Atto, Scena
1 1, 2 | nimico degli uomini. Ma chi sento io? neque in ira tua corripias
2 1, 10| TANFURO e BRIZIO. ~MALANOTTE. Sento la voce del padrone.~PERDELGIORNO.
3 2, 12| le piazze e le strade, nè sento chi ne faccia motto, per
4 2, 17| solite luci. Oimè ch'io sento premermi il core da la mano
5 2, 18| mancare di fede che di vita. Sento romore in casa, lo sento
6 2, 18| Sento romore in casa, lo sento grande, sì che vattene ed
7 3, 2 | è...~BRIZIO. Che proemi sento io? et a che fine entrar
8 3, 7 | filastroccole de le dicerìe?~ZEFIRO. Sento calpestìo di piedi, e di
9 3, 17| GUARDABASSO. Da profeta!~LISEO. Mi sento diventare un altro.~GUARDABASSO.
10 4, 10| indietro le voci.~BRIZIO. Sento sonare la mia favella ne
11 4, 13| conforti che mi date, non gli sento; però che se l'amaritudine
12 4, 20| de la stizza.~BRIZIO. Mi sento in modo aprir gli occhi
13 5, 1 | annullerà tosto.~PRELIO. Che sento io?~PORFIRIA. Odi. Porfiria,
14 5, 8 | essa è maggiore?~LISEO. Che sento io di fratello?~IPOCRITO.
15 5, 9 | donna.~PRELIO. Siccome io sento un piacere incomparabile
16 5, 10| cento volte.~BRIZIO. Mi sento allagare i core in un mare
17 5, 13| altro parere.~GUARDABASSO. Sento chiamarmi.~TANFURO. Andiamo
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