Atto, Scena
1 1,1| Nerone. Pietade?... Sì: pietà men prese.~Seneca. Al trono~
2 1,1| necessità di regno; or, men lusingo,~ tu non vorrai
3 1,1| il parer tuo. Te crede~ men rio che altr’uom la plebe;
4 1,1| mostri:~ divisa colpa, a te men pesa. Or sappi,~ ch’io,
5 3,1| Tutto aspettava io da Neron, men questo~ ultimo oltraggio;
6 3,1| lo stame debil mio; sol men rattenne~ speme, (ahi fallace,
7 3,6| spiacevol meno,~ meno odiosa, e men sospetta io t’era.~Nerone.
8 4,3| trono,~ (ma questo è il men) del mio Nerone ell’abbia,~
9 4,4| ferro mai?...~Tigellino. La men probabil cosa,~ vera talvolta
10 4,4| uccider non puoi...~Nerone. Men duol.~Tigellino. Ma tutti~
11 5,2| padre... E che? nel volto~ men tristo sembri: oh! che mi
12 5,3| e tutto svela: ma non men sua pena~ ne avrà perciò.~
13 5,4| pietade in petto,~ oggi men puoi dar prova. A me già
14 5,4| Chi sa?...~Ottavia. Tu, men ch’ogni altri,~ speri: Neron
15 5,4| morte:~ tu, fermo in ciò, da men mi credi; e m’ami?~ Tremendo
16 5,4| Necessità fa prodi anco i men forti.~ Giunge or ora Nerone;
17 5,4| avvento, e il traggo,~ e men trafiggo... La mia destra
18 5,5| tua, d’averti amato,~ data men son debita pena io stessa.~
19 5,5| in cui t’increbbi: eri men crudo assai~ nell’uccidermi
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