Atto, Scena
1 Per | PERSONAGGI~Maria~Arrigo~Botuello~Ormondo~Lamorre~ ~
2 1,1| schiavo?~MARIA. Schiavo Arrigo, o nemico, a me? Che parli?~
3 1,1| giusti oltraggi a me da Arrigo fatti,~ se in lui duol ne
4 1,1| i tanti~ perfidi aguati: Arrigo in fin, per lui,~ la mia
5 1,1| spegne dai re. Ma pure, Arrigo~ a tua vendetta abbandonava
6 1,1| lavasti. - Io qui non vengo~ d'Arrigo a tesser laudi: egli è minore~
7 1,1| amor del vero,~ dillo ad Arrigo, a cui più assai si aspetta.~
8 1,3| duri ceppi avvinto~ tenne Arrigo, ch'io scelto aveami sposo;~
9 1,3| oggi pietà di quello stesso Arrigo. -~ Trarla or tu dunque
10 1,3| angoscia~ dei, col dirle, che Arrigo, a suo talento,~ sta in
11 1,4| mite ai nuovi settatori; Arrigo~ sempre indiviso dal mio
12 1,4| nel dì, che a te ritorna Arrigo...~ORMONDO. Oggi ei ritorna?~
13 1,5| lontano,~ per più ragioni, Arrigo esser non debbe.~ Sia vero
14 1,5| In un sapesti~ schernir d'Arrigo le imprudenti trame,~ e
15 1,5| rimembrar ch'era mio sposo Arrigo.~BOTUELLO. Fatal maneggio!
16 1,5| se mi ascolta, e crede~ Arrigo all'amor mio, (ch'ei sol
17 2,1| Scena 1~ ~ARRIGO. Sì, tel ridico; ad ottener
18 2,1| terribil d'ogni tua sventura.~ARRIGO. Più che convinto io son,
19 2,1| son io del volgo: odimi Arrigo.~ Grazia in corte non cerco:
20 2,1| ogni inganno ha seggio.~ARRIGO. E che? vuoi tu, che in
21 2,1| quanti qui abborron Roma.~ARRIGO. Di civil sangue io non
22 2,2| Scena 2~ ~ARRIGO. Schietto è forse costui;
23 2,3| lungo in volontario bando.~ARRIGO. Regina...~MARIA. Ahi nome!
24 2,3| Or, che non di' consorte?~ARRIGO. Pari è fra noi la sorte?~
25 2,3| fai miei lunghi giorni...~ARRIGO. Il pianto~ mio, tu nol
26 2,3| di sdegno,~ ma d'amor no.~ARRIGO. Sia che si voglia, io
27 2,3| gioia,~ chi, se non tu?~ARRIGO. Di noi chi 'l voglia,
28 2,3| senza al un limite, signore.~ARRIGO. Oltraggio chiamo io l'alterigia,
29 2,3| il sono, in regnar dotta!~ARRIGO. Ma in corte ogni uom destro
30 2,3| più affidarmi, che in te?~ARRIGO. Dolci parole~ odo, ma
31 2,3| parla: io farò tutto...~ARRIGO. Io voglio~ re, padre,
32 2,3| consorte, e genitor tu sei.~ARRIGO. So quale incarco è il mio:
33 2,4| Tranne il figlio, dar tutto a Arrigo dei.~MARIA. E il figlio
34 2,4| forse a caso~ non torna Arrigo. Ai delator, che molti~
35 2,4| giungesser le minacce vane~ di Arrigo a te. Ma, se a più rei disegni~
36 2,4| velo,~ fa' soltanto che Arrigo abbia or diversa~ stanza
37 2,4| più salubre ostello,~ con Arrigo ne andrai la rocca antica,~
38 3,1| Scena 1~ARRIGO. No, l'indugiar non vale;
39 3,2| Scena 2~ ~ARRIGO. Ben venga Ormondo alla
40 3,2| stromento d'una intera pace.~ARRIGO. Pace? ove appien non è
41 3,2| giorno a pace~ sacro parmi...~ARRIGO. T'inganni. È questo il
42 3,2| core~ sia ver te la regina?~ARRIGO. Il cor? chi 'l vede?~
43 3,2| consiglio, o aiuto, o scorta.~ARRIGO. Ben io, per me, strada
44 3,2| mal questo rimedio parmi.~ARRIGO. Tal non mi pare: e spero
45 3,2| desti, può appagarsen mai?~ARRIGO. Che val superbia, ove di
46 3,2| sapranno~ farti essi tosto...~ARRIGO. Ed agli amici in mezzo~
47 3,2| io primier ti sconsiglio.~ARRIGO. E asil mi fora,~ terra
48 3,2| vogli,~ tosto il potrai.~ARRIGO. Che parli?~ORMONDO. Il
49 3,2| grandezza, e in un di pace...~ARRIGO. Or, come?...~ORMONDO.
50 3,2| dee lasciar, non cresca?~ARRIGO. Chi 'l niega? E tu, credi
51 3,2| tuo pieno~ lo avessi tu.~ARRIGO. Quindi ei m'è tolto.~ORMONDO.
52 3,2| quindi~ ritor tu il dei.~ARRIGO. Veglian custodi.~ORMONDO.
53 3,2| puonsi~ deludere, omprare...~ARRIGO. E pon, ch'io l'abbia;~
54 3,2| appunto~ mertar parratti...~ARRIGO. - Assai gran trama è questa.~
55 3,2| questa.~ORMONDO. Spiaceti?~ARRIGO. No; ma scabra parmi.~ORMONDO.
56 3,2| Ardisci;~ lieve si fa.~ARRIGO. Troppo parlammo. Or vanne:~
57 3,2| riedo: il tempo stringe...~ARRIGO. A notte~ già ben oltre
58 3,2| verrò. Pensa frattanto, o Arrigo,~ che il colpo, allor ch'
59 3,3| Scena 3~ ~ARRIGO. Laude trarronne, ov'io '
60 3,4| Scena 4~ ~ARRIGO. Che vuoi da me? Forse gli
61 3,4| un tempo dirti~ deggio...~ARRIGO. Assai più che la diversa
62 3,4| che a te i suoi detti...~ARRIGO. Ella o' detti~ spiacermi
63 3,4| di amichevol rampogna.~ARRIGO. Arbitro vieni~ d'ascosi
64 3,4| perché il dir gli è imposto.~ARRIGO. Non mi è l'udirti imposto.~
65 3,4| BOTUELLO. Altri pur odi.~ARRIGO. Che parli? Altri?... Che
66 3,4| pur tu l'odi; e a lui...~ARRIGO. Felloni!~ Questo già mi
67 3,4| vantaggio,~ danno a chi t'ama.~ARRIGO. - O chiaro parla, o taci:~
68 3,4| fra voi. Da lei che speri?~ARRIGO. Che spero?... Nulla: e
69 3,4| scongiura~ Maria, piangendo...~ARRIGO. Oh! di che piange?...
70 3,4| egli a propor ti venne...~ARRIGO. A me?... Che dirmi~ osi,
71 3,4| compiuto ho il dover mio.~ARRIGO. Compiuto~ ho il mio soffrir.~
72 3,4| Parlai, per ch'io 'l dovea...~ARRIGO. Più del dover parlasti.
73 3,4| deggio~ alla regina dire?~ARRIGO. Esci; va'; dille,...~
74 3,4| sei.~BOTUELLO. Signor...~ARRIGO. Non esci?~ ~
75 3,5| Scena 5~ ~ARRIGO. Iniqui tutti; ed io pur
76 3,5| prestar io fede?~ ~Scena 6~ ~ARRIGO. Oh! già ritorni?~ORMONDO.
77 3,5| rimane: onde a te riedo...~ARRIGO. Traditor malaccorto; osi
78 3,5| ORMONDO. Or, che mai fu?...~ARRIGO. Sperasti,~ ch'io nol sapessi,
79 3,5| Or dianzi favellavi...~ARRIGO. Or dianzi~ veder voll'
80 3,5| di me colpa tu il credi?~ARRIGO. Colpa~ di te, di chi t'
81 3,6| Scena 7~ ~ARRIGO. Ben di' tu il ver; presso
82 4,1| Scena 1~ ~ARRIGO. Donna, il fingere abborro;
83 4,1| concordia si rinnovi, ascolto...~ARRIGO. Fra noi concordia? Sempiterna
84 4,1| rampogna~ merto io da te?~ARRIGO. Ben dici. A tal sei giunta,~
85 4,1| gratitudin lieve,~ il duro petto?~ARRIGO. In trono siedi: e il trono~
86 4,1| ascolta, e di chi gli usa.~ARRIGO. In detti~ t'offendo io
87 4,1| tuo sdegno? Io tosto...~ARRIGO. Udirla~ vuoi dal mio labbro
88 4,1| Oh ciel! qual prova?...~ARRIGO. Ormondo~ perfido è, sì,
89 4,1| incenerisca il ciel, s'io mai...~ARRIGO. Non vale,~ no, spergiurare.
90 4,1| osa~ così il mio nome?...~ARRIGO. Atroce appieno han l'alma~
91 4,1| insieme~ chiamarli; udire...~ARRIGO. A paragon venirne~ io
92 4,1| ome dagli occhi trarti?~ARRIGO. È tolta omai:~ troppo
93 4,1| sottoporre ardirò del popol mio?~ARRIGO. Giustizia a' rei mai non
94 4,1| addio.~MARIA. Deh! m'odi...~ARRIGO. Ultima notte,~ ch'io non
95 4,2| costor si appoggia~ l'indegno Arrigo... Ah, d'ogni parte io scorgo~
96 4,3| MARIA. E che? tu pur d'Arrigo i sensi?...~BOTUELLO. Io
97 4,3| BOTUELLO. Io l'opre~ di Arrigo so. Mi udisti mai, regina,~
98 4,3| vigilar noi sempre~ sovra Arrigo, e il saper del suo ritorno~
99 4,3| del tradimento pattuisce Arrigo,~ ch'ei reggerà qui solo.
100 4,3| Ormondo; e il debil cor d'Arrigo,~ la dubbia fé, la poca
101 4,3| in parte hammi lo stesso Arrigo.~ Scaltro nell'arti delle
102 4,3| assèvra~ bensì, che primo Arrigo era a proporgli~ di rapire
103 4,5| di' vero;~ che favellotti Arrigo?~ORMONDO. Ei... si... dolea...~
104 4,5| Taciuto invan l'avresti. Arrigo, ei stesso,~ all'eseguir
105 4,5| ORMONDO. A me doleasi Arrigo,~ che mal si nutre a doppio
106 4,6| seguirne.~MARIA. Oh cielo!~ Arrigo è tal, ch'or che scoperta
107 4,6| Elisabetta in corte~ vuoi che Arrigo ricovri? E se in persona~
108 4,6| libertà fia sola~ scema ad Arrigo; e nessun menom'atto~ di
109 5,1| meglio. - Or tosto vanne~ ad Arrigo tu stesso: a lui saratti~
110 5,3| viste~ ha le mie squadre Arrigo; udito ha il nome~ ei di
111 5,3| Lieve - l'armi ritrar; ma Arrigo poscia~ chi raffrenar potrà?
112 5,3| sono: ma di te, che fora?~ Arrigo offeso...~MARIA. Ah! dimmi:
113 5,3| Lamorre~ non ne andava ad Arrigo?...~BOTUELLO. Io nol vedea. -~
114 5,3| debil senno governar di Arrigo;~ quindi a lui finge essere
115 5,3| apertamente reo~ tu non convinci Arrigo, or che a lui festi~ aperto
116 5,4| dirmi?...~MARIA. Ucciso Arrigo!...~ Ma, come?... Oh cielo!...
117 5,4| LAMORRE. Secura~ statti. D'Arrigo è la magion disvelta~ fin
118 5,4| chiusa a mezzo il colle,~ Arrigo, ei stesso, disperato incese.~
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