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Guittone d'Arezzo
Canzoniere

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14

 

Deo!, che ben aggia il cor meo, che sì bello

à saputo logar suo intendimento!

Ché core è ben tanto nescienze e fello

che 'n donna laida o vil mette talento                                        4

 

O sconoscente, ma no è 'l meo quello:

ché tal che saggia, bell'e cara sento

più che altra del mondo, è 'l voler d'ello,

per che amo seguir suo piacimento,                                          8

 

sì che lo sforzo meo senpr'e 'l savere

in lei servire oper' senza enfenta,

fòr guiderdone o merto alcun chedére.                                     11

 

Sia pur de me che·llei più atalenta,

ché 'n loco ov'à conoscenz'e podere

non credo mai c'om de servir si penta.                                      14

 

 




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