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| Vittorio Alfieri Merope IntraText CT - Lettura del testo |
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Scena 2 POLIFONTE. Fortuna a me destra finor, comincia a mostrarmisi or dunque in torvo aspetto? E fia ver? quel Cresfonte, a mie sagaci lunghe ricerche ognor sfuggito, or, quando io men mi avviso, innanzi a me si para? E quando a morte giustamente io 'l traggo, un nodo inestricabile di casi, pietà mia stessa e malaccorta, e finta, a un tempo il danna, il manifesta, e il salva? - Ma, se con arte io cominciai, con arte proseguirò; fin che di forza il tempo torni. Messene mormora: mostrarmi tanto più a lei franco e securo io deggio. Merope viene alle abborrite nozze sol perch'è madre; e quindi aspetta forse la mia rovina poi... Ma, preverrolla. Sgradite a me son quanto a lei tai nozze: ma più vantaggio, e pria di lei, trarronne. Fra securtà di nuziali letti, di comun mensa, e di ospitale albergo, si apprestan mezzi, ad ogni istante mille, di compier ciò, ch'or trar non posso a fine, né lasciar poi, senza periglio, a mezzo. -
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