a-cades | cadit-derra | desco-gener | genio-logor | lordo-perch | perci-ritor | ritro-summi | suntu-zugo
grassetto = Testo principale
Atto, Scena grigio = Testo di commento
2002 Pro | la vita, vien tenuto un lordo et uno sporco. Se cammina
2003 3, 6 | partibus ictu sectis, de lotione, gestione et pulsu.~PORFIRIA.
2004 1, 7 | patacchine che ti facevano lucere il pelo? Chi te le ha malandrinate.~
2005 5, 22| generoso, come risplendete voi lucidamente in costoro! del che ringraziamone
2006 1, 5 | incitamento dei zecchini nuovi e lucidi il tutto. ~ZEFIRO. Uno spirito
2007 2, 13| cosa, vo' dir io.~TANFURO. Lucifero con il resto, che piovvero,
2008 4, 3 | apprezzarei una sguscia lumache, una insala fagiuoli et
2009 5, 21| succederanno in luogo de i lumi, de le musiche, de gli applausi,
2010 1, 7 | conoscenza né anco de la Luna.~TROCCIO. Piglia questo
2011 4, 13| IPOCRITO. Benedicite Solem, et Lunam benedicite. ~
2012 3, 8 | impossibilità de la richiesta, la lunghezza del cammino, e la dilazion
2013 1, 7 | in sacrato non venivano a lupeggiarsi per simil via ogni mia sustanzia:
2014 3, 16| IPOCRITO. Fabula est in lupus. ~
2015 1, 2 | assecurargli ne le crapule, ne le lussurie e ne le usure, ristrettomi
2016 Pro | messa né mattutino, del luterano e del ribaldo. Se ti dichiari
2017 2, 8 | PERDELGIORNO. Anzi un mercato a macca.~MALANOTTE. Parevati di
2018 1, 6 | a provarmi solo per non macchiare l'onore de la donna amata
2019 2, 13| che se ne menò seco la madama, che vi berteggiò con darvi
2020 4, 7 | e di polpa, e ben venga maggio.~ARTICO. La gioventudine
2021 | maggior
2022 5, 4 | colorite col pennello de l'arte magica; e chi le vagheggia, di
2023 3, 17| detto un poco d'uffizio, magnam misericordiam tuam. ~ ~
2024 Ded | ricreazione di quei pensieri magnanimi, che, generati ne l'alta
2025 5, 1 | che avete fatto a la mia magnanimitade, solo col non degnarvi di
2026 1, 1 | dinanzi.~GUARDABASSO. Un magro lungo?,~LISEO. Sì...ì...
2027 3, 4 | Eccolo, pare a me.~LISEO. Maidepunto. ~
2028 3, 6 | nasus aquilinus testis est majestatis imperatorim, et facies rugosa
2029 4, 8 | voler pigliare niun pensiero maladetto?~LISEO. Messer sì.~GUARDABASSO.
2030 3, 17| presto in le bene istagnate, maladicendo ogni gocciola che se ne
2031 Pro | dài, la maladizione e la maladicenza t'attosca e ti perseguita.
2032 Pro | non soccorri e non dài, la maladizione e la maladicenza t'attosca
2033 1, 7 | lucere il pelo? Chi te le ha malandrinate.~GEMMA. I gabba santi.~TROCCIO.
2034 Pro | pioggia, e per mezzo del malanno, che Dio possa dare a chi
2035 3, 12| procedono con qualunche malattia se gli para dinanzi. Ho
2036 4, 4 | del petto come nunzi del malcontento animo mi vietano lo stupore,
2037 5, 23| senili; in voi esulterà il malenconico de la mia vecchiezza, da
2038 1, 8 | IPOCRITO. Che diranno i malevoli, vedendomi in su le grandezze.~
2039 Pro | sindacato e bersagliato de la malignità e de la ignoranza. Se getti
2040 2, 14| Fuggiamoci da questo spirito maligno.~TANFURO. Che non ci entri
2041 3, 16| fatto, la disperazione e la malinconia gli manometteva l'anima,
2042 2, 7 | titolo? Sia data in Cielo in man de l'Angelo mio: o bontà,
2043 1, 3 | e ghiribizzi.~LISEO. Mi mancan pazzi in casa!~IPOCRITO.
2044 4, 4 | iscelleratezza questa di coloro che mancano all'uomo de le promesse
2045 2, 6 | esercizio, onde non posso mancargli di caritade.~ZEFIRO. La
2046 2, 8 | noi seco?~PERDELGIORNO. Ci mancassero così denari!~MALANOTTE.
2047 5, 1 | Corebo, e per me anco, s'io mancassi de la fede che abbondo.~
2048 4, 2 | GUARDABASSO. Perché ci è mancato lo io te ne...~LISEO. Incaco
2049 2, 15| LISEO. Gli assassini, che io mandai a farvi compagnia, hanno
2050 4, 4 | voi non sarà amaro il mio mandare ad effetto sì dura elezione.~
2051 2, 6 | scritto, da che non accade mandargliene.~IPOCRITO. Vi lasciarò in
2052 1, 5 | mano.~TROCCIO. Volete voi mandarle una carta che canti? ~ZEFIRO.
2053 1, 13| cento millia versi che le mandaste fatti per altri.~ZEFIRO.
2054 4, 14| basciando i guanti da lui mandatile, mostrava di distruggersene,
2055 1, 13| essendo egli così, non mi mandavate voi a lui di primo volo?~
2056 5, 17| già per consigliarlo, che mandi la giovine, che non gli
2057 3, 9 | lettere a mercanti, che gnele mandino, et altri maggiori uffici.
2058 5, 17| istanotte sarà basito.~IPOCRITO. Mandisi la sposa accompagnata con
2059 3, 8 | va a marito istasera, mi mandò dove sono andato con fantasia
2060 1, 3 | sono, Dio mel perdoni, una mandra d'insensati. È per questa
2061 4, 14| che andò in Menaus per le mandragole, secondo che s'intende in
2062 2, 10| pane et un aglio che si mangi al suo desco, che mille
2063 4, 19| comprarti una cavezza; o mangiai carni, e bee sudori de la
2064 4, 20| questa cosa considerai a Roma mangiando ne la osteria, perocché
2065 1, 4 | per andarmene dove egli mangiarà, e pigliando piatti e scodelle,
2066 2, 20| LISEO. A, brano a brano vo' mangiarmivi. ~ ~
2067 2, 8 | marito; et al canchero di mangiarsele fino a l'osse de lo spirito.~
2068 5, 10| Che pompa!~IPOCRITO. E più mangiava in un pasto uno artigiano
2069 5, 7 | stitichezze, de la merda, e de la màngila quelle cibecche, che non
2070 1, 3 | vostre figlie vestano e mangino lauri e mirti, datele loro.~
2071 Pro | il turco ti fa dietro i manichetti. Se ti diletti di vertù
2072 3, 16| disperazione e la malinconia gli manometteva l'anima, e forse anche il
2073 5, 6 | donna amato.~COREBO. La mansuetudine del sembiante e la soavità
2074 2, 16| ma chi l'ha belle se le mantegna con uno assai meno d'onore;
2075 1, 1 | pesco.~LISEO. Con un certo mantello stretto, spelato, e che
2076 1, 3 | in modo fitto in capo il mantenere de la sua parola, che ancora
2077 5, 8 | vostre parole, ma non in mantenermi ne la mia oppenione.~IPOCRITO.
2078 4, 9 | sono volto, è forza ch'io mantenga l'animo ne i suoi ricordi.
2079 2, 11| eccolo, per Dio.~IPOCRITO. Mantengavi la carità.~ZEFIRO. Così
2080 1, 7 | nasce i favoreggiamenti, che mantengono coloro ne le case, e costoro
2081 5, 8 | figliuoli ciò che è il Re nel mantenimento de i sudditi.~LISEO. Non
2082 5, 3 | brave possessioni!~IPOCRITO. Mantienmela, perocché la carità senza
2083 3, 15| Ambrogio in Roma e di Carlo in Mantova, ma d'Imbraim in Costantinopoli
2084 1, 4 | dal pacchio in un tempo manuca, ragiona e dorme. Ma odo
2085 3, 2 | stato queto un pezzo, di manucarci.~ZEFIRO. Seguimi, Troccio,
2086 3, 2 | conosco, e vi rispondo col maravigliarmi che un giovane di aspetto
2087 1, 13| gli uomini veggano le sue maraviglie nel vostro viso, e perché
2088 4, 10| che abbiamo noi, non mi maraviglierei de la cosa, perché la mia
2089 Pro | perpetuo asperges d'orina marcia. Vorrei che coloro che si
2090 5, 10| sento allagare i core in un mare di dolcitudini, e la letizia
2091 3, 12| idiotamente la impatto a Margutte?~ANNETTA. Lodato sia il
2092 2, 4 | stimando nulla l'ire de i mari, gli orrori de i boschi
2093 1, 8 | che non ne vuoi patti, e marina tutta via che sente le sue
2094 5, 3 | amico, gli ragionaste de i maritaggi?~IPOCRITO. Perché me ne
2095 4, 7 | apponga.~MAJA. Rimaritare le maritate, messer no, che non sarà
2096 4, 2 | io te ne...~LISEO. Incaco mariuola.~PERDELGIORNO. Che giuochi
2097 1, 7 | donne si debbono mettere i martelli che ben battono i fiorini,
2098 4, 4 | voluto torre di mano ai martìri il trastullo de i miei cordogli.~
2099 4, 10| sì che la fortuna si sarà mascarata con la impronta del mio
2100 1, 3 | conscienza fariano paura a le maschere.~LISEO. Ah, ah, io mi rido,
2101 5, 10| IPOCRITO. Dio vel dica.~BRIZIO. Maschi, o femine?~IPOCRITO. In
2102 1, 3 | nacqui insieme con uno altro maschio; venne la guerra in questa
2103 3, 10| peggio.~ARTICO. Una de le massare.~MALANOTTE. Questa porta,
2104 5, 7 | avria mille, saria scalca, massera di casa, secretaria, cameriera,
2105 5, 10| IPOCRITO. Adesso, dal conte Massimiano Stampa in fuora, ognuno
2106 1, 8 | cantone!~MALANOTTE. Che can mastino!~PERDELGIORNO. Non mi gustano
2107 1, 11| iostessa me l'ho fatte dare da mastro Armanno; portale dunque
2108 5, 13| TANFURO. Son ghiotto di cotali matotte.~GUARDABASSO. Rodi tu i
2109 3, 8 | manco di prepararmi a l'atto matrimoniale. ~PRELIO. Che ciancia costui
2110 4, 7 | GUARDABASSO. Adorate sì fatta matrona. ~
2111 3, 12| Sì.~ANNETTA. Parrò una matta.~IPOCRITO. Matte son quelle
2112 3, 12| Parrò una matta.~IPOCRITO. Matte son quelle che si lasciano
2113 2, 19| assassina.~MAJA. Oche siam matti, o che siam pazzi.~LISEO.
2114 Pro | se non si ode messa né mattutino, del luterano e del ribaldo.
2115 | mea
2116 1, 3 | usiamo ora insieme, che Medici, Legisti, Musici, Poeti,
2117 3, 6 | Ma perch'io tengo totam medicinam in hoc pugillo, ho composto,
2118 3, 12| isperimenta la crudeltà de le medicine sopra ogni sorte di complessione,
2119 | mei
2120 3, 12| col viso molle di lagrime melliflue ti si dà in marito.~ANNETTA.
2121 3, 12| come si sa, convinto da la melodia de le tue parole affettuose,
2122 2, 19| a un tratto, che anco un membro ferito non isparge il sangue
2123 5, 10| una famiglia signorile, mena una di quelle vite, che
2124 5, 23| sempre ne le case, dove menarete le nipoti mie.~MAJA. Cognato
2125 3, 12| te, et è un tradimento a menarti in lunga.~ANNETTA. Non sono
2126 4, 8 | Niente.~GUARDABASSO. E se io menassi cinque o sei compagni a
2127 3, 14| muto.~GUARDABASSO. Dove mi menate voi?~LISEO. In luogo, che
2128 4, 14| PERDELGIORNO. Il colui che andò in Menaus per le mandragole, secondo
2129 Pro | satraperìa, che col dar menda a tutti, non lascia correrla
2130 Pro | si devrebbe ai vertuosi, mendicasse fino a le forche che lo
2131 4, 12| Poveraccio!~TANFURO. Io son mendico, bontà vostra, e real per
2132 5, 15| GUARDABASSO. I cavalli si meneranno a la stalla per l'altra
2133 2, 11| che mi ami come io l'amo, meneremo una vita non men dolce che
2134 2, 13| dinanzi coloro, che se ne menò seco la madama, che vi berteggiò
2135 1, 3 | nuda e cruda.~IPOCRITO. Il mercante, che rifa le piazze co i
2136 3, 9 | terra, e darò lettere a mercanti, che gnele mandino, et altri
2137 1, 7 | il ruffianeggiare era una mercatanzia muta et uno utile che potea
2138 2, 8 | cari?~PERDELGIORNO. Anzi un mercato a macca.~MALANOTTE. Parevati
2139 | mercé
2140 1, 3 | cervello fermasse quel del Mercurio.~LISEO. Cotesta professione
2141 5, 7 | de le stitichezze, de la merda, e de la màngila quelle
2142 3, 12| bene che tu gli vuoi, e meritamente, perocché egli non ha paragone,
2143 5, 14| MAJA. In fede mia, che lo meritano (disse la Nanna), perocché
2144 4, 20| bene.~TANFURO. Mi par quasi meritar, che lo diciate.~BRIZIO.
2145 2, 10| impera gli crocifigge, come meritarìa d'essere crocifissa lei;
2146 1, 13| vi adoro, non secondo che meritate d'essere adorata, ma in
2147 1, 13| altrettanti due volte, ella gli meritava, però che ci ha posto la
2148 3, 2 | corti, come anco ha fatto le meritrici et i cinedi, benché ciò
2149 2, 15| cetrino e negro, però ci è mescolata la furia e la temperanza.
2150 1, 2 | porcheggiare de la lor gola mescolato con la assordaggine de la
2151 5, 11| sue tante ribalderie ci mescoli la bontà di quella opera,
2152 3, 3 | TANFURO. Stateci anco un mese o dua.~BRIZIO. S'io ci sto
2153 Pro | nel capo; se non si ode messa né mattutino, del luterano
2154 2, 8 | raccomandazioni. Tutte le messe fiuta, tutti i monisteri
2155 1, 1 | infingardi!~GUARDABASSO. Cotesto mestiere ha tanti artigiani, che
2156 2, 10| andare per il mondo non è mestiero da ognuno: né si può immaginar
2157 2, 3 | innanzi sarà buono ch'io ci metta sesto, altrimenti si verrebbe
2158 4, 4 | vero.~COREBO. S'egli è, mettasi in esecuzione.~PORFIRIA.
2159 4, 2 | GUARDABASSO. Ah ah, ah!~LISEO. Metterassi egli in istampa?~GUARDABASSO.
2160 1, 7 | manifattura de le donne si debbono mettere i martelli che ben battono
2161 1, 10| PERDELGIORNO. L'unova a mettergli le veste nuove, e l'altro
2162 3, 6 | si dà egli?~BIONDELLO. Metti questa polvere in una carafetta
2163 4, 15| Va' su, Perdelgiorno, e mettimi il mortaio in su la finestra,
2164 2, 6 | affezione per consolarvi, metto a pericolo l'anima; ché
2165 Pro | rifrustasse il mostacciaccio de le mezze teste e dei giacchi tanto
2166 Pro | zugo così fatto, non vorrei mica veder tanta crudeltade,
2167 4, 3 | ricompensarmi. Ma ricordati, miccia scrofola, ch'io ti ho stoppato
2168 2, 13| TANFURO e BRIZIO. ~TANFURO. Le migliaia de i milioni de gli spiriti
2169 1, 8 | Don Beveltutto più d'un miglio.~PERDELGIORNO. Diamocela. ~
2170 | mila
2171 1, 9 | nacqui; e, chiamandomi il Milanese, volse, imparata ch'io l'
2172 1, 12| salvar la minchioneria de i Milanesi, diciamo che le bevande
2173 2, 13| TANFURO. Le migliaia de i milioni de gli spiriti dannati,
2174 1, 3 | non imparentarvi con niun milite; la causa è che per, uno
2175 1, 13| di vostro capo, che cento millia versi che le mandaste fatti
2176 1, 12| crederiano. Ma per salvar la minchioneria de i Milanesi, diciamo che
2177 1, 3 | la cicala son tutti una minestra: vento sono, di vento si
2178 4, 6 | paura?~GUARDABASSO. Non minga.~LISEO. S'essi han paura,
2179 1, 7 | Ringraziane il fregio che ti minia la faccia.~GEMMA. Mi avesse
2180 1, 13| crudeltà del suo animo cosa minima.~TROCCIO. Perché, essendo
2181 3, 8 | sospetto ci rimescola pure un minimo dei suoi dubbi, diventa
2182 3, 17| tremava di Belzabù e di Minosso; ma tosto ch'io ci feci
2183 4, 6 | tenere.~GUARDABASSO. Sete mirabile.~MAJA. Adunque non ci fai
2184 1, 13| desiderarvi, ma ancora a mirarvi, massimamente con lo affetto,
2185 3, 12| usci, e chi ne dubitasse, miri Annetta, che fa il baubau,
2186 1, 3 | vestano e mangino lauri e mirti, datele loro.~LISEO. Staremo
2187 3, 17| avrà fatto la medicina. Miserere mei secundum...~LISEO. Vi
2188 3, 17| un poco d'uffizio, magnam misericordiam tuam. ~ ~
2189 4, 5 | calamità e la calamità de le miserie.~IPOCRITO. Se vi è morto
2190 3, 14| mogliema?~GUARDABASSO. No, misser no.~LISEO. Perdute de l'
2191 Pro | nel degnarsi di leggerli, misurasse il mio merito con la loro
2192 4, 1 | Tranquillo?~TRANQUILLO. Mitolgo di qui per non far dir di
2193 2, 15| volta.~LISEO. Se voi non moderate la sobrietà de le astinenze,
2194 3, 6 | eccellenzia di me filosofo moderno, perocché frons magna et
2195 3, 14| gettata giù per la scala mogliema?~GUARDABASSO. No, misser
2196 3, 17| de la concupiscenzia mi molestavano, tremava di Belzabù e di
2197 | molte
2198 | moltissime
2199 1, 3 | non posso resistere a la moltitudine de le genti, che mi fan
2200 Pro | saria di più grazia che le monarchie, le riputazioni e le baie
2201 2, 1 | caso che il sabato che monda l'ova, si fosse trasformato
2202 1, 3 | tanto, ch'io mi tolsi da le mondanità, che non conosco più il
2203 2, 8 | le messe fiuta, tutti i monisteri visita, e tutti i conventi
2204 4, 3 | tuo beneplacito, poi che monna Fortuna dal ciuffo dinanzi
2205 5, 3 | botta per botte?~TANFURO. Monsignor sì.~IPOCRITO. In un tratto,
2206 1, 3 | si risolve. Io gli faccio montare in collera, quando gli dico
2207 2, 8 | spedone, è forza tenerlo morbido col bagnarvelo spesso, perocché
2208 2, 8 | battaglia.~MALANOTTE. Il morbo che la giunga!~PERDELGIORNO.
2209 Pro | l'opre, e non come le si mordano. Vorrei che i poveracci,
2210 1, 3 | IPOCRITO. Io non faccio per morder niuno, ma sono, Dio mel
2211 2, 19| Baga da vino.~LISEO. Tu mordi?~MALANOTTE. Or suso.~PERDELGIORNO.
2212 5, 24| todos es nada, e però chi more mora, e chi nasce nasca,
2213 1, 9 | del mondo, e per ultimo morendosi in Napoli, ereditai le possessioni,
2214 2, 13| bazzicature, non è la fata Morgana, et esse cose d'archimia
2215 2, 1 | stanno più presto a patto di morir di fame, che di ridirsi.~
2216 3, 8 | andato con fantasia ch'io ci morisse, e di ciò mi accorsi nel
2217 2, 7 | sarebbe vita, tutta via ch'io morissi vostra.» Quale petto non
2218 1, 9 | la carnalità, ché dì poi morrei contento.~TANFURO. Il vostro
2219 4, 15| Perdelgiorno, e mettimi il mortaio in su la finestra, acciocché
2220 4, 4 | compire l'opra de le mie mortali fatiche.~COREBO. Andate. ~
2221 3, 17| come si imbattono in certe mosche al naso, che se gli voltano
2222 3, 7 | ZEFIRO. Le ragioni che mosseno voi a parlargli, moverono
2223 2, 6 | vostra.~IPOCRITO. Anch'io mosso da l'affezione per consolarvi,
2224 Pro | di polmoni rifrustasse il mostacciaccio de le mezze teste e dei
2225 3, 12| Ditemi in che modo.~IPOCRITO. Mostragli il tuo core in lo effetto,
2226 3, 8 | matrimonio?~COREBO. Né di mostrare il viso lieto.~PRELIO. Qui
2227 4, 2 | In che modo?~LISEO. Col mostrarlo alla fortuna.~GUARDABASSO.
2228 1, 3 | qua per la stalla, ché vo' mostrarvi un bel mulettino, e tu Guardabasso
2229 2, 5 | per parermi che Annetta mi mostrasse da la finestra non so che
2230 2, 3 | a entrare.~GUARDABASSO. Mostrate dieci anni meno.~LISEO.
2231 4, 6 | nulla nulla.~GUARDABASSO. Mostrateli pure il viso.~LISEO. Se
2232 3, 12| effetto, come gliene hai mostrato in lo inchiostro, che tanto
2233 4, 14| guanti da lui mandatile, mostrava di distruggersene, ma nel
2234 5, 4 | cotale via; e ciò dicendo mostrommi non pure questa strada,
2235 1, 3 | saria al proposito, se il moto del suo cervello fermasse
2236 Pro | misero e per pedocchioso. Se motteggi con arguzia e con piacevolezza,
2237 3, 7 | mosseno voi a parlargli, moverono ancora me.~IPOCRITO. Se
2238 1, 7 | Mi avesse il cotal colpo mozzato il collo.~TROCCIO. Dove
2239 1, 3 | si possono comparare a i mucchi de le cimici che tempestano
2240 4, 11| padrone.~GUARDABASSO. La mia Mucciaccia è a le perdonanze.~BRIZIO.
2241 Pro | stregghiare i cani usati e le mule solite. Vorrei incoronare
2242 1, 3 | ché vo' mostrarvi un bel mulettino, e tu Guardabasso va', ordina
2243 3, 12| farmi perito ne le nature muliebri; e poi che mi riesco nel
2244 1, 7 | tosto che gli invidiosi ci multiplicano. Dico che ne lo avvedersi
2245 1, 13| recreate me innanzi ch'io muoia, o che manchi in voi lo
2246 1, 1 | tanti artigiani, che la metà muor di farne.~LISEO. Basta mo.~
2247 4, 20| Ascoltami.~TANFURO. Egli si muore, vogliate o no.~BRIZIO.
2248 2, 16| Sta' salda.~GEMMA. Non mi muovo.~PRELIO. Delibero fare un'
2249 5, 24| rovinar rovini, e chi vuol murar muri, ché todos es nada.
2250 5, 24| rovini, e chi vuol murar muri, ché todos es nada. Ma da
2251 3, 4 | LISEO. Di quella lungo il muro.~GUARDABASSO. Confetti,
2252 1, 3 | insieme, che Medici, Legisti, Musici, Poeti, Filosofi, Astrologi
2253 1, 3 | LISEO. Oibò!~IPOCRITO. Il Musico e la cicala son tutti una
2254 3, 10| viene in ver noi con un muso molto aguzzo.~ARTICO. Scostatevi
2255 2, 3 | stomaco.~LISEO. Intendo che mutiate vezzo per via del mio mandarvi
2256 3, 14| là.~LISEO. Io son rimasto muto.~GUARDABASSO. Dove mi menate
2257 2, 16| vistami si può dire ignuda, mutò proposito, e così mi accorgo
2258 5, 3 | instrutto de la cosa: so che nacquero al tempo della guerra, e
2259 5, 14| che lo meritano (disse la Nanna), perocché se l'uno è un
2260 5, 24| chi more mora, e chi nasce nasca, e senza far più conto del
2261 3, 12| mi farai dire, son per nascer di te, et è un tradimento
2262 2, 17| mia anima tutta tremante nasconde i suoi spiriti ne le più
2263 3, 12| manco uno sciugatoio da nascondermi dentro mezza.~IPOCRITO.
2264 3, 6 | est inditium potatoris, nasus aquilinus testis est majestatis
2265 Pro | mondo di cotali giudici nasuti mi si saria di più grazia
2266 5, 22| IPOCRITO. Questi cinque gigli nati ne i giardini de l'umanità,
2267 5, 8 | bene gli uomini corrono naturalmente a gli estremi, per la qual
2268 3, 12| via per farmi perito ne le nature muliebri; e poi che mi riesco
2269 4, 9 | Tansilla; per la qual cosa mi è necessario il prender in giuoco l'un
2270 5, 13| durino.~TANFURO. Non può negar di non essere fratello del
2271 4, 7 | colpa.~GUARDABASSO. Non può negarlo.~LISEO. Colpa o non colpa,
2272 1, 3 | capo col provarvi che due negative fanno una affermativa, e
2273 | negli
2274 2, 11| La carità, con la qual negozio, ci si interporrà in modo,
2275 2, 15| vostro umore è cetrino e negro, però ci è mescolata la
2276 | neque
2277 5, 4 | sono altro, che rancori, nequizie, penitenzie, fami e guerre,
2278 3, 16| discrezione et il giudizio sono i nervi di chi risguarda la carità
2279 4, 11| tutto spennacchiato.~LISEO. Nettiamo il paese per di quinci. ~
2280 5, 14| fusse altrimenti, e ben neva quella madre, che non vede
2281 5, 10| perdete.~IPOCRITO. Ecco il nido, donde foste tolto innanzi
2282 3, 15| et andiamo a uccidere i nimici nostri, ma sarìa indarno.~
2283 5, 23| le case, dove menarete le nipoti mie.~MAJA. Cognato onorando.~
2284 1, 9 | anni trastullare da' miei nipotini.~TANFURO. Parliam di Milano.~
2285 5, 10| luoghi che mi ignoravano, mi nobilita fin con quelle cose che
2286 3, 2 | veggono: dirò bene che la nobiltà di quel sangue, dal quale
2287 | nobis
2288 1, 10| PERDELGIORNO. Aviamo trovato il Nocca sartore e lo Spantino barbiere.~
2289 3, 2 | patria? A me pare essere alla noce di Benevento.~TANFURO. Volete
2290 4, 4 | ci dovevano apportare i nodi de i loro amplessi nel congiungimento
2291 5, 10| moglie che saria stata bene a Noè, sì è ella sofficiente e
2292 1, 3 | Lo Astrologo verrebbe a noia a la importunità col suo
2293 1, 6 | onore de la donna amata col nominarla a cotali banditori di secreti. ~
2294 1, 3 | di là via.~IPOCRITO. In nomine Dei.~GUARDABASSO. Vedetelo
2295 5, 1 | appresso de i viventi così notabile atto dee acquistarvi onore.~
2296 1, 3 | LISEO. Or io, che non so notar punto punto, mi ritrovo
2297 3, 2 | io meno, vi siano in modo noti, che non bisogni contarvigli.
2298 1, 3 | occhio del futuro, perché voi notiate cotal sentenzia, ma per
2299 5, 1 | dovea far la lingua: ella notificando a gli inferi la qualità
2300 1, 3 | il mondo. Ho ben qualche notizia latina e qualche conoscenza
2301 2, 6 | consisto.~IPOCRITO. Par esser noto ad ognuno il conto che di
2302 3, 9 | mogli, che non sanno mai novelle de i mariti, è spirato,
2303 1, 5 | speranza dolce, e simil novelluzze. ~ZEFIRO. Sarei felice ora
2304 1, 3 | Cotesta professione va nuda e cruda.~IPOCRITO. Il mercante,
2305 2, 18| ardendo impetrò da quel nume, per cagion del quale ardeva,
2306 3, 9 | ancora che fusse passato il numero di altrettanti, e caso che
2307 4, 4 | vi escono del petto come nunzi del malcontento animo mi
2308 5, 10| dolcitudini, e la letizia ci nuota drento con una giocondità
2309 5, 23| ma questo petto, che le nutrì, può far fede di quel più
2310 2, 1 | mi offusca la mente co i nuvoli de la confusione.~TRANQUILLO.
2311 5, 24| vado a vedere le pazzie nuziali.~
2312 5, 9 | risposta da voi, che siete l'obbietto et il suggetto de le cortesi
2313 Pro | becco a ogni cosa, avesser obbligato il volto ad un perpetuo
2314 2, 18| la memoria d'una continua obbligazione.~PRELIO. Lo saprete tosto
2315 1, 3 | altro, che l'amava, se gli obbligò per fede, che quando tra
2316 1, 3 | che lo guastano con gli obbrobri de i peccati; però dirovvi
2317 3, 5 | breve spazio egualmente obliare il vivere et il morire.
2318 3, 9 | terra?~ARTICO. Sono, et oc roba, parenti, e moglie,
2319 5, 23| BIONDELLO. Vo' dare una occhiata a la giubilazione de la
2320 1, 8 | PERDELGIORNO. Non mi gustano quelle occhiate che dà a madonna.~MALANOTTE.
2321 Pro | impacci e ti travagli ne le occorrenze e ne gli interessi d'altri,
2322 5, 10| che in alcuno sinistro di occorrenzia ho di maniera persuaso il
2323 1, 3 | scandoli che potrebbono occorrere ne la carnalità de le volontadi.~
2324 4, 20| iscompiglio con gli errori occorsi da l'una parte e da l'altra,
2325 5, 10| TANFURO. Chi ha orecchie, oda.~BRIZIO. Ridiamo insieme.~
2326 2, 1 | che pagassino quegli che odiano le mogliere loro, come noi
2327 4, 4 | voi morta era isforzato a odiare me vivo, ho voluto torre
2328 4, 6 | dispetto, si converte in odio, s'egli ci si converte...~
2329 5, 8 | un naso infreddato che la odori.~IPOCRITO. Pur vi par bella,
2330 2, 4 | la Fenice, ma de i legni odoriferi e preziosi, di che ella
2331 2, 2 | vile il pagarvi cotanta offerta con le parole, ne lo spargere
2332 5, 1 | possedervi, senza aggiungerci l'offesa che avete fatto a la mia
2333 Pro | perdoni le ingiurie e l'offese, il gallina bagnata ed il
2334 2, 1 | Porfiria è quella che mi offusca la mente co i nuvoli de
2335 Ded | perocché i Principi, che oggidì reggan altrui, non che cerchino
2336 | ogn'
2337 1, 3 | contempla sterchi.~LISEO. Oibò!~IPOCRITO. Il Musico e la
2338 5, 10| assai, se voi pigliaste ombra del suo non vi accarezzare;
2339 1, 3 | giustizia vede premiarsi de gli omicidi commessi, è però un vagheggia
2340 5, 1 | Misera!~PRELIO. Da che l'omicidio cadde nel mal talento de
2341 3, 17| suoi garbugli, perché sete omo di lega.~IPOCRITO. O il
2342 2, 11| lei, conchiudendone una di onestade e perché se gli presti fede,
2343 Ded | Eccellenza grande, non fosse onor di voi, né debito di me,
2344 5, 23| nipoti mie.~MAJA. Cognato onorando.~LISEO. Ah ah ah!~BRIZIO.
2345 5, 10| rimetter l'ingiurie e l'onorare i degni, de la stirpe de
2346 2, 16| ogni sorte di brigata per onorarmi.~PRELIO. Chi sei tu, che
2347 4, 4 | esequie col pianto, né aviamo onorate le nostre morti con le lagrime,
2348 1, 3 | se bene è un carnefice onorato et in dispregio de la giustizia
2349 3, 17| fin ch'io torno a sapere l'operazione che avrà fatto la medicina.
2350 3, 5 | subito uccidermi, sentii l'opposito, perocché il cosìcredermi
2351 4, 4 | io me ne vo a compire l'opra de le mie mortali fatiche.~
2352 3, 15| TRANQUILLO e COREBO. ~TRANQUILLO. Oprestanzia de la mente di Corebo, perché
2353 3, 6 | fisonomia, e però ho fatto uno opuscolo de cognizione hominum per
2354 5, 18| finge di ritornare da l'oracolo Vastallense quello che è
2355 2, 3 | stessa ha voluto andare a l'orafo.~GUARDABASSO. Don Ipocrito
2356 1, 8 | MALANOTTE. Ci ricomandiamo a le orazioni del breviale di vostra messer
2357 1, 3 | mulettino, e tu Guardabasso va', ordina la tavola. ~
2358 1, 12| è tanto sottile, che sa ordinar baie di cotal fatta. Come
2359 2, 11| se ne è venuto a me per ordinare una opera di lascivia, ritornarà
2360 1, 12| carpirgli senza spenderci, abbia ordinato i due famigli e la femmina,
2361 5, 1 | che mi confesso tua per ordine de la fede che a te mi promesse.~
2362 1, 3 | potrebbono impedire i vostri ordini sono di maniera impossibili,
2363 1, 7 | tela, ch'io ti ho di già ordita.~GEMMA. Che mi rechi tu
2364 Pro | ad un perpetuo asperges d'orina marcia. Vorrei che coloro
2365 1, 3 | commessi, è però un vagheggia orine ed un contempla sterchi.~
2366 4, 10| Giardino de gl'incanti d'Orlando.~LISEO. A fé, che s'io non
2367 3, 12| Spacciati, se pur te ne vuoi ornare.~ANNETTA. Presto sarò a
2368 4, 4 | scorta ne gli spaventi de l'orribile viaggio et ecco che pur
2369 1, 3 | IPOCRITO. Il Filosofo in barba orrida, in faccia squallida, in
2370 1, 8 | Diamo una corsa fino da Orsolina, acciò che paia che aviamo
2371 4, 13| il vostro amore nel suo orto, lasciate piangere a chi
2372 4, 4 | tempo, e però io, donna oscura, voglio ire a porre in esempio
2373 5, 21| musiche, de gli applausi, oscurità, solitudine et orrori, onde
2374 2, 8 | di mangiarsele fino a l'osse de lo spirito.~MALANOTTE.
2375 1, 8 | bocconcini che la carità de l'osservanza che io gli ho, mi ha fatto
2376 4, 4 | Sacramento, sciolgasi o con l'osservarlo o con la sepoltura.~COREBO.
2377 4, 4 | che si dice in parole dee osservarsi con l'opere, e quel che
2378 5, 1 | PRELIO. Essendo così, non mi osservate ciò che devete.~PORFIRIA.
2379 4, 1 | Ubbidiremvi, quando ci osserviate la vostra parola.~LISEO.
2380 4, 4 | Corebo, e de la fede che osservo a Prelio.~COREBO. E per
2381 4, 20| considerai a Roma mangiando ne la osteria, perocché il sonar de i
2382 1, 3 | canna in mano e diventando osti di Capitani, lascia pur
2383 3, 15| TRANQUILLO. Perché la fortuna ostinata a farci partire, non ci
2384 1, 3 | IPOCRITO. Buon segno, et ottimo paragone de la qualità vostra
2385 | otto
2386 2, 1 | che il sabato che monda l'ova, si fosse trasformato ne
2387 1, 4 | il porco alloppiato dal pacchio in un tempo manuca, ragiona
2388 4, 14| PERDELGIORNO. Torniamo a la padroncina, che poco fa chiamava Tranquillo
2389 4, 11| spennacchiato.~LISEO. Nettiamo il paese per di quinci. ~
2390 2, 4 | vantare di aver veduto molti paesi, diverse cittadi, varie
2391 2, 2 | Egli che tiene a vile il pagarvi cotanta offerta con le parole,
2392 2, 1 | TRANQUILLO. Che pensi tu che pagassino quegli che odiano le mogliere
2393 5, 2 | clemenzia del suo amore, si è pagata d'un solo bascio.~COREBO.
2394 5, 23| TANFURO. Oltra lo esser pagati, bergamascammi che voi sete,
2395 2, 1 | sorte teco?~COREBO. Ciò che pagherei io a cambiarla con essi;
2396 5, 10| esserci fino a tanto che gli paghiam la sensaria, e poi andarsene
2397 1, 3 | inciampare, in un filo di paglia lo fa morire sopra un fascio
2398 3, 6 | ora roso il calcagno di un paio di pianelle di seta.~BIONDELLO.
2399 3, 15| il mondo isciagurato il pallone de le lor bagattelle.~COREBO.
2400 5, 13| amore e se il grattare de la pancia tenterà te, vo' che tenti
2401 2, 8 | sarto di risparagnare il panno; a lo speziale di pestare
2402 3, 12| IPOCRITO. Duchi, Conti, Papi, Re et Imperadori, mi farai
2403 3, 12| qualunche malattia se gli para dinanzi. Ho esortato costei
2404 Pro | pianta addosso il titolo di parabolano e di giorneone. Se discorri
2405 Per | suo garzone.~IPOCRITO, parasito.~TRANQUILLO, che dovendo
2406 3, 9 | ARTICO. Sempre mi troverete parato a sostenere il mio detto.~
2407 4, 18| non è monte di grano che pareggiasse quel che sariano i dì de
2408 1, 3 | sapesse imbrattar carte, parendomi una cosa degna il veder
2409 Pro | alcuni barbagianni, che per parer d'esserci, parteggiano per
2410 3, 12| sono per uscire de i vostri pareri.~IPOCRITO. Zefiro, creatura
2411 1, 10| sartori, e che generi? Voimi parete due asinacci.~TANFURO. Buffonerie
2412 5, 8 | dianzi si disperava, perché parevate esso sputato.~LISEO. Me
2413 2, 8 | mercato a macca.~MALANOTTE. Parevati di fargli lessi, o arrosto?~
2414 5, 17| Sì.~IPOCRITO. E la mia parità gliela restituirà. ~
2415 5, 21| Tacciam dunque, acciò che parlando essi, il vento non gli trafughi
2416 2, 11| fare un passo, che vorrei, parlandone, che ci fusse presente tutto
2417 5, 3 | Non accade segnale, dove parlano i contanti.~TANFURO. Per
2418 Pro | e per corriero; è male a parlar poco, et errore a favellare
2419 1, 5 | ZEFIRO In che linguaggio parlaranno eglino?~TROCCIO. In quello
2420 3, 10| in un travaglio, che non parlaria al Sofi. ~ARTICO. Almen
2421 3, 2 | non crederei mai più poter parlarne. ~
2422 4, 6 | cotesto.~MAJA. Non son per parlarti mai più, mai più.~GUARDABASSO.
2423 4, 6 | di riaverle?~GUARDABASSO. Parlategli pur d'altro.~LISEO. Quella
2424 1, 9 | a sette Napoli.~BRIZIO. Parli la verità. ~
2425 4, 13| Per non esser io in me, parmi ciò che io veggio e ciò
2426 1, 13| richiederlo di cotal ruffianìa gli parrà di perderci d'onore, per
2427 5, 7 | Ah ah ah!~GUARDABASSO. Mi parrebbe che voi teneste scola a
2428 3, 12| IPOCRITO. Sì.~ANNETTA. Parrò una matta.~IPOCRITO. Matte
2429 5, 9 | PRELIO. È un piacere che partecipa di divinità quel di colui,
2430 4, 4 | bevendo, vi piacerà ch'io partecipi con voi de la vita.~PORFIRIA,
2431 Pro | che per parer d'esserci, parteggiano per Ispagna e per Francia.
2432 1, 1 | GUARDABASSO famiglio. ~LISEO. Parti che alcuno dei tanti ruba
2433 3, 6 | imprimere e dato in luce de partibus ictu sectis, de lotione,
2434 3, 14| L'altra è, che un certo Partico, Sparfico o Archito che
2435 5, 3 | per la bestialità de la partigione: avvenga che il fare a metà
2436 3, 16| IPOCRITO. ~TROCCIO. Egli vuol partir con voi il proprio patrimonio,
2437 4, 4 | la cortesia de la dirieta partita.~COREBO. In quanto a me,
2438 1, 3 | madre, il fratellin che ella partorì con meco, le fu tolto di
2439 Ded | loro propria generositade, partoriranno al suo tempo frutti d'una
2440 1, 3 | ma che pregno de le idee partorisce l'universo, quale al suo
2441 4, 4 | COREBO. Una sola cosa mi è paruto aspra ne i nostri accidenti.~
2442 2, 8 | MALANOTTE. Dimmi, che ti parve di quei capponi che vendea
2443 1, 3 | vento sono, di vento si pascono, ed in vento ritornano.~
2444 2, 1 | fosse trasformato ne la Pasqua che le benedice.~COREBO.
2445 4, 4 | faccia motto al mio che, passando io, lo aspetterà.~PORFIRIA.
2446 3, 10| State indrieto, se non vi passarò da banda a banda.~ARTICO.
2447 3, 9 | giustizia, per fare che ella passasse altrimenti, ci mettesse
2448 4, 20| quanti ancora; perocché se ne passava uno, un colpo scroccava,
2449 4, 20| da tavola, non solo che passavano i Cardinali, ma quanti ancora;
2450 5, 22| IPOCRITO. Venitemi drieto passin passino.~BRIZIO. Ecco messer
2451 5, 22| Venitemi drieto passin passino.~BRIZIO. Ecco messer Ipocrito
2452 1, 2 | mentre i miei benefattori mi pasteggiano, esaltando la sciocchezza
2453 Pro | Vorrei far frittelle e pasticci dei commettitori di scandali
2454 4, 3 | fagiuoli et una infarina pastinache.~TANFURO. Messer Brizio
2455 4, 14| ritornare di Artico il buon pastore è un taverniero, un giuocatore
2456 1, 7 | collo.~TROCCIO. Dove sono le patacchine che ti facevano lucere il
2457 2, 20| LISEO. A dispetto di questa paterina.~GUARDABASSO. Andate drento,
2458 2, 10| darmi, non me ne ha fatto patire le pene, non vaglia. In
2459 4, 4 | voi non patiste, io non patirei.~COREBO. Una sola cosa mi
2460 3, 15| perché tutto quel che tu patisci ora, ho patito sempre.~TRANQUILLO.
2461 4, 4 | cordogli.~PORFIRIA. Se voi non patiste, io non patirei.~COREBO.
2462 1, 13| come io vi amo et al quanto pato amandovi.»~TROCCIO. Poveretto!~
2463 5, 7 | GUARDABASSO. Che cera di patriarca in aceto! ~
2464 5, 8 | il favore de la fortuna è patrigno de le nostre importanzie,
2465 3, 16| partir con voi il proprio patrimonio, non che darvi più che non
2466 2, 14| Spettate che?~BRIZIO. In nome patris et filii... ~
2467 5, 10| tra gli uomini plebei e patrizi, che non li staccava mai
2468 5, 10| una carità tra le donne patrizie e plebee, e tra gli uomini
2469 2, 8 | MALANOTTE. ~PERDELGIORNO. Il patrone è fastidioso certo, ma la
2470 1, 8 | Guardabasso è quel che non ne vuoi patti, e marina tutta via che
2471 4, 14| colcare a lato de la sua pazienzia la superbia de la moglie.~
2472 1, 8 | IPOCRITO. Non mi fate peccare ne la vanagloria de lo accompagnarmi.~
2473 3, 17| con le caldaie e con le peci del centro, e tuttavia che
2474 Pro | arte, sei proverbiato per pecora e per filosofo. Se t'impacci
2475 1, 5 | mente con l'avidità de la pecunia.~TROCCIO. Voi... nol vo'
2476 1, 7 | seguitandogli di mano in mano pedagoghi e cortigiani; e di qui nasce
2477 Pro | merita. Vorrei, levati i pedanti a cavallo, che il sovatto
2478 Pro | bestemmiato per misero e per pedocchioso. Se motteggi con arguzia
2479 3, 2 | voleva chiedere per moglie, a peggiore condizion de la mia.~BRIZIO.
2480 1, 3 | punto, mi ritrovo in un gran pelago, tal che se il vostro adiutorio
2481 2, 4 | amante di Porfiria vestito da Pellegrino. ~È cosa illustre il potersi
2482 4, 4 | E per più strazio il mio penare sarà eterno, da che la morte
2483 2, 19| LISEO. Sai tu perché io ho penato tanto a risentirmene? perché
2484 1, 1 | Non mi ricordo.~LISEO. Che pende tra 'l prete e tra 'l frate.~
2485 2, 11| mezzo.~IPOCRITO. Io che penetrava per via de la carità nel
2486 5, 4 | che rancori, nequizie, penitenzie, fami e guerre, perché da
2487 1, 13| Non è cetera de la mia penna questa materia.~ZEFIRO. «
2488 5, 4 | sono insidie colorite col pennello de l'arte magica; e chi
2489 Ded | di voi, né debito di me, pensai di rivolgerla a qualche
2490 5, 13| gusto le ciarpe?~TANFURO. Pensal tu.~GUARDABASSO. Noi starem,
2491 4, 5 | quei decrepiti, che non pensano mai di morire, pare colui
2492 4, 4 | il qual non suol da noi pensarsi; appresso ho sempre avuto
2493 5, 24| nel piacervi appare il suo pensarvi poco, e nel non piacervi
2494 4, 8 | rabbia della moglie che si pensava godere, andreste voi a ricoglierlo?~
2495 1, 3 | vento ritornano.~LISEO. Non pensiam. costì.~IPOCRITO. Il Poeta,
2496 1, 3 | volontadi.~LISEO. È forza che ci pensiate un poco suso.~IPOCRITO.
2497 5, 7 | Non ci pensate.~LISEO. Pensinci pur coloro che l'hanno tolte.~
2498 1, 13| la morte, non sa se non pentirsi del tempo, che ella ha speso
2499 4, 11| GUARDABASSO. Voi vi sete pentito circa il fatto de lo spensierato.~
2500 2, 8 | lo speziale di pestare il pepe; a la vedova di orare per
2501 2, 18| quelle?~PRELIO. Così è, ma perchè ismarrirsi?~PORFIRIA. Ahi
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