Atto, Scena
1 1,2| POLIFONTE. O donna,~ dunque né tempo, né ragion, né modi,~ né
2 1,2| sossopra non andaro a un tempo?~ Barbaro; e tu, sol per
3 1,2| consorte e di prole, avrei col tempo,~ non men che re, potuto
4 2,2| angoscia mortale; anco anzi tempo~ tratti forse a morire. -
5 2,5| madre non fosse, e da gran tempo,~ parria che a lei svenato
6 3,2| al tuo parlar provo ad un tempo! Ah! dove,~ dove sei, figlio?...
7 3,2| pur fai tu lagrimare a un tempo~ di gioia e di dolore. Oh
8 4,2| assolto, che innocente a un tempo,~ benché omicida, io sono...
9 4,2| sforzarmi~ a lagrimar... Tempo non è... Vorrei...~EGISTO.
10 4,2| e s'ei sapesse a un tempo,~ ch'io ti son figlio!...
11 4,2| potessi~ dire a Merope in tempo...~EGISTO. Il ciel, che
12 4,5| tiranno entrò d'acquistar tempo,~ e non si accrescer l'odio.
13 4,5| me ti affida; un qualche~ tempo otterrò, se il posso: ove
14 5,1| Messeni concedi. Avviso a un tempo~ fa' che si rechi a Merope,
15 5,2| malaccorta, e finta,~ a un tempo il danna, il manifesta,
16 5,2| proseguirò; fin che di forza il tempo~ torni. Messene mormora:
17 5,3| quanto il soffre brevità di tempo,~ apprestata al solenne
18 5,3| il figlio~ ti rendo a un tempo. A che quel pianto? Or,
19 5,3| vendetta~ compiuta a un tempo ebbi sol io: se reo~ perciò
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