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| Vittorio Alfieri Ottavia IntraText CT - Lettura del testo |
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Scena 7
Nerone. Poppea, te meglio, e il tuo Neron conosci. Roma dovessi a fuoco e a sangue io porre, meco il mio impero seppellir dovessi, non ti fia fatto oltraggio più (tel giuro) per cagion di costei; né a me di mano ella fia tratta mai. — Ti acqueta; in calma che di morir non tua... rapidamente è il rio tumulto, e ratto disperderassi: all’opra anch’io mi accingo. — Secura sta’: d’ogni tua ingiuria e danno vendicator me rivedrai, fra breve.
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