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| Vittorio Alfieri Merope IntraText CT - Lettura del testo |
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Scena 4 MEROPE. Che mai gli disse?... Io tremo... Oh cielo! costui salvar null'altro puote al mondo, che tu, col farti mia. S'anco in Messene suddito alcuno me rubello io conto, son nella reggia appien signore io solo. Del tuo figliuol la favola si avveri; spento ch'io l'abbia, ogni mio danno poscia rivivere nol fa. Brev'ora io lascio a' tuoi pensieri. - Anzi che il sol tramonti, o qui, fra i Lari miei, dato hai di sposa a me la mano; o qui, su gli occhi tuoi, ucciso io stesso avrò costui. POLIFONTE. Scegli. - Ti lascio. A posta vostra ordite vane menzogne; in mio poter vi ho tutti. - Guardie, qual di costoro uscir tentasse or della reggia, trucidato ei cada.
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