Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Vittorio Alfieri
Merope

IntraText CT - Lettura del testo

  • ATTO QUARTO
    • Scena 4
Precedente - Successivo

Clicca qui per attivare i link alle concordanze

Scena 4

MEROPE. Che mai gli disse?... Io tremo... Oh cielo!

POLIFONTE.                                                                        Donna,

            costui salvar null'altro puote al mondo,

            che tu, col farti mia. S'anco in Messene

            suddito alcuno me rubello io conto,

            son nella reggia appien signore io solo.

            Del tuo figliuol la favola si avveri;

            spento ch'io l'abbia, ogni mio danno poscia

            rivivere nol fa. Brev'ora io lascio

            a' tuoi pensieri. - Anzi che il sol tramonti,

            o qui, fra i Lari miei, dato hai di sposa

            a me la mano; o qui, su gli occhi tuoi,

            ucciso io stesso avrò costui.

MEROPE.                                          Deh!... m'odi...

POLIFONTE. Scegli. - Ti lascio. A posta vostra ordite

            vane menzogne; in mio poter vi ho tutti. -

            Guardie, qual di costoro uscir tentasse

            or della reggia, trucidato ei cada.




Precedente - Successivo

Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License