Atto, Scena
1 1,2| voglio....~POLIFONTE. O donna,~ dunque né tempo, né ragion,
2 1,2| scellerato!~POLIFONTE. Donna,~ s'io 'l credo in vita,
3 1,2| Nulla...~POLIFONTE. Sì, donna, tu: ben fra te stessa pensa;~
4 1,2| a me, l'offrire ad altra donna il trono~ di Messene, già
5 2,3| grondante ancora.~EGISTO. Donna, e chi 'l niega? Questo
6 2,3| lascio. A farti~ arbitra e donna d'ogni cosa, il sai,~ son
7 2,5| dolorosa vita da tanto alta~ donna, or deserta. - Ma, già già
8 3,1| ascondiamci... Ma no; donna è che viene;...~ e sola
9 3,2| l'impongo.~POLIDORO. ... Donna,... conosci... questo...
10 3,3| trono a parte~ voleati? O donna, io che tiranno m'odo~ nomar
11 3,3| hai tu stessa interrogato? donna~ del suo destin non ti fec'
12 3,3| ora io più sturbarti, o donna:~ ma tosto in parte a rasciugarlo
13 4,3| infelice! e tu, sovra ogni donna,~ sovra ogni madre, misera
14 4,3| mezzi tali?...~POLIFONTE. O donna,~ tu pel dolor vaneggi.
15 4,3| di Messene agli occhi,~ donna, smentirti io voglio. Ei
16 4,4| Oh cielo!~POLIFONTE. Donna,~ costui salvar null'altro
17 4,5| POLIDORO. Deh! taci. -~ Donna, concedi, che in tuo come
18 5,3| POLIFONTE. Non più. Donna, una volta ancora~ te l'
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