Atto, Scena
1 1,1| fianco tuo, che ha nome~ di re, ti è sposo? ovver nemico,
2 1,1| taccio,~ che di vassallo mio re vostro il feci,~ e per gran
3 1,1| mio; che ai più possenti~ re di Europa negai per lui
4 1,1| scacciar, non ch'uom che re si nomi,~ ma qual più umìle
5 1,1| era Rizio in alto. A un re qual puossi~ più oltraggio
6 1,1| torre,~ s'odia e spegne dai re. Ma pure, Arrigo~ a tua
7 1,3| più che non lice. Ad ogni re son sacri,~ benché palesi
8 1,3| benché palesi sian, dei re gli arcani.~ Dirti m'è imposto
9 1,4| ORMONDO. Mendace fama né ai re pur perdona:~ di romor falso
10 1,5| io errassi~ quanto da un re più puossi errar sul trono.~
11 2,1| lusingarti di felice evento,~ o re, non dei, finché ai rimorsi
12 2,1| buoni farti~ vuoi moderato re? tu il puoi pur anco:~ farti
13 2,1| il ver creduto mai da un re mi sia.~ ~
14 2,3| fosti. Hanno, tu il sai,~ i re lor modi, e le lor leggi
15 2,3| del nome~ appellarmi di re, mentre mi è tolto,~ non
16 2,3| inutil pompa~ apparente di re; vedermi sempre~ più a servitù
17 2,3| tutto...~ARRIGO. Io voglio~ re, padre, sposo, essere in
18 2,3| paterni: ei ti rammenti~ che re, consorte, e genitor tu
19 3,2| ORMONDO. Che vuoi tu fare, o re? S'io dir tel debbo,~ peggior
20 3,2| Ma, non sai tu, che un re fuor di suo seggio,~ più
21 3,2| possa è vuota?~ Non obbedito re, minor d'ogni uomo~ io son
22 3,2| mutar cielo? o il nome~ di re ti togli? Ah! poiché ardir
23 3,4| Forse gli usati omaggi~ re chi al non tuo signore?~
24 3,4| prego,~ esci d'errore, o re; né con tuo biasmo~ arrecar
25 5,1| superbi e inetti~ miseri re. Già in un col sangue in
26 5,1| col sangue in loro~ del re dei re la giusta orribil
27 5,1| sangue in loro~ del re dei re la giusta orribil ira~ scorre
28 5,3| corri;~ fa' ch'ei parli col re.~BOTUELLO. Lamor, nemico~
29 5,4| BOTUELLO. Ucciso il re? come? da chi?...~LAMORRE.
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