Atto, Scena
1 Per | Popolo~Scena, la Reggia in Messene~
2 1,1| sì fera doglia... Uno, in Messene intera,~ non ho che meco
3 1,2| altra donna il trono~ di Messene, già tuo. Questa è la sola~
4 1,2| sdegno. Orribil vita~ tu in Messene strascini; e mai peggiore~
5 2,2| omicida~ supplizio ebbi in Messene? Ah! tal pensiero~ m'è più
6 2,3| fogge~ mostravan più che di Messene.~MEROPE. Oh cielo!...~
7 2,4| Elide è pure?~EGISTO. Ei di Messene è figlio. ~MEROPE. Di Messene?
8 2,4| Messene è figlio. ~MEROPE. Di Messene? che ascolto?~EGISTO.
9 2,4| di quai parenti era in Messene? il sai?~ nobile?...~EGISTO.
10 2,4| MEROPE. Tu nato~ dunque in Messene sei? Tuo padre seco~ ti
11 2,4| miei, desio m'entrava~ di Messene veder, quasi mia culla,~
12 2,4| ei poi mi dicea, che di Messene~ fuggito s'era, e m'imponea
13 3,3| fianco. Polidoro~ son io: Messene abbandonnai, quand'altri~
14 3,3| egli ha, ritrallo, e in Messene strascìnalo;~ strazi, cui
15 4,2| portasti il piede~ entro Messene, ove hai nemici tanti;~
16 4,2| periglio è il tuo...~ come in Messene, in questa reggia?...~EGISTO.
17 4,3| Ma, vie più sempre di Messene agli occhi,~ donna, smentirti
18 4,3| udillo di tua bocca spesso~ Messene tutta: ognun qui meco estima~
19 4,4| col farti mia. S'anco in Messene~ suddito alcuno me rubello
20 5,2| di forza il tempo~ torni. Messene mormora: mostrarmi~ tanto
21 5,3| render non temo. Or m'oda~ Messene dunque. - Io vincitor qui
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