'l-giung | giunt-risor | risos-vuol
grassetto = Testo principale
Atto, Scena grigio = Testo di commento
1002 2,4| o l'odo,~ a lagrimar son risospinta.~EGISTO. In core~ quale
1003 2,4| tutto appieno, e a lungo,~ risponderai: ch'io veritier ti trovi...~
1004 3,2| oimè! tu piangi? e non rispondi? Ah! colpa~ del fato è sol;
1005 3,2| in riva~ ieri in privata rissa ucciso cadde,~ poi fu nell'
1006 2,2| torbidi figli di civili risse,~ meglio era assai per te.
1007 4,5| ben mi sentia possente~ un ritegno inspiegabile... Ma quali~
1008 5,3| assenso~ pur dianzi già; ritormel forse or vuoi?~MEROPE. -
1009 1,1| tomba~ del mio Cresfonte ritornar pur sempre~ a lagrimar degg'
1010 3,2| indugiar? sì mesto~ perché ritorni? i passi suoi spiasti?~
1011 3,3| ma queta tomba~ egli ha, ritrallo, e in Messene strascìnalo;~
1012 4,5| disponi~ di me: col figlio io ritrarrommi un poco.~
1013 3,2| raggiornare, or dianzi~ io 'l ritrovava sepolto nel sangue:~ uom
1014 4,2| Oimè! qual figlio~ in me ritrovi!~POLIDORO. Oh inaspettato
1015 4,2| s'io~ teco un dì torno a riveder miei Lari,~ mai più, mai
1016 3,3| racchiudea, che un giorno~ qui il rivedrei terrore alto degli empi,~
1017 3,2| Oh cielo!... e quando~ il rivedrò? deh, quando?... O figliuol
1018 5,3| MEROPE. Cresfonte in lui rivive...~POPOLO. Oh lieta speme!~
1019 4,4| ogni mio danno poscia~ rivivere nol fa. Brev'ora io lascio~
1020 3,2| persona~ sì ben formato; e sì robusta tempra;~ e così maschio
1021 2,4| diletto coltivar godea~ colle robuste libere sue mani,~ vivea
1022 4,5| misera madre per te presi~ romper ti cale.~EGISTO. Ah!...
1023 5,3| Respiro...~ Ecco già in rotta del fellon gli sgherri...~
1024 5,2| quindi aspetta forse~ la mia rovina poi... Ma, preverrolla.~
1025 4,4| Messene~ suddito alcuno me rubello io conto,~ son nella reggia
1026 5,3| rimiri.~ E grandi, e plebe, e sacerdoti, e Numi,~ testimoni vogl'
1027 3,1| buon re l'unico figlio, il sacro~ avanzo del suo sangue:
1028 5,2| ver? quel Cresfonte, a mie sagaci~ lunghe ricerche ognor sfuggito,
1029 4,5| altro. Di te stessa orrendo~ sagrificio tu fai; ma il fai pel figlio...~
1030 2,2| mani; ei freme indarno, io salda~ glie la rattengo, immota.
1031 5,2| danna, il manifesta, e il salva? -~ Ma, se con arte io cominciai,
1032 4,3| POLIDORO. Sei madre; salvalo.~MEROPE. Il mio figlio!...~
1033 4,4| POLIFONTE. Donna,~ costui salvar null'altro puote al mondo,~
1034 2,2| era assai per te. Forse a salvarti~ sol basterebbe or dell'
1035 3,2| chiederti... Ma, il voglio;~ sapere il vo'. Che più rimango
1036 3,3| men di te crudo io sono.~ Sapeva io, sì, vivo sapea il tuo
1037 2,3| No. Perché da lui più sappi.~ se più v'avesse, io teco
1038 3,1| può mai?... La madre~ ne saprà forse... E se nol sa? ..
1039 4,5| amici antichi~ vivo appena sapran del loro Cresfonte~ l'ultimo
1040 4,1| concesso) amaro~ a ogni modo ei sarammi: ognor su gli occhi~ quell'
1041 | sarei
1042 | saresti
1043 4,2| Breve, ma pieno,~ saria mestier ch'io gli parlassi...
1044 | sarò
1045 4,6| almeno, e di baciarti~ mi sazi!...~EGISTO. O madre, a
1046 3,3| tutto~ possa il tuo sdegno saziarsi! Io volo~ a disporre ogni
1047 3,3| Non ben mi affido... Sbramar gli occhi miei~ del sangue
1048 5,3| riedi: sì addentro or non scagliarti; ah! lascia,~ che per te
1049 3,3| udiva; eppur nell'onde lo scagliava,~ forse ancor semivivo;
1050 2,4| uccidevi? e il corpo~ ne scagliavi nell'onda? Oimè!... Perduto...~
1051 5,3| bastommi a tanto,~ a terra io scaglio: eccomi inerme appieno,~
1052 4,4| m'odi...~POLIFONTE. Scegli. - Ti lascio. A posta vostra
1053 1,2| Merope, mi ascolta. -~ Sceglier compagna al mio destino
1054 4,5| almen nell'empio re far scema,~ la diffidenza alquanto;
1055 4,3| Che ardisci? E speri~ scemar mio sdegno? Ei non svenommi
1056 4,2| Per lusingar più Merope, e scemarsi~ l'odio di tutti, or Polifonte
1057 3,3| sangue entro il tuo cor far scemo~ l'odio che in sen mi serbi!
1058 1,2| POLIFONTE. Ed io, vo' teco~ scendere all'arte forse? e, ciò che
1059 1,2| Eraclidi nato, a lui lo scettro~ abbandonar non ben potea,
1060 2,3| certo io non udrei. Tu, scevra~ d'ogni affetto, stupore
1061 2,2| d'ispidi dumi, assai fa schivo~ d'accostarvisi l'uomo.
1062 3,3| che spenta è omai, me sciogli. Altro non duolmi,~ che
1063 3,3| mestier quel giorno,~ ch'io sconfissi in battaglia il signor tuo,~
1064 5,3| soggiacque~ il vostro re sconfitto. Io, troppo forse~ fero
1065 5,3| giuramento? O voi,~ deh! vi scongiuro pel mio bianco crine,~ per
1066 3,1| cingeva, io stesso.~ Ahi sconsigliato giovinetto! udirmi~ tu non
1067 4,2| tolsi? -~ Ah! vieni, o madre sconsolata; in questo~ perfido cor
1068 4,3| il tuo? sola una stilla~ scontar mi può di quello? - Io,
1069 3,3| uccisor mi fea. -~ Pietà? scontarla or or saprò: vendetta~ io
1070 4,2| custodito... Ahi! che mi scoppia il core,~ padre, in doverti
1071 5,3| Ecco qual venne; e tale~ lo scopre a voi menzogna, od arte,
1072 1,3| intercettar finora;~ né scoprir mai qual egli s'abbia asilo;~
1073 4,2| Ah! se il tiranno~ mai ti scoprisse!... e s'ei sapesse a un
1074 2,2| Quando ei troppo~ debil si scorge al paragone, a finta~ mercede
1075 1,1| sei lune, e tutta Grecia scorre~ di lui cercando: e più
1076 1,2| notte,~ che i satelliti tuoi scorreano in armi~ per questa reggia
1077 2,2| adito dà: sul fiume alto scoscende~ il mal sentier per una
1078 4,2| un sol passo, io voglio~ scostarmene; tel giuro... Oh ciel! l'
1079 4,3| soldati...~MEROPE. Io ti son scudo, o figlio... Ah! il cor
1080 3,1| Questo è il fermaglio suo; sculta d'Alcide~ evvi l'impresa:
1081 3,3| ingannasti... Ma, per ora io scuso~ il duol tuo giusto: un
1082 5,3| via...~MEROPE. Deh! non sdegnarti: al mio parlar do fine~
1083 2 | ATTO SECONDO~
1084 5,3| stette Merope stessa indi secura;~ e (libertà sen tragga)
1085 1,1| Ecco or ben l'anno, che il segreto asilo~ ch'ei certo aveva
1086 3,3| stessa, il dì che morte~ seguia tuoi passi. O tu, che il
1087 4,3| appaghino;... e la mia;~ ch'io seguirolli in breve.~POLIFONTE. Un
1088 5,3| POLIDORO. Fra il sangue~ io il seguo: avessi il giovenil mio
1089 2,2| avi non vanto, oro non ho; sembiante~ ho di malvagio: e il sono,
1090 2,4| quel contegno,... e quei sembianti... Ei pare,~ eppur non è. -
1091 5,3| sol io: se reo~ perciò vi sembro, a voi soli mi arrendo. -~
1092 2,2| mite~ a te mi fa il tuo dir semplice e franco.~ Sospender vo'
1093 3,2| fossi a te stesso, ogni tuo senso, ogni atto,~ pur ti svelava...~
1094 4,5| Io?... Ma nel cor ben mi sentia possente~ un ritegno inspiegabile...
1095 3,2| avessi!... Quasi in cor sentisse~ gli alti natali suoi, con
1096 2,2| ma più, se in colpa io mi sentissi. Ignuda~ parla per me la
1097 3,3| pietade in te, che pur di lui sentivi,~ se di crudel desio figlia
1098 3,2| mano~ d'un vile... Oimè! di sepoltura privo...~ Figlio, deh! figlio,
1099 5,3| avi miei m'appellavano, mi seppi~ la via sgombrare. Al vincitor
1100 4,2| vi t'asconda,~ infino a sera almeno. Ah! se il tiranno~
1101 4,3| almen pareva) intero il serba;~ sia tuo per sempre. Io,
1102 5,3| accogli intanto,~ duri a serbar, questi suoi detti estremi.~
1103 3,3| fin scellerato a che il serbavi,~ colpevol sei. T'era mestier
1104 3,3| scemo~ l'odio che in sen mi serbi! in lui, deh, tutto~ possa
1105 3,3| abbandonnai, quand'altri~ la serva fronte a usurpator piegava.~
1106 3,3| che in minacciarmi aspro servaggio, e morte?~POLIFONTE. Tal
1107 3,2| presso a morire; or di servil catena~ carco le mani e
1108 3,2| vita non troncasse?~ me servivi così? così l'amavi?... -~
1109 2,2| EGISTO. Oscuro, ma non servo.~POLIFONTE. A che venivi?~
1110 4,3| giuro. Dal mio fianco~ cadea sfibbiato...~POLIDORO. Un altro esser
1111 2,4| forza~ ch'io mi ritragga a sfogar lungamente~ il rattenuto
1112 1,2| tai sensi rei.~POLIFONTE. Sfogo di madre afflitta,~ ben
1113 4,2| POLIDORO. Oh figlio!... Or non sforzarmi~ a lagrimar... Tempo non
1114 2,3| superbo in mia difesa~ fui sforzato adoprar, di man gliel trassi...~
1115 1,1| viene...~ chi?... Polifonte! Sfuggasi.~
1116 1,2| POLIFONTE. T'arresta.~ Perché sfuggirmi? Io gravi cose a dirti...~
1117 5,3| in rotta del fellon gli sgherri...~MEROPE. Deh! riedi, o
1118 4,3| più de' tuoi quest'atrio sgombra; e sole~ restin le usate
1119 5,3| appellavano, mi seppi~ la via sgombrare. Al vincitor soggiacque~
1120 2,2| man mi accenna, ch'io gli sgombri il passo.~ Angustissimo
1121 5,2| poi... Ma, preverrolla.~ Sgradite a me son quanto a lei tai
1122 2,2| gli replico. Già presso~ siam giunti: ei caccia un suo
1123 3,2| le mani e i piè; da rei sicari~ ora assalito, e straziato,
1124 5,3| Tu, mio buon padre, sieguimi: deh! m'abbi~ per figlio
1125 1,1| lagrimar degg'io... Se non ti sieguo,~ deh! perdona, o consorte:
1126 5,3| vuoi?~MEROPE. - L'universal silenzio orrendo annunzia~ chiaro
1127 3,2| indole mai, più nobil, più sincera,~ più modesta io non vidi:
1128 2,4| impietosito; in voce~ di pianto, singhiozzando, ei domandava~ la madre
1129 2,4| piangendo... Ei fra i singulti era di morte...~MEROPE.
1130 4,3| Messene agli occhi,~ donna, smentirti io voglio. Ei non t'è figlio;~
1131 4,2| di forza e lena giovenil soccorse;~ fia ch'or per man della
1132 3,2| l'odioso aspetto,~ da me sofferto; e tanti affanni e tanti;~
1133 3,4| vieni alle tue stanze; soffri,~ che del tiranno l'oltraggiosa
1134 1,2| traggi~ in me argomento di soffribil doglia~ dal viver mio; d'
1135 2,2| vuoi più pena~ pronto a soffrir son io. Forte m'incresce;~
1136 5,3| EGISTO. Oh rabbia! E soffrirò?...~POLIDORO. Deh! taci.~
1137 5,3| via sgombrare. Al vincitor soggiacque~ il vostro re sconfitto.
1138 4,3| più inoltrarci? in queste soglie ovunque~ del par si aggira
1139 3,2| quiete i miei sensi, orridi sogni~ più mi travaglian, che
1140 5,3| perciò vi sembro, a voi soli mi arrendo. -~ Ecco; la
1141 2,2| avviava. Un calle~ stretto e solingo, che ai pedon dà via~ lungo
1142 2,3| Questi?... Oh qual strana somiglianza io veggo!~POLIFONTE. Se
1143 2,3| POLIFONTE. Parmi. - In somma, un vile~ stranier, cui
1144 4,3| MEROPE. Che parli or tu sommesso? Eri già fido~ tu di Cresfonte;
1145 3,2| vere,~ m'agitan sempre. Al sonno io più non chiudo~ palpèbra
1146 1,2| mortale angoscia; -~ pur la sopporti. Ogni più cara cosa~ ti
1147 3,1| a' miei canuti avvisi~ sordo... Ecco il frutto!... Oh
1148 2,2| dir semplice e franco.~ Sospender vo' per or, finch'io più
1149 4,3| istante~ ti piaccia ancor sospendere. - Soldati,~ e voi, Messeni,
1150 4,5| necessità fatale. Il fero colpo~ sospeso è solo or dalla speme iniqua,~
1151 2,4| quasi inseguito. e di sospetto pieno~ venìa ver me.~MEROPE.
1152 2,4| orribil tosto~ a furor mi sospinge: appena io lascio~ tacer
1153 1,2| Dunque, in dar tregua a' tuoi sospiri, ancora~ senti che un dì
1154 1,2| più valenti amici,~ tutti sossopra non andaro a un tempo?~
1155 1,2| mia vecchiezza~ quale ho sostegno omai? Che giova un regno~
1156 2,2| piè fermo; ei giunge;~ io sottentro, il ricingo, e in men che
1157 4,5| Cresfonte~ l'ultimo figlio, che sottrarlo tosto~ s'ingegneran dal
1158 4,5| al core; poiché il ciel sottrarti~ del tiranno al feroce impeto
1159 4,2| rabbia~ d'assetato tiranno mi sottrasse;~ ei, che a tua vecchia
1160 5,3| Merope, omai questo indugiar soverchio~ m'irrìta. Il regno, e intera
1161 3,3| veder sul morto figlio~ sparger pianto di sangue? Or va';
1162 5,3| stesso: e brandi, ed aste,~ sparir farà questa mia sola scure.~
1163 2,2| POLIFONTE. Odi: convinto~ di sparso sangue, il tuo dar tu dovresti~
1164 3,2| Olimpia, Pilo, Argo, Corinto, Sparta~ io visitai, con altre città
1165 2,2| di onesta vita, e vivo specchio m'era;~ or che dirà in udir,
1166 3,3| di mia trista vita,~ che spenta è omai, me sciogli. Altro
1167 2,2| omai, se ingenuo parli, spera.~EGISTO. In altra guisa,
1168 4,3| accingevi~ con pompa tanta, sperandolo estinto;~ ei vive, e ucciso
1169 4,3| Messeni, a voi son noto.~ io spergiuro non sono...~EGISTO. E niun
1170 2,4| il vo'. - Ma, come mai spettarti~ potea colui, che a truce
1171 2,2| accostarvisi l'uomo. Il modo spiacque~ a me, libero nato, uso
1172 3,2| perché ritorni? i passi suoi spiasti?~ rintracciato non l'hai?
1173 1,2| mi accrescer doglia, osi spiegarmi~ tai sensi rei.~POLIFONTE.
1174 1,2| duolti~ di non avere i tuoi spietati sguardi~ pasciuti pur del
1175 2,2| Giovenil talento,~ vaghezza mi spingea.~POLIFONTE. Chiaro mi narra,~
1176 3,2| spirti,~ chi sa fin dove lo spingeano! - Ah figlio!...~ troppa
1177 3,3| lasso me, che con lui non spirava!...~ Se del passato aver
1178 3,3| il suo cinto è questo.~ Spoglia già di Cresfonte; ancor
1179 4,3| giustamente disperata io cedo~ di spontaneo volere: e, s'anco in ceppi~
1180 2,2| vedi,~ mi vibra; i panni squarcia; il colpo striscia:~ lieve
1181 3,2| se natura, vinta~ pur da stanchezza, un cotal po' richiama~
1182 3,2| di lui fianco~ forse tu starti non dovevi sempre?~ Qual
1183 2,3| che tanto in sé securo~ stassi... No so...~EGISTO. Timor
1184 4,2| POLIDORO. Che mai farò?... Statti al mio fianco, o figlio;...~
1185 3,3| e tinto in morte dagli stenti e angosce~ il volto: ma
1186 1,1| che mi valse~ l'averti a stento dal crudel macello~ sottratto
1187 3,3| voglio~ entro quel cor lo stile... Atroce core,~ che udia
1188 4,3| val tutto il tuo? sola una stilla~ scontar mi può di quello? -
1189 3,2| di fresco sangue egli è stillante?... Oh cielo!~ è di Cresfonte
1190 1,2| il reca... Ma, crudel, tu stimi~ maggior supplizio a me
1191 4,3| di sì importante fatto e stolta e vana~ risibil prova, l'
1192 5,3| aspettando ove al mio petto strada~ far si potesse. Ecco qual
1193 3,2| ria fortuna~ provato ha stral, penso ch'è il figlio; e
1194 2,3| Questi?... Oh qual strana somiglianza io veggo!~POLIFONTE.
1195 2,2| ira: io cieco,~ di man gli strappo il rio pugnal;... trafitto~
1196 3,3| ritrallo, e in Messene strascìnalo;~ strazi, cui dar non gli
1197 4,3| Andiam; su quella tomba strascinatelo:~ l'ombre del padre e dei
1198 1,2| Orribil vita~ tu in Messene strascini; e mai peggiore~ trarla
1199 3,2| sicari~ ora assalito, e straziato, e ucciso...~ Oh ciel!...
1200 3,2| mani ei mi avvinghiava~ sì strettamente il collo; oh ciel! parea~
1201 2,2| qui m'avviava. Un calle~ stretto e solingo, che ai pedon
1202 3,3| nuovo pianto, e inusitate strida~ io vengo al suo : che fia? -
1203 4,2| ch'io mille volte pria ti stringa al seno.~ Padre, al certo
1204 4,3| in ceppi~ costor non mi stringessero, tu sola~ a far di me qual
1205 4,3| madre, misera mi festi. -~ Stringete voi que' ferrei lacci; orrendi~
1206 4,3| madre,~ fra mie braccia ti stringo!~POLIFONTE. Or, qual menzogna~
1207 2,2| panni squarcia; il colpo striscia:~ lieve è il dolor, ma troppa
1208 1,2| ch'io~ per te d'amor mi strugga? - Odimi. Spero~ or col
1209 4,2| lor vien dopo un numeroso stuolo...~POLIDORO. Che mai farò?...
1210 3,3| non vo' per ora io più sturbarti, o donna:~ ma tosto in parte
1211 5,3| suo prisco stato; e che sublime ammenda~ io fo in tal guisa
1212 1,1| reggia di dolor trascorsi?~ suddita a che d'un Polifonte infame,~
1213 5,3| forza?...~ O voi, già un dì, sudditi fidi al padre,~ a tal ridotti
1214 2,2| conficco~ con mie ginocchia al suol: sua destra afferro~ con
1215 4,3| tremo; io le ginocchia al suolo~ piego... Deh! tu l'alma
1216 3,3| o tiranno,~ di pianto al suon; di pianto, qual già udivi~
1217 1,2| il nome,~ per me, terror suona ai nimici: a grado~ mi fora
1218 5,3| piega tu omai la invan superba fronte:~ fuor che a servir,
1219 2,2| pomposa,~ d'alti palagi e di superbe torri.~ Quand'ecco, a me
1220 4,3| altre prove aspettando e, supporlo~ io tal vo' intanto. - Olà,
1221 4,3| Chi mai?~POLIFONTE. Su, svela...~POLIDORO. È... il figlio
1222 2,4| Ch'egli è Messenio a te svelai; ma nulla~ poteva io mai
1223 4,3| ella in generoso modo~ vivo svelato a me l'avesse, io cura~
1224 3,2| senso, ogni atto,~ pur ti svelava...~MEROPE. Oh quai diversi
1225 2,3| un vile~ stranier, cui svena altro straniero oscuro...~
1226 4,3| ferro; io stessa,...~ io sì, svenarlo or di mia ma o...~EGISTO.
1227 1,2| sguardo~ innalzar tu, che lo svenasti? Il ferro,~ quel ferro istesso
1228 2,4| Sì; dei tre figli tuoi, svenati tutti~ da rio tiranno, il
1229 3,3| dritto~ potrei mercede a chi svenava un vile,~ che a tradimento
1230 4,3| scemar mio sdegno? Ei non svenommi il figlio?~ non mel dicesti?
1231 2,2| a malizia, ascriverti a sventura~ l'aver tu il corpo, semivivo
1232 1,1| occhi... Uno men resta,~ di sventurate nozze ultimo pegno;~ quel
1233 2,3| pietade han tosto delle altrui sventure.~EGISTO. Dunque di me pietà
1234 5,3| arti~ forse il suo cor tu svolgerai dal sangue.~ Chiusa per
1235 3,3| pur (s'io son qual tu mi tacci, or mira)~ del mio nemico
1236 5,3| me non nieghi,~ e al fin taccian fra noi così gli sdegni.~
1237 2,4| ei ben certo,~ ch'io 'l tacerei pur di mia vita a costo.~
1238 4,2| che dirgli?... e che tacergli? - Ascondi~ te stesso almeno
1239 3,1| orribil tanto?...~ Come tacerla? Oh ciel!... Ma, alcun qui
1240 3,2| trafiggerti il core... Eppur,... tacerlo~ tel poteva io?~MEROPE.
1241 2,4| imponea ch'a ogni uomo~ il tacessi, del nome anco mi avria~
1242 5,3| voglie,~ coll'eseguirle tacito, col farti~ umil quanto
1243 2,2| m'han tratto. - Io nulla tacqui; il giuro.~POLIFONTE. Simile
1244 | tale
1245 2,2| venivi?~EGISTO. Giovenil talento,~ vaghezza mi spingea.~POLIFONTE.
1246 | tanta
1247 3,4| tiranno l'oltraggiosa e tarda~ pietà mi valga; che a'
1248 3,3| Pur troppo~ giungeva io tardi! Ah! me con esso ucciso~
1249 4,3| pietade? che detti? A che più tardo?~ Andiam; su quella tomba
1250 5,3| alto penda~ sul collo al tauro la bipenne sacra.~ Ecco
1251 2,3| e il merto~ meno assai. Temerario, ei fu che volle~ senza
1252 1,2| ottimo re. Tu dunque ai tempi adatta~ te stessa omai:
1253 1,2| Il fero~ tuo duol, ch'io tender quasi a fin vedea,~ dimmi,
1254 2,3| onda, e fermo viso,~ nelle tenebre eterne avrian sepolto~ il
1255 1,1| per più martìre, in me tener racchiusa~ sì fera doglia...
1256 2,5| madre,~ dolce mi parla; e tenera e pietosa~ mi guarda, e
1257 4,4| Guardie, qual di costoro uscir tentasse~ or della reggia, trucidato
1258 4,2| ora...~EGISTO. Invano~ il tenterei; cercato io fora; imposto~
1259 3,3| crine; e più curvato il tergo;~ e tinto in morte dagli
1260 5,3| Misera!... Oh giorno!...~ Oh terribil momento!... La mia destra~
1261 3,2| Ah! non sai... Dubbi e terrori orrendi~ a mille a mille,
1262 3 | ATTO TERZO~
1263 4,3| Soldati,~ e voi, Messeni, testimon vi volli~ a questo giusto
1264 5,3| plebe, e sacerdoti, e Numi,~ testimoni vogl'io, ch'ogni rancore~
1265 4,3| menzogna~ ne arrechi tu, testor di fole antico?~ Un infame
1266 2,5| tolto, il piede~ nel regal tetto inoltrerò: di questo~ sangue
1267 2,5| mio parlare? Or, più che tigre,~ mi si avventa adirata:
1268 3,3| più curvato il tergo;~ e tinto in morte dagli stenti e
1269 3,1| voglia il cielo,~ pria che al tirano, appresentarmi a lei!~ Null'
1270 4,3| apprestategli: ei spiri~ infra tormenti l'alma. Io vo' mirarlo~
1271 4,2| Ma, se il crudo in vita~ tornato il vede, in sua feral natura~
1272 4,3| per or dia loco;... ei tornerà... - Mi udisti... -~
1273 5,2| fin che di forza il tempo~ torni. Messene mormora: mostrarmi~
1274 2,2| alti palagi e di superbe torri.~ Quand'ecco, a me di contro
1275 5,2| mostrarmisi or dunque in torvo aspetto?~ E fia ver? quel
1276 3,2| che il pianto dagli occhi trabocchi.~MEROPE. ... E me pur fai
1277 3,1| già indarno~ di te vo in traccia da sei lunghi mesi;~ ed
1278 1,3| madre: e verrà giorno~ che tradirai tu del tuo cor l'arcano,~
1279 3,3| poich'io vivea? Qual vita~ traessi, il sai; sempre a vederti
1280 3,1| fra mie braccia in securtà traeva~ del mio buon re l'unico
1281 4,3| ferro, che me pria non trafigga...~EGISTO. O madre,~ fra
1282 3,2| così? Misero! io vengo~ a trafiggerti il core... Eppur,... tacerlo~
1283 2,4| sei? Tuo padre seco~ ti trafugava in Elide?~EGISTO. No: gli
1284 2,5| ch'io me l'abbia, ove pur tragger veggo~ sì dolorosa vita
1285 3,2| temi? Udir vogl'io: deh! trammi~ di dubbio; su...~POLIDORO.
1286 4,4| pensieri. - Anzi che il sol tramonti,~ o qui, fra i Lari miei,
1287 5,3| Andiam; si tragga~ a più tranquilla stanza. - In breve io riedo,~
1288 3,3| Coll'uccisor tu dianzi~ tranquillamente favellavi: or donde~ pietade
1289 4,2| questa lunga notte~ in pianto trapassai; ch'io vi t'asconda,~ infino
1290 5,2| di compier ciò, ch'or trar non posso a fine,~ né lasciar
1291 4,5| umili modi assumer, tali~ da trargli, o almen nell'empio re far
1292 1,2| strascini; e mai peggiore~ trarla non puoi: per te far tutto
1293 1,2| reggia il perseguian; né trarlo~ io di lor man vivo potea.
1294 1,3| né altrimenti poss'io trarnelo in parte,~ che costei meco
1295 5,2| vantaggio, e pria di lei, trarronne.~ Fra securtà di nuziali
1296 1,2| dal viver mio; d'error trarti ben tosto~ spero, che poco
1297 3,2| Ma tu?...~POLIDORO. Trascorsa ho mezza~ Grecia; all'antico
1298 1,1| in questa reggia di dolor trascorsi?~ suddita a che d'un Polifonte
1299 2,3| sforzato adoprar, di man gliel trassi...~ Ah! credi; al sangue
1300 2,2| mortale; anco anzi tempo~ tratti forse a morire. - Ah! s'
1301 3,2| sensi, orridi sogni~ più mi travaglian, che le lunghe veglie.~
1302 3,4| dal dolor, dall'ira~ sei travagliata, e in piè ti reggi appena.~
1303 5,3| infame uccisione: e stava~ travestito, in aguato generoso,~ l'
1304 1,2| vita resti?~ Dunque, in dar tregua a' tuoi sospiri, ancora~
1305 4,3| Polifonte, al tuo terrore? Or trema...~ Ah no! ch'io tremo;
1306 3,2| MEROPE. Or via, mi narra...~ tremar mi fai... Perché indugiar?
1307 3,3| ch'io l'offro,~ questo mio tremolante capo, il prendi.~POLIFONTE.
1308 4,5| onde con l'armi~ sue sen trionfi: il dei, se i duri lacci~
1309 4,3| tanto~ fedele a noi? Quasi a trionfo, in vita~ vuoi l'assassin
1310 3,2| tua lunga i util vita non troncasse?~ me servivi così? così
1311 | troppi
1312 3,3| un mar di sangue~ colà il trovai: mira; il ravvisa; il crudo~
1313 2,4| spettarti~ potea colui, che a truce aspetto univa~ cor malnato?...
1314 5,3| Polifonte giace:~ io 'l trucidai; del padre, dei fratelli,~
1315 5,3| costui, ch'or me venìa~ a trucidar di furto: e dotta intanto~
1316 3,2| del grande Alcide, il mio tugurio vile~ non ti capea. Benché
1317 3,2| miei spirti; e ancora~ li turba. Era straniero...~POLIDORO.
1318 3,2| scagliato~ dall'uccisor, turbò miei spirti; e ancora~ li
1319 1,3| figlio fosse?...~ Ma in cor tuttor vive ai Messeni il padre:~
1320 4,2| suo dolor sollievo~ fia l'uccidermi; e venga...~POLIDORO. Ah
1321 2,4| fellone,~ perfido, e tu pur l'uccidevi? e il corpo~ ne scagliavi
1322 5,3| mano,~ con altra infame uccisione: e stava~ travestito, in
1323 3,3| reggia~ sta fra tue man quell'uccisore infame:~ può sol vendetta
1324 3,3| stile... Atroce core,~ che udia il mio figlio, in voce moribonda~
1325 2,3| La nuova,~ che or ora udii, mi guida. È ver, che ucciso,~
1326 4,3| fiamme hai visto~ perire; e udillo di tua bocca spesso~ Messene
1327 4,2| voglio~ a ogni costo vederla; udirla...~POLIDORO. Ah!... Fuggi...~
1328 3,1| sconsigliato giovinetto! udirmi~ tu non volesti; a' miei
1329 1,2| dirti...~MEROPE. Io niuna udirne da te voglio....~POLIFONTE.
1330 4,3| cura è il vendicarlo. - Udiste? -~ Merope or tosto si obbedisca:
1331 5,3| suo figlio noma;~ eccolo: udite in quale aspetto ei viene.~
1332 3,3| suon; di pianto, qual già udivi~ in questa reggia stessa,
1333 2,3| tal reo per certo io non udrei. Tu, scevra~ d'ogni affetto,
1334 2,4| assegno per carcere. Di nuovo~ udrotti or ora; e il tutto ridirai:~
1335 5,3| tu dunque, o figlio,~ gli ultimi miei consigli. Al vincitore~
1336 5,3| eseguirle tacito, col farti~ umil quanto più puoi, né mai
1337 4,5| grado; il dei:~ tu, prode, umili modi assumer, tali~ da trargli,
1338 3,3| tel celava; e in petto~ unica speme io racchiudea, che
1339 2,4| colui, che a truce aspetto univa~ cor malnato?... Ma forse,
1340 5,3| forse or vuoi?~MEROPE. - L'universal silenzio orrendo annunzia~
1341 4,5| sangue ei torna.~ Or sì t'è d'uopo, or, se il fu mai, mostrarti~
1342 1,2| potea, soltanto~ perché l'urna gliel dava. - Ma, di madre,~
1343 4,3| sgombra; e sole~ restin le usate guardie. Il popol anco~
1344 5,3| voi, Messeni, or dianzi~ usi all'impero di guerrier canuto,~
1345 4,3| sia tuo per sempre. Io, l'usurpato seggio,~ e il trucidato
1346 3,3| altri~ la serva fronte a usurpator piegava.~ Ravvisami: più
1347 3,2| svenar, che pria~ tua lunga i util vita non troncasse?~ me
1348 4,5| che in tuo come io tosto~ vada al tiranno; arte è mestier
1349 2,2| mostra~ mi fea da lungi vaga, e in un pomposa,~ d'alti
1350 2,2| EGISTO. Giovenil talento,~ vaghezza mi spingea.~POLIFONTE.
1351 4,3| figliuol nel sangue?~ Che mi val tutto il tuo? sola una stilla~
1352 4,3| stessa ogni indugiar. Che vale~ il più inoltrarci? in queste
1353 2,2| POLIFONTE. Assai tu se' valente,~ se veritiero sei.~EGISTO.
1354 1,2| i figli tutti, e i più valenti amici,~ tutti sossopra non
1355 3,4| oltraggiosa e tarda~ pietà mi valga; che a' tuoi piedi io spiri,~
1356 2,2| quali pur troppo attorno van molti altri,~ torbidi figli
1357 4,4| A posta vostra ordite~ vane menzogne; in mio poter vi
1358 4,3| O donna,~ tu pel dolor vaneggi. Or, chi non vede?...~MEROPE.
1359 5,1| Merope al fine. - Adrasto, vanne;~ sappia ognun le mie nozze;
1360 5,2| a lei tai nozze:~ ma più vantaggio, e pria di lei, trarronne.~
1361 2,2| sola innocenza:~ avi non vanto, oro non ho; sembiante~
1362 2,2| e a ceder solo~ ai più vecchi di me: m'inoltro io quindi.~
1363 4,2| sottrasse;~ ei, che a tua vecchia età di cor, d'ardire,~ di
1364 1,2| ch'io tender quasi a fin vedea,~ dimmi, perché da ben un
1365 3,2| figlio!...~ troppa in te di vedere era la brama,~ d'apprendere,
1366 3,3| estinto,~ a te non basta? anco vederlo forse~ vorresti? e il vile
1367 3,2| lustri di paterna cura~ vedermi tor così? Misero! io vengo~
1368 4,2| Or penso: e s'uom qui ti vedesse? a molti~ noto esser dei;...
1369 1,2| altri~ cogli occhi tuoi vedesti; con l'iniqua~ tua man palpasti...
1370 5,3| Messeni, a terra spento~ (vedetel voi?) qui Polifonte giace:~
1371 4,5| perfido tiranno.~ E se il vedran, che fia! Nulla lor manca,~
1372 5,3| padre,~ a tal ridotti or ci vedreste?~POLIFONTE. Or via...~MEROPE.
1373 3,2| le lunghe veglie.~ Or lo vegg'io mendico andarsen solo,~
1374 3,4| figlio...~ ch'io vendicar lo veggia, e poi mi muoia. -~ Vieni;
1375 1,3| intento veglio...~ Ma il vegliar, che mi valse? un sol messaggio~
1376 3,2| travaglian, che le lunghe veglie.~ Or lo vegg'io mendico
1377 1,3| mentr'io pur sempre intento veglio...~ Ma il vegliar, che mi
1378 | vel
1379 2,2| via~ lungo il Pamìso, con veloci piante~ venìa calcando,
1380 5,3| vita del mio figlio~ mi vendi?...~POLIFONTE. Or dianzi,
1381 4,3| il mio capo. Or dianzi~ a vendicarle il figlio ti accingevi~
1382 4,3| forse:~ morto, mia cura è il vendicarlo. - Udiste? -~ Merope or
1383 3,3| empi,~ fulmin del ciel, vendicator del padre,~ dei fratelli,
1384 2,4| cui sempre~ nel mio cor venerai? - Sapea dal padre~ le tue
1385 | venga
1386 2,2| a me di contro altr'uom venirne,~ più frettoloso assai:
1387 | veniva
1388 | venivi
1389 | venni
1390 3,1| anni~ ben sette e sette. Or venti lune appunto~ compiono,
1391 3,1| Coll'alba io giungo: assai ventura io m'ebbi,~ che non fui
1392 3,3| non poter dar oggi i più verdi anni~ al sangue de' miei
1393 3,2| mille, e false larve, o vere,~ m'agitan sempre. Al sonno
1394 2,3| puossi~ dar pena mai, che la vergogna agguagli?~MEROPE. Alto cor
1395 1,2| ragion, né dritti, ancor che veri. - Io bramo~ sol di saper,
1396 2,4| lungo,~ risponderai: ch'io veritier ti trovi...~ ma, tu non
1397 2,2| Assai tu se' valente,~ se veritiero sei.~EGISTO. Troppo mi
1398 5,3| ingiustamente il sangue~ io versai di costoro, il mio si versi.~
1399 4,2| POLIDORO. Ivi mi giova~ versare il pianto...~EGISTO. Ah!
1400 2,3| stato io fossi~ dotto in versarlo, anco in mondarmen dotto~
1401 5,3| versai di costoro, il mio si versi.~POPOLO. Oh generoso! Oh
1402 2,2| colpo, qual qui il vedi,~ mi vibra; i panni squarcia; il colpo
1403 2,4| Sapea dal padre~ le tue dure vicende: al pianger suo~ piansi
1404 3,3| ucciso~ avria colui. Più nol vid'io...~POLIFONTE. Ma come~
1405 1,2| duce infra continue guerre~ videmi il campo; e dei Messeni
1406 4,2| ei, che bambino dalla vigil rabbia~ d'assetato tiranno
1407 5,3| solo...~EGISTO. Al fin vincemmo~ Madre, ti allegra; in fuga
1408 2,3| Che valse,~ ch'io il pur vincessi, se in più infame guisa~
1409 5,3| ultimi miei consigli. Al vincitore~ piega tu omai la invan
1410 3,2| Argo, Corinto, Sparta~ io visitai, con altre città molte;~
1411 2,3| sarei: poca onda, e fermo viso,~ nelle tenebre eterne avrian
1412 1,1| consorte: al comun figlio~ vissi finor; s'ei più non è...
1413 1,2| so, che in cor di molti~ viva memoria è di Cresfonte:
1414 3,2| consorte; in te solo anch'io viveva:~ ben altro a noi, che figlio...
1415 3,3| a chi del trono a parte~ voleati? O donna, io che tiranno
1416 4,3| disperata io cedo~ di spontaneo volere: e, s'anco in ceppi~ costor
1417 4,3| mio figliuolo, e fingi~ volerlo spento? e mezzi tali?...~
1418 | volessi
1419 | volesti
1420 | volevi
1421 4,3| irritare omai. Chi sa, qual volge~ crudo pensier?... Deh!
1422 4,2| passi; i panni suoi... Deh, volgi~ ver me, buon vecchio...~
1423 1,2| memoria è di Cresfonte: il volgo~ sempre il signor, che più
1424 | volle
1425 5,3| POLIFONTE. Non più. Donna, una volta ancora~ te l'offro: ecco
1426 5,3| guerrier canuto,~ signor vorreste un giovinetto imberbe,~
1427 3,3| basta? anco vederlo forse~ vorresti? e il vile tuo tremante
1428 1,2| signor, che più non ha, vorria.~ Forse anco giusto, mansueto,
1429 2,2| semivivo forse,~ sepolto là nei vorticosi gorghi~ di rapid'onda: ma
1430 | vostra
1431 | vuol
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