Atto, Scena
1 1,1| instancabil mia~ aspra nemica Elisabetta i tanti~ perfidi aguati:
2 1,3| eterna amistà nunzio m'invia~ Elisabetta; il cui possente aiuto~
3 1,3| sia,~ se al soglio pur di Elisabetta or giunge,~ trovar de' fede
4 1,3| contentezza invida mai,~ fu Elisabetta allora. Al tuo regale~ libero
5 1,3| sguardo~ entro tua reggia Elisabetta inoltra~ più che non lice.
6 1,4| cosa,~ che arreca a me, d'Elisabetta il nome,~ il britanno oratore.
7 1,4| Ben vedi; io prima~ di Elisabetta ogni desir prevengo.~ORMONDO.
8 1,4| nessuno.~ Per te sian note a Elisabetta: e intanto~ sì per lei che
9 3,2| troppo; e me non manda~ qui Elisabetta spettator soltanto:~ ma,
10 3,2| pur oso (e a me l'impone~ Elisabetta, ove fia d'uopo) offrirti~
11 3,2| parli)~ dal ricovrarti a Elisabetta appresso,~ io primier ti
12 3,2| assai.~ Nol niego; avversa Elisabetta avesti:~ ma si cangian coi
13 3,2| di mal ochio han visto~ Elisabetta, e il regno suo: recenti~
14 3,2| te lo serbo. Al fianco~ d'Elisabetta ei crescerà: gli fia~ ella
15 3,2| regno pel crescente figlio~ Elisabetta proclamar faratti;~ potrai
16 3,4| cui più il tradirti giova. Elisabetta,~ invida ognora aspra nemica
17 3,5| a' cui comandi appieno~ Elisabetta di obbedir m'impone.~ Ciò
18 4,1| tu chiami~ anco la iniqua Elisabetta a parte?~MARIA. Che mai
19 4,1| Ormondo. Or sprezzeratti~ Elisabetta, che ti odiava pria;~ ella
20 4,3| il trafughi in corte~ d'Elisabetta.~MARIA. Ahi traditor!...
21 4,5| ei... mi chiedea... d'Elisabetta,~ in suo favor, l'aìta.~
22 4,5| cauto,~ ei primo avrebbe Elisabetta, e Ormondo,~ e sé tradito:
23 4,5| queste~ mura il suo figlio: a Elisabetta quindi~ darlo in ostaggio,
24 4,5| Macchinator d'inganni~ Elisabetta, il credo, a me t'invia;~
25 4,6| forza.~ Eppur, che vuoi? d'Elisabetta in corte~ vuoi che Arrigo
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