Atto, Scena
1 1, 13| occhio a le tenebre de la morte, non sa se non pentirsi
2 2, 7 | Dea che donna) ben che la morte mi sarebbe vita, tutta via
3 2, 13| genti, che tante e tante son morte drento e di fuora di questa
4 3, 5 | veramente misera da che la morte non vuol me, che non voglio
5 3, 5 | vita brama ch'io mora, e la morte desidera ch'io viva a qual
6 3, 9 | me causato infirmitade e morte, però che lo intendere da
7 3, 15| speranza del non morire ne la morte.~COREBO. Io non t'imito
8 4, 4 | penare sarà eterno, da che la morte non viene dove non è la
9 4, 4 | Rincrescemi più che la morte, che voi aviate a udire
10 4, 4 | voi tenete che la vostra morte sia di mia contentezza?~
11 4, 4 | e la prudenza spregia la morte, con fronte sicura, con
12 4, 4 | dentro la mia parte della morte, o che non ci bevendo, vi
13 4, 5 | vado in là ad aspettar la morte e costoro se ne vengono
14 5, 1 | che lo accidente di una morte sùbita, non si è interposta
15 5, 1 | sua di premiarti con la morte.~PRELIO. Essendo così, non
16 5, 1 | Ora sì, che mi duole la morte, non perché io la tema,
17 5, 6 | ti cingono i timori de la morte, perocché la bevanda vi
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