Su la Lira si tendon le corde, e 'l ceterista,
12233 I, 9 | Librati pondera mundi~orbe tene medio.~ ~Ben più malagevole
12234 II, 15| nascendo, plantam fratris tenebat manu, talché amendue quasi
12235 I, 16| dormire e 'l sognare fra i più tenebrosi profondi della natura, e
12236 I, 15| caeteris praebens, omnem tenendi faciendique rationem vel
12237 I, 13| Iddio con esso: altrimenti, tenendola sempre tesa, com'ella è
12238 I, 12| del pittore. Pur tuttavia, tenendomi per diletto a discorrere
12239 II, 16| così altri, per altre vie tenendosi, il pruovano speditamente;
12240 I, 15| procerioribus digitis habiles ad tenendum. Hinc aptior usus operandi,
12241 I, 5 | rerum universitatem ut lyram tenens et aeria terrenis copulans
12242 I, 3 | non audierunt, saecula non tenent, propheta non sensit, apostolus
12243 II, 3 | uberi lacte distentas super teneram sobolem materna pietate
12244 I, 16| firmissime etiam dormiens tenerem atque sentirem. Hoc tamen
12245 I, 8 | Surrexerat ante floribus immista teneris sine spinis rosa, et pulcherrimus
12246 I, 7 | sotterra; e nel suo nascere tenerissima, pur la trafora e penetra
12247 I, 8 | organizzarla e l'assistenza al tenerla continuo in opera di servirci,
12248 II, 3 | a lui, furiosi i venti, tenervisi ritto su' piedi a galla?
12249 II, 7 | mille miracoli: e, co 'egli tenesse Iddio militante al soldo,
12250 II, 2 | filosofandone altissimamente tenessero, come l'angiolo misuratore
12251 II, 8 | non parteggiavano, ma si tenevan neutrali, aiutando e disaiutando
12252 I, 15| filo della sinopia a cui tengon l'occhio: tutte operanti
12253 II, 16| insolubile argomento, tanto il tenne in ispasimo che gli curò
12254 II, 7 | che tre dì moribondo il tennero in vita, cioè gli allungarono
12255 II, 16| giustissimi spazi, né mai cambi tenore o si logori e sconcerti?
12256 II, 15| ingredientes eunt; et aut multa tentando incidunt repente imprudentes
12257 I, 16| ragionevole addormentata, tentat excutere somnum, e far da
12258 II, 4 | dentro al suo cuore, ove il tentò a rendersi l'amor di padre
12259 I, 12| andare se non alla cieca e tentone, non si potrà egli anco
12260 II, 15| consiglio di Tolomeo, o tentoni e, quanto il più possono,
12261 I, 7 | extenditur et in ipsa summitate tenuatur, ut plus pulchritudinis
12262 I, 11| maestro, certantibus uter tenuiorem terram duceret. Ma chi sa
12263 I, 7 | radices minutissimae ac tenuissimae.~ ~Dal germoglio, a poco
12264 II, 4 | moglie: cor enim mulieris tenuit (dice san Gregorio il Magno)
12265 II, 4 | fortezza di questa, come Teofane Niceno il chiamò, torre
12266 I, 6 | loro paese, Filosofia e teologia da barbari, non ha dubbio;
12267 I, 1 | gravissime sue Orazioni Teologiche, presosi a trattare il medesimo
12268 I, 2 | e figure, per così dir, teometriche, delle quali il men ch'elle
12269 II, 10| lusus est, dice egli, testam teretem iactatione fluctuum levigatam
12270 II, 15| solus de superis qui sua terga videt,~ ~Ma i più rispondono
12271 I, 11| disparte o di fianco o da tergo, in sembiante di non veder
12272 I, 13| Telum vero perfodiendo tergori quo spiculavit ingenio atque,
12273 I, 9 | il quale va a cercar dove termina e quieta quel bene che non
12274 II, 6 | linguaggi? Quanti giuristi a terminarne le liti? Quanti segretari
12275 I, 14| concinnus et pulcher. Così terminato il duello, andossene Agostino,
12276 II, 6 | contarne le miglia, ivi noi terminiamo un imperio; ed è tuttavia
12277 II, 2 | nec principium habere nec terminum, qui nativitatem omnibus
12278 II, 13| produce che? Anfioni, Orfei, Terpandri? Appunto il diceste; udite
12279 I, 10| star fermo, 'star ferma la Terra' significhi aggirarsi? E
12280 I, 7 | pronunzia che non solamente, terrae de caelo disciplina est,
12281 I, 9 | esseri a cui nulla manca, terragli in una perpetua violenza,
12282 II, 16| niun bisognevole ordigno si terran colasù l'un sopra l'altro
12283 II, 11| alto un profeta che la si terranno dal primo punto del nascere
12284 I, 14| nemici? Mole sua etiam amicos terrebant; elegantia etiam hostes
12285 II, 5 | est, cum omnia caelestia terrenaque et quae extra istam orbis
12286 II, 5 | efficere contendunt, resque terrenas administrare. Così egli.
12287 I, 7 | pergole o in pancate, o ne' terreni asciutti bassa o negli umidi
12288 I, 13| responderem: Etiam; nec me terreret musea quod parva est, sed
12289 I, 8 | tamen instet terror: nam terreri volo, non occidi. Poi, rappresentate
12290 II, 15| della Luna, che van col terribil nome di Capo e Coda del
12291 I, 14| elle quiete fossero quelle terribilissime che, movendosi, le provavano;
12292 II, 5 | intende: caelo affixus, sed terris omnibus sparsus est; pariter
12293 II, 8 | i cui termini anch'io mi terrò, disputandone qui un poco
12294 I, 8 | Usque ad spem tamen instet terror: nam terreri volo, non occidi.
12295 I, 8 | et, pro flagro, fluctum terrorem iniice. Attollantur undae
12296 I, 13| v'hanno, ond'elle fino a' tersissimi specchi s'appiccano e su
12297 I, 12| vision d'Ero, trasformar Tersite in alcun animale, perch'
12298 II, 3 | Quis ergo revelabit, disse Tertullian, quod Deus texit? Unde sciscitandum
12299 I, 12| originale contratto dal terzavolo di sua madre etiopo, il
12300 I, 14| se stessimo intirizzati e tesi come fossimo un fusto di
12301 II, 6 | di è di mano all'arco e, tesolo, saettò; ma per valente
12302 II, 16| svariate maniere le foglie? Chi tesse loro gli scarlatti, le porpore,
12303 I, 13| ché non è qui luogo di tesser l'istoria degli animali)
12304 II, 4 | fulmen erit, i ragni gli tesseran le tele su gli occhi, e
12305 I, 11| di filarsi le viscere e tesserne lacci e reti con che uccellare,
12306 II, 2 | i sensi in opera. Sta il tessitore affisso al telaio, in sembiante
12307 I, 15| architetti, ingegneri, musici, tessitori, geometri, astrolaghi e,
12308 II, 12| le tele di ragno, filate, tessute e tese dall'Astrologia per
12309 I, 14| diversità e più e meno finamente tessuti, sì come più o men dilicato
12310 II, 16| septem testimonia vult in testamentis evertere, per consensum
12311 I, 7 | hic ordo revolubilis rerum testatio est resurrectionis mortuorum.
12312 II, 10| pianto delle tragedie dove testè ridevano le commedie: ché
12313 I, 10| Copernico veritiere. Che se testi delle divine Scritture sì
12314 I, 14| che di sé per pruova il testifica, diventare, di notomista,
12315 II, 7 | all'Imperio di Roma lasciò testificata al mondo chi ne vide in
12316 II, 16| se l'autorità con le sue testimonianze, egli nol potè vedere: peroché,
12317 I, 7 | da non potersi negare al testimonío de' nostri occhi, che ne
12318 II, 16| appresso lei, habet Deus testimonium (come disse Tertulliano)
12319 II, 7 | dicit calcari, quam nemo tetigit. Sed pes qui calcatus est,
12320 I, 13| vestono il gran corpo d'un tetraone e domandagli: questa, se
12321 I, 11| delle siepi; e in luogo de' tetraoni, i menomi animalucci aventi
12322 I, 11| non dico de Rubro, una tetraonis pennula, taceo de pavo,
12323 II, 3 | disse Tertullian, quod Deus texit? Unde sciscitandum est?
12324 I, 12| mavult parietibus invehi textili silva, quam humi haerere
12325 I, 12| quod sericum, quae pictura textricum potest floribus comparari?
12326 I, 11| severitatem tribunalis in theatri favorem verteret. Bestie
12327 II, 3 | Cirillo Gerosolimitano chiamò Theologia Seraphica, incessantemente
12328 I, 7 | quasi ex occulto quodam thesauro depromitur, egli è un gran
12329 I, 5 | orecchi o abbiate il mago Tianeo per interprete, intenderete
12330 II, 13| cielo, eziandio del Sole, se Ticone l'ha ben misurata, genera
12331 II, 16| che n'escan le polle qui tiepide e qui boglienti, al vario
12332 I, 12| nuova stagione e venticelli tiepidi e piogge dolci; e la morta
12333 I, 13| truces in sublime iactus, tigrium rapinas, leonum iubas, cum
12334 II, 15| non est tanti scire, ne timeas? Chi vuol perdere ogni credito
12335 II, 15| universale sciagura: et cum timendi sit causa nescire, non est
12336 II, 9 | fortis, adversa mundi non timendo, sit leo; alius per abstinentiam
12337 I, 1 | e mi mostrano, quegli il Timeodi pochi fogli, questi il libro
12338 II, 8 | aegri minister? Ut mortem timerem, cui uni omnes nascimur?
12339 II, 5 | armato, ut supra nos aliquid timeremus. Utile enim erat in tanta
12340 I, 1 | Dicam quod sentio: timet timeri. E Scipione, come raccorda
12341 I, 1 | communionemque. Dicam quod sentio: timet timeri. E Scipione, come
12342 I, 12| fragiliter splendida, cui timetur horribilius ne repente frangatur.
12343 II, 7 | porrigere elephanto. Chi timidamente priega, scrisse un poeta,
12344 II, 9 | ramerino, dello spigo, del timo, e poco traggono da ciascuno,
12345 II, 10| ancore su le quali tenervi, e timon di rispetto da valervene
12346 II, 1 | non le annuvola il cuore; timor di disastro mai non le intorbida
12347 II, 1 | animo e le sconfidanze e i timori; e certi mezzi tramortimenti
12348 II, 9 | savi e idioti, guerrieri e timorosi, forzuti e deboli, prudenti
12349 I, 13| pupillas. Sed et exedunt tineae: demonstra mandibulas, deprome
12350 II, 4 | questo non è dipingere, è tingere o campire. In pictura autem,
12351 I, 9 | scintillar che fanno e 'l tingersi di sì vari e bei colori:
12352 I, 14| soprantendervi, sì che i tintori, per frode, tramischiando
12353 I, 12| perché non si permischino le tinture indifferenti a prendersi
12354 II, 9 | Fin qui il buon Lattanzio: tirando tante linee false quante
12355 II, 3 | matematico. Una nave aveva Ierone tiranno di Siracusa fatta edificare,
12356 I, 9 | contrapesata sì che non potesse tirarla fin su alto, né lasciarla
12357 II, 4 | Giuseppe, per tutti insieme tirarlo al dormi mecumdella ribalda:
12358 II, 10| il cuore de' prìncipi e tirarne a sé la grazia, la quale,
12359 II, 8 | ebber principio e regola al tirarsi. Così al perito nell'arte
12360 I, 2 | gli appunta il centro per tirarvi intorno que' circoli sempre
12361 II, 1 | insensata montagna, o, come tirasse vanamente al bersaglio,
12362 I, 12| sottile. Le trafile nol tirerebbon più eguale, se non che nel
12363 I, 14| che funi, per ciò fare, si tirino, che ruote si voltino, che
12364 I, 15| affaccendati a misurarne co' loro tirsi il dito grosso.~ ~Fassi
12365 II, 8 | queste, smidollate, aride, tisiche, stoppia inutile ancor prima
12366 I, 10| sembiante doglioso, la parola di Tito, amore e delicie del genere
12367 I, 4 | Correggio, il colorire di Tiziano, l'istoriare di Raffaello
12368 I, 5 | non si continua, né per lo toccamento si communica dall'uno all'
12369 II, 11| e i suoi pensieri seco, toccando artificiosamente una cetera,
12370 II, 7 | sanità, accessit retro e sol toccandogli il lembo della vesta incontanente
12371 II, 13| le corde, e 'l ceterista, toccandole, fa che lo strumento che
12372 I, 16| abbiate, come Argo, il sonno, toccandovi il capo con la rugiadosa
12373 II, 8 | seste, divisibile in parti e toccante con le une e non con le
12374 II, 10| facilità del volgerla col toccarla e girar con essa il mondo,
12375 I, 3 | dà lor la veduta, in solo toccarle con la punta de' suoi raggi
12376 II, 7 | tanto che giungessero a toccarlo quia virtus de illo exibat
12377 I, 4 | incantesimo di tal virtù, che in toccarne altrui il rendevano, di
12378 I, 13| Alle orche, alle balene toccherà il primo luogo. E ben veggo
12379 I, 5 | mondo: qualunque cosa voi ne togliate, egli o si guasta o è men
12380 I, 9 | qual si rimane il mondo, togliendo a' cieli il muoversi per
12381 I, 16| intessuto di tenebre: così, togliendoci di veduta ogni cosa e a
12382 I, 7 | dar ella il suo, non per toglier l'altrui come l'ellere ingrate,
12383 I, 13| se tutto insieme non si toglieva: peroché tutto insieme i
12384 II, 4 | ciò anche quando Iob omnia tolerabat, dupla non sperabat. Qual
12385 I, 14| non dico meglio, ma bene e tolerabilmente stesse altrove che dove
12386 II, 13| viveri a gran tempo? Sallo Tolosa che 'l vide, e di poi rise
12387 II, 4 | Toglietene gli scuri: ne son tolti i chiari; toglietene le
12388 I, 1 | accedere iussit,~ ~così egli, toltosi d'intorno quell'ammanto
12389 II, 11| fuit.~ ~Alzano dalle lor tombe i capi Tacito e Svetonio
12390 II, 5 | e con essa il titolo di tonante passatogli in proprio nome,
12391 II, 4 | risaltar della tela, ora tonde e intere, ora con un braccio
12392 I, 4 | E non vi mancan cervelli tondi e in capo un poco aguzzi,
12393 I, 10| velo delle sue tenebre e torcene di veduta le cose, che,
12394 I, 1 | da noi né pur quanto è il torcer d'un passo o neanche il
12395 I, 5 | eclittica, o via del Sole, torcesse più che non fa lungi dall'
12396 I, 1 | notandone a passo a passo i torcimenti, l'erte, i dirupi, le altezze
12397 II, 12| coll'astrologia: e prima di torle quel ch'ella ingiustamente
12398 I, 5 | rimedi per bisogno. Ma il torleci (per non dir della stima
12399 I, 13| non feci al vederne una torma intesa a votare il cimitero,
12400 II, 13| criminalisti, fiscali, tormentatori, carnefici. Eccone il testo:~ ~
12401 II, 12| leggervi la sentenza, e a che tormenti e specie di morte, ma immortale,
12402 II, 8 | appetito si appaga, e a noi un tormentoso desiderio d'aver quello
12403 I, 8 | deserviens, exardescit in tormentum contra iniustos. E se alcuna
12404 II, 15| son quasi tutti?) non ne tornan vere le dieci. Favorino
12405 I, 12| il cervello di capo, anzi tornandoglielo come a quello che l'avea
12406 II, 15| circolo che il segatore fa tornandola in dietro dalla destra alla
12407 I, 3 | immenso utile sel ripiglia, tornandole i vapori in pioggia, cio
12408 I, 13| tutto solo in me stesso, tornandomi alla memoria il male abbandonato
12409 I, 4 | crede ugualmente si ride: e tornandosi a chiudere in un sepolcro,
12410 II, 6 | rinfrescarsene la memoria e tornarlesi in mente; e di troppo maggior
12411 II, 7 | punto che le miserie sue il tornarono in buon senno e 'l fecero
12412 I, 1 | d'Omero, per finalmente tornarsene alla sterile e sassosa sua
12413 II, 1 | divertirne il pensiero e tornarsi di volo a chiudere nell'
12414 II, 13| discorrere, e ci farà mestieri tornarvi di qua a poco. Intramezzia
12415 II, 8 | quegli che possedesse, non tornasse a piangere per brama di
12416 I, 14| come i già cenere e terra tornassero a stampar de' lor volti
12417 I, 11| fino a finito il diluvio e tornata la terra in essere d'abitarsi,
12418 II, 3 | prendere che dir loro: "Tornate di qua a cento anni: ché
12419 II, 14| Peroché, quante volte son tornati dall'indovino oracoli di
12420 II, 10| Or se avverrà che costui, tornato al suo primiero abitare
12421 II, 15| Quinci non so bene a quanto, tornatosi alla patria e cerco nel
12422 I, 1 | ripigliavano senso, ravvivavansi e tornavano uomini; e il lor Deucalione
12423 II, 4 | avvenire: ché quegli mi torneranno alla penna sotto altro più
12424 II, 6 | qui praesit, indigentes.~ ~Torniancene ora colà onde questa brieve
12425 I, 11| infudit pigri placidum torpores amorem.~ ~Siegue qui ora
12426 II, 5 | sempre vittorioso Manlio Torquato già per la lunga età poco
12427 II, 7 | altissimi? Adiuro te ne me torqueas. Chi parla? E con che lingua?
12428 II, 8 | postea in inferno miserrime torquereris? Mirate infelicità che noi
12429 II, 6 | creatore le muove? O gli si torran di veduta le piccole, o '
12430 I, 11| dell'artificioso tanto le torrebbe del bello: ché gli archipenzoli,
12431 I, 16| che, se savi fossimo, ci torrebbono l'animo e l'ardire di dare
12432 I, 15| dettati del popolo; e ciò per torselo una volta di dosso, come
12433 I, 1 | fanno, che, come non può torsene alla figura senza disfigurarla,
12434 I, 12| nodos arboris infelicitas torsit. Così, come il medesimo
12435 II, 8 | ombre si spianano, e giudizi torti dal vero si drizzano, misteri
12436 II, 13| argumentis;~hinc etiam immitis tortor, poenaeque minister.~ ~Chi
12437 II, 15| agurio, studiatissime dalla Toscana, e da Roma in ciò sua discepola,
12438 I, 13| sentiri potest quam eam totam esse vacuam nutu et regimine
12439 I, 11| tutto il mondo visibile, toties honoratur, disse Tertulliano,
12440 II, 10| facevano, tutti male in piè e traballanti per lo barcollar che loro
12441 II, 7 | qua e là sparsi dove li trabalzano d'onde, essi, afferrati
12442 I, 1 | magistero che il semplice trabboccare che ogni anno fa il Nilo
12443 I, 3 | innaffiarsi dovesse sommergersi, traboccando i fiumi e facendosi laghi
12444 II, 3 | abbondantemente che lor sopravanza e traboccano. Sventurati, o che che altro
12445 I, 16| dia volta il cervello e trabocchiam giù a rompicollo, come a
12446 I, 1 | gli altri uomini? Vide i Traci senza legge e, fra loro,
12447 I, 1 | le acque di quel fiume di Tracia~ ~quodpotum saxea reddit~
12448 I, 15| Girolamo, Turpilius Comicus, tractans de vicissitudine litterarum: "
12449 I, 1 | dice – et in calculis arma tractare. Sola est illi cura vincendi.
12450 I, 1 | habet in se huius materiae tractatio pulchrius, cum multa habeat
12451 II, 16| sic eam tabulam posteris tradi: omnium quidem, sed artificum
12452 II, 1 | benefico: né ha speranze che la tradiscano, né desiderio in fiore che
12453 I, 14| dimestico dal forestiere, il traditor dall'amico, il meritevole
12454 I, 4 | solo: Fama est, et habuisse traditur) nella cui pietra, ch'era
12455 I, 12| contra la sua bellezza perché tradiva la sua onestà, e non valendole
12456 I, 6 | quegli stessi che nacquero traean fuori in esempio la nave
12457 I, 12| uno scarafaggio, l'uccide traendogli il cervello di capo, anzi
12458 II, 16| lor si mettono in veduta, traendoli in publico. Così già il
12459 II, 16| medesimi quel che, né anche traendolisi, non poteva far sì che non
12460 II, 8 | settentrione, dall'altro ad ostro, traendolo, ove il più, ventitré gradi
12461 II, 16| verno, tutto il calor vitale traendosi alla radice, quasi nulla
12462 I, 5 | laido figliuol della terra, traente tutta la forza del suo filosofare
12463 II, 14| accresciuta d'un nuovo regno, traentesi dietro al carro in trionfo
12464 I, 7 | operazione delle facoltà traenti tutte un medesimo umore,
12465 I, 10| dentro a' porti: ammainate, traete vostre navi in terra a rimetterle,
12466 I, 1 | mille porti fa scala e vi traffica e contratta fin che, se
12467 II, 15| ducento e più legni da traffico, da guerra, da corso (quanti
12468 I, 12| liscio, erto, sottile. Le trafile nol tirerebbon più eguale,
12469 II, 6 | cui già gli parea veder trafitta rovinar giù di que' balzi,
12470 II, 7 | il non risentirsi a una trafittura del piede, ch'è la più servile
12471 I, 14| a stiramenti di nervi, a trafitture e tagli, a vive vampe di
12472 I, 7 | nascere tenerissima, pur la trafora e penetra e vi si dirama
12473 I, 11| carne, tenace per li nervi, traforata per le arterie e le vene
12474 I, 3 | tutto poi, entro le viscere traforate e venose, pienovi d'acque
12475 I, 14| condotti: e altri ciechi, altri traforati, per cui trasmetter le vene,
12476 I, 3 | che succhielli e trapani traforò le dure viscere della terra
12477 I, 14| come dessi, non morti ma trafugati, a chiedere e rivoler da
12478 I, 14| anzi, troppo più sovente, tragedia. E forse non ci raccordano,
12479 II, 3 | non è più chiara. Se no, traggan fuor le ragioni che, in
12480 II, 3 | presciti alla dannazione? Traggansi dall'archivio del suo criminale
12481 I, 15| apparirà da quel che intanto ne traggo: ed è che miseri noi, se
12482 I, 13| quegli si strisciano e si traggon dietro la metà di sé stessi;
12483 I, 14| civile comica, la reale tragica, la boschereccia satirica,
12484 II, 13| causae,~tunc silvas et saxa trahens, nunc sidera ducens,~ ~produce
12485 II, 7 | insofferibile spem praecidi quam trahi.~ ~Così è in uso di ragionare
12486 II, 2 | vitalis quem tot millia trahunt, nihil ipsa per se futura,
12487 II, 10| dannose ci offendano. Ma non traia più avanti il promessovi
12488 II, 2 | del puramente sensibile traiam fuori per metterci all'aperto
12489 I, 7 | dove ella gitta e spande i tralci, o scapigliati con una certa
12490 II, 13| rafani e ramolacci perché non tralignino in altre erbe più vili,
12491 II, 8 | questi dalle specie che lor tramandano i sensi, ricevute ab estrinseco
12492 I, 1 | io gli ho raccordati per trame in esempio il modo: altro
12493 II, 10| arte del gran maestro Iddio tramescolarvi a' suoi luoghi le dissonanze
12494 II, 15| incomparabilmente maggiore di quello che tramezza il continuato nascere di
12495 I, 8 | dotta, niente men che soave, tramezzandovi a luogo a luogo delle crudezze
12496 I, 11| con bellissimo ordine il tramezzano? Chi abita in quelle camere?
12497 I, 13| gli avversari; ma io vo' tramezzare alquanto con farvi udir
12498 II, 1 | scienze, il recavano non al tramezzarsi della Terra, la cui ombra
12499 I, 12| molti variamente colorito e, tramezzo, un sottilissimo velo bianco
12500 I, 8 | guastasse il buon lavoro tramischiandogli altrettanto di male. Ma
12501 II, 2 | leggi era interdetto il tramischiare alle loro antichissime imagini,
12502 I, 4 | loro Iddio sa quanto, e tramischiate a membra e pezzi d'altre
12503 I, 6 | impastati di sangue umano e tramischiativi de' minuzzoli di quante
12504 I, 12| che la sera antecedente tramontando avea lasciata colà ove la
12505 II, 13| movendosi, ci porteranno le tramontane e gli ostri e così tutti
12506 I, 10| altre che, nascendo io, mi tramontano in faccia: elle son troppo
12507 I, 10| nasco e quale in occidente tramonto, nuvoloso e torbido, o placido
12508 II, 1 | i timori; e certi mezzi tramortimenti dalla Fede, barcollante
12509 II, 16| quasi nulla curando di tramortir nelle membra purché vivan
12510 I, 9 | come smarrito lo spirito, tramortirebbe: adunque, ripiglierò io,
12511 I, 16| oltre che, morta la luce, tramortiscono in noi gli spiriti che di
12512 I, 16| ella o si risente, o sente: tramortita? intirizzata? stupida? No;
12513 I, 12| quello d'un bue, e così tramutando a capriccio? Per ciò, dice
12514 II, 15| sensibile, non che possente, a tramutarci d'una in altra fortuna:
12515 I, 14| stupire è la prestezza del tramutarsi l'una nell'altra. Peroché
12516 I, 8 | che, più che in porto, tranquillamente dormiva, scotendolo un di
12517 II, 5 | il mare, che attizzano o tranquillano i venti, che annuvolano
12518 II, 6 | comprenda, è possente a tranquillarci tutta la vita, togliendone
12519 II, 1 | corron sereni, le notti tranquille, il cielo sempre ugualmente
12520 I, 6 | uscire in mare altro che tranquillissimo e per diporto: nel rimanente,
12521 II, 10| dominator virtutis, cum tranquillitate iudicas et cum magna reverentia
12522 II, 10| sonis pulcherrime currat ac transeat, quanto magis Deus, cuius
12523 II, 10| scimus omnibus temporaliter transeuntibus rebus, ubi sunt etiam animalium
12524 I, 11| occultum usitato itinere transeuntium, naturalia dicuntur; cum
12525 II, 6 | cura saeculorum ad sola transfertur negotia, immo otia, amoris
12526 II, 7 | clamabat et membra in se caput transfigurabat. Vocem namque pedis suscipit
12527 I, 1 | praeceptum Dei surda aure transibimus? Et his quidem praedictis
12528 II, 14| Flagellum inundans cum transierit, non veniet super nos, quia
12529 I, 13| necesse est: exhibeas pabuli transmittendi, decoquendi, defaecandt;
12530 I, 14| differentiam formae in singulis transmutatam inveniet. Così parla Nemesio,
12531 I, 3 | Poi, con che succhielli e trapani traforò le dure viscere
12532 II, 9 | o, per meglio dire, del trapassar nostro nella vita presente:
12533 II, 8 | con quanto v'è di terreno, trapassarla, tenendo in veduta il cielo?
12534 I, 9 | risospignerlo accioché nol trapassi. Già fin dal primo nascer
12535 I, 16| credere che tanti ricami e trapunti potesser farsi sopra tele
12536 II, 5 | un operante che possa e trarla dal non essere e trattala
12537 II, 3 | un pomo, indi offerirlo a trarnelo a quanti si fossero uomini
12538 II, 15| Fortuna.~ ~E se gli astrolaghi trarran fuor del sepolcro Lucio
12539 II, 4 | terrore degl'innocenti, ne trarrebbe a forza quel che indarno
12540 II, 3 | maggior certezza non ne trarrei per sicurarmene, che dal
12541 II, 8 | bisognasse un oceano e a trarsela non avesse più che una fonte.
12542 II, 9 | d'una catena, che non può trarsene un solo che tutti gli altri
12543 II, 3 | nervo e forza d'ingegno, a trarvi di pugno questa irrepugnabile
12544 I, 12| come qui né sfiorire né trasandare col tempo. Ma io, senza
12545 II, 2 | assai celebre e in uso, poi trasandata. Il valentuomo tutto bene
12546 I, 16| antichissime e già, per così dire, trasandate. Ché del sognar le cose
12547 II, 10| del merito, ma talvolta il trascende fuor di misura, chi può
12548 I, 1 | della Fortuna e astrolaghi trascendenti i confini del permesso a
12549 I, 3 | eternità è presente, né gli trascorrono le passate né gli sopravengono
12550 II, 6 | innumerabili altri lavori, trascura egli forse o manca in nulla
12551 II, 6 | abbandonamento per disamore né trascuraggine per oblio si sospetti. Sopra
12552 II, 4 | interpretando la mansuetudine a trascuranza, si fanno a credere Iddio
12553 II, 7 | Nol vide e, avvegnaché sì trasfigurato, nol raffigurò ben da lungi
12554 II, 9 | che di vena in vena si trasfonde col sangue, qualificato
12555 II, 13| mai non si rimangono di trasfondere in esse vigore da mantenersi
12556 II, 9 | varie operazioni delle virtù trasformano i Santi, tutti però insieme,
12557 I, 12| misteriosa vision d'Ero, trasformar Tersite in alcun animale,
12558 II, 16| Niente più al certo che trasformarsi d'uno in altro essere: e
12559 I, 15| se quella bellissima Io, trasformata in giovenca, specchiandosi
12560 II, 12| così felicemente le stelle trasformate in bicchieri; e se per profetare
12561 II, 8 | e mali come parevano, ma trasformati nella natura del fine a
12562 I, 1 | Cimmeri senza sole, Circe trasformatrice de' suoi amanti, il Ciclope
12563 I, 4 | di discorso? Il mostra la trasformazione che Epicuro, anch'egli della
12564 I, 1 | l'utile per modo che si trasformino insieme e passino l'un nella
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