Atto, Scena
1 1,3| al fianco~ quell’odiosa donna, e viver pure?~ poss’io
2 1,3| poss’io né pur pensarvi? Ahi donna indegna!~ che amar Neron,
3 1,3| disegni. — Io non mi appago, o donna,~ d’amor, qual mostri, d’
4 2,3| avresti il singhiozzar di donna,~ che troppo t’ama. Aspra
5 2,3| puoi tu tanto~ affligger donna, che così t’adora?~Nerone.
6 2,3| usurpava ancora~ gli omaggi a donna imperial dovuti;~ quando
7 2,6| consorte. Oh me infelice donna!~ più ognor ti offesi quant’
8 2,6| mezzi~ di trucidar debole donna inerme~ mancar ti ponno?
9 3,1| piangere mi resta.~Seneca. Donna, e fia ver? mentita accusa
10 3,1| la mia!...~ Ma, giovin, donna, infra corrotta corte~ cresciuta,
11 3,1| per me il vederlo d’altra donna amante~ è il rio dolor,
12 3,6| Nerone! il volgo~ pur la sua donna a lui prefigge.~Ottavia.
13 4,1| della innocente~ illustre donna, amor del giusto, e lungo~
14 4,3| seggio or vuole, in seggio~ donna rimanga, poiché il volgo
15 5,3| allora al suo signor; tu, donna,~ traditor poscia il festi.
16 5,4| vedrai...~Seneca. Deh! donna,~ quai strali di pietade
17 5,5| uccidermi allor, che in darti a donna,~ che amarti mai, volendo,
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