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118 arrigo
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101 è
Vittorio Alfieri
Maria Stuarda

IntraText - Concordanze

arrigo

    Atto, Scena
1 Per | PERSONAGGI~Maria~Arrigo~Botuello~Ormondo~Lamorre~ ~ 2 1,1| schiavo?~MARIA. Schiavo Arrigo, o nemico, a me? Che parli?~ 3 1,1| giusti oltraggi a me da Arrigo fatti,~ se in lui duol ne 4 1,1| i tanti~ perfidi aguati: Arrigo in fin, per lui,~ la mia 5 1,1| spegne dai re. Ma pure, Arrigo~ a tua vendetta abbandonava 6 1,1| lavasti. - Io qui non vengo~ d'Arrigo a tesser laudi: egli è minore~ 7 1,1| amor del vero,~ dillo ad Arrigo, a cui più assai si aspetta.~ 8 1,3| duri ceppi avvinto~ tenne Arrigo, ch'io scelto aveami sposo;~ 9 1,3| oggi pietà di quello stesso Arrigo. -~ Trarla or tu dunque 10 1,3| angoscia~ dei, col dirle, che Arrigo, a suo talento,~ sta in 11 1,4| mite ai nuovi settatori; Arrigo~ sempre indiviso dal mio 12 1,4| nel , che a te ritorna Arrigo...~ORMONDO. Oggi ei ritorna?~ 13 1,5| lontano,~ per più ragioni, Arrigo esser non debbe.~ Sia vero 14 1,5| In un sapesti~ schernir d'Arrigo le imprudenti trame,~ e 15 1,5| rimembrar ch'era mio sposo Arrigo.~BOTUELLO. Fatal maneggio! 16 1,5| se mi ascolta, e crede~ Arrigo all'amor mio, (ch'ei sol 17 2,1| Scena 1~ ~ARRIGO. Sì, tel ridico; ad ottener 18 2,1| terribil d'ogni tua sventura.~ARRIGO. Più che convinto io son, 19 2,1| son io del volgo: odimi Arrigo.~ Grazia in corte non cerco: 20 2,1| ogni inganno ha seggio.~ARRIGO. E che? vuoi tu, che in 21 2,1| quanti qui abborron Roma.~ARRIGO. Di civil sangue io non 22 2,2| Scena 2~ ~ARRIGO. Schietto è forse costui; 23 2,3| lungo in volontario bando.~ARRIGO. Regina...~MARIA. Ahi nome! 24 2,3| Or, che non di' consorte?~ARRIGO. Pari è fra noi la sorte?~ 25 2,3| fai miei lunghi giorni...~ARRIGO. Il pianto~ mio, tu nol 26 2,3| di sdegno,~ ma d'amor no.~ARRIGO. Sia che si voglia, io 27 2,3| gioia,~ chi, se non tu?~ARRIGO. Di noi chi 'l voglia, 28 2,3| senza al un limite, signore.~ARRIGO. Oltraggio chiamo io l'alterigia, 29 2,3| il sono, in regnar dotta!~ARRIGO. Ma in corte ogni uom destro 30 2,3| più affidarmi, che in te?~ARRIGO. Dolci parole~ odo, ma 31 2,3| parla: io farò tutto...~ARRIGO. Io voglio~ re, padre, 32 2,3| consorte, e genitor tu sei.~ARRIGO. So quale incarco è il mio: 33 2,4| Tranne il figlio, dar tutto a Arrigo dei.~MARIA. E il figlio 34 2,4| forse a caso~ non torna Arrigo. Ai delator, che molti~ 35 2,4| giungesser le minacce vane~ di Arrigo a te. Ma, se a più rei disegni~ 36 2,4| velo,~ fa' soltanto che Arrigo abbia or diversa~ stanza 37 2,4| più salubre ostello,~ con Arrigo ne andrai la rocca antica,~ 38 3,1| Scena 1~ARRIGO. No, l'indugiar non vale; 39 3,2| Scena 2~ ~ARRIGO. Ben venga Ormondo alla 40 3,2| stromento d'una intera pace.~ARRIGO. Pace? ove appien non è 41 3,2| giorno a pace~ sacro parmi...~ARRIGO. T'inganni. È questo il 42 3,2| core~ sia ver te la regina?~ARRIGO. Il cor? chi 'l vede?~ 43 3,2| consiglio, o aiuto, o scorta.~ARRIGO. Ben io, per me, strada 44 3,2| mal questo rimedio parmi.~ARRIGO. Tal non mi pare: e spero 45 3,2| desti, può appagarsen mai?~ARRIGO. Che val superbia, ove di 46 3,2| sapranno~ farti essi tosto...~ARRIGO. Ed agli amici in mezzo~ 47 3,2| io primier ti sconsiglio.~ARRIGO. E asil mi fora,~ terra 48 3,2| vogli,~ tosto il potrai.~ARRIGO. Che parli?~ORMONDO. Il 49 3,2| grandezza, e in un di pace...~ARRIGO. Or, come?...~ORMONDO. 50 3,2| dee lasciar, non cresca?~ARRIGO. Chi 'l niega? E tu, credi 51 3,2| tuo pieno~ lo avessi tu.~ARRIGO. Quindi ei m'è tolto.~ORMONDO. 52 3,2| quindi~ ritor tu il dei.~ARRIGO. Veglian custodi.~ORMONDO. 53 3,2| puonsi~ deludere, omprare...~ARRIGO. E pon, ch'io l'abbia;~ 54 3,2| appunto~ mertar parratti...~ARRIGO. - Assai gran trama è questa.~ 55 3,2| questa.~ORMONDO. Spiaceti?~ARRIGO. No; ma scabra parmi.~ORMONDO. 56 3,2| Ardisci;~ lieve si fa.~ARRIGO. Troppo parlammo. Or vanne:~ 57 3,2| riedo: il tempo stringe...~ARRIGO. A notte~ già ben oltre 58 3,2| verrò. Pensa frattanto, o Arrigo,~ che il colpo, allor ch' 59 3,3| Scena 3~ ~ARRIGO. Laude trarronne, ov'io ' 60 3,4| Scena 4~ ~ARRIGO. Che vuoi da me? Forse gli 61 3,4| un tempo dirti~ deggio...~ARRIGO. Assai più che la diversa 62 3,4| che a te i suoi detti...~ARRIGO. Ella o' detti~ spiacermi 63 3,4| di amichevol rampogna.~ARRIGO. Arbitro vieni~ d'ascosi 64 3,4| perché il dir gli è imposto.~ARRIGO. Non mi è l'udirti imposto.~ 65 3,4| BOTUELLO. Altri pur odi.~ARRIGO. Che parli? Altri?... Che 66 3,4| pur tu l'odi; e a lui...~ARRIGO. Felloni!~ Questo già mi 67 3,4| vantaggio,~ danno a chi t'ama.~ARRIGO. - O chiaro parla, o taci:~ 68 3,4| fra voi. Da lei che speri?~ARRIGO. Che spero?... Nulla: e 69 3,4| scongiura~ Maria, piangendo...~ARRIGO. Oh! di che piange?... 70 3,4| egli a propor ti venne...~ARRIGO. A me?... Che dirmi~ osi, 71 3,4| compiuto ho il dover mio.~ARRIGO. Compiuto~ ho il mio soffrir.~ 72 3,4| Parlai, per ch'io 'l dovea...~ARRIGO. Più del dover parlasti. 73 3,4| deggio~ alla regina dire?~ARRIGO. Esci; va'; dille,...~ 74 3,4| sei.~BOTUELLO. Signor...~ARRIGO. Non esci?~ ~ 75 3,5| Scena 5~ ~ARRIGO. Iniqui tutti; ed io pur 76 3,5| prestar io fede?~ ~Scena 6~ ~ARRIGO. Oh! già ritorni?~ORMONDO. 77 3,5| rimane: onde a te riedo...~ARRIGO. Traditor malaccorto; osi 78 3,5| ORMONDO. Or, che mai fu?...~ARRIGO. Sperasti,~ ch'io nol sapessi, 79 3,5| Or dianzi favellavi...~ARRIGO. Or dianzi~ veder voll' 80 3,5| di me colpa tu il credi?~ARRIGO. Colpa~ di te, di chi t' 81 3,6| Scena 7~ ~ARRIGO. Ben di' tu il ver; presso 82 4,1| Scena 1~ ~ARRIGO. Donna, il fingere abborro; 83 4,1| concordia si rinnovi, ascolto...~ARRIGO. Fra noi concordia? Sempiterna 84 4,1| rampogna~ merto io da te?~ARRIGO. Ben dici. A tal sei giunta,~ 85 4,1| gratitudin lieve,~ il duro petto?~ARRIGO. In trono siedi: e il trono~ 86 4,1| ascolta, e di chi gli usa.~ARRIGO. In detti~ t'offendo io 87 4,1| tuo sdegno? Io tosto...~ARRIGO. Udirla~ vuoi dal mio labbro 88 4,1| Oh ciel! qual prova?...~ARRIGO. Ormondo~ perfido è, sì, 89 4,1| incenerisca il ciel, s'io mai...~ARRIGO. Non vale,~ no, spergiurare. 90 4,1| osa~ così il mio nome?...~ARRIGO. Atroce appieno han l'alma~ 91 4,1| insieme~ chiamarli; udire...~ARRIGO. A paragon venirne~ io 92 4,1| ome dagli occhi trarti?~ARRIGO. È tolta omai:~ troppo 93 4,1| sottoporre ardirò del popol mio?~ARRIGO. Giustizia a' rei mai non 94 4,1| addio.~MARIA. Deh! m'odi...~ARRIGO. Ultima notte,~ ch'io non 95 4,2| costor si appoggia~ l'indegno Arrigo... Ah, d'ogni parte io scorgo~ 96 4,3| MARIA. E che? tu pur d'Arrigo i sensi?...~BOTUELLO. Io 97 4,3| BOTUELLO. Io l'opre~ di Arrigo so. Mi udisti mai, regina,~ 98 4,3| vigilar noi sempre~ sovra Arrigo, e il saper del suo ritorno~ 99 4,3| del tradimento pattuisce Arrigo,~ ch'ei reggerà qui solo. 100 4,3| Ormondo; e il debil cor d'Arrigo,~ la dubbia fé, la poca 101 4,3| in parte hammi lo stesso Arrigo.~ Scaltro nell'arti delle 102 4,3| assèvra~ bensì, che primo Arrigo era a proporgli~ di rapire 103 4,5| di' vero;~ che favellotti Arrigo?~ORMONDO. Ei... si... dolea...~ 104 4,5| Taciuto invan l'avresti. Arrigo, ei stesso,~ all'eseguir 105 4,5| ORMONDO. A me doleasi Arrigo,~ che mal si nutre a doppio 106 4,6| seguirne.~MARIA. Oh cielo!~ Arrigo è tal, ch'or che scoperta 107 4,6| Elisabetta in corte~ vuoi che Arrigo ricovri? E se in persona~ 108 4,6| libertà fia sola~ scema ad Arrigo; e nessun menom'atto~ di 109 5,1| meglio. - Or tosto vanne~ ad Arrigo tu stesso: a lui saratti~ 110 5,3| viste~ ha le mie squadre Arrigo; udito ha il nome~ ei di 111 5,3| Lieve - l'armi ritrar; ma Arrigo poscia~ chi raffrenar potrà? 112 5,3| sono: ma di te, che fora?~ Arrigo offeso...~MARIA. Ah! dimmi: 113 5,3| Lamorre~ non ne andava ad Arrigo?...~BOTUELLO. Io nol vedea. -~ 114 5,3| debil senno governar di Arrigo;~ quindi a lui finge essere 115 5,3| apertamente reo~ tu non convinci Arrigo, or che a lui festi~ aperto 116 5,4| dirmi?...~MARIA. Ucciso Arrigo!...~ Ma, come?... Oh cielo!... 117 5,4| LAMORRE. Secura~ statti. D'Arrigo è la magion disvelta~ fin 118 5,4| chiusa a mezzo il colle,~ Arrigo, ei stesso, disperato incese.~


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