Atto, Scena
1 1,2| a soffrirsi: eppur mi è forza~ soffrirlo, infin che al
2 1,3| padre di lui. Tu stessa a forza~ sposo il volesti; ed or,
3 1,3| mio consorte~ la madre a forza. Ella ben è, che sente~
4 1,3| altri tuoi,~ e assai di forza e numero maggiori;~ uomini
5 1,5| odio; e ammetter pur mi è forza,~ ed onorarne il delatore.
6 2,1| altro, ti esorto. Usar la forza,~ tu non dei; ma vietare
7 2,1| dei; ma vietare altrui la forza.~ Maria, che bevve a inesauribil
8 2,4| lasciarlo~ precipitarsi a forza in mille e mille~ palesi
9 3,2| quello in cui vivo! Se alla forza io voh dolgo~ il mio pensier,
10 3,2| mente: ivi rattiensi~ a forza ancor la madre mia...~ORMONDO.
11 3,2| di sangue obbedir mai.~ Forza fia pur, che il tuo figliuol
12 3,6| brevi detti ultimo sfogo è forza~ ch'io doni al furor mio:
13 4,1| simìl giammai? Volermi a forza~ far traditore? onde ritrar
14 4,6| lassa!~ non trovo in me, né forza: il cor mi sento~ squarciare
15 4,6| ottimo cor ripugna altrui far forza.~ Eppur, che vuoi? d'Elisabetta
16 4,6| prima unica cura,~ or io la forza adoprerei?.... Nol posso...~
17 4,6| e nessun menom'atto~ di forza usato alla real sua sacra~
18 4,6| BOTUELLO. Farti or vo' forza: io ti salvai, rimembra,~
19 5,1| cerchio, ogni uom lontano a forza~ feri tenendo?~MARIA. Oh!
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