|
Q.
SEDICESIMA INTENZIONE.
A suo
modo, il Teologo ha detto: "Se non crederete, non
comprenderete",
e a loro modo i filosofi confermano che bisogna
conquistare
le scienze sulla base di quelle ipotesi e di quei
presupposti
nei quali si dice di confidare (questa fede presso i
Pitagorici
era intorno alle cose non dimostrate, presso i
Peripatetici
intorno a quelle non dimostrabili, presso i Platonici
intorno
a entrambe); e da quelle cose che si fondano sulla virtù,
sull'origine
e su una certa implicazione dobbiamo procedere con un
corso
sia naturale sia razionale alla spiegazione delle forme. La
natura
dà immagini involute prima di presentarcele chiare;
similmente
fa Dio, similmente anche le arti che perseguono un
ordine
divino e naturale per dignità. Ma se ad alcuni sembra arduo
esercitarsi
sulle ombre per il sospetto che sia vano attendersi da
esse un
accesso alla luce, sappiano che tale difetto non deriva
dalle
ombre; sappiano anche preparare adeguatamente o tenere
celato
ciò che non si potrebbe cogliere nudo.
|