Atto, Scena
1 1,1| posso~ giovarti; e laude fia, più che il piacerti.~ Queste
2 1,1| che giace. Ultimo danno~ fia la regal dissension; deh!
3 1,3| sposo il volesti; ed or, fia ver che in breve~ ten diparta
4 1,5| mendi cando asilo;~ chi fia che il veggia, e me non
5 1,5| cor del mio sposo, a me fia caro.~ Ma udiamlo; io spero:
6 2,1| destar di civil guerra, ei fia tutt'uno.~ Io non ti spingo
7 2,3| proseguire?... ah! no... Fia lieve amore~ quel che d'
8 2,3| unico figlio, il rivedrai; fia reso~ agli amplessi paterni:
9 2,4| incarco~ ad ogni rischio allor fia di svelarti,~ non ciò ch'
10 3,2| l'impone~ Elisabetta, ove fia d'uopo) offrirti~ qual più
11 3,2| regio erede, il tuo figliuol fia 'l mezzo~ di tua grandezza,
12 3,2| sangue obbedir mai.~ Forza fia pur, che il tuo figliuol
13 3,2| soglio nostro~ ei salirà: non fia 'l miglior per tutti~ ch'
14 3,2| Elisabetta ei crescerà: gli fia~ ella più assai che madre.
15 3,4| non debbo offeso, a me ne fia~ se non creduta più, più
16 4,1| rampognarti è vano. Assai fia meglio~ disdegnoso silenzio;
17 4,1| non dirti: e il guiderdon fia questo~ dell'immenso amor
18 4,1| e vano... Oh cielo!... E fia,~ fia dunque ver, che ad
19 4,1| Oh cielo!... E fia,~ fia dunque ver, che ad ogni
20 4,1| biasmarti, ella a gridar fia prima~ que' tuoi stessi
21 4,2| perigli, ed errori!~ Mal fia il risolver; dubitar fia
22 4,2| fia il risolver; dubitar fia il peggio...~ ~
23 4,6| MARIA. Ma il minor mal qual fia?~BOTUELLO. Tu ben lo sai,
24 4,6| tristi~ foriero forse! e fia pur vero, al fine~ giunto
25 4,6| BOTUELLO. Se libertà fia sola~ scema ad Arrigo; e
26 5,2| nel core io mai... Che fia? Dal costui labro,~ quai
27 5,3| giuro, a tal non verrai: fia lealtade~ ora il non obbedirti.
28 5,4| potrai?~MARIA. Lamor!... che fia?...~ Tu... già ritorni?...~
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