Parte, Capitolo
1 I, 3 | aggiustatamente descrivere quel famoso Diogene, che a sè tirò non tanto
2 I, 3 | della Filosofia, che in Diogene, come un Sole coperto di
3 I, 3 | cencioso mendico.~ ~Ma mendico Diogene? Si mettano in bilancia
4 I, 3 | ricchissimo Alessandro. Diogene, di quanto il Macedone gli
5 I, 3 | desidera di trasformarsi in Diogene e d'esser lui. Dunque Diogene
6 I, 3 | Diogene e d'esser lui. Dunque Diogene multo potentior, multo locupletior
7 I, 4 | Socrate, Platone, Democrito, Diogene, Anassagora, e cento altri,
8 I, 4 | Esca cacciato da Sinope Diogene; ringrazierà chi gl'intima
9 I, 10| uno sterpo senza affetti; Diogene un Cane; Epicuro un'animale;
10 I, 11| un'Arciero ignorante fece Diogene che vedutolo in cento colpi
11 2, 1 | suoi amici i quali diceva Diogene che come vasi di buon licore
12 2, 8 | dentibus hora quota est.~ ~Diogene, il Can maggiore de' Filosofi
13 2, 9 | uscirne, sarete la burla di Diogene, che si rideva de' miserelli
14 2, 10| non si calchi il fasto di Diogene, rendendosi condannevole
15 2, 13| nuove cognizioni: e come Diogene a chi lo riprese perchè
16 2, 17| quello scherzo, con che Diogene si burlò della gran porta
17 2, 18| sono mai più, che quali Diogene chiamava le maraviglie che
18 2, 18| precipizj. Non le diceste (come Diogene a colui che parlava sì francamente
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