| Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
| Giordano Bruno Le ombre delle idee IntraText CT - Lettura del testo |
|
|
|
|
G. SETTIMA INTENZIONE. Ma poiché in tutte le cose c'è una connessione ordinata, in modo che i corpi inferiori succedono a quelli mediani e questi ai superiori, allora i corpi composti si uniscono ai semplici e quelli semplici ai più semplici, quelli materiali si accostano agli spirituali e quelli spirituali a loro volta a quelli immateriali, sicché uno solo è il corpo dell'Ente universale, uno solo l'ordine, uno solo il governo, uno solo il principio e una sola la fine, uno solo il primo e uno solo l'ultimo. E poiché è data (come non ignorarono i più autorevoli tra i Platonici) una migrazione continua dalla luce alle tenebre (quando alcune menti, attraverso una conversione alla materia e una digressione dall'atto, si sottopongono alla natura e al fato), niente impedisce che al suono della cetra universale di Apollo le cose poste in basso a poco a poco siano richiamate a quelle alte, e quelle più basse attraverso le mediane si accostino alla natura delle superiori: come anche dalla sensazione risulta chiaro che la terra si trasforma per rarefazione in acqua, l'acqua in aria, l'aria in fuoco, come pure per condensazione il fuoco si trasforma in aria, l'aria in acqua, l'acqua in terra. Così in generale vediamo in quelle cose che mutano che il moto confina sempre con lo stato e lo stato con il moto. Che poi ciò esiste sempre e si verifica anche in cielo, ottimamente lo hanno considerato alcuni dei Peripatetici; proprio perché dicono che il cielo stesso ha l'atto misto con la potenza (per quanto anche altri siano i modi di questa commistione), intendono che il suo moto è, alla fine, rivolto verso il passato e, al principio, verso il futuro. Quindi, qualunque cosa sia la discesa da un'altra specie, della quale potrebbero giudicare i Teologi con la loro sapienza, dobbiamo assolutamente sforzarci - avendo davanti agli occhi, secondo le eccelse operazioni dell'animo, la scala della natura - di tendere sempre, attraverso operazioni intrinseche, dal moto e dalla moltitudine allo stato e all'unità; quando eseguiremo ciò secondo la nostra facoltà, anche secondo la facoltà ci conformeremo alle opere divine, ammirate da tutti. A ciò stesso ci confortino e esortino il vincolo prestabilito delle cose e le conseguenti Invero gli antichi seppero e insegnarono come giovi il trascorrere dell'uomo che ascende dai molti individui alla specie e dalle molte specie a un solo genere; inoltre, come poi l'infima delle intelligenze attraverso tutte le forme comprenda le specie distintamente,e le intelligenze inferiori concepiscano distintamente tutte le specie attraverso più numerose e molte forme stesse, mentre quelle superiori attraverso un numero minore di forme, la suprema attraverso una sola e quella cosa che è sopra ogni cosa comprenda senza bisogno di qualche forma. E inoltre, se gli antichi seppero come giovi la memoria, procedendo da molte specie ricordabili a una sola specie di molte cose ricordabili, certamente però questo non lo insegnarono.
|
Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2008. Content in this page is licensed under a Creative Commons License |