Atto, Scena
1 Pro1 | gioveni siciliani, e Isota, donna di Gagieta, che soto abito
2 Pro1 | servigii di alcuna valorosa donna, da quella traendo li denari
3 Pro1 | avene che una bellissima donna veneziana, moglie de uno
4 Pro1 | diletto, aviene che Ginevra, donna vedoa anconitana, veduto
5 1, 1| libereremo, a la cortese donna poi in che sodisferemo intendereti.~
6 1, 1| de l'animo di qualunque donna deve essere questa mia,
7 1, 1| cosse in lode di una bella donna, che non che a sé stessa
8 1, 1| comun desio è de ciascuna donna, anci dirò somma cura, di
9 1, 1| adonque quella leggiadra donna, a cui serò servitore, quanto
10 1, 1| risapere; io, in abito di donna, fino alli diciotto anni
11 1, 1| cognizione di adornare una donna di vestimenti, di scufie,
12 1, 1| sieno più confacevoli alla donna bianca e qualli alla bruna;
13 1, 1| filza come facino parere la donna più altera; de le anella
14 1, 1| deve movere il passo la donna, come deve ridere, come
15 1, 1| scutelle, che di adornamenti di donna saperiano iudicare. Alcune
16 1, 1| alquanto scarno. Siché alla donna che mi riscoterà sarò servo
17 1, 1| de l'animo di qualunque donna. Io, per me, non posso comperar
18 3, 1| non verria, se in abito di donna fusti vestita, ché crederiano
19 3, 2| accostandoglisi] Io son donna, e son anconitana, vedoa,
20 4, 2| me ha insegnato. Io son donna, e in Gagieta nata; ma,
21 4, 3| a' la farí star a muò una donna, intendíu? E dîghe an de
22 4, 4| che a niuno di loro per donna mi sia manifestata, io ho
23 4, 4| aver per moglie ogni gran donna. E di Tancredi sono stata
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