Atto, Scena
1 1,1| quel vil, quanto innocente, sangue~ la mensa, il suolo, e le
2 1,1| impresa i complici: col sangue,~ parmi, il sangue lavasti. -
3 1,1| col sangue,~ parmi, il sangue lavasti. - Io qui non vengo~
4 1,5| braccio, il mio avere, il sangue, il senno,~ (se pur n'è
5 2,1| terribil Dio d'ira e di sangue,~ (cui Roma pinge e rappresenta
6 2,1| abborron Roma.~ARRIGO. Di civil sangue io non mi pasco: altrove~
7 2,1| no, ministro~ non son di sangue. A prevenir più atroci~
8 3,2| Gallia? pensa,~ ch'ivi e di sangue e d'amistà congiunta~ la
9 3,2| e mezzi io t'offra,~ (di sangue no, che al par di te lo
10 3,2| abborrita cruda~ religion di sangue obbedir mai.~ Forza fia
11 4,1| vieta~ le ingiustizie di sangue. Ov'ei sia reo,~ Botuèl
12 4,4| padre;~ il proprio padre il sangue suo tradisce,~ il suo onore,
13 5,1| e bramo io forse il sangue~ del mio consorte? e chi '
14 5,1| traditor, che tutto~ gronda di sangue ancora. Empio! fumante~
15 5,1| ancora. Empio! fumante~ di sangue sacro e tremendo, tu giaci~
16 5,1| colpo vibra. Ecco l'infido~ sangue in alto zampilla; e un'ombra
17 5,1| miseri re. Già in un col sangue in loro~ del re dei re la
18 5,1| i fiumi~ fansi per te di sangue... E il merti?... Ah! fuggi,~
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