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Vittorio Alfieri
Ottavia

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  • ATTO TERZO
    • Scena 7
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Scena 7

           

Nerone. Poppea, te meglio, e il tuo Neron conosci.

            Roma dovessi a fuoco e a sangue io porre,

            meco il mio impero seppellir dovessi,

            non ti fia fatto oltraggio più (tel giuro)

            per cagion di costei; né a me di mano

            ella fia tratta mai. — Ti acqueta; in calma

            ritorna; in me ti affida...

Poppea.                                   Altro non temo,

            che di morir non tua...

Nerone.                                   Deh! cessa. Insorto

            rapidamente è il rio tumulto, e ratto

            disperderassi: all’opra anch’io mi accingo. —

            Secura sta’: d’ogni tua ingiuria e danno

            vendicator me rivedrai, fra breve.

           

           




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