Atto, Scena
1 1,2| col tempo,~ non men che re, potuto anch'esser padre.~
2 1,2| città mostrarmi~ ottimo re. Tu dunque ai tempi adatta~
3 2,2| che posso io dirti, o re? qual vuoi più pena~ pronto
4 2,3| assai più dura~ pena, che il re non mi apparecchia, io provo~
5 2,4| tu n'avesti~ balìa dal re, di me disponi; e n'abbi~
6 3,1| securtà traeva~ del mio buon re l'unico figlio, il sacro~
7 3,2| Oh tomba~ del miglior re, che fosse mai! Deh, possa~
8 3,3| noto:~ mirami fiso; del tuo re Cresfonte~ spesso m'hai
9 3,3| l'unico figlio del mio re: nudrito,~ educato l'ebb'
10 3,3| anni~ al sangue de' miei re; ma, tal ch'io l'offro,~
11 4,1| 1~EGISTO. Imposto ha il re, ch'io qui l'attenda? È
12 4,3| Unico avanzo~ del vostro re son io. Tra voi non havvi~
13 4,5| trargli, o almen nell'empio re far scema,~ la diffidenza
14 5,3| vincitor soggiacque~ il vostro re sconfitto. Io, troppo forse~
15 5,3| io poscia~ duce, giudice, re, padre a voi tutti,~ voi
16 5,3| sempre onorata, qual di re consorte.~ Eppur, ben io
17 5,3| no; si salvi; è il nostro re.~MEROPE. Il mio figlio~
18 5,3| vel giuro; è il vostro re...~EGISTO. Ben altra~ prova
19 5,3| Cresfonte,~ padre a noi più che re; prestate intera~ fede al
20 5,3| POPOLO. Oh lieta speme!~ Re nostro vero...~POLIDORO.
21 5,3| vero...~POLIDORO. E degno re. Ch'io primo~ prostrato
22 5,3| figlio ognor, più che per re; ten prego.~
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