Atto, Scena
1 1,1| tuoi veri sensi interpretar mal puote;~ e men tu i suoi.~
2 1,3| destra~ livida ancor de' mal portati ferri~ alla mia
3 1,4| MARIA. Malignamente spesso a mal ritorte~ l'opre son di chi
4 2,3| pensiero,~ certo, qui spesso, e mal mio grado sempre,~ oltraggiato
5 2,3| forse~ tradito è quei, che mal tu scelto hai sposo;~ ma,
6 2,3| io pur potrei, quant'era~ mal guiderdon, quel che al mio
7 2,4| troppo!)~ uscir non ponno i mal tessuti suoi~ disegni omai.
8 2,4| mezzi, ond'io~ prevenga il mal, che irrimediabil fora.~ ~
9 3,1| Onor fallace~ mi si fa, mal mio grado: a che assegnarmi~
10 3,1| È ver, che un tetto~ mal coll'inganno l'innocenza
11 3,2| schiavi in core,~ che d'ogni mal son fonte. A nulla io quindi~
12 3,2| tel debbo,~ peggior del mal questo rimedio parmi.~ARRIGO.
13 3,2| l'Italo imbelle, asil mal certo l'uno,~ infame l'altro,
14 3,2| pur debbe un dì. Ciò di mal ochio han visto~ Elisabetta,
15 3,4| tutti~ traditor siete, io mal fra voi ravviso~ qual mi
16 4,2| e perigli, ed errori!~ Mal fia il risolver; dubitar
17 4,5| me doleasi Arrigo,~ che mal si nutre a doppio regno
18 4,6| scoperta trama,~ null'altro mal sia per seguirne.~MARIA.
19 4,6| ammenda ei forse~ de' già mal tesi aguati, altri ne andrebbe~
20 4,6| Scegliere or dessi~ il mal minor...~MARIA. Ma il minor
21 4,6| minor...~MARIA. Ma il minor mal qual fia?~BOTUELLO. Tu ben
22 5,3| festi~ aperto oltraggio, a mal partito sei.~MARIA. E sia
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