Atto, Scena
1 1,1| Nerone. Dimmi; tremavi~ quel dì, che tratto a necessaria
2 1,1| suo fratel cadeva? e il dì, che rea~ pronunziavi tu
3 1,1| quanta ella sia, varrommi, il dì che appieno~ dir potrò mio
4 1,2| seppi finor coi doni: al dì, ch’io t’abbia~ dispregievole
5 1,3| mosso ha il piè ver Roma: il dì novello~ qui scorgeralla.
6 2,3| Che vaglion detti? Il dì novel che sorge,~ compiuto
7 2,6| concedo~ questo nascente dì. Se rea non sei,~ gioia
8 3,1| Ecco novello~ già sorge il dì. Tosto che udrà la plebe~
9 3,1| finor vacilla: e forse un dì...~Ottavia. Qual odo~ alto
10 3,2| mia~ tu pur vendetta un dì sarai; ma poca.~ ~
11 3,4| si appressa anco il tuo dì.~Seneca. Lo aspetto.~ ~
12 3,5| che breve...~Ottavia. Il dì, ma tardo,~ anco verrà,
13 3,6| sapria,~ se il trono un dì perdesse: appien qual sei~
14 4,2| mi tacqui; or sorge~ il dì, ch’io sciolgo a non più
15 4,3| infame~ di egizio schiavo un dì pervenga, è meglio,~ la
16 4,3| irrìta...~Poppea. E s’anco il dì pur giunge, ove tu palma~
17 4,4| gran bollore in parte. Il dì frattanto,~ si muore; e
18 4,4| quest’iniqua. Intanto~ il dì verrà, che a compier mie
19 5,3| dona intero~ questo venturo dì.~Ottavia. ...Troppo ei
20 5,5| Di tua fede in pegno,~ il dì delle mortali nozze nostre,~
21 5,5| Conoscerai frattanto un dì costei. —~Nerone. Più la
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