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| Giordano Bruno Le ombre delle idee IntraText CT - Lettura del testo |
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N. TREDICESIMA INTENZIONE. Certamente, se una concordia pressoché indissolubile connette le estremità finali dei primi elementi agli inizi dei secondi e unisce il calcagno di quelli che precedono alle teste di quelli che seguono immediatamente, tu sarai capace di abbracciare con la mente quell'aurea catena che si forma sempre tesa dal cielo alla terra; così pure, come puoi avere fatto una discesa dal cielo, facilmente potrai ritornare al cielo per una salita ordinata. Possiamo sperimentare un grande sollievo della memoria con questa connessione artificiale, la quale vale anche a presentare ordinate le cose che a loro volta di per sé non mantengono affatto la successione della memoria. Proprio questo si manifesta nel carme seguente: in esso, comprendendosi che l'Ariete avanza contro il Toro e questo, mosso da un diverso genere di azione, avanza contro i Gemelli e, poi, questi, mossi da una diversa e conseguente azione, si portano nel Cancro e, similmente, si verifica a turno negli altri segni zodiacali, accadrà che dalla vista di uno ci guadagneremo l'incontro dell'altro che segue immediatamente.
Il capo del gregge, levatosi in ira su due piedi, con impetuosa fronte ferisce il re dell'armento. Donde vìndice, fuori di senno, spintosi il TORO assale con sfrenato colpo i fratelli GEMELLI. Subito le onde accolgono i fratelli giovani parenti. Il CANCRO si dirige ai rugiadosi prati. Repente in moto obliquo il Cancro, alunno delle onde, s'accosta al fiero volto del villoso LEONE. Perciò irritato s'alza il Leone sulle spalle crinite, onde vagante è apparsa alla rapace fiera la VERGINE. L'assale: ella fugge e folle con fugace passo s'imbatte nell'uomo che BILANCIA con un piatto persiano. Questi arde d'amore, e mentre incalza in cupidi abbracci, lo ferisce l'adunco pungiglione del duro VERME. Mentre, temendo la morte, ricorre alle mediche arti, avverte che dietro s'accosta un SAGITTARIO. Questi, offeso per la vergine che crede violentata, con il dardo, con cui assale costui, ecco ferisce il CAPRO. Appena di malanimo avverte confitto il ferro, fugge precipitoso alle rapide ACQUE. Così il capro infelice, trascinato dal gorgo delle acque, è dato come insolita esca agli immersi PESCI.
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