Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Pietro Aretino
Lo Ipocrito

IntraText CT - Lettura del testo

  • ATTO QUINTO
    • Scena XXI
Precedente - Successivo

Clicca qui per nascondere i link alle concordanze

Scena XXI

BRIZIO e LISEO.

BRIZIO. Io son per essere quel tanto che vorrete ch'io sia.
LISEO. Voi non sarete dunque né poco né assai.
BRIZIO. E perché?
LISEO. Perché non penso che siate assai, né poco.
BRIZIO. O fratello!
LISEO. A che fine esser corsa tanta brigata a vedere ciancette di nozze: che cosa sono elleno però?
BRIZIO. Fratel mio!
LISEO. La boria de gli stolti ha messo cotale usanza, ché un pan più bastava in simili tresche.
BRIZIO. Lo estasi del gaudio non mi lascia esser qui.
LISEO. Che vuol dire apparato? che significa maraviglia?
BRIZIO. Chi non ha parenti non ha sangue.
LISEO. Todos es nada, disse il cesareo Simonetto.
BRIZIO. E chi non ha sangue non è vivo.
LISEO. Di qui a due ore succederanno in luogo de i lumi, de le musiche, de gli applausi, oscurità, solitudine et orrori, onde todos es nada.
BRIZIO. Che gentil cosa che è Annetta!
LISEO. Nada es todos.
BRIZIO. Ecco un bel gruppo di giovani.
LISEO. Tacciam dunque, acciò che parlando essi, il vento non gli trafughi le parole.




Precedente - Successivo

Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License