Atto, Scena
1 1,1| finch’io respiro aura di vita. — Ahi stolto,~ ch’io allor
2 1,3| Poppea. Alto signor, sola mia vita; ingombro~ di cure ognora,
3 1,3| puoi torre... Ah! pria~ mia vita prendi, assai minor fia
4 2,6| chieggo? oscura~ solinga vita, e libertà del pianto.~Nerone.
5 2,6| pur certo che d’oscura vita~ ti appagheresti meglio,
6 2,6| vuol torre,~ pria della vita? Or via; Neron, che tardi?~
7 3,1| Seneca. Neron mi serba in vita ancora: ignota~ m’è la cagion;
8 3,1| di questo avanzo di mia vita, io spero.~ Deh, fossi tu
9 3,1| deposto ogni pensier di vita.~ Non ch’io morir non tema;
10 3,3| vuoi seggio ad un tempo e vita,~ Neron, sicuro è il mezzo;
11 4,1| tedio d’ingrata vergognosa vita,~ parlar mi fanno: ad ascoltar
12 4,2| che udire il voglia,~ in vita, e in morte, io ‘l griderò.
13 4,3| posso non tua restare in vita,~ bastante a me sollievo
14 4,3| pria~ non m’è tolto, e la vita. All’ira immensa~ ch’entro
15 5,2| gioia! ancor sei dunque in vita?~ Vieni, o mio più che padre...
16 5,4| di onesta, e d’incorrotta vita;~ di necessaria morte esser
17 5,4| rival feroce, a cui mia vita~ poco par, se mia fama in
18 5,4| vuoi, fuggir poss’io di vita;~ ma, di aspettar la morte
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